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Gastroenterologia

  1. Che cos’è la Gastroenterologia
  2. Patologie studiate
  3. Quando recarsi dal gastroenterologo
  4. Visita Gastroenterologica ed esami medici
  5. Dove fare una visita gastroenterologica?


Che cos’è la Gastroenterologia

La Gastroenterologia è una branca medica che si occupa dello studio e della cura delle patologie a carico dello stomaco, dell’intestino e in più in generale di tutto l’apparato digerente. Gli organi studiati dallo specialista gastroenterologo sono dunque l’esofago, lo stomaco, l’intestino sia tenue che crasso, ma anche altri organi per i quali non ha interesse diretto quali il fegato, la cistifellea o il pancreas.



Patologie studiate

Le patologie trattate dalla gastroenterologia sono numerose e possono essere particolarmente differenti tra loro. Ecco la lista delle patologie comunemente studiate, suddivise in base all’organo di riferimento:

Patologie dell’esofago

  • Reflusso gastroesofageo: il reflusso gastroesofageo è il passaggio retrogrado di piccole quantità di contenuto gastrico dallo stomaco all’esofago, provocando quindi bruciore retrosternale (pirosi) accompagnato da rigurgito. Raramente, il reflusso può essere asintomatico;
  • Deglutizione atipica: la forma di deglutizione atipica più comune è determinata dalla interposizione della lingua e delle guance fra le arcate dentarie, spesso espressione del prolungarsi della deglutizione fisiologica infantile, ed è di difficile diagnosi perché avviene quando le labbra sono chiuse impedendo, quindi, l’ispezione diretta soprattutto se coinvolge i settori dentali posteriori piuttosto che i denti anteriori;
  • Varici esofagee: le varici esofagee si manifestano con difficoltà di deglutizione (disfagia), ma il segno più caratteristico e pericoloso è rappresentato dal sanguinamento, segnalato dall’emissione di sangue attraverso il vomito o attraverso le feci (melena: il sangue, essendo digerito, si presenta di consistenza catramosa);
  • Tumore dell’esofago: quasi sempre i sintomi iniziali del tumore dell’esofago sono la perdita progressiva di peso preceduta dalla disfagia , cioè dalla difficoltà a deglutire, che di solito compare in modo graduale prima per i cibi solidi e successivamente per quelli liquidi;

Patologie dello stomaco

  • Tumore dello stomaco: sostituisce la quarta causa di morte per neoplasia nell’uomo, dopo il tumore al polmone, colon retto e prostata e la terza nella donna dopo quello alla mammella e colon retto. Le differenze di incidenza sembrano essere riferibili a fattori genetici, ambientali ed alimentari variamente combinati;
  • Celiachia: è un’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale. L’incidenza di questa intolleranza nel mondo è stimata in un soggetto ogni 100 persone;
  • Gastrite: la gastrite è caratterizzata dall’infiammazione delle pareti dello stomaco. Tale infiammazione viene generalmente accompagnata da dolori gastrici, crampi o meteorismo. Generalmente questa patologie viene originata da molteplici fattori ed infatti molto spesso vi è una sorta di predisposizione genetica da parte dei pazienti che, sommata alla non corretta alimentazione e ad abitudini di vista sbagliate, danno origine a questa problematica;
  • Ulcera: l’ulcera gastrica è una ferita che si forma sulla parete interna dello stomaco. L’ulcera è una problematica che insorge tipicamente quanto la struttura protettiva gastrica viene a mancare;
  • Ernia Iatale: nella maggior parte dei pazienti l’ernia iatale non causa sintomi manifesti, questo è vero soprattutto per le ernie da scivolamento. Se i sintomi si manifestano di solito si tratta solamente di bruciore di stomaco e rigurgito, quando gli acidi prodotti dallo stomaco rifluiscono verso l’esofago;
  • Helicobacter pylori: è il nome di un batterio in grado di colonizzare la mucosa dello stomaco; la conseguente infezione instaura un quadro infiammatorio locale, che può progredire, in casi non frequenti, verso patologie importanti quali gastrite cronica, dispepsia non ulcerosa, ulcera peptica e cancro allo stomaco;
ernia iatale

Fig.01 Ernia iatale

helicobacter pylori

Fig.02 Helicobacter pylori

Patologie dell’intestino

  • Sindrome dell’intestino irritabile: è una patologia ad andamento cronico ricorrente anche in assenza di alterazioni strutturali evidenti (sindromi non organiche). L’unico elemento che caratterizza è un andamento cronico ricorrente quindi non acuto;
  • Stitichezza: la stitichezza è un disturbo molto comune, soprattutto nelle donne e nelle persone sopra i 65 anni di età;
  • Tumore al colon: è una patologia purtroppo abbastanza diffusa, circa il 7% della popolazione dei paesi ricchi ne ha sofferto. In alcuni casi, il tumore al colon è incurabile, ma una diagnosi precoce può fare la differenza nella degenerazione del disturbo;
  • Polipi intestinali: si formano sulla mucosa dell’intestino, soprattutto nel colon e nel retto. La maggior parte di queste neoformazioni sono di origine benigna, ma bisogna comunque tenerle sotto stretto controllo per evitare l’insorgere di complicazioni;
  • Diarrea: è considerata un disturbo della defecazione e si caratterizza perché il soggetto colpito produce una dose giornaliera di feci che può superare i 200 grammi: le feci risultano liquide ed il soggetto tende ad espellerle per più volte al giorno;
  • Emorroidi: sono dilatazioni varicose delle vene emorroidarie del retto e dell’ano. Sono il disturbo più comune dell’ultimo tratto del canale intestinale e si sviluppano più frequentemente con l’aumentare dell’età , l’aumento del peso ponderale , l’eccessivo sforzo per evacuare le feci, la presenza di feci molto dure ,la gravidanza e fattori ereditari;
  • Meteorismo: con il termine meteorismo si indica una condizione clinica che fa riferimento ad uno accumulo di gas, in quantità eccessive, nel tratto digerente;


Quando recarsi dal gastroenterologo

Quando è necessaria una visita gastroenterologica?

I sintomi o i malesseri che dovrebbero indurre un paziente a richiedere una valutazione specialistica possono essere molteplici, oltre che molto soggettivi. Ecco però un elenco comune dei sintomi più comuni:

  • Brucione di stomaco persistente, specie se il sintomo si presenta in modo marcato;
  • Nausea;
  • Mal di pancia frequenti e apparentemente ingiustificati;
  • Difficoltà digestive ripetute nel tempo;
  • Presenza di dispepsia, più comunemente detta “mal digestione”;
  • Diarrea persistente senza apparente causa;
  • Presenza di sangue o muco nelle feci;
  • Difficoltà ad evacuare;
  • Dolori allo stomaco o all’intestino;
  • Perdita di peso senza una apparente causa;
  • Presenza di anemia;


Visita Gastroenterologica ed esami medici

Come si esegue una visita specialistica?

Nel corso della visita lo specialista esegue una attenta valutazione diagnostica in quanto si approfondiscono molteplici aspetti del paziente: si raccolgono con scrupolo tutte le informazioni circa la storia clinica del paziente, si esegue una valutazione delle problematiche gastroenterologiche esistenti che possono riguardare vari aspetti quali malattie dell’esofago, dello stomaco, dell’intestino tenue , del colon, del retto, del canale anale, del pancreas, del fegato, della cistifellea e delle vie biliari o delle vie respiratorie.


Un’attenta valutazione dello specialista ha bisogno di ulteriori considerazioni circa la familiarità, lo stile di vita, la sintomatologia riferita, le eventuali malattie già note ed infine dell’esame obiettivo del paziente tramite palpazione.


Al termine della valutazione specialista si formula un parere concernente il quesito clinico oggetto della visita. La valutazione gastroenterologica può esaurirsi con la prescrizione di una terapia o con la richiesta di esami specialistici.

E’ necessaria una preparazione per la visita?

No, non è necessaria nessuna particolare preparazione. La prima visita è la situazione in cui si raccolgono principalmente tutti i dati clinici conoscitivi del paziente in cui non verranno eseguiti esami strumentali o diagnostici.

Devo portare referti?

Se già in possesso, sarebbe opportuno per il paziente portare con sé tutta la documentazione medica. È opportuno ricordare che nel corso della prima visita viene ricostruita anche la storia clinica del paziente, al fine di avere un quadro generale quanto più chiaro e corrispondente alla realtà. È evidente quindi che il gastroenterologo avrà sicuramente vantaggio nel valutare la documentazione già in possesso del paziente.

Quanto dura la visita?

Dipende, i tempi possono essere differenti da Paziente a Paziente. Generalmente una visita ha una durata media di circa 40 minuti, ma ci sono situazioni in cui essa può durare anche più di un’ora. È bene quindi non arrivare nel giorno dell’appuntamento con poco tempo a disposizione in quanto è opportuno, nell’interesse del Paziente, che lo specialista abbia tutto il tempo necessario per eseguire tutte le valutazioni del caso.

I principali esami

La gastroenterologia, a scopo sia diagnostico o terapeutico, si avvale di molteplici esami tra cui:

  • Gastroscopia, transnasale o tradizionale;
  • Colonscopia, tradizionale o robotica;
  • Colonscopia virtuale;
  • Gastroscopia virtuale;
  • Colonscopia o Gastroscopia con videocapsula;
  • Esami di laboratorio quali esame del sangue, esame delle urine, esame parassitologico ed altri;
  • Radiografie e TAC in genere;
  • Ecografie
percorso della sonda durante la colonscopia

Fig.03 Il percorso della sonda durante la Colonscopia

gastroscopia transnasale

Fig.04 La Gastroscopia Transansale

colonscopia robotica

Fig.05 La Colonscopia Robotica



Dove fare una visita gastroenterologica?

Presso tutti i centri CertisMed è possibile richiedere la prenotazione di una visita specialistica. Se interessati, è possibile contattare la segreteria pazienti per chiedere maggiori informazioni sul centro più vicino e dei relativi costi.

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