- Cos'è un check-up allergologico?
- Quando farlo?
- Quali esami si fanno per le allergie?
- Come si svolge un check-up allergologico?
- Quanto costa un check-up allergologico?
- Dove fare un check-up allergologico?
- Domande Frequenti
Cos'è un check-up allergologico?
Il check-up allergologico è un insieme di esami e valutazioni mediche finalizzate a individuare eventuali allergie e a identificare le sostanze responsabili delle reazioni dell’organismo, chiamate allergeni.
L’allergia è una risposta eccessiva del sistema immunitario a sostanze normalmente innocue, come pollini, alimenti, farmaci o peli di animali. Nei soggetti predisposti, il sistema immunitario produce anticorpi specifici, le immunoglobuline E (IgE), che scatenano una reazione infiammatoria con sintomi variabili.
Attraverso il check-up allergologico è possibile analizzare la sensibilità verso i principali allergeni, sia ambientali che alimentari, e ottenere una panoramica completa del proprio stato allergico.
Secondo la World Allergy Organization, una delle principali istituzioni scientifiche internazionali che riunisce esperti in allergologia a livello globale, le allergie interessano tra il 10% e il 40% della popolazione mondiale e colpiscono oltre il 20% delle persone nei Paesi sviluppati.
In Europa, come evidenziato dalla European Academy of Allergy and Clinical Immunology, le allergie rappresentano una delle malattie croniche più diffuse: oltre 150 milioni di persone ne soffrono e si stima che presto possano interessare fino al 50% della popolazione.
La professoressa Ruby Pawankar, già presidente della World Allergy Organization e tra le massime esperte internazionali di allergologia, in un'intervista pubblicata sul portale Apjai-journal.org, ha spiegato che: “Le malattie allergiche non possono essere sottovalutate: non solo compromettono significativamente la qualità della vita, ma possono anche essere fatali. Oggi allergie e asma stanno raggiungendo proporzioni epidemiche sia nei Paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo, rendendo fondamentale intervenire tempestivamente con strategie di prevenzione, diagnosi e gestione adeguate”.

Quando farlo?
Il check-up allergologico è consigliato quando si manifestano sintomi sospetti che possono far pensare a una reazione allergica, specie se persistenti o ricorrenti nel tempo. Le allergie possono presentarsi con sintomi molto diversi tra loro, che coinvolgono vari organi e apparati. Tra i segnali più comuni troviamo:
- Disturbi respiratori, come congestione nasale, rinite, tosse o asma;
- Sintomi oculari, come prurito, arrossamento e lacrimazione;
- Manifestazioni cutanee, come orticaria, dermatiti o eczema;
- Disturbi gastrointestinali, come nausea, vomito o diarrea.
In alcuni casi, le reazioni possono essere più gravi e comprendere sintomi importanti come difficoltà respiratorie o shock anafilattico. È opportuno sottoporsi a un check-up per allergie anche quando i sintomi non sono chiaramente riconducibili a una causa specifica, oppure quando si sospetta una reazione a determinati alimenti, pollini, farmaci o altre sostanze. Infine, il controllo è consigliato in presenza di familiarità per allergie.
Quali esami si fanno per le allergie?
Il check-up allergologico comprende diversi test diagnostici che permettono di individuare le sostanze responsabili delle reazioni allergiche e valutare il grado di sensibilizzazione del paziente. La scelta degli esami dipende dai sintomi, dall’età e dal sospetto clinico.
Tra i principali esami troviamo innanzitutto il prick test, uno dei più utilizzati. Si tratta di un test cutaneo che consiste nell’applicare sulla pelle piccole quantità di allergeni (come pollini, acari, peli di animali o alimenti) per osservare eventuali reazioni locali. È particolarmente utile per diagnosticare allergie respiratorie e alimentari.
Un altro test importante è il patch test, indicato soprattutto nei casi di dermatite da contatto. In questo caso, gli allergeni vengono applicati sulla pelle tramite cerotti e lasciati in sede per alcune ore o giorni, per valutare eventuali reazioni ritardate.
Accanto ai test cutanei, possono essere effettuati anche esami del sangue, che permettono di misurare le immunoglobuline E (IgE), ovvero gli anticorpi responsabili delle reazioni allergiche. Questi test consentono di identificare con precisione gli allergeni specifici, anche quando i test cutanei non sono eseguibili.
Tra le tecniche più avanzate troviamo test molecolari di ultima generazione, come quelli che analizzano centinaia di allergeni contemporaneamente, i quali offrono una mappatura completa della sensibilità allergica del paziente. A seconda dei casi, il medico può inoltre consigliare test specifici per particolari categorie di allergeni, come:
- Allergie inalatorie (pollini, acari, muffe);
- Allergie alimentari;
- Allergie a farmaci;
- Allergie al veleno di insetti (api, vespe).
| Tipologia di esame | Esempi |
| Test cutanei | Prick test (inalanti, alimenti), Patch test |
| Esami del sangue | IgE totali e specifiche |
| Test avanzati | Test molecolari multi-allergene |
| Test specifici | Allergie alimentari, inalatorie, farