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Segnalato da: laRepubblica, IlGiornale, Salute33, ForumSalute.it
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Chirurgo Ortopedico Polso: cosa fa e quali interventi esegue?


Chi è il Chirurgo Ortopedico del Polso?


Il chirurgo ortopedico del polso è un medico specializzato nella diagnosi e nel trattamento delle patologie che colpiscono il polso e la mano, con competenze specifiche sia nei trattamenti conservativi sia nella chirurgia.


Si tratta generalmente di un ortopedico con formazione avanzata nella chirurgia della mano e del polso, aree particolarmente complesse per la presenza di ossa, tendini, legamenti e nervi che devono lavorare in perfetta sinergia. Il suo obiettivo è ridurre il dolore, ripristinare la funzionalità e preservare la mobilità della mano, fondamentale per lo svolgimento di gran parte delle attività quotidiane.


chirurgo ortopedico del polso


Quali patologie cura?


Il chirurgo ortopedico del polso si occupa della diagnosi e del trattamento di tutte le principali patologie che colpiscono questa articolazione, dalle lesioni traumatiche alle condizioni infiammatorie e degenerative.


Il polso è una struttura complessa composta da ossa, legamenti, tendini e nervi: qualsiasi alterazione che interessa uno o più di queste componenti può causare dolore, rigidità e perdita di funzionalità.  Le patologie del polso possono derivare da traumi (cadute, sport) oppure da movimenti ripetitivi e usura nel tempo e manifestarsi attraverso sintomi come:


  • Dolore al polso durante i movimenti;
  • Gonfiore o rigidità;
  • Perdita di forza nella mano;
  • Formicolio o intorpidimento;
  • Limitazione nei movimenti quotidiani.


Principali patologie trattate


  • Sindrome del tunnel carpale: compressione del nervo mediano con dolore, formicolio e perdita di sensibilità nelle dita;
  • Fratture del polso: molto comuni dopo cadute, soprattutto del radio distale;
  • Distorsioni e lesioni dei legamenti: traumi che compromettono la stabilità articolare;
  • Tendiniti del polso: infiammazione dei tendini dovuta a sovraccarico o movimenti ripetitivi;
  • Artrosi del polso: degenerazione della cartilagine con dolore e rigidità;
  • Artrite reumatoide: malattia autoimmune che può colpire anche il polso;
  • Cisti gangliari: masse benigne piene di liquido che si sviluppano vicino alle articolazioni;
  • Gotta: accumulo di acido urico che provoca infiammazione articolare;
  • Sindrome da sovraccarico: tipica di chi svolge lavori manuali o usa molto il computer.


Quando bisogna andare dal Chirurgo Ortopedico del Polso?


Il polso è una delle articolazioni più utilizzate nella vita quotidiana: quando qualcosa non funziona correttamente, anche gesti semplici come scrivere, sollevare oggetti o usare il computer diventano difficili. È opportuno rivolgersi a un chirurgo ortopedico del polso e sottoporsi a una visita ortopedica in presenza di:


  • Dolore persistente che non migliora con riposo o farmaci;
  • Gonfiore o infiammazione che dura nel tempo;
  • Formicolio o intorpidimento delle dita (possibile tunnel carpale);
  • Riduzione della forza nella mano o difficoltà nei movimenti;
  • Rigidità articolare o difficoltà a piegare o estendere il polso;
  • Deformità o cambiamento della forma del polso dopo un trauma;
  • Dolore anche a riposo o durante la notte;
  • Segni di infezione come arrossamento, calore o febbre.


Ci sono situazioni in cui è importante intervenire rapidamente, in particolare:


  • Dopo una caduta o trauma diretto;
  • Se il dolore peggiora nel tempo;
  • Se il polso appare instabile o cede;
  • Se i sintomi durano più di 7–10 giorni senza miglioramento.


Una diagnosi precoce permette spesso di evitare interventi più invasivi.


Quali interventi esegue?


Il chirurgo ortopedico del polso esegue diversi interventi chirurgici, scelti in base alla patologia, alla gravità del problema e alle caratteristiche del paziente. Oggi la chirurgia del polso è spesso mini-invasiva, con incisioni molto piccole che riducono dolori e tempi di recupero.


