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Segnalato da: laRepubblica, IlGiornale, Salute33, ForumSalute.it
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Urologia


Cos’è l’Urologia?


L’urologia è una branca della medicina che si occupa della diagnosi, del trattamento e della prevenzione delle patologie dell’apparato urinario maschile e femminile e dell’apparato genitale maschile. Rientrano quindi nell’ambito urologico i reni, gli ureteri, la vescica, l’uretra, la prostata, i testicoli e il pene.


Si tratta di una disciplina molto ampia, che interessa pazienti di tutte le età e affronta sia disturbi comuni sia patologie complesse, acute o croniche. L’urologia ha un ruolo centrale nella gestione di problemi urinari, sessuali, riproduttivi e oncologici, con un forte impatto sulla qualità della vita.


Negli ultimi anni l’urologia ha conosciuto un grande sviluppo grazie all’introduzione di tecniche diagnostiche sempre più accurate e di trattamenti mini-invasivi, che permettono interventi più sicuri, tempi di recupero più rapidi e migliori risultati funzionali.


urologia


Quali sono le aree di specializzazione dell’Urologia?


L’urologia comprende diverse aree di specializzazione, ognuna focalizzata su specifiche patologie o gruppi di pazienti. Le principali sono:


  • Urologia funzionale, dedicata ai disturbi della minzione, come incontinenza urinaria, difficoltà a urinare e vescica iperattiva;
  • Urologia andrologica, che tratta le patologie dell’apparato genitale maschile, incluse disfunzione erettile, infertilità e varicocele;
  • Urologia oncologica, concentrata sulla diagnosi e cura dei tumori di prostata, rene, vescica, testicolo e pene;
  • Urologia pediatrica, rivolta ai disturbi uro-genitali dell’età infantile (fimosi, reflusso vescico-ureterale, criptorchidismo);
  • Urolitiasi (calcolosi urinaria), che si occupa dei calcoli renali e delle vie urinarie;
  • Urologia ricostruttiva, specializzata nella correzione di stenosi uretrali, traumi e malformazioni.



L’urologo è un medico specialista che, dopo la laurea in Medicina e Chirurgia, ha completato una specializzazione in Urologia. È il professionista di riferimento per i sintomi urinari e per le patologie uro-genitali maschili.


A differenza di altre specialità, l’urologo integra competenze cliniche, diagnostiche e chirurgiche, occupandosi sia della terapia conservativa (farmaci, controlli) sia di interventi chirurgici, spesso con tecniche mini-invasive o robotiche.


L’urologo tratta pazienti di entrambi i sessi e di tutte le età, collaborando frequentemente con altri specialisti, come nefrologi, oncologi, ginecologi ed endocrinologi, soprattutto nei casi complessi.


Quali sono le patologie trattate?


L’urologia si occupa di un vasto numero di patologie, che possono essere suddivise nelle seguenti categorie.


PatologieEsempi
Patologie benigne
  • Ipertrofia prostatica benigna;
  • Infezioni urinarie ricorrenti (cistite, pielonefrite);
  • Calcoli renali e ureterali;
  • Prostatiti;
  • Disturbi della minzione.
Patologie funzionali
  • Incontinenza urinaria maschile e femminile;
  • Vescica iperattiva;
  • Difficoltà a svuotare la vescica.
Patologie andrologiche
  • Disfunzione erettile;
  • Eiaculazione precoce;
  • Varicocele;
  • Infertilità maschile;
  • Fimosi e frenulo corto.
Patologie oncologiche
  • Tumore della prostata;
  • Tumore della vescica;
  • Tumore del rene;
  • Tumore del testicolo;
  • Tumore del pene.


Come si svolge una visita urologica?


La visita urologica è un momento fondamentale per individuare la causa dei sintomi e impostare un corretto percorso terapeutico.


La visita inizia con una anamnesi accurata, durante la quale l’urologo raccoglie informazioni su:


  • Sintomi urinari o sessuali;
  • Durata e intensità dei disturbi;
  • Terapie in corso;
  • Patologie pregresse;
  • Stile di vita.


Segue l’esame obiettivo, che può comprendere l’esplorazione addominale, genitale ed eventualmente l’esplorazione rettale della prostata (nei pazienti maschi), eseguita con modalità rispettose e senza causare dolore significativo. Al termine del consulto, lo specialista può formulare una prima diagnosi o prescrivere esami di approfondimento.


Quali sono i principali esami prescritti dagli urologi?


Per arrivare a una diagnosi corretta e personalizzare il trattamento, l’urologo può prescrivere una serie di esami diagnostici che permettono di valutare la funzionalità delle vie urinarie e dell’apparato genitale maschile, oltre a individuare eventuali infezioni, ostruzioni o patologie strutturali. La scelta degli esami dipende sempre dai sintomi del paziente, dall’età e dal sospetto clinico emerso durante la visita.


Esami delle urine e urinocoltura


L’esame delle urine è spesso il primo test richiesto in ambito urologico. Consente di individuare la presenza di infezioni, sangue nelle urine, proteine o altre alterazioni. L’urinocoltura, invece, serve a identificare con precisione il batterio responsabile di un’infezione urinaria e a scegliere l’antibiotico più efficace. È indicata in caso di bruciore, dolore durante la minzione, febbre o infezioni ricorrenti.


Esami del sangue (PSA e altri parametri)


Gli esami ematochimici permettono di valutare lo stato generale di salute e la funzionalità renale (ad esempio creatinina e azotemia).


Un esame molto importante è il PSA (Antigene Prostatico Specifico), utilizzato per monitorare la salute della prostata. Viene prescritto soprattutto negli uomini sopra i 50 anni o in presenza di sintomi urinari e può aiutare a individuare precocemente patologie prostatiche, comprese quelle oncologiche, pur non essendo di per sé un test diagnostico definitivo.


Ecografia urologica


L’ecografia dell’apparato urinario è un esame non invasivo e indolore che utilizza ultrasuoni per visualizzare reni, vescica e prostata. Può essere eseguita:


  • A vescica piena, per valutare pareti vescicali e residuo urinario;
  • Per via sovrapubica o transrettale, per studiare in modo più dettagliato la prostata.


È particolarmente utile per individuare calcoli, ingrossamento prostatico, ritenzione urinaria o anomalie strutturali.


Uroflussometria


L’uroflussometria misura la velocità e la quantità del flusso urinario durante la minzione. È un esame semplice ma molto utile per valutare eventuali ostruzioni delle vie urinarie, come quelle causate da ipertrofia prostatica benigna. Viene spesso prescritto in caso di:


  • Getto urinario debole;
  • Difficoltà a iniziare la minzione;
  • Sensazione di svuotamento incompleto della vescica.


Cistoscopia


La cistoscopia è un esame endoscopico che consente di osservare direttamente l’uretra e l’interno della vescica mediante una sottile sonda flessibile. È indicata in caso di:


  • Sangue nelle urine;
  • Sospetto tumore vescicale;
  • Infezioni urinarie ricorrenti;
  • Dolore vescicale persistente.


L’esame viene eseguito in ambulatorio o in day hospital e, grazie agli strumenti moderni, risulta generalmente ben tollerato.


Tomografia Computerizzata (TC)


La TC è particolarmente utile per lo studio della calcolosi urinaria, dei tumori renali e delle vie urinarie, poiché offre immagini molto dettagliate delle strutture ossee e dei tessuti.


Risonanza Magnetica (RM)


La Risonanza Magnetica è indicata quando è necessario analizzare con precisione prostata, reni o masse sospette senza l’uso di radiazioni ionizzanti. Entrambi gli esami sono spesso utilizzati per la stadiazione oncologica o la pianificazione chirurgica.


Biopsia prostatica


La biopsia della prostata viene prescritta quando esistono elementi di sospetto per un tumore prostatico, come valori di PSA elevati o anomalie riscontrate alla visita o agli esami di imaging. Consiste nel prelievo di piccoli campioni di tessuto prostatico, che vengono analizzati al microscopio. È l’unico esame che consente di confermare in modo definitivo la diagnosi di tumore alla prostata.


Quali sono le principali tecniche di cura in urologia?


Il trattamento urologico varia in base alla patologia, alla sua gravità e alle condizioni del paziente.


Terapie conservative


  • Farmaci per prostatiti, ipertrofia prostatica e vescica iperattiva;
  • Antibiotici per infezioni urinarie;
  • Terapie ormonali o sessuali;
  • Riabilitazione del pavimento pelvico.


Tecniche mini-invasive


  • Litotrissia extracorporea per calcoli;
  • Procedure endoscopiche per prostata e vescica;
  • Tecniche laser.


Chirurgia


  • Chirurgia laparoscopica e robot-assistita;
  • Interventi prostatici;
  • Chirurgia oncologica urologica;
  • Chirurgia ricostruttiva uretrale.


Che differenza c’è tra urologia e andrologia?


L’urologia è una disciplina ampia che comprende tutto l’apparato urinario maschile e femminile. L’andrologia, invece, è una sottospecializzazione dell’urologia che si occupa esclusivamente della salute sessuale e riproduttiva maschile. In pratica:


  • L’urologo tratta reni, vescica, prostata e vie urinarie;
  • L’andrologo si concentra su fertilità, erezione e ormoni maschili.


Spesso lo stesso specialista si occupa sia di urologia che di andrologia.

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