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Segnalato da: laRepubblica, IlGiornale, Salute33, ForumSalute.it
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Cataratta


Cos'è la cataratta?


La cataratta è una patologia dell’occhio caratterizzata dalla progressiva opacizzazione del cristallino, la lente naturale, trasparente ed elastica che si trova all’interno del bulbo oculare.


Il cristallino è composto in larga parte da proteine (cristalline) e ha il compito di far convergere correttamente la luce sulla retina, consentendo una visione nitida. Con il trascorrere del tempo, queste proteine tendono a degradarsi e aggregarsi, formando aree opache che impediscono alla luce di attraversare il cristallino in modo corretto. Il risultato è una visione progressivamente offuscata, spesso descritta come la sensazione di “guardare attraverso un vetro sporco o appannato”.


Dal punto di vista clinico, la cataratta è considerata una condizione degenerativa inevitabile legata all’invecchiamento: la cataratta senile o legata all’età rappresenta infatti la forma più comune. Oggi, però, non è necessario convivere con questa patologia poiché l’intervento chirurgico consente nella maggior parte dei casi un recupero della vista efficace anche a lungo termine.


Esistono diverse tipologie di cataratta che si distinguono in base all’età di insorgenza, alla causa scatenante e alla zona del cristallino coinvolta.


cataratta


Cataratta legata all’età (cataratta senile)


È la forma più frequente e si sviluppa lentamente nel corso degli anni. In base alla localizzazione dell’opacità all’interno del cristallino, si distinguono tre principali sottotipi, che spesso possono coesistere nello stesso occhio:


  • Cataratta nucleare (sclerotica nucleare). Colpisce la parte centrale del cristallino (nucleo). È tipica dell’età avanzata e può inizialmente provocare un lieve miglioramento della visione da vicino, seguito poi da un progressivo peggioramento globale;
  • Cataratta corticale. Interessa la zona periferica (corteccia) del cristallino e si manifesta con opacità a raggiera che possono causare abbagliamenti, riduzione del contrasto e difficoltà nella visione in condizioni di luce intensa;
  • Cataratta sottocapsulare posteriore. Si forma nella parte posteriore del cristallino, appena sotto la capsula. È spesso associata a un peggioramento rapido della vista, maggiore difficoltà nella lettura e forte disturbo da luce e riflessi, soprattutto di notte;


Cataratta pediatrica


Può essere congenita (presente alla nascita) o svilupparsi nei primi anni di vita. Talvolta ha una base genetica, altre volte è correlata a malattie metaboliche, infezioni o traumi. Nei bambini è fondamentale diagnosticare e trattare precocemente la patologia, così da prevenire complicanze visive come l’ambliopia (occhio pigro).


Cataratta traumatica


Si sviluppa in seguito a traumi oculari, anche a distanza di tempo dall’evento lesivo. Il trattamento può essere più complesso poiché spesso sono coinvolte anche altre strutture dell’occhio.


Cataratta secondaria


Conosciuta anche come opacizzazione capsulare posteriore, non è una vera recidiva della cataratta, ma una possibile conseguenza dell’intervento chirurgico. È causata dall’opacizzazione della capsula che sostiene il cristallino artificiale e si tratta facilmente con un laser YAG, in modo rapido e indolore.


Quali sono i sintomi della cataratta?


I sintomi della cataratta compaiono in modo graduale e tendono a peggiorare nel tempo. Nelle fasi iniziali possono essere lievi e facilmente sottovalutati. Ecco una tabella che elenca e spiega i principali segni associati a questa patologia:


SintomoDescrizione
Visione offuscataLe immagini appaiono meno nitide, come viste attraverso una nebbia
AbbagliamentoFastidio alla luce solare o ai fari delle auto, soprattutto di notte
Riduzione della vista notturnaDifficoltà a vedere in ambienti poco illuminati
Alterazione dei coloriI colori risultano più spenti o tendenti al giallo
Visione doppia in un occhioSdoppiamento delle immagini non correggibile con occhiali
Cambiamenti frequenti di gradazioneNecessità di modificare spesso la prescrizione degli occhiali


Con il progredire della cataratta, anche attività quotidiane come leggere, guidare o riconoscere i volti possono diventare difficoltose.


Quali sono le cause?


La causa principale della cataratta è l’invecchiamento naturale del cristallino, ma esistono diversi fattori che possono favorirne la comparsa o anticiparla. Le cause più frequenti sono:


  • Età avanzata (cataratta senile, la più comune);
  • Diabete e altre malattie metaboliche;
  • Traumi oculari (cataratta traumatica);
  • Uso prolungato di cortisonici;
  • Esposizione eccessiva ai raggi UV;
  • Predisposizione genetica;
  • Interventi oculari precedenti;
  • Malformazioni congenite (cataratta congenita, rara).


Come si diagnostica la cataratta?


La diagnosi della cataratta viene effettuata tramite una visita oculistica completa, eseguita da un medico oculista. Durante la visita possono essere eseguiti:


  • Esame del visus, per valutare l’acutezza visiva;
  • Esame del segmento anteriore con lampada a fessura, che consente di osservare direttamente il cristallino;
  • Oftalmoscopia, per escludere patologie della retina;
  • Tonometria, per misurare la pressione oculare;
  • Biometria oculare, necessaria se si programma l’intervento chirurgico


La diagnosi è generalmente semplice e non invasiva.


Come si cura la cataratta?


L’unico trattamento realmente efficace per la cataratta è l’intervento chirurgico. Non esistono colliri, farmaci o rimedi naturali in grado di eliminare l’opacità del cristallino.


L’intervento prevede la rimozione del cristallino opacizzato e la sua sostituzione con una lente intraoculare artificiale (IOL). La tecnica più utilizzata è la facoemulsificazione, eseguita in anestesia locale e in regime ambulatoriale. L’intervento è considerato sicuro e altamente efficace, con un elevato tasso di recupero visivo.


Quanto tempo ci vuole per guarire dalla cataratta?


Il recupero dopo l’intervento di cataratta è generalmente rapido:


  • Visione migliorata già dopo pochi giorni;
  • Guarigione funzionale in 2–4 settimane;
  • Ripresa delle normali attività in tempi brevi, evitando sforzi intensi.


Possono essere prescritti colliri antibiotici e antinfiammatori per alcune settimane e controlli oculistici programmati.


È possibile prevenire la cataratta?


Non sempre è possibile prevenire completamente la cataratta, soprattutto quella legata all’età. Tuttavia, alcune misure possono ridurre il rischio o rallentarne la progressione, come ad esempio:


  • Proteggere gli occhi dal sole con occhiali UV;
  • Controllare il diabete;
  • Evitare il fumo;
  • Seguire un’alimentazione equilibrata;
  • Sottoporsi a visite oculistiche periodiche.


Domande Frequenti


A che età si manifesta la cataratta?


La cataratta compare più frequentemente dopo i 60 anni, ma può manifestarsi anche prima in presenza di fattori di rischio come diabete, traumi o terapie farmacologiche prolungate.


A cosa si va incontro se non si opera la cataratta?


Se non trattata, la cataratta può peggiorare progressivamente, portando a una riduzione severa della vista e, nei casi più gravi, quasi alla cecità funzionale. Inoltre, cataratte molto evolute possono rendere l’intervento chirurgico più complesso.


Quanto è doloroso l'intervento alla cataratta?


L’intervento alla cataratta non è doloroso. Viene eseguito in anestesia locale tramite colliri. Il paziente può avvertire solo un lieve fastidio o pressione, ma senza dolore vero e proprio.

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