logo
Segnalato da: laRepubblica, IlGiornale, Salute33, ForumSalute.it
Prenota una visita o un esame

Check-up intolleranze alimentari: quali test fare e quali sono i costi?


Quali sono le intolleranze alimentari più comuni?


Le intolleranze alimentari sono reazioni avverse che si verificano quando l'organismo ha difficoltà a digerire o metabolizzare determinati alimenti o componenti presenti nei cibi. Quelle più comuni sono:


  • Intolleranza al lattosio: difficoltà a digerire il lattosio, lo zucchero presente nel latte e nei suoi derivati, spesso legata a una ridotta produzione dell'enzima lattasi;
  • Intolleranza al glutine o sensibilità al glutine non celiaca: alcune persone possono manifestare sintomi dopo l'assunzione di alimenti contenenti glutine, pur non avendo una diagnosi di celiachia;
  • Intolleranza al fruttosio: difficoltà nell'assorbimento di alcuni zuccheri presenti soprattutto nella frutta, nel miele e in alcuni vegetali;
  • Intolleranza all'istamina: legata a una ridotta capacità dell'organismo di metabolizzare l'istamina presente o liberata da alcuni alimenti, come formaggi stagionati, alimenti fermentati o bevande alcoliche;
  • Intolleranza ad alcuni additivi alimentari: in alcuni casi sostanze come solfiti, glutammato monosodico o conservanti possono favorire la comparsa di sintomi in soggetti predisposti.


Da una revisione scientifica pubblicata su PubMed Central (PMC) sono emersi alcuni dati significativi:


  • L'intolleranza al lattosio è la reazione avversa agli alimenti più comune al mondo, con una prevalenza stimata tra 57% e 65% della popolazione globale;
  • La sensibilità al grano non celiaca potrebbe interessare fino al 5–6% della popolazione generale;


Molti soggetti tendono ad autodiagnosticarsi un'intolleranza, eliminando alimenti in assenza di una reale conferma clinica.


Il gastroenterologo Anthony Lembo, Direttore del programma dedicato ai disturbi funzionali intestinali e della motilità gastrointestinale presso il Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston e Professore di Medicina presso Harvard Medical School, in un'intervista pubblicata sul blog della Cleveland Clinic, ha fornito ulteriori spunti di riflessione sul tema: "Circa il 30-35% dei pazienti gastroenterologici riferisce autonomamente di avere un'allergia alimentare, ma solo il 2-4% riceve una diagnosi effettiva. La diagnosi può essere complessa perché i sintomi sono spesso aspecifici e possono coinvolgere apparato gastrointestinale, pelle, apparato respiratorio o sintomi sistemici".


check-up intolleranze alimentari


Quali sintomi danno le intolleranze alimentari?


I sintomi delle intolleranze alimentari possono variare da persona a persona. Nella maggior parte dei casi i sintomi coinvolgono soprattutto l'apparato digerente, ma possono interessare anche altri distretti dell'organismo. Ecco i sintomi più comuni.


Tipologie di sintomiEsempi
Sintomi gastrointestinali
  • Gonfiore addominale;
  • Dolore o crampi allo stomaco;
  • Eccessiva produzione di gas intestinali;
  • Diarrea;
  • Stitichezza;
  • Nausea;
  • Alterazioni dell'alvo.
Sintomi cutanei
  • Prurito;
  • Eruzioni cutanee;
  • Eczema;
  • Orticaria;
  • Afte o ulcerazioni del cavo orale.
Sintomi respiratori
  • Naso chiuso o che cola;
  • Aumento del muco;
  • Starnuti;
  • Sensazione di irritazione delle vie respiratorie.
Sintomi generali
  • Stanchezza;
  • Sensazione di affaticamento;
  • Mal di testa;
  • Emicrania;
  • Difficoltà di concentrazione.


In alcuni casi possono comparire anche sintomi meno specifici come capogiri o sensazione di battito cardiaco accelerato. L'intensità dei sintomi può essere molto variabile: alcune persone presentano disturbi lievi, mentre altre possono sviluppare manifestazioni più marcate che tendono a ripetersi dopo l'assunzione di determinati alimenti.


Quali esami si fanno per le intolleranze alimentari?


Non esiste un unico esame valido per tutte le intolleranze alimentari. La scelta del test dipende dai sintomi riferiti dal paziente e dal sospetto clinico. In genere il percorso diagnostico inizia con una valutazione medica e, se necessario, con esami specifici mirati. I principali test utilizzati sono:


Breath test


Il breath test è uno degli esami più utilizzati per identificare alcune intolleranze legate agli zuccheri, in particolare:


  • Intolleranza al lattosio;
  • Malassorbimento del fruttosio;
  • Alcune alterazioni della fermentazione intestinale.


Esami del sangue


Gli esami ematici possono essere utilizzati soprattutto quando si sospettano condizioni specifiche. Tra i più utilizzati:


  • Test sierologici per la celiachia, con ricerca di anticorpi specifici;
  • Esami per valutare lo stato nutrizionale generale;
  • Esami di supporto per escludere altre patologie gastrointestinali.


In caso di sospetta celiachia, se gli anticorpi risultano positivi, potrebbero essere necessari ulteriori approfondimenti diagnostici.


Dieta di eliminazione


La dieta di eliminazione viene considerata da molti specialisti uno degli strumenti più utili per individuare possibili alimenti responsabili dei sintomi. Generalmente prevede:


  • Eliminazione temporanea degli alimenti sospetti;
  • Osservazione dell'andamento dei sintomi;
  • Reintroduzione graduale degli alimenti uno alla volta.


La ricomparsa dei sintomi dopo la reintroduzione può aiutare a identificare il possibile alimento causa dell'intolleranza.


Una testimonianza interessante proviene da About IBS (International Foundation for Gastrointestinal Disorders), organizzazione internazionale che si occupa della divulgazione e del supporto dei pazienti con disturbi gastrointestinali funzionali.


Sul portale è stata pubblicata la storia di una paziente di 23 anni che racconta il percorso che l'ha portata a identificare una severa intolleranza al lattosio e successivamente una sindrome dell'intestino irritabile: "Durante il secondo anno di università - dichiara il paziente - ho iniziato ad avere importanti problemi gastrointestinali, con gas intestinali, diarrea e alterazioni dell'alvo che sono durate circa un mese. Il medico mi consigliò di eliminare completamente i latticini dalla dieta per alcune settimane. Nel giro di circa due settimane senza latticini notai una grande differenza. Quando li reintrodussi nella dieta capii che ero davvero intollerante".


Gastroscopia con biopsia


Quando vi è il sospetto di celiachia o altre patologie gastrointestinali, può essere indicata una gastroscopia con biopsia del duodeno per confermare la diagnosi.


EsameA cosa serve
Breath testValutare intolleranza al lattosio o al fruttosio
Test sierologiciRicercare condizioni specifiche come la celiachia
Dieta di eliminazioneIdentificare alimenti potenzialmente responsabili
Gastroscopia con biopsiaConfermare alcune patologie intestinali
Esami di supportoValutare lo stato generale e altre possibili cause


Attenzione ai test non validati


Esistono numerosi test commerciali proposti per le intolleranze alimentari, come:


  • Test IgG per ampi pannelli alimentari;
  • Analisi del capello;
  • Test elettrodermici;
  • Test chinesiologici.


Molte società scientifiche sottolineano che questi esami non dispongono attualmente di solide evidenze scientifiche per diagnosticare un'intolleranza alimentare, pertanto i risultati devono essere interpretati con cautela.


Come si esegue un test per le intolleranze alimentari?


La modalità di esecuzione di un test per le intolleranze alimentari può variare in base all'esame prescritto e al sospetto clinico. Generalmente il percorso inizia con una valutazione dei sintomi e della storia alimentare del paziente, così da orientare verso gli approfondimenti più appropriati.


Valutazione alimentare e dieta di eliminazione


Spesso il primo passo consiste nell'analizzare le abitudini alimentari del paziente. In genere il percorso prevede:


  • Compilazione di un diario alimentare con alimenti assunti e sintomi;
  • Identificazione di possibili correlazioni tra sintomi e cibi consumati;
  • Eliminazione temporanea degli alimenti sospetti;
  • Reintroduzione graduale degli alimenti per verificare l'eventuale ricomparsa dei sintomi.


Questo approccio viene considerato uno degli strumenti più utili per individuare possibili alimenti responsabili.


Breath test


Nel caso di sospetta intolleranza al lattosio o al fruttosio si può eseguire un breath test. La procedura generalmente prevede:


  • Assunzione di una soluzione contenente uno zucchero specifico;
  • Raccolta di campioni di aria espirata a intervalli regolari;
  • Analisi della quantità di idrogeno o metano presenti nel respiro.


L'esame può durare da 2 a 4 ore.


Esami del sangue


Alcuni test prevedono un semplice prelievo venoso. I risultati potrebbero essere disponibili dopo qualche giorno.


Eventuali esami di approfondimento


Qualora si rendano necessari esami di approfondimento (endoscopie) è importante sapere che la preparazione può cambiare in base alla procedura scelta: alcuni test richiedono il digiuno di diverse ore, mentre altri non prevedono particolari restrizioni alimentari.


Quanto costa un test per le intolleranze alimentari?


Il costo di un check-up per le intolleranze alimentari può variare in base alla tipologia di esame eseguito e al numero di alimenti analizzati. Indicativamente:


  • Esami del sangue di base: circa 50–80 €;
  • Pannelli alimentari più estesi: generalmente tra 80 e 180 €;
  • Breath test per lattosio o fruttosio: circa 50–120 €;
  • Esami diagnostici più approfonditi, come gastroscopia con biopsia o accertamenti specialistici: possono superare 200 €.


Nel complesso, un percorso completo di valutazione può avere un costo variabile, influenzato dal numero di esami richiesti, dal centro scelto e dagli eventuali approfondimenti necessari.


Dove fare un check-up per intolleranze alimentari?


Un check-up per le intolleranze alimentari può essere prenotato su EccellenzaMedica.it, sito di prenotazioni mediche di visite specialistiche ed esami diagnostici presso centri d’eccellenza selezionati in diverse città italiane, con la possibilità per i pazienti di confrontare strutture, specialisti e percorsi diagnostici in base alle loro esigenze. In alternativa, il test può essere effettuato presso:


  • Laboratori di analisi cliniche;
  • Centri di gastroenterologia;
  • Ambulatori di allergologia e nutrizione;
  • Poliambulatori privati;
  • Strutture ospedaliere pubbliche o private.


Domande frequenti


Come faccio a capire se ho un’intolleranza alimentare?


Sintomi come gonfiore, dolore addominale, diarrea, nausea o mal di testa che si ripresentano dopo alcuni alimenti possono suggerire una possibile intolleranza. Una valutazione medica può aiutare a identificarne la causa.


Che differenza c’è tra allergia e intolleranza alimentare?


L’allergia coinvolge il sistema immunitario e può provocare reazioni anche gravi. L’intolleranza è generalmente legata a difficoltà digestive e i sintomi tendono a comparire gradualmente.


Le intolleranze alimentari possono comparire da adulti?


Sì. Alcune intolleranze possono svilupparsi anche in età adulta e manifestarsi dopo anni di tolleranza normale verso determinati alimenti.


Gli esami del sangue per le intolleranze alimentari sono attendibili?


Dipende dal test eseguito. Alcuni esami ematici, come quelli utilizzati per la celiachia, sono validati; altri test commerciali per le intolleranze richiedono invece cautela nell'interpretazione.


Le intolleranze alimentari possono causare tachicardia?


In alcuni casi possono comparire sintomi associati come sensazione di battito accelerato o palpitazioni, ma la tachicardia può avere molte altre cause e richiede una valutazione medica.


Fonti e bibliografia


  • Seidita, Aurelio et al. “Food Intolerances and Food Allergies: Novel Aspects in a Changing World.” Nutrients vol. 17,9 1526. 30 Apr. 2025, doi:10.3390/nu17091526;
  • Consultqd.clevelandclinic.org/what-gastroenterologists-need-to-know-about-managing-food-allergies-in-clinical-practice;
  • Aboutibs.org/personal-stories/anonymouss-personal-story-85/.

CONTATTI

Chiamaci

numero verde

Servizio disponibile dal Lunedì al Sabato dalle ore 9:00 alle ore 18:00.

Fatti richiamare

Inserisci il tuo numero, ti richiameremo entro 4 ore lavorative:

Scrivici su:

whatsapp-follow

Whatsapp 3311232150

Dal Lunedì al Sabato dalle ore 9:00 alle ore 18:00.

Compila il Form:

Acconsento al trattamento dei dati personali ai sensi del regolamento europeo del 27/04/2016, n. 679 e come indicato nel documento normativa sulla privacy e cookies

Seguici su: