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Segnalato da: laRepubblica, IlGiornale, Salute33, ForumSalute.it
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Ortopedico Anca: cosa fa, patologie trattate, migliori specialisti in Italia


Chi è e cosa fa un ortopedico dell'anca?


L’ortopedico dell’anca è un medico specializzato nella diagnosi, nel trattamento e nella prevenzione delle patologie che interessano l’articolazione coxo-femorale, comunemente nota come anca. Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia e la specializzazione in Ortopedia e Traumatologia, questo professionista ha scelto di dedicarsi prevalentemente al trattamento delle problematiche legate a una delle articolazioni più importanti del corpo umano.


L’anca svolge, ci consente di camminare, correre, sederci, alzarci e mantenere l’equilibrio. In presenza dolore, rigidità o difficoltà nei movimenti, anche attività semplici possono diventare difficili.


Dal punto di vista anatomico, l’anca è un’articolazione a “sfera e cavità” che collega il bacino al femore. Questa struttura deve garantire stabilità e resistenza al carico e, al tempo stesso, un’ampia libertà di movimento. Proprio per questa complessità, può essere soggetta a traumi, infiammazioni o processi degenerativi che richiedono una valutazione specialistica.


L’ortopedico dell’anca collabora spesso con fisiatri, fisioterapisti e altri specialisti per impostare percorsi terapeutici personalizzati, con l’obiettivo di ridurre il dolore e ripristinare la funzionalità articolare.


ortopedico dell'anca


Quali patologie cura?


L’ortopedico dell’anca si occupa della diagnosi e del trattamento di tutte quelle condizioni che potrebbero compromettere la funzionalità dell’articolazione coxo-femorale. Essendo una struttura sottoposta a carichi elevati e movimenti continui, essa potrebbe andare incontro a patologie di natura degenerativa, traumatica, infiammatoria o congenita. I disturbi dell’anca possono manifestarsi con dolore inguinale o laterale, rigidità, difficoltà a camminare e limitazione nei movimenti.


Patologie degenerative


La coxartrosi è una delle condizioni più comuni, soprattutto nelle persone oltre i 60 anni. L’usura della cartilagine provoca dolore progressivo, rigidità e difficoltà nei movimenti, rendendo complessi anche gesti semplici come allacciarsi le scarpe o salire le scale.


Patologie traumatiche


Cadute o incidenti possono causare fratture del femore prossimale, particolarmente frequenti negli anziani, oppure contusioni e lesioni dei tessuti molli. Una gestione tempestiva è fondamentale per prevenire complicanze e recuperare la mobilità.


Patologie infiammatorie e da sovraccarico


La borsite trocanterica e le tendiniti dei muscoli dell’anca sono spesso legate a movimenti ripetitivi, sovraccarico o alterazioni biomeccaniche. Queste condizioni causano dolore laterale all’anca, che può irradiarsi lungo la coscia.


Patologie congenite e dell’età evolutiva


In età pediatrica possono manifestarsi disturbi come la displasia evolutiva dell’anca o la malattia di Perthes, condizioni che richiedono una diagnosi precoce per garantire uno sviluppo articolare corretto.


Altre condizioni trattate


L’ortopedico dell’anca può intervenire anche in caso di necrosi avascolare della testa del femore o conflitto femoro-acetabolare, patologie che possono compromettere la mobilità e causare dolore persistente.


CategoriaEsempi di patologie
DegenerativeArtrosi dell'anca (coxartrosi), usura della cartilagine
TraumaticheFratture del femoro prossimale, contusioni, esiti post-traumatici
InfiammatorieBorsite trocanterica, tendiniti dei muscoli periarticolari
Congenite e pediatricheDisplasia evolutiva dell'anca, malattia di Perthes
VascolariNecrosi avascolare della testa del femore
Conflitti articolariConflitto femoro-acetabolare


Uno studio di coorte basato sui registri sanitari elettronici olandesi ha evidenziato che la prevalenza dell’artrosi dell’anca negli adulti può essere significativamente sottostimata: integrando dati clinici narrativi e codificati, i ricercatori hanno osservato un aumento della prevalenza dal 4,03% nel 2008 al 7,34% nel 2019. Questi risultati confermano la diffusione crescente della patologia e la complessità diagnostica del dolore all’anca, un aspetto su cui convergono anche gli ortopedici accreditati da EccellenzaMedica, i quali sottolineano l’importanza di una valutazione specialistica precoce per una diagnosi accurata.


Quando rivolgersi all'ortopedico dell'anca?


Il dolore all’anca viene spesso attribuito a stanchezza o affaticamento muscolare, soprattutto quando compare dopo uno sforzo. È consigliabile rivolgersi a un ortopedico dell’anca in presenza di:


  • Dolore all’inguine, al fianco o alla coscia che dura da diverse settimane;
  • Difficoltà a camminare o zoppia;
  • Rigidità articolare, soprattutto al mattino o dopo l’inattività;
  • Dolore durante attività quotidiane come salire le scale o alzarsi da una sedia;
  • Limitazione nei movimenti dell’anca;
  • Dolore notturno o a riposo;
  • Sensazione di instabilità o cedimento dell’articolazione.


In alcuni casi è opportuno consultare rapidamente uno specialista, soprattutto dopo traumi o cadute. I segnali di allarme, in tal senso, sono:


  • Dolore intenso e improvviso;
  • Impossibilità a sostenere il peso sulla gamba;
  • Deformità evidente dell’arto;
  • Gonfiore considerevole o comparsa di ematomi.


Questi sintomi possono indicare fratture o lesioni gravi che richiedono una diagnosi tempestiva.


Come si svolge la visita dall'ortopedico dell'anca?


