- Cos'è un check-up intestinale?
- Quando farlo?
- Quali sono gli esami per un check-up intestinale?
- Come si svolge la procedura?
- Quanto costa un check-up intestinale?
- Dove farlo?
- Domande Frequenti
Cos'è un check-up intestinale?
Il check-up intestinale è un insieme di esami diagnostici finalizzati a:
- Analizzare lo stato di salute dell’intestino e, più in generale, del sistema digestivo;
- Individuare eventuali alterazioni intestinali (infiammazioni, infezioni, squilibri della flora batterica) o altre condizioni che potrebbero influire sul corretto funzionamento dell’apparato gastrointestinale.
Attraverso analisi specifiche, spesso effettuate su campioni biologici come feci o sangue, il check-up consente di rilevare segnali di problemi intestinali anche in fase iniziale, quando i sintomi possono essere lievi o poco specifici.
Questo tipo di screening è particolarmente utile per cercare di risalire alle cause di disturbi comuni come gonfiore, dolore addominale, alterazioni dell’alvo o difficoltà digestive, ma anche per prevenire patologie più importanti.

Quando farlo?
Il check-up intestinale è consigliato sia in presenza di segnali sospetti, sia a scopo preventivo, soprattutto nei soggetti a rischio. È opportuno effettuare un check-up quando compaiono sintomi persistenti come:
- Dolore addominale ricorrente;
- Diarrea cronica o alterazioni dell’alvo;
- Presenza di sangue nelle feci;
- Gonfiore o difficoltà digestive.
In questi casi, il controllo consente di individuare eventuali infiammazioni, infezioni o altre problematiche intestinali. Il check-up è inoltre consigliato in presenza di fattori di rischio, tra cui:
- Familiarità per malattie intestinali (come tumore del colon o malattie infiammatorie croniche);
- Sospetto di infezioni gastrointestinali;
- Possibili disturbi di malassorbimento.
Quali sono gli esami per un check-up intestinale?
La maggior parte degli esami viene effettuata su campioni di feci o urine, perché consentono di analizzare direttamente ciò che accade a livello intestinale. Tra i test più comuni rientra l’esame delle feci completo (chimico-fisico e microscopico), che permette di valutare digestione, assorbimento e presenza di eventuali parassiti o anomalie.
Un altro esame molto importante è la ricerca del sangue occulto nelle feci, utile per individuare sanguinamenti non visibili a occhio nudo e fondamentale nella prevenzione del tumore del colon-retto. Per valutare eventuali stati infiammatori intestinali si utilizzano test specifici come:
- Calprotectina fecale, indicatore di infiammazione intestinale;
- Lattoferrina fecale, utile per distinguere infiammazioni organiche da disturbi funzionali.
Grande importanza hanno anche i test per l’equilibrio della flora batterica, come il test della disbiosi intestinale, che analizza sostanze come indicano e scatolo per individuare alterazioni del microbiota. In alcuni casi vengono effettuati esami per individuare infezioni specifiche, come:
- Test per Helicobacter pylori, associato a disturbi gastrointestinali;
- Esame parassitologico delle feci, per rilevare eventuali infezioni da parassiti.
Altri test possono fornire informazioni più approfondite sul funzionamento intestinale, come:
- Elastasi fecale, utile per valutare la funzione pancreatica;
- Zonulina fecale, indicatore della permeabilità intestinale.
L’insieme di questi esami consente di ottenere una valutazione completa dell’intestino e di individuare precocemente eventuali problematiche.
| Tipologia di esame | Esempi |
| Esami delle feci | Sangue occulto, calprotectina, lattoferrina, elastasi |
| Esami microbiologici | Helicobacter pylori, esame paratossicologico |
| Test per microbiota | Test disbiosi (indicano, scatolo), zonulina |
| Esami generali intestinali | Esami chimico-fisico e microscopico delle feci |
Come si svolge la procedura?
Il check-up intestinale è un percorso semplice e generalmente non invasivo, che si basa principalmente sulla raccolta di campioni biologici e sulla loro analisi in laboratorio.
Prima del check-up
La preparazione, fondamentale per garantire risultati affidabili, in genere prevede:
- Digiuno di 8–12 ore prima degli esami del sangue (se previsti);
- Evitare alcol, caffè e fumo nelle ore precedenti;
- Seguire una dieta equilibrata nei giorni precedenti, evitando cambiamenti drastici;
- Limitare attività fisica intensa prima dei test.
Per gli esami delle feci, possono essere richieste indicazioni aggiuntive, come:
- Seguire per alcuni giorni una dieta ricca di fibre;
- Evitare il test in presenza di diarrea o durante il ciclo mestruale.
Per gli esami delle urine è richiesta un’accurata igiene personale. Si consiglia di raccogliere il campione in un contenitore sterile e di consegnarlo al laboratorio entro poche ore. È importante segnalare al medico preventivamente i farmaci che si assumono. Alcune categorie di farmaci potrebbero, infatti, influenzare l'esito dei test.
Durante il check-up
La fase principale consiste nella raccolta dei campioni:
- Prelievo di sangue, rapido e poco invasivo;
- Raccolta delle feci, effettuata a domicilio seguendo le istruzioni fornite;
- Raccolta delle urine, se richiesta.
In alcuni casi, il check-up potrebbe comprendere anche degli esami di approfondimento, come test strumentali o visite specialistiche.
Dopo il check-up
I campioni vengono analizzati in laboratorio. I risultati sono generalmente disponibili entro pochi giorni per gli esami standard oppure in tempi leggermente più lunghi per test più specifici. Spetterà poi al medico interpretare i risultati. In base agli esiti, potrebbe essere necessario approfondire con ulteriori esami o impostare un trattamento specifico.
Quanto costa un check-up intestinale?
Il costo di un check-up intestinale può variare in base al numero e alla tipologia di esami inclusi nel pacchetto. In generale, i controlli di base, che comprendono principalmente esami delle feci e test di primo livello, hanno un costo compreso tra circa 50 € e 100 €.
Il prezzo può aumentare nel caso in cui vengano aggiunti esami più specifici o approfondimenti diagnostici, come test ad hoc per il microbiota intestinale o indagini strumentali. Anche la struttura scelta, l'area geografica o urbana di riferimento e il livello di personalizzazione del check-up possono influire sul costo finale.
Dove farlo?
Il check-up intestinale può essere effettuato presso diverse strutture sanitarie, sia pubbliche che private, a seconda delle esigenze del paziente.
Le strutture pubbliche, come ospedali e ambulatori del Servizio Sanitario Nazionale, rappresentano una soluzione più economica e accessibile, spesso tramite prescrizione medica. I tempi di attesa, però, spesso sono lunghi, soprattutto per gli esami specialistici.
Le cliniche private e i centri diagnostici offrono invece percorsi più rapidi e personalizzati, con la possibilità di eseguire diversi esami in tempi brevi o all’interno di pacchetti dedicati.
In alternativa, piattaforme online come EccellenzaMedica consentono di confrontare una vasta gamma di strutture disponibili presso varie città italiane e prenotare facilmente un check-up.
Domande frequenti
Come capire se si hanno problemi intestinali?
I principali segnali includono dolore addominale, gonfiore, diarrea o stipsi persistente, sangue nelle feci e difficoltà digestive. In presenza di questi sintomi è consigliato effettuare un check-up intestinale.
Quali esami del sangue fare per problemi intestinali?
Tra gli esami più comuni ci sono emocromo, proteina C reattiva (PCR), VES e test per valutare eventuali carenze nutrizionali o stati infiammatori.
Che esami si fanno per il microbiota intestinale?
Si eseguono test specifici sulle feci o sulle urine, come il test della disbiosi intestinale (indicano e scatolo), utili per analizzare l’equilibrio della flora batterica.
Come si fa il test per la disbiosi intestinale?
Il test prevede la raccolta di un campione di urine o feci, che viene analizzato in laboratorio per individuare eventuali squilibri del microbiota intestinale.

