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Segnalato da: laRepubblica, IlGiornale, Salute33, ForumSalute.it
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Visita Ortopedica Spalla: come si svolge e quando farla?


Cos'è la visita ortopedica alla spalla?


La visita ortopedica alla spalla è una valutazione specialistica finalizzata a individuare le cause di dolore, limitazione dei movimenti o perdita di forza a carico della spalla, un’articolazione complessa, fondamentale per i movimenti del braccio, e per questo particolarmente soggetta a traumi, infiammazioni e patologie degenerative. La visita rappresenta quindi il primo passo per ottenere una diagnosi corretta e impostare un percorso terapeutico ad hoc.




Come si svolge?


La visita ortopedica alla spalla si articola in diverse fasi, tutte fondamentali per arrivare a una diagnosi accurata e impostare il trattamento più adeguato. L’obiettivo dell’ortopedico è individuare l’origine del dolore o della limitazione funzionale, distinguendo tra problematiche muscolari, tendinee, articolari o ossee.


La visita inizia con un’anamnesi dettagliata, durante la quale l’ortopedico raccoglie informazioni sulla storia clinica del paziente. In particolare, vengono valutati:


  • Da quanto tempo è presente il dolore alla spalla;
  • Se i sintomi sono comparsi dopo un trauma o un movimento specifico;
  • Localizzazione del dolore (anteriore, laterale, posteriore);
  • Presenza di rigidità, debolezza o perdita di forza;
  • Eventuali interventi chirurgici o trattamenti già eseguiti;
  • Terapie precedenti come farmaci, infiltrazioni o fisioterapia


Successivamente, l’ortopedico procede con l’esame obiettivo della spalla, che comprende l’osservazione della postura, la palpazione delle strutture articolari e la valutazione della mobilità. Vengono eseguiti test specifici per analizzare:


  • Range di movimento attivo e passivo;
  • Forza muscolare;
  • Stabilità dell’articolazione;
  • Presenza di dolore durante determinati movimenti.


Questi test aiutano a individuare condizioni come tendiniti, lesioni della cuffia dei rotatori, borsiti, capsulite adesiva, instabilità o artrosi della spalla.


In base ai risultati dell’esame clinico, l’ortopedico può richiedere esami strumentali di approfondimento per confermare la diagnosi. Quelli più comuni sono:


  • Radiografia (RX): utile per valutare le strutture ossee, l’artrosi, eventuali fratture o calcificazioni;
  • Ecografia della spalla: indicata per studiare tendini e muscoli in modo dinamico;
  • Risonanza Magnetica (RM): permette un’analisi dettagliata dei tessuti molli, come tendini, legamenti e cartilagine;
  • TAC: utilizzata in casi selezionati, soprattutto in presenza di fratture complesse o per la pianificazione chirurgica.


Un recente studio osservazionale, condotto su un ampio campione di visite mediche per dolore alla spalla, ha analizzato quali siano gli esami diagnostici più frequentemente utilizzati nella pratica clinica.


I risultati mostrano che non tutti i pazienti con dolore alla spalla vengono sottoposti a esami strumentali, ma che circa 4 visite su 10 includono almeno un’indagine diagnostica. Tra gli esami più richiesti, la radiografia della spalla risulta di gran lunga la più utilizzata, rappresentando il primo livello di valutazione nella maggior parte dei casi. Questo dato riflette il ruolo dell’RX come esame iniziale per escludere fratture, artrosi o calcificazioni.


La risonanza magnetica viene richiesta con minore frequenza rispetto alla radiografia, ma rimane l’esame di riferimento quando si sospettano lesioni dei tendini, della cuffia dei rotatori o delle strutture molli. Il suo utilizzo è più comune nei pazienti valutati direttamente dallo specialista ortopedico rispetto a quelli visti in prima battuta dal medico di base.


L’ecografia della spalla compare in una percentuale più contenuta di casi, ma viene considerata particolarmente utile per lo studio dinamico dei tendini e per la diagnosi di tendiniti o borsiti. La TAC, invece, risulta poco utilizzata e viene riservata a situazioni specifiche, come traumi complessi o pianificazione chirurgica.


Al termine della visita ortopedica alla spalla, lo specialista discute con il paziente le possibili opzioni terapeutiche, tenendo conto di fattori come diagnosi, età, livello di attività e gravità del problema. Nella maggior parte dei casi si inizia con trattamenti conservativi, tra cui:


  • Farmaci antidolorifici o antinfiammatori per ridurre dolore e infiammazione;
  • Infiltrazioni di cortisone, indicate in caso di infiammazione persistente;
  • Fisioterapia, fondamentale per recuperare mobilità, forza e funzionalità articolare


In alcuni casi potrebbero essere proposte terapie più avanzate come:


  • Infiltrazioni con PRP (plasma ricco di piastrine) per favorire la guarigione dei tessuti;
  • Procedure mini-invasive, come l’artroscopia di spalla, per trattare lesioni tendinee o articolari;
  • Opzioni chirurgiche, come ad esempio la protesi di spalla.


Fase della visitaCosa valuta l'ortopedico
Anamnesi clinicaStoria del dolore, durata dei sintomi, eventuali traumi, interventi precedenti e terapie già effettuate.
Esame obiettivoOsservazione della spalla, palpazione, valutazione della postura e confronto tra lato sano e lato doloroso.
Test di mobilità e forzaRange di movimento attivo e passivo, forza muscolare e presenza di dolore durante i movimenti.
Test clinici specificiManovre dedicate per individuare tendiniti, lesioni della cuffia dei rotatori, instabilità o capsulite.
Esami diagnosticiEventuale prescrizione di RX, ecografia, risonanza magnetica o TAC per confermare la diagnosi.
Discussione terapeuticaCondivisione della diagnosi e proposta di trattamenti conservativi o, nei casi più complessi, chirurgici.


In quali casi è consigliato farla?


È consigliato sottoporsi a una visita ortopedica alla spalla quando il dolore o la limitazione funzionale persistono nel tempo, peggiorano progressivamente o interferiscono con le normali attività quotidiane. In molti casi, i disturbi alla spalla possono migliorare con riposo e trattamenti conservativi di base; al contrario, quando i sintomi non si risolvono o tendono a peggiorare, una valutazione specialistica diventa fondamentale.


Sintomi e situazioni che indicano la necessità di una visita ortopedica alla spalla


Sintomo o condizionePerché è consigliata la visita ortopedica
Dolore persistente alla spallaSe il dolore non migliora dopo riposo, ghiaccio o farmaci da banco, può indicare una patologia strutturale.
Dolore anche a riposo o notturnoSpesso associato a infiammazione, lesioni tendinee o borsite.
Limitazione dei movimentiDifficoltà a sollevare il braccio o a compiere gesti quotidiani può indicare capsulite o lesioni tendinee.
Rigidità della spallaTipica della spalla congelata (capsulite adesiva) o di condizioni degenerative.
Debolezza del braccio o della spallaPuò essere segno di lesione della cuffia dei rotatori o compressione nervosa.
Instabilità o sensazione di “spalla che esce”Indica possibili problemi di instabilità articolare o lussazioni.
Gonfiore, lividi o deformità visibiliSegni che possono indicare trauma, lesioni dei tessuti molli o fratture.
Rumori articolari (click, scrosci, crepitii)Possono essere associati a danni cartilaginei, labrali o artrosi iniziale.
Dolore dopo un trauma o una cadutaNecessita sempre di una valutazione ortopedica per escludere lesioni importanti.
Disturbi del sonno causati dal doloreIl dolore notturno è spesso indice di una patologia che richiede trattamento mirato.


Chi effettua la visita ortopedica alla spalla?


La visita ortopedica alla spalla viene effettuata da un medico ortopedico, preferibilmente con esperienza o specializzazione nelle patologie della spalla e dell’arto superiore. L’ortopedico è il professionista che si occupa della diagnosi e del trattamento delle patologie dell’apparato muscolo-scheletrico, comprese le problematiche che interessano ossa, articolazioni, muscoli, tendini e legamenti della spalla. In alcuni casi, l’ortopedico potrebbe collaborare con altri specialisti, come fisiatri, fisioterapisti o radiologi.


Quanto dura?


La durata di una visita ortopedica alla spalla varia in base alla complessità del quadro clinico e agli accertamenti necessari. In genere, una prima visita ha una durata media compresa tra 20 e 40 minuti, durante i quali l’ortopedico raccoglie l’anamnesi, esegue l’esame clinico e valuta l’eventuale necessità di esami diagnostici. Eventuali visite di controllo generalmente richiedono meno tempo, soprattutto se la diagnosi è già definita.


Quanto costa una visita ortopedica alla spalla?


Il costo di una visita ortopedica alla spalla può variare in base a diversi fattori, come l’esperienza dello specialista, la struttura presso cui viene effettuata la visita e la città in cui ci si trova. Indicativamente, il prezzo di una visita ortopedica alla spalla si aggira tra 50 e 200 euro. Il costo può essere influenzato da:


  • Livello di specializzazione dell’ortopedico;
  • Durata e complessità della visita;
  • Area geografica;
  • Struttura pubblica o privata.


Eventuali esami strumentali (radiografie, ecografie, risonanza magnetica) e trattamenti successivi non sono generalmente compresi nel costo della visita e vengono prescritti separatamente.


visita spalla piano terapeutico


Domande frequenti


Cosa devo portare per una visita ortopedica alla spalla?


È consigliabile portare:


  • Eventuali referti ed esami diagnostici già eseguiti (RX, ecografie, RM, TAC);
  • Precedenti referti medici o chirurgici, se presenti;
  • Un elenco dei farmaci assunti abitualmente.


Dove fare una visita ortopedica alla spalla?


La visita ortopedica alla spalla può essere effettuata presso:


  • Studi privati di ortopedia;
  • Ambulatori specialistici;
  • Cliniche e centri ospedalieri pubblici o privati


Tra le diverse opzioni disponibili, è possibile rivolgersi anche a centri di ortopedia della spalla accreditati dal sito di prenotazioni mediche online EccellenzaMedica.it.


Quando conviene recarsi direttamente al Pronto Soccorso?


È opportuno recarsi immediatamente al Pronto Soccorso in caso di:


  • Dolore intenso alla spalla dopo un trauma o una caduta;
  • Impossibilità a muovere il braccio;
  • Lussazione evidente, deformità o gonfiore marcato;
  • Fratture esposte o sanguinamento importante.


Fonti e bibliografia


  • Wofford, J.L., Mansfield, R.J. & Watkins, R.S. Patient characteristics and clinical management of patients with shoulder pain in U.S. primary care settings: Secondary data analysis of the National Ambulatory Medical Care Survey. BMC Musculoskelet Disord 6, 4 (2005). doi.org/10.1186/1471-2474-6-4.

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