La visita ortopedica all’anca consente di individuare con precisione l’origine del dolore e impostare il trattamento più adeguato. Si tratta di una valutazione completa che prende in considerazione sia i sintomi riferiti dal paziente sia l’esame diretto dell’articolazione. La visita comicnia con un colloquio, durante il quale lo specialista raccoglie informazioni utili per orientare la diagnosi, in particolare:


  • Quando è comparso il dolore e come si è evoluto;
  • Eventuali traumi o cadute recenti;
  • Attività lavorative o sportive svolte;
  • Presenza di rigidità, zoppia o limitazioni nei movimenti;
  • Patologie pregresse o interventi chirurgici all’anca.


Questa fase consente di distinguere tra problemi acuti, degenerativi o legati al sovraccarico. Successivamente, l’ortopedico esegue un esame obiettivo per valutare la funzionalità articolare. In particolare può:


  • Osservare postura e modalità di deambulazione;
  • Valutare la mobilità dell’anca nei diversi movimenti;
  • Individuare punti dolorosi tramite palpazione;
  • Verificare la presenza di rigidità o limitazioni funzionali;
  • Eseguire test specifici per sospetti conflitti articolari o patologie tendinee.


Se necessario, lo specialista può prescrivere esami di approfondimento per confermare il sospetto clinico e definire il piano terapeutico.


EsameA cosa serve
RadiografiaEvidenzia artrosi, fratture e alterazioni ossee
Risonanza magneticaAnalizza cartilagine, tendini e tessuti molli
EcografiaUtile per borsiti e infiammazioni periarticolari
TACApprofondisce fratture complesse o anomalie ossee


Al termine della visita, l’ortopedico illustra al paziente:


  • Causa probabile del dolore;
  • Opzioni di trattamento più indicate;
  • Tempi di recupero previsti;
  • Eventuali limitazioni temporanee nelle attività quotidiane.


Una valutazione accurata è il primo passo per recuperare mobilità, ridurre il dolore e migliorare la qualità della vita.


Quali sono i possibili rimedi?


I disturbi dell’anca possono avere cause diverse. Pertanto, l’ortopedico dell’anca propone trattamenti personalizzati, scegliendo tra soluzioni conservative o chirurgiche in base alla gravità del problema, all’età del paziente e al livello di autonomia funzionale. Nella maggior parte dei casi si privilegiano approcci non invasivi, riservando l’intervento chirurgico alle situazioni più gravi o resistenti alle terapie tradizionali.


Trattamenti conservativiTrattamenti chirurgici
Fisioterapia e riabilitazioneProtesi totale o parziale d'anca
Farmaci antinfiammatori e antidolorificiChirurgia artroscopica dell'anca
Infiltrazioni (acido ialuronico, corticosteroidi, PRP)Interventi per conflitto femoro-acetabolare
Terapie fisiche (laser, onde d'urto, tecar)Osteotomie correttive
Modifiche dello stile di vita e controllo del pesoRevisione protesica in caso di complicanze
Ausili per la deambulazione (bastoni, stampelle)Chirurgia per necrosi della testa del femore


Quanto costa la visita da un ortopedico dell'anca?


Il costo di una visita da un ortopedico specializzato nell’anca, in regime privato, si colloca indicativamente tra 70 e 200 euro, in linea con le tariffe medie delle visite ortopediche specialistiche in Italia.


La cifra può variare in base a diversi fattori, tra cui l’esperienza e la reputazione del medico, la tipologia di struttura (studio privato, poliambulatorio o clinica specialistica) e l’area geografica, con prezzi generalmente più elevati nelle grandi città. Anche l’eventuale utilizzo di strumenti diagnostici durante la visita, come un’ecografia eseguita direttamente in ambulatorio, può incidere sul costo finale.


Sebbene rappresenti una spesa iniziale, la visita ortopedica consente di ottenere una diagnosi accurata e impostare un percorso terapeutico mirato, spesso evitando il peggioramento del problema e trattamenti più complessi in futuro.


Domande Frequenti


Chi è il miglior ortopedico dell’anca in Italia?


Non esiste un unico specialista migliore in assoluto: la scelta dipende dal tipo di patologia (artrosi, traumi, chirurgia protesica) e dall’esperienza del medico in quello specifico ambito. Alcuni professionisti sono riconosciuti per l’elevata specializzazione in protesi e chirurgia mini-invasiva dell’anca.


Come trovare un buon ortopedico dell’anca?


È consigliabile valutare la specializzazione in chirurgia dell’anca, l’esperienza clinica, il numero di interventi eseguiti e le strutture in cui opera. Anche il parere del medico curante e la scelta di centri ortopedici qualificati possono aiutare a individuare lo specialista più adatto.


Quali sono i centri di eccellenza in ortopedia per l’anca?


In Italia esistono numerosi centri di riferimento per la chirurgia dell’anca, come quelli accreditati da EccellenzaMedica.it, noti per l’elevato numero di interventi e l’utilizzo di tecniche avanzate. Queste strutture offrono percorsi completi di diagnosi, chirurgia e riabilitazione e rappresentano punti di riferimento per pazienti con patologie complesse dell’anca.


Fonti e bibliografia


  • I.G. Arslan, J. Damen, M. de Wilde, J.J. van den Driest, P.J.E. Bindels, J. van der Lei, S.M.A. Bierma-Zeinstra, D. Schiphof, Estimating incidence and prevalence of hip osteoarthritis using electronic health records: a population-based cohort study, Osteoarthritis and Cartilage, Volume 30, Issue 6, 2022, Pages 843-851, ISSN 1063-4584, https://doi.org/10.1016/j.joca.2022.03.001.

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