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Segnalato da: laRepubblica, IlGiornale, Salute33, ForumSalute.it
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Check-up Osteoporosi: cos'è, quali esami comprende, quanto costa?


Cos'è il check-up per l'osteoporosi?


Il check-up per l’osteoporosi è un insieme di esami e valutazioni mediche finalizzati a misurare la densità ossea e a individuare eventuali segni di fragilità delle ossa. L’osteoporosi è infatti una patologia caratterizzata da una riduzione della massa ossea e da un deterioramento della struttura dell’osso, che lo rende più fragile e soggetto a fratture, anche in seguito a traumi lievi. Si tratta di una condizione più frequente nelle donne, soprattutto dopo la menopausa, ma che può colpire anche gli uomini.


Il check-up ha quindi un ruolo fondamentale nella prevenzione, poiché consente di identificare precocemente la perdita di densità ossea e intervenire prima che si verifichino complicanze come fratture a carico di anca, colonna vertebrale o polso.


check up osteoporosi


Quando farlo?


Il check-up per l’osteoporosi è consigliato in particolari fasi della vita o in presenza di specifici fattori di rischio, anche in assenza di sintomi evidenti. Secondo le principali linee guida internazionali, come ad esempio quelle fornite dalla Task Force United States Preventative Services, lo screening per l'osteoporosi è indicato soprattutto per:


  • Donne dai 65 anni in su;
  • Donne in post-menopausa sotto i 65 anni con uno o più fattori di rischio;
  • Uomini oltre i 70 anni;
  • Persone che hanno già avuto fratture non traumatiche.


È inoltre raccomandato per chi presenta condizioni che possono favorire la perdita di massa ossea, come:


  • Utilizzo di cortisone per un periodo prolungato di tempo, per esigenze terapeutiche;
  • Malattie renali croniche;
  • Disturbi ormonali (es. iperparatiroidismo).


Anche soggetti più giovani possono essere candidati al check-up, soprattutto in presenza di fattori predisponenti o su indicazione del medico.


Quali esami comprende?


Il check-up per l’osteoporosi comprende una serie di esami utili a valutare la densità ossea e a individuare eventuali alterazioni del metabolismo dell’osso. Sebbene il percorso possa essere personalizzato, alcuni test sono generalmente sempre presenti quando si parla di screening per l'osteoporosi. Essi sono:


  • MOC – Densitometria ossea (DEXA). È l’esame principale per diagnosticare l’osteoporosi. Misura la densità minerale ossea a livello di colonna lombare e femore;
  • Esami del sangue (calcio, fosforo, magnesio, vitamina D, paratormone, funzionalità renale, funzionalità epatica, TSH). Sono utili per valutare il metabolismo osseo e individuare eventuali cause secondarie;
  • Esame delle urine. Può essere richiesto per valutare in modo approfondito il metabolismo del calcio.


Molto importante è anche l'analisi clinica, a partire dall'anamnesi, attraverso la quale è possibile analizzare fattori di rischio, stile di vita e familiarità rispetto all'osteoporosi. In alcuni casi, il medico potrebbe richiedere ulteriori accertamenti, tra cui:


  • Radiografia della colonna vertebrale, per individuare eventuali fratture vertebrali o deformità;
  • Vertebral Fracture Assessment (VFA), tecnica associata alla DEXA che consente rilevare fratture vertebrali non evidenti.


Oltre agli esami più comuni, esistono tecniche avanzate o alternative che possono essere utilizzate in casi specifici:


  • QCT (Tomografia computerizzata quantitativa);
  • REMS (metodica ecografica senza radiazioni);
  • Ultrasuoni ossei (QUS);
  • Analisi approfondite della struttura ossea (TBS, HSA)


Questi test, seppur meno diffusi rispetto alla DEXA, possono fornire ulteriori informazioni sulla qualità e sulla resistenza dell’osso.


EsameA cosa serve
MOC (DEXA)Misurare la densità minerale ossea e diagnosticare l'osteoporosi
Esami del sangueValutare metabolismo osseo e livelli di calcio, vitamina D e ormoni
Esame delle urineAnalizzare il metabolismo del calcio e la funzionalità renale
Anamnesi e visita medicaIndividuare fattori di rischio e condizioni predisponenti
Radiografia colonna vertebraleRilevare fratture o deformazioni vertebrali
Vertebral Fracture Assessment (VFA)Identificare fratture vertebrali non evidenti
QCT/REMS/QUSApprofondire qualità e struttura dell'osso


Come si svolge?