Artroscopia del polso


È una tecnica avanzata minamente invavisa che, attraverso una piccola telecamera, consente di osservare l’articolazione e trattare:


  • Lesioni dei legamenti;
  • Danni alla cartilagine;
  • Infiammazioni croniche;
  • Lesioni del complesso fibrocartilagineo.


Una ricerca pubblicata sulla rivista internazionale Journal of Wrist Surgery, una delle principali pubblicazioni di riferimento nel campo della chirurgia della mano e del polso, ha preso in esame oltre 10.000 interventi di artroscopia del polso. I risultati mostrano che la chirurgia artroscopica del polso è una procedura generalmente sicura: il tasso complessivo di complicanze è risultato pari a circa il 5,98%, con eventi nella maggior parte dei casi gestibili.


Intervento per tunnel carpale


Serve a liberare il nervo mediano compresso. Può essere eseguito con tecnica tradizionale oppure endoscopica (mini-invasiva). La chirurgia consente di ridurre formicolio e dolore.


Chirurgia delle fratture del polso


Utilizzata per fratture complesse (es. radio distale o scafoide). Le principali tecniche chirurgiche sono:


  • Placche, viti o perni (fissazione interna);
  • Fissatori esterni;
  • Innesti ossei (nei casi più gravi).


L'obiettivo della chirurgia è riallineare le ossa e ripristinare la funzionalità del polso.


Riparazione di tendini e legamenti


Indicata in caso di:


  • Rotture tendinee;
  • Instabilità del polso;
  • Lesioni da trauma o usura.


Il chirurgo può suturare o ricostruire i tessuti, a volte tramite innesti.


Interessante, il tal senso, la testimonianza di un paziente operatosi per un intervento al legamento presso la Mayo Clinic Rochester, uno dei centri ortopedici più prestigiosi al mondo. Il paziente ha raccontato quanto segue: "Ho iniziato a sentire nuovamente dolore al polso e ho deciso di rivolgermi alla Mayo Clinic per avere un parere specialistico. Il chirurgo ha dedicato molto tempo a spiegarmi nel dettaglio la mia condizione e le possibili opzioni di trattamento. Mi sono poi sottoposto all’intervento per la riparazione del legamento e oggi sono in fase di recupero".


Rimozione di cisti (cisti gangliare)


Intervento semplice, volto ad eliminare masse benigne che causano dolore o limitano i movimenti.


Artrodesi del polso (fusione)


Consiste nel bloccare le ossa del polso per eliminare il dolore. Indicata in caso di artrosi avanzata e di grave instabilità. Ha il vantaggio di contribuire a ridurre il dolore ma, dall'altro lato, tende a limitare il movimento.


Protesi del polso (artroplastica)


Prevede la sostituzione dell’articolazione con una protesi. È indicata nei casi di artrosi grave e, rispetto alla fusione, permette di preservare in misura maggiore il movimento.


InterventoA cosa serve
Artroscopia del polsoDiagnosi e trattamento mini-invasivo
Tunnel carpaleLiberare il nervo mediano
Chirurgia frattureStabilizzare e riallineare le ossa
Riparazione tendini/legamentiRipristinare movimento e stabilità
Rimozione cistiEliminare masse dolorose
Artrodesi (fusione)Eliminare dolore in casi gravi
Protesi del polsoSostituire articolazione danneggiata


Quali sono i tempi di recupero dopo un intervento?


I tempi di recupero dopo un intervento al polso variano in base al tipo di chirurgia eseguita e alla gravità del problema. In generale, gli interventi mini-invasivi (come l’artroscopia) garantiscono un recupero più rapido, quelli più complessi richiedono tempi più lunghi.


Cosa aspettarsi dopo l’intervento


  • Immobilizzazione: il polso può essere tenuto fermo con tutore o gesso per favorire la guarigione;
  • Gestione del dolore: farmaci, ghiaccio ed elevazione aiutano a ridurre gonfiore e fastidio;
  • Fisioterapia: fondamentale per recuperare forza, mobilità e funzionalità;
  • Ripresa graduale: le attività quotidiane vengono reintrodotte progressivamente.


