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Segnalato da: laRepubblica, IlGiornale, Salute33, ForumSalute.it
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Check-up: cos'è, a cosa serve, quando e dove farlo


Cos'è un check-up?


Il check-up medico è un insieme di visite specialistiche, esami clinici e test diagnostici eseguiti con l’obiettivo di valutare lo stato generale di salute di una persona, anche in assenza di sintomi evidenti. Sottoporsi periodicamente a un check-up vuol dire adottare un atteggiamento consapevole e responsabile verso la propria salute, puntando sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce.


check-up


A cosa serve?


Il check-up medico serve principalmente a prevenire, monitorare e individuare precocemente eventuali problemi di salute, prima ancora che compaiano sintomi evidenti. Attraverso esami mirati e controlli periodici, il check-up permette di intercettare questi segnali precoci e intervenire tempestivamente. In particolare, un check-up può essere utile per:


  • Valutare il funzionamento generale dell’organismo;
  • Controllare parametri importanti come pressione arteriosa, glicemia, colesterolo e funzionalità degli organi;
  • Individuare fattori di rischio per malattie cardiovascolari, metaboliche o oncologiche;
  • Monitorare condizioni già note (ad esempio ipertensione, diabete o familiarità per alcune patologie);
  • Ricevere indicazioni personalizzate su stile di vita, alimentazione e attività fisica.


In questo senso, il check-up diventa uno strumento fondamentale di medicina preventiva, che aiuta a prendersi cura della propria salute in modo attivo e consapevole, riducendo il rischio di diagnosi tardive e complicazioni.


Una revisione di studi clinici e osservazionali ha analizzato l’efficacia delle visite periodiche di controllo effettuate in assenza di sintomi. In linea con quanto sostengono anche i medici accreditati da EccellenzaMedica.it, gli autori hanno concluso che, pur non avendo un impatto diretto dimostrato sulla riduzione della mortalità, i check-up possono essere utili per:


  • Intercettare precocemente problemi di salute;
  • Migliorare la gestione dei fattori di rischio;
  • Rafforzare il rapporto tra paziente e sistema sanitario.


Quando si fa?


In generale, un check-up si esegue quando si desidera avere una valutazione completa del proprio stato di salute, anche in assenza di disturbi. È uno strumento di prevenzione utile sia per chi si sente bene, sia per chi vuole monitorare nel tempo alcuni parametri. I controlli sono altamente raccomandati soprattutto in presenza di:


  • Familiarità per malattie cardiache, diabete, tumori o patologie ereditarie;
  • Stile di vita sedentario, sovrappeso o obesità;
  • Fumo o consumo frequente di alcol;
  • Periodi di stress intenso o stanchezza;
  • Cambiamenti importanti come menopausa, andropausa o aumento di peso improvviso.


In ogni caso, è sempre utile confrontarsi preventivamente con il proprio medico, il quale può indicare quando fare il check-up e quali esami includere. Ecco una tabella che suggerisce, in base a tre fasce d'età, il momento in cui potrebbe essere opportuno fare un check-up.


Fascia d'etàQuando fare un check-up
20-40 anniIn assenza di fattori di rischio, è spesso sufficiente un controllo generale ogni 2–3 anni. In questo modo è possibile verificare che i principali parametri siano nella norma.
40-60 anniÈ consigliabile effettuare un check-up circa una volta l’anno, in quanto in questa fase è maggiore il rischio di disturbi metabolici e cardiovascolari
Over 60I controlli diventano più importanti e possono comprendere esami più specifici. Il check-up è generalmente annuale o semestrale, in base allo stato di salute del paziente.


Come si fa un check-up?


Un check-up medico non è un singolo esame, piuttosto un percorso di controlli che viene organizzato in base all’età, al sesso, allo stile di vita e alla storia clinica della persona. Può svolgersi in un’unica seduta oppure essere suddiviso in più appuntamenti. Il percorso inizia con un incontro con il medico, durante il quale vengono raccolte informazioni su:


  • Eventuali sintomi anche lievi o saltuari;
  • Storia clinica personale;
  • Familiarità per determinate malattie;
  • Abitudini di vita (alimentazione, attività fisica, fumo, alcol, stress).


Segue una visita clinica che potrebbe comprendere:


  • Misurazione di pressione arteriosa, peso, altezza e indice di massa corporea (BMI);
  • Ascolto di cuore e polmoni;
  • Valutazione di addome, tiroide e linfonodi;
  • Controllo di eventuali segni clinici rilevanti.


Gli esami del sangue e delle urine sono spesso il cuore del check-up, perché permettono di valutare il funzionamento di diversi organi e parametri metabolici. In base al profilo del paziente, possono essere richiesti esami più specifici come:


  • Elettrocardiogramma (ECG);
  • Ecografie (addome, tiroide, cuore, ecc.);
  • Radiografie o altri esami di imaging;
  • Visite specialistiche (ad esempio cardiologica, ginecologica, urologica).


Una volta completati gli esami, il medico analizza tutti i risultati e fornisce un quadro complessivo dello stato di salute. In questa fase può:


  • Rassicurare il paziente se i valori sono nella norma;
  • Consigliare modifiche allo stile di vita;
  • Suggerire ulteriori approfondimenti o controlli nel tempo.


Quali esami fare per un check-up?


Gli esami inclusi in un check-up medico possono variare molto in base all’età, al sesso, ai fattori di rischio e agli obiettivi di prevenzione. Esistono check-up completi, che offrono una panoramica generale della salute, e check-up mirati, focalizzati su specifici organi o apparati. Di seguito una panoramica delle principali tipologie di check-up e degli ambiti che possono essere approfonditi.


Check-up generali e completi


Questi percorsi hanno l’obiettivo di valutare in modo ampio lo stato di salute della persona:


  • Check-up completo uomo;
  • Check-up completo donna;
  • Check-up con analisi del sangue.


In genere comprendono esami di laboratorio, visita medica generale ed eventuali approfondimenti strumentali di base.


Check-up specifici per organi e apparati


Alcuni check-up sono permettono di analizzare in modo specifico determinate aree dell’organismo:


  • Check-up cardiologico;
  • Check-up gastroenterologico;
  • Check-up metabolico;
  • Check-up tiroide/endocrinologico/ormonale;
  • Check-up epatico (fegato);
  • Check-up renale;
  • Check-up polmonare;
  • Check-up pancreas.


Questi percorsi possono comprendere esami del sangue specifici, ecografie, test funzionali e visite specialistiche.


Check-up per condizioni specifiche o fattori di rischio


Alcuni controlli sono indicati in presenza di sintomi, familiarità o particolari condizioni:


  • Check-up ipertensione;
  • Check-up diabete;
  • Check-up colesterolo;
  • Check-up osteoporosi;
  • Check-up celiachia;
  • Check-up allergie;
  • Check-up intolleranze alimentari.


Check-up legati a età e fasi della vita


In alcune fasi, il check-up può essere orientato a problematiche più frequenti in base all’età o al sesso:


  • Check-up dopo i 40 anni;
  • Check-up dopo i 50 anni;
  • Check-up dopo i 60 anni;
  • Check-up menopausa;
  • Check-up geriatrico;
  • Check-up prostata;
  • Check-up andrologico;
  • Check-up ginecologico;
  • Check-up senologico.


Check-up per benessere generale e qualità della vita


Non tutti i check-up sono legati a una malattia: alcuni servono a migliorare benessere e stile di vita:


  • Check-up nutrizionale/peso forma;
  • Check-up stress;
  • Check-up insonnia;
  • Check-up emotivo;
  • Check-up posturale/schiena/ortopedico;
  • Check-up visivo;
  • Check-up dermatologico;
  • Check-up dentale/ortodontico.


Check-up per la prevenzione di patologie oncologiche


La prevenzione dei tumori può prevedere percorsi dedicati, come ad esempio:


  • Check-up oncologico;
  • Controlli specifici (check-up senologico, prostata, colon o altri esami indicati dal medico).


Dove fare un check-up?


Un check-up medico può essere effettuato in diverse strutture sanitarie, ma è importante scegliere centri che garantiscano affidabilità, qualità degli esami e personale specializzato. In genere, è possibile sottoporsi a un check-up presso:


  • Cliniche e poliambulatori privati;
  • Centri diagnostici specializzati;
  • Ospedali e strutture ospedaliere private o convenzionate;
  • Strutture che offrono percorsi di prevenzione personalizzati.


L'aspetto che, spesso, fa la differenza è la qualità dell’organizzazione del percorso: un buon check-up prevede esami coordinati tra loro, tempi rapidi e una valutazione medica finale completa. Di conseguenza, scegliere strutture con equipe mediche multidisciplinari permette di:


  • Eseguire esami con strumentazioni all'avanguardia;
  • Ottenere referti chiari e affidabili;
  • Avere un confronto diretto con gli specialisti;
  • Programmare eventuali approfondimenti senza lunghe attese.


Attraverso piattaforme come il sito di prenotazioni mediche online EccellenzaMedica, è possibile accedere a una rete di centri medici e diagnostici accreditati e selezionati secondo criteri di competenza e qualità dei servizi offerti. In questo modo, il paziente ha la possibilità di confrontare diverse strutture in tutta Italia e prenotare i check-up in modo semplice e veloce, con la certezza che le prestazioni verranno eseguite da professionisti esperti nei percorsi di prevenzione presso strutture che rispettano standard elevati di sicurezza.


Domande frequenti


Quanto costa fare un check-up?


Il costo di un check-up medico può variare molto in base al tipo di percorso scelto e al numero di esami inclusi. I check-up più semplici, che comprendono principalmente analisi del sangue e visita medica di base, hanno generalmente costi più contenuti. Al contrario, i pacchetti più completi — che includono esami strumentali, visite specialistiche e controlli su più organi o apparati — possono avere un prezzo più elevato e arrivare anche a 500–1.000 euro, soprattutto quando prevedono diagnostica avanzata e più specialisti coinvolti.


Quanto dura un check-up?


Alcuni percorsi base possono essere completati in una sola mattinata mentre check-up più approfonditi possono richiedere più ore o essere suddivisi in più giornate, ad esempio quando sono previsti esami strumentali o visite specialistiche differenti. Oltre al tempo necessario per eseguire gli esami, bisogna considerare anche i tempi di refertazione, che possono variare a seconda della complessità degli accertamenti.


Qual è la differenza tra screening e check-up?


Lo screening è un programma di prevenzione rivolto a una popolazione ampia e apparentemente sana, con l’obiettivo di individuare precocemente una specifica malattia. Il check-up, invece, è un percorso personalizzato, costruito sulla base dell’età, della storia clinica e dei fattori di rischio della singola persona. Non si concentra su una sola patologia, ma offre una valutazione generale dello stato di salute del paziente attraverso diversi esami e controlli.


Fonti e bibliografia


  • Liss, David T et al. “General Health Checks in Adult Primary Care: A Review.” JAMA vol. 325,22 (2021): 2294-2306. doi:10.1001/jama.2021.6524.

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