Il check-up per l’osteoporosi è un percorso diagnostico semplice e non invasivo. Il percorso inizia con una visita medica e raccolta dell’anamnesi, durante la quale il medico analizza fattori di rischio, storia clinica e familiare, eventuali sintomi o fratture pregresse. Successivamente vengono effettuati gli esami di laboratorio (sangue e urine), la densitometria ossea (DEXA) ed eventuali esami strumentali di approfondimento. Il check-up per l’osteoporosi si svolge generalmente in due momenti distinti:


  • Primo giorno: esecuzione di tutti gli esami (strumentali e di laboratorio);
  • Secondo giorno: valutazione dei risultati da parte degli specialisti e consegna del referto.


Al termine del percorso, il medico fornisce:


  • Valutazione complessiva della salute ossea;
  • Indicazioni su eventuali trattamenti o integrazioni;
  • Consigli per la prevenzione delle fratture.


Qual è il costo del check up per l'osteoporosi?


Il costo di un check-up per l’osteoporosi può variare in base al numero e alla tipologia di esami inclusi nel pacchetto. In generale, è possibile individuare queste fasce di prezzo:


  • Pacchetti base: a partire da circa 50 €. Comprendono solitamente gli esami del sangue (es. vitamina D, calcio) e una prima valutazione clinica;
  • Pacchetti completi o avanzati: fino a circa 200 – 250 €. Includono esami più approfonditi come MOC (DEXA) su colonna e femore, visite specialistiche e una valutazione finale.


Il costo può dipendere da diversi fattori:


  • Numero e tipologia di esami diagnostici;
  • Presenza di visite specialistiche;
  • Utilizzo di tecnologie come la densitometria ossea;
  • Struttura sanitaria e area geografica.


Nei pacchetti più completi, oltre agli esami di laboratorio, sono spesso inclusi anche la MOC e la relazione medica conclusiva, utile per avere una valutazione chiara del rischio di osteoporosi.


Dove fare il check-up per l'osteoporosi?


Il check-up per l’osteoporosi può essere effettuato presso diverse strutture sanitarie, in base alle esigenze del paziente e al livello di approfondimento richiesto. Le principali opzioni sono:


  • Ospedali pubblici, generalmente tramite prescrizione medica e con possibili tempi di attesa;
  • Cliniche private e check-up centre, che offrono percorsi più rapidi e completi;
  • Studi specialistici, come ambulatori di endocrinologia o medicina interna.


Le strutture private rappresentano spesso la scelta più comoda per chi desidera eseguire il check-up in tempi brevi, con la possibilità di concentrare esami e visite in pochi giorni. Inoltre, è possibile prenotare facilmente il check-up tramite piattaforme online come EccellenzaMedica, che permettono di confrontare diverse strutture e scegliere quella più adatta alle proprie esigenze.


Domande frequenti


Quali sono i fattori di rischio dell'osteoporosi?


I principali fattori di rischio sono l’età avanzata, soprattutto dopo la menopausa nelle donne e dopo i 70 anni negli uomini. Anche una costituzione fisica esile, la familiarità e uno stile di vita poco sano (scarsa assunzione di calcio e vitamina D, sedentarietà, fumo, alcol) aumentano il rischio. Stesso discorso per alcune patologie croniche e per l’uso prolungato di determinati farmaci.


A che età cominciare lo screening per l'osteoporosi?


Lo screening per l’osteoporosi è generalmente consigliato alle donne a partire dai 65 anni e agli uomini dai 70 anni in su. Può essere indicato anche prima, soprattutto nelle donne in post-menopausa o in presenza di fattori di rischio specifici. La decisione va sempre personalizzata insieme al medico, che valuterà il momento più opportuno per iniziare i controlli.


Come si può curare l'osteoporosi?


Non si può guarire completamente dall'osteoporosi ma è possibile gestire efficacemente la patologia. Il trattamento prevede modifiche dello stile di vita (alimentazione ricca di calcio e vitamina D, attività fisica, eliminazione del fumo) e, se necessario, farmaci specifici. Tra questi ci sono i bifosfonati, il denosumab e le terapie anaboliche che stimolano la formazione ossea. L’obiettivo è ridurre il rischio di fratture e migliorare la qualità della vita.


Fonti e bibliografia


  • Uspreventiveservicestaskforce.org/uspstf/recommendation/osteoporosis-screening.

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