Tempi indicativi


  • Interventi semplici o artroscopici: alcune settimane;
  • Chirurgia di fratture o legamenti: 4–8 settimane o più;
  • Interventi complessi (fusione o protesi): diversi mesi.


La Dr.ssa Debra Parisi è una chirurga ortopedica specializzata nella chirurgia dell’arto superiore, con particolare esperienza nel trattamento di patologie di mano, polso e gomito. Opera presso Summit Orthopedics, centro di riferimento negli Stati Uniti per l’ortopedia e la medicina sportiva.


In un'intervista pubblicata proprio sul portale Summitortho.com, la Dr.ssa si è focalizzata proprio sui tempi di recupero, spiegando quanto segue: "Certamente, dopo una frattura del polso e prima di un intervento chirurgico, è importante che i pazienti provino a muovere le dita il prima possibile. Maggiore è la mobilità prima dell'intervento, migliore e maggiore sarà la mobilità dopo".


Quanto costa la chirurgia del polso?


Il costo di un intervento chirurgico al polso può variare molto in base a diversi fattori, tra cui:


  • Tipo di intervento (semplice o complesso);
  • Tecnica utilizzata (mini-invasiva o chirurgia tradizionale);
  • Struttura sanitaria (privata o convenzionata);
  • Eventuale utilizzo di protesi o materiali specifici.


Costi indicativi in Italia


  • Interventi semplici (es. rimozione cisti, tunnel carpale): circa 200 – 3.000 €;
  • Interventi intermedi (artroscopia, riparazione legamenti o tendini): circa 2.000 – 4.000 €;
  • Interventi complessi (fratture, ricostruzioni, protesi): da 4.000 € fino oltre 5.000 €.


Molti interventi possono essere eseguiti gratuitamente o con ticket ridotto grazie al Servizio Sanitario Nazionale, a fronte però di incognite sui tempi di attesa. In caso di intervento presso strutture private, i tempi sono più rapidi ma i costi sono a carico del paziente. In alcuni casi, però, le assicurazioni sanitarie potrebbero coprire parzialmente o totalmente i costi dell'intervento.


Come trovare un buon Chirurgo Ortopedico del Polso?


Per trovare chirurghi ortopedici del polso affidabili e qualificati, è possibile utilizzare piattaforme dedicate come EccellenzaMedica.it, sito di prenotazioni di prestazioni mediche presso centri di eccellenza selezionati attraverso cui potrai:


  • Prenotare visite con chirurghi ortopedici del polso altamente qualificati;
  • Scegliere tra diverse strutture di alto livello;
  • Accedere a specialisti in numerose città italiane (Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova, Bologna e molte altre).


È importante, prima di scegliere, valutare alcuni aspetti importanti come:


  • Esperienza specifica nella chirurgia della mano e del polso;
  • Utilizzo di tecniche moderne, come l’artroscopia;
  • Struttura sanitaria in cui il chirurgo opera;
  • Recensioni dei pazienti e casi trattati.


Domande Frequenti


Una frattura del polso richiede sempre intervento?


No. Le fratture semplici possono essere trattate con gesso o tutore. L’intervento serve nei casi complessi o con ossa disallineate.


Quanto dura un intervento al polso?


In media tra 30 minuti e 2 ore, a seconda della complessità.


L’intervento al polso è doloroso?


No durante l’intervento (grazie all’anestesia). Dopo è normale un po’ di dolore, gestibile con farmaci.


Quando posso tornare a usare la mano dopo l’operazione?


Dipende dall’intervento: da pochi giorni a diverse settimane. Il recupero completo può richiedere mesi.


È normale avere gonfiore dopo un intervento al polso?


Sì, è normale nei primi giorni. Di solito diminuisce gradualmente con riposo e ghiaccio.


Fonti e bibliografia


  • Leclercq, Caroline et al. “Complications of Wrist Arthroscopy: A Multicenter Study Based on 10,107 Arthroscopies.” Journal of wrist surgery vol. 5,4 (2016): 320-326. doi:10.1055/s-0036-1584163;
  • Newsnetwork.mayoclinic.org/discussion/wrist-surgery-sharing-experience-to-help-others/;
  • Summitortho.com/2018/04/25/ask-dr-parisi-questions-to-ask-about-hand-surgery/.

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