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Segnalato da: laRepubblica, IlGiornale, Salute33, ForumSalute.it
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Check-up polmonare: cos'è, quali esami comprende, quanto costa?


Cos’è un check-up polmonare?


Il check-up o screening polmonare è un percorso di valutazione specialistica che permette di controllare lo stato di salute dei polmoni e dell’apparato respiratorio. Consiste in un insieme di visite e accertamenti che possono variare in base all’età, ai sintomi, alle abitudini del paziente e agli eventuali fattori di rischio.


I polmoni svolgono una funzione fondamentale per l’organismo perché permettono di introdurre ossigeno nel sangue ed eliminare anidride carbonica e altre sostanze di scarto attraverso la respirazione.


Molte patologie polmonari, però, possono svilupparsi lentamente. Per questo motivo, screening e check-up respiratori possono essere utili per individuare precocemente eventuali alterazioni o condizioni come:


  • Tumore del polmone;
  • Bronchite cronica;
  • Broncopolmonite cronica ostruttiva;
  • Enfisema;
  • Fibrosi polmonare;
  • Infezioni respiratorie;
  • Riduzione della funzionalità respiratoria.


Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di salute pubblica a livello globale, il tumore del polmone rappresenta oggi una delle principali emergenze sanitarie in ambito respiratorio.


L’OMS stima che nel 2022 siano stati registrati circa 2,5 milioni di nuovi casi di tumore del polmone e circa 1,8 milioni di decessi a livello mondiale, rendendolo il tumore con il più alto numero di morti nel mondo.


L’Organizzazione Mondiale della Sanità sottolinea inoltre che una quota molto elevata dei casi potrebbe essere prevenuta e che il tumore polmonare viene spesso diagnosticato in fase avanzata, quando le possibilità terapeutiche risultano più limitate. Per questo motivo, i programmi di screening polmonare e la diagnosi precoce nei soggetti ad alto rischio possono contribuire ad aumentare significativamente le probabilità di sopravvivenza e migliorare l’efficacia dei trattamenti.


check-up polmonare


Quando fare uno screening polmonare?


Uno screening polmonare può essere consigliato in presenza di sintomi respiratori persistenti oppure quando esistono fattori di rischio che aumentano la probabilità di sviluppare patologie polmonari. Tra i principali fattori di rischio ci sono:


  • Fumo di sigaretta;
  • Esposizione al fumo passivo;
  • Utilizzo di sigarette elettroniche o vaping;
  • Esposizione prolungata a polveri, fumi o sostanze chimiche;
  • Inquinamento atmosferico;
  • Precedenti infezioni respiratorie importanti;
  • Familiarità per malattie polmonari;
  • Alcune patologie croniche associate a problemi respiratori.


Una testimonianza molto significativa è quella di Susan, riportata dalla Roy Castle Lung Cancer Foundation, una delle principali organizzazioni britanniche impegnate nella prevenzione e nella ricerca sul tumore del polmone.


Ex fumatrice, era stata contattata dal proprio medico per sottoporsi a una TAC di controllo: “Non avevo alcun sintomo - racconta Susan - e nessun motivo per pensare che ci fosse qualcosa che non andasse. La TAC ha però evidenziato una lesione sospetta al polmone sinistro, successivamente confermata come tumore polmonare. La diagnosi precoce ha permesso ai medici di intervenire rapidamente con l’intervento chirurgico. Se vi viene proposto uno screening, fatelo. Potrebbe salvarvi la vita, proprio come ha salvato la mia”.


Quali esami comprende un check-up polmonare?


Un check-up polmonare può comprendere diversi esami diagnostici e test respiratori utili a valutare la salute dei polmoni, la funzionalità respiratoria e l’eventuale presenza di alterazioni anche nelle fasi iniziali. Gli accertamenti vengono scelti in base ai sintomi del paziente, ai fattori di rischio e agli obiettivi dello screening.


Visita pneumologica


La visita specialistica pneumologica rappresenta generalmente il primo step del check-up. Durante il controllo, il pneumologo raccoglie informazioni su:


  • Sintomi respiratori;
  • Abitudine al fumo;
  • Esposizione professionale a sostanze irritanti;
  • Familiarità per malattie polmonari;
  • Eventuali patologie pregresse.


Lo specialista esegue inoltre un esame clinico del torace e valuta la funzionalità respiratoria generale del paziente.


Spirometria


La spirometria è uno degli esami più utilizzati nei check-up polmonari. Si tratta di un test semplice e non invasivo che misura:


  • Quantità di aria inspirata ed espirata;
  • Capacità respiratoria;
  • Flusso respiratorio.


La spirometria consente di individuare broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), asma, riduzione della funzionalità polmonare e ostruzioni respiratorie. In alcuni casi può essere associata a un test di broncodilatazione per valutare la risposta dei bronchi ai farmaci inalatori.


TAC torace a basso dosaggio


È uno degli strumenti più importanti per lo screening polmonare, soprattutto nei soggetti ad alto rischio. Utilizza basse dosi di radiazioni e permette di ottenere immagini molto dettagliate dei polmoni. Rispetto alla radiografia tradizionale, consente di individuare con maggiore precisione:


  • Noduli polmonari;
  • Micro-lesioni;
  • Infiammazioni;
  • Alterazioni polmonari in fase iniziale;
  • Tumori in fase precoce.


La TAC ad alta risoluzione può evidenziare anche micronoduli e anomalie molto piccole non visibili con altri esami.


In un approfondimento pubblicato dalla American Cancer Society, il dottor Robert Smith ha sottolineato il ruolo fondamentale della TAC a basso dosaggio nella diagnosi precoce del tumore del polmone.


Il Dott. Robert Smith è un epidemiologo ed esperto internazionale di prevenzione oncologica. Ricopre il ruolo di Senior Vice President of Early Cancer Detection Science presso la American Cancer Society, una delle più autorevoli organizzazioni internazionali impegnate nella ricerca oncologica, prevenzione e sensibilizzazione sui tumori.


Nel corso dell’intervista, Smith ha spiegato che: “Se il tumore del polmone viene individuato in una fase iniziale, quando è ancora piccolo e non si è diffuso, le possibilità di trattamento efficace aumentano significativamente. È fondamentale aiutare sia i medici sia i pazienti a identificare le persone che possono beneficiare dello screening annuale con TAC a basso dosaggio”.


Radiografia del torace


La radiografia del torace è un esame di primo livello utile per una valutazione generale dei polmoni e delle strutture toraciche. Può aiutare a identificare:


  • Infezioni respiratorie;
  • Versamenti;
  • Alterazioni polmonari;
  • Alcune anomalie strutturali.


Saturimetria e test del cammino


Alcuni programmi di screening includono la misurazione della saturazione dell’ossigeno nel sangue e test da sforzo come il walking test. Questi esami servono a valutare:


  • Ossigenazione del sangue;
  • Tolleranza allo sforzo;
  • Capacità respiratoria durante il movimento.


Esami del sangue


In alcuni casi possono essere richiesti esami del sangue di approfondimento per valutare lo stato generale di salute e individuare eventuali alterazioni associate a patologie respiratorie. Tra gli esami più utilizzati ci sono:


  • Emocromo;
  • Indici infiammatori;
  • Funzionalità epatica e renale;
  • Elettroliti;
  • Glicemia;
  • Marcatori specifici come il CEA.


EsameA cosa serve
Visita pneumologicaValuta sintomi, fattori di rischio e stato respiratorio
SpirometriaAnalizza la funzionalità polmonare
TAC torace a basso dosaggioIndividua noduli e alterazioni precoci
TAC ad alta risoluzioneStudia in dettaglio il tessuto polmonare
Radiografia toraceControlla polmoni e strutture toraciche
SaturimetriaMisura l'ossigenazione del sangue
Test del camminoValuta la capacità respiratoria sotto sforzo
Esami del sangueAnalizzano eventuali alterazioni associate


Ogni quanto fare controlli ai polmoni?


La frequenza dei controlli polmonari può variare in base all’età, alle abitudini del paziente, ai fattori di rischio e agli eventuali risultati degli esami precedenti.


Nelle persone considerate ad alto rischio, soprattutto fumatori o ex fumatori, i principali programmi internazionali di screening raccomandano generalmente controlli annuali con TAC torace a basso dosaggio. La periodicità annuale è importante perché permette di confrontare nel tempo le immagini dei polmoni e individuare eventuali cambiamenti anche molto piccoli nelle fasi iniziali.


In presenza di noduli polmonari o alterazioni sospette, però, il follow-up potrebbe diventare più ravvicinato. In alcuni casi lo specialista può infatti consigliare controlli dopo 3 o 6 mesi per monitorare eventuali variazioni.


Per le persone senza particolari fattori di rischio, invece, la frequenza dei controlli viene stabilita dal medico sulla base della storia clinica, dei sintomi e delle condizioni generali di salute.


Quanto costa un check-up polmonare?


Il costo di un check-up polmonare può variare in base alla struttura scelta, agli esami inclusi e al livello di approfondimento diagnostico richiesto. In genere, il prezzo di uno screening polmonare completo oscilla mediamente tra 150 e 300 euro. Le tariffe possono, però, cambiare in base alla città, alla tecnologia utilizzata e all’esperienza degli specialisti coinvolti.


Dove fare un check-up polmonare?


Per effettuare un check-up polmonare è importante rivolgersi a strutture specializzate in pneumologia e diagnostica respiratoria, dotate di tecnologie avanzate per la valutazione della funzionalità polmonare e l’esecuzione di esami di imaging.


Eccellenza Medica.it, sito di prenotazioni mediche online, rappresenta una delle principali opzioni per prenotare online check-up polmonari, visite pneumologiche ed esami respiratori presso centri di eccellenza selezionati nelle principali città italiane (Napoli, Roma, Milano, Torino, Firenze etc.). In alternativa, lo screening polmonare può essere effettuato presso:


  • Ospedali pubblici;
  • Cliniche private;
  • Centri di pneumologia;
  • Poliambulatori specialistici;
  • Strutture con diagnostica per immagini avanzata.


Domande frequenti


Il check-up polmonare serve anche ai non fumatori?


Sì, può essere utile anche ai non fumatori, soprattutto in presenza di sintomi respiratori, esposizione a sostanze irritanti, familiarità per malattie polmonari o precedenti infezioni respiratorie importanti.


Chi dovrebbe fare uno screening ai polmoni?


Lo screening polmonare è consigliato soprattutto a fumatori ed ex fumatori, in particolare tra i 50 e gli 80 anni, oppure a persone con fattori di rischio respiratori o sintomi persistenti.


Quanto dura uno screening polmonare?


La durata può variare in base agli esami previsti, ma generalmente un check-up polmonare richiede da 30 minuti a circa 1 ora.


La TAC ai polmoni serve per prevenzione?


Sì, la TAC torace a basso dosaggio viene utilizzata soprattutto nei soggetti ad alto rischio per individuare precocemente noduli o tumori polmonari anche in assenza di sintomi.


Quali sono i sintomi di problemi ai polmoni?


Tra i sintomi più comuni ci sono:


  • Tosse persistente;
  • Fiato corto;
  • Dolore toracico;
  • Respiro sibilante;
  • Stanchezza;
  • Catarro frequente;
  • Sangue nel catarro;
  • Difficoltà respiratorie sotto sforzo.


Fonti e bibliografia


  • Who.int/news-room/fact-sheets/detail/lung-cancer;
  • Cancer.org/research/acs-research-news/new-lung-cancer-screening-guidelines-urge-more-to-get-ldct.html;
  • Roycastle.org/susans-story-of-early-detection/.

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