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Gnatologia

  1. Che cos’è la Gnatologia
  2. Storia
  3. Patologie trattate
  4. Tecniche di cura


Che cos’è la Gnatologia?

La Gnatologia è la scienza del morso: è lo studio del modo con cui i denti si incontrano, ovvero l’occlusione, e porta ad analizzare la rete di muscoli che muovono la mandibola e le articolazioni temporo-mandibolari; quest’ultime regolano tutti movimenti mandibolari ovvero masticazione, fonazione, respirazione e serramento-digrignamento.

gnatologia

La Gnatologia è una scienza che ha acquisito nel corso del tempo notevoli ed approfondite conoscenze, occupandosi quindi di problematiche abbastanza frequenti tra la popolazione tra cui digrignamento, dolore al collo o al viso, serramento diurno o notturno, problematiche inerenti il movimento della mandibola o a blocchi mandibolari, non corretta postura, etc.


Queste tipologie di problematiche, soprattutto negli ultimi anni, sono sempre più frequenti nella popolazione in quanto spesso sono espressione di fattori psico-somatici che nel tempo si traducono in problemi fisici.


Oggi quindi la figura specifica dell’esperto Gnatologo, assume un ruolo chiave nel trattamento di patologie e problematiche che nel passato non avevano una facile collocazione specialistica e spesso inducevano il paziente a girovagare tra vari specialisti di diversi ambiti senza giungere spesso ad una soluzione effettiva per la propria problematica



Storia

Gli studi sulla Gnatologia sono iniziati a metà dell’ottocento da scienziati che hanno cercato di capire il funzionamento dell’organo della masticazione e le implicazioni che una malocclusione ha su tutto il corpo. Il novecento ha conosciuto un fiorire di teorie e studi di sulla funzione masticatoria che è rimasta ancora oggi sconosciuta per l’Odontoiatra (mancano sistemi affidabili per misurare la funzione masticatoria!).


Negli ultimi 15 anni c’è stata un’estensione dei concetti gnatologici fino a una nuova entità della Medicina moderna: la postura. Si è compreso che una malocclusione può generare, in alcuni individui, uno squilibrio posturale sulla colonna cervicale e lombare. Grazie a quest’ultime scoperte, si è giunti quindi alle moderne conoscenze della gnatologie ed a un raggiungimento di ottime conoscenze per quanto riguarda la funzione masticatoria ed a tutte le funzioni ad essa connesse.



Patologie trattate

La figura medica dello Gnatologo è fortemente richiesta ed è fondamentale per la risoluzione di molteplici problematiche connesse agli organi masticatori. Elenchiamo una serie di problematiche più comuni che richiedono l’intervento di uno Gnatologo specializzato.

Difficoltà di apertura e chiusura della bocca

E’ particolarmente frequente rivolgersi allo specialista della Gnatologia in presenza di difficoltà all’apertura e chiusura della bocca (disturbi delle articolazioni temporo-mandibolari) o addirittura quando la mandibola è totalmente bloccata. In questi casi il Paziente si presenza presso lo specialista Gnatologico con evidente difficoltà motorie di tutta la bocca o addirittura in situazioni in cui la mandibola rimane totalmente bloccata. Si tratta evidentemente si situazioni particolarmente delicate e che richiedono un intervento tempestivo dello specialista al fine di ristabilire una corretta apertura e chiusura della mandibola e, allo stesso tempo, di adottare tutte le metodiche necessarie affinché non ci sia nel futuro una recidiva. Le metodiche cliniche applicate in queste situazioni sono generalmente non invasive ne tanto meno cruente o dolore ma che richiedono una adeguata collaborazione da parte del Paziente.


Il blocco della mandibola, vista la sua rilevanza clinica, merita una considerazione. L’apertura della bocca si verifica grazie al movimento di due elementi articolari coordinati: il condilo e il disco deidue lati. Se, durante l’apertura della bocca i due elementi non lavorano armonicamente (incoordinazione condilo-discale) può verificarsi addirittura il blocco dell’apertura della bocca (tecnicamente chiamato locking). Lo Gnatologo in questa situazione, grazie a manovre di grande efficacia e delicatezza, potrà riportare il disco nella posizione riposizionato sul condilo e viene costruito immediatamente un dispositivo di riposizionamento, per conservare la stabilità articolare. E’ evidente quindi che l’attività dello gnatologo richiede anche una grande conoscenza di tutte quelle manovre che permettono il riassetto meccanico della masticazione.


Il blocco dei condili mandibolari può dipendere da due cause: un semplice dislocamento discale oppure dislocamento con aderenze. Nel primo caso basta una manipolazione eseguita da mani esperte, nel “distrazione condilare” (abbassamento manuale del condilo). Dopo le adeguate manovre bisogna stabilizzare le ATM con un dispositivo di avanzamento mandibolare denominato placca di Farrar. Per ulteriori dettagli si rimanda all’articolo dedicato al blocco della mandibola.

Dolori al viso ed al collo

Molto spesso accade che il paziente con dolori al viso ed al collo interpreti in maniera non corretta tali problematiche. Esiste infatti una correlazione diretta tra questi dolori e la presenza di una maloclussione (ovvero una occlusione non corretta dei denti) e che può scaturire situazione particolarmente invalidante per il paziente. Il paziente infatti pensa, almeno inizialmente, che si tratta di dolori derivanti da traumi notturni (durante il sonno) involontari oppure da infiammazioni dovute al freddo. Nel corso del tempo però ci si accorge che questi dolori hanno una natura ben diversa e si tenta quindi una valutazione Gnatologica. Lo specialista in questo caso procederà nel ristabilire innanzitutto un corretto allineamento dell’occlusione e allo stesso tempo di distendere i muscoli facciali e del collo(causa del dolore) tramite opportuni dispositivi clinici.

dolori al collo

Mal di testa da Malocclusione

Il mal di testa da occlusione o più comunemente chiamato cefalea da malocclusione è una tipologia di sintomatologia molto comune tra pazienti ma che spesso è confusa con il normale mal di testa e quindi non trattato in maniera mirata. La cefalea da malocclusione infatti, diversamente da una normale cefalea, ha origini di carattere gnatologico e più specificatamente viene originata da una non corretta occlusione che va quindi a stimolare tutto l’apparato muscolare del viso sviluppando sintomatologie da cefalea. E’ opportuno quindi eseguire tutte le opportune verifica in presenza di Cefalea persistente e non diversamente spiegabile.

mal di testa occlusione

Bruxismo

Il Bruxismo, o più comunemente conosciuto come “serramento dei denti”, è un fenomeno in crescita tra i Pazienti. Le cause che possono portare al fenomeno del bruxismo ovvero al serramento dei denti sono ovviamente molteplici e dipendono da soggetto a soggetto. Molto spesso però la causa principale del bruxismo è legato a problemi odontoiatrici ovvero in qualche interferenza nei contatti delle superfici tra i denti sopra e quelli sotto, causata da otturazioni o carie che alterano la struttura dei denti. In questo caso lo specialista gnatologo dovrà eseguire un’attenta valutazione preliminare al fine di valutare la presenza di queste interferenze procedendo quindi ad una corretta sistemazione del contatto occlusale.

Incoordinazione della mandibola

L’incoordinazione della Mandibola è mancanza di coordinazione tra il disco articolare e il condilo (le due componenti dinamiche delle articolazioni temporo-mandibolari). Quando aumenta la pressione all’interno dell’articolazione si può verificare l’incoordinazione con una serie di sintomi quale difficoltà all’apertura, rumori di scatto o di sfregamento oppure dolore alle articolazioni. Quindi ridurre il carico con dei dispositivi (bite o ortotici) è la prima cura delle incoordinazioni condilo-discali. Successivamente lo specialista gnatologo dovrà eseguire ulteriori valutazioni per pianificazione specifici successivi trattamenti.

Vertigini o senso di instabilità

Spesso esiste un forte legame tra vertigini e problemi alla mandibola. Bisogna infatti considerare che le vertigini sono un sintomo multifattoriale con due campi di pertinenza principali: Gnatologo (odontoiatra specialista) e Vestibologo (otorinolaringoiatra specialista). Per quanto riguarda i problemi cranio-mandibolari si procede ad una visita gnatologica (occlusione, muscoli cranio-mandibolari e articolazioni temporo-mandibolari), se ci sono elementi positivi si procede all’ortotico e a finalizzare l’occlusione in maniera da ridurre o eliminare il disturbo vertiginoso.

Mal di schiena, alle gambe ed alle spalle

E’ una disciplina che si è sviluppata negli ultimi 15 anni: lo gnatologo è una delle figure cardine del sistema posturale (posturologia). In questi anni ci siamo accorti che la posizione della mandibola e il contatto dei denti (disordini occlusali) può avere un ruolo importante sui disordini posturali (dolori ai muscoli lunghi della schiena, delle spalle e delle gambe). E’ importante comunque la coordinazione di figure specifiche dell’area posturale: gnatologo, otorino (vestibologo), fisiatra, osteopata, fisioterapista chinesiologo. Il fiorire di queste nuove figure ha generato una certa confusione in un’area comunque in fase evolutiva.


Vi sono poi i sintomi posturali alla schiena che possono irradiarsi alle gambe che comunque vanno valutati dallo gnatologo. A causare questi sintomi (disfunzione cranio-mandibolare) sono spesso procedure odontoiatriche eseguite senza attenzione ai muscoli e alle articolazioni: semplici otturazioni, protesi fisse o mobili, ortodonzia (spostamento dei denti) fissa o mobile.

Morso Profondo

Si tratta di una malocclusione caratterizzata dall’eccessiva chiusura della bocca con la totale copertura dei denti inferiori da parte dei superiori. La profondità deriva dall’azione eccessiva dei muscoli elevatori mandibolari durante la fase di crescita per cui lo scheletro facciale non si sviluppa adeguatamente sul piano verticale.

Morso Aperto

IL morso aperto é una malocclusione primitiva caratterizzata dal non contatto dei denti in occlusione che lasciano una beanza di solito occupata dalla lingua a riposo.L’esperto di Gnatologia può curare questa problematica con il ricorso allaterapia radicale ossia con intervento maxillo-facciale che riporterà i mascellari ad un rapporto fisiologico. In alternativa può essere utilizzato un intervento minimale di tipo gnatologico con la riduzione dei sintomi disfunzionali presenti ivi compresi disturbi posturali connessi alla malocclusione.



Tecniche di cura

Le procedure cliniche che la gnatologia mette in atto riguardanti il percorso terapeutico necessario affinchè il paziente possa riaquire una corretta funzionalità degli organi masticatori possono, essere molteplici e studiati appositamente per la specifica situazione. Ad esempio, in presenza di lussazioni mandibolari che solitamente, oltre a provocare una non corretta masticazione possono generare anche sintomalogie quali acufeni o sensa di instabilità generale, la procedura terapeutica necessità di alcune specifiche manovre che permettono il riassetto generale del condilo nella propria posizione naturale. Successivamente dovranno essere prodotti dei specifici tutori non invasivi per la stabilizzazione del risultato precedentemente acquisito. Le sintomalogie generalmente presentate dal paziente quali acufeni, veritigini o senza di instabilità, tendono a sparire rapidamente già a partire dalla prima seduta del trattamento. Non è infine da escludere il ricorso ad appositi trattamenti ortodondici per rendere stabili i risultati ottenuti.


Nel corso dei trattamenti gnatologici si ricorre molto spesso anche all’utilizzo di bite. I bite sono dei “plantari” della bocca che servono per migliorare il funzionamento delle funzioni (muscolari, articolari e occlusali). Il presupposto base è che il dentista sia un esperto di gnatologia poiché altrimenti il bite può funzionare più o meno bene nel tempo breve ma non portare benefici stabili nel tempo prolungato. Nel lungo periodo al bite deve seguire ad una riabilitazione occlusale protesica, ortodontica o di conservativa. In casi specifici vengono anche utilizzati bite per il riposizionamento della mandibola, utili per ripristinare una corretta relazione tra condilo e disco articolare nell’apertura e chiusura della bocca. In questi casi si adoperano dispositivi superiori di avanzamento (notturni) o inferiori (diurni).

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