L’ortopedia della spalla è una branca dell’ortopedia che si occupa della diagnosi, del trattamento e della prevenzione delle patologie che colpiscono l’articolazione scapolo-omerale, la cuffia dei rotatori, la clavicola, la scapola e le strutture che contribuiscono alla stabilità e al movimento del braccio.
Si tratta di una disciplina altamente specialistica, perché la spalla è l’articolazione più mobile del corpo umano e, proprio per questo, una delle più vulnerabili a lesioni, infiammazioni, instabilità e degenerazioni. La complessità anatomica — data dall’interazione tra ossa, muscoli, tendini, legamenti e borsa subacromiale — richiede competenze dedicate e aggiornate, soprattutto nelle valutazioni funzionali e negli interventi chirurgici mini-invasivi.
L’ortopedia della spalla si rivolge sia agli sportivi, spesso colpiti da traumi o sollecitazioni intense, sia a persone che sviluppano patologie degenerative legate all’età, a lavori manuali usuranti o a squilibri posturali. L’obiettivo è ripristinare la funzionalità dell’articolazione, ridurre il dolore e migliorare la qualità della vita del paziente.

L’ortopedico della spalla è un medico specialista che si occupa esclusivamente o in maniera prevalente delle patologie che colpiscono l’articolazione scapolo-omerale, la clavicola e le strutture limitrofe (tendini, muscoli, legamenti, borse sierose).
Si tratta di una figura altamente qualificata, con competenze specifiche nella diagnosi e nel trattamento, sia conservativo che chirurgico, dei disturbi che interessano una delle articolazioni più complesse e mobili del corpo umano.
A differenza dell’ortopedico generale, l’ortopedico della spalla possiede una profonda conoscenza biomeccanica dell’articolazione, dei suoi movimenti e delle condizioni che possono comprometterne il corretto funzionamento. Questo livello di specializzazione è fondamentale perché la spalla, pur essendo estremamente mobile, è un’articolazione delicata, soggetta a instabilità, lesioni tendinee, conflitti e degenerazioni che richiedono un approccio mirato.
L’ortopedia della spalla si occupa della diagnosi e del trattamento di tutte le condizioni che colpiscono articolazioni, tendini, muscoli e strutture ossee della spalla. Si tratta di una delle articolazioni più complesse del corpo umano, caratterizzata da un ampio range di movimento ma anche da una naturale predisposizione a instabilità e usura. Per questo l’ortopedico della spalla gestisce un ampio spettro di patologie, sia traumatiche che degenerative.
| Patologie | Esempi |
| Patologie traumatiche |
|
| Patologie degenerative |
|
| Instabilità e disfunzioni |
|
| Patologie dei tessuti molli |
|
| Patologie sportive |
|
| Patologie post-traumatiche o post-chirurgiche |
|
La visita ortopedica alla spalla è fondamentale per identificare la causa del dolore, della rigidità o della limitazione funzionale dell’articolazione. Si tratta di una valutazione accurata e strutturata, che permette allo specialista di comprendere in modo preciso l’origine del disturbo e pianificare il percorso di cura più adatto. La visita si compone di diversi step, ognuno dei quali molto importante.
Il medico comincia raccogliendo informazioni importanti, allo scopo di comprendere:
Questa fase permette allo specialista di orientarsi verso la possibile origine del disturbo (tendinea, muscolare, articolare, nervosa).
Il passaggio successivo è la valutazione fisica che comprende:
Il medico osserva come il paziente muove la spalla, valuta la cinematica scapolo-omerale e, se necessario, analizza il movimento del collo e della colonna, poiché molte problematiche sono interconnesse.
In base alle informazioni raccolte, l’ortopedico può suggerire alcuni esami strumentali per definire meglio la diagnosi.
Al termine della visita, lo specialista:
in caso di lesioni complesse l’ortopedico può valutare un percorso avanzato, come infiltrazioni o chirurgia mini-invasiva.
Ai fini di una diagnosi accurata, l’ortopedico della spalla si avvale di una serie di esami strumentali che permettono di valutare ossa, articolazioni, tendini e strutture capsulo-legamentose. La scelta degli esami dipende dai sintomi, dal sospetto clinico e dall’eventuale necessità di pianificare un trattamento conservativo o chirurgico.
Ecco gli esami più utilizzati:
Il trattamento delle patologie della spalla varia in base alla diagnosi, alla gravità del disturbo e alle esigenze funzionali del paziente. Nella maggior parte dei casi, il percorso terapeutico inizia con soluzioni non chirurgiche, che possono comprendere:
Quando il dolore persiste nonostante la terapia conservativa o quando la lesione è strutturalmente compromessa l’ortopedico della spalla può proporre un intervento chirurgico.
Le tecniche principali sono:
Qualunque sia la scelta terapeutica, la riabilitazione riveste un ruolo essenziale perché aiuta a recuperare la mobilità, prevenire rigidità, ripristinare forza e controllo neuromuscolare, favorire un ritorno sicuro alle attività sportive o lavorative.
CONTATTI
Chiamaci
Fatti richiamare
Inserisci il tuo numero, ti richiameremo entro 4 ore lavorative:
Scrivici su:
Whatsapp 3311232150
Dal Lunedì al Sabato dalle ore 9:00 alle ore 18:00.
Compila il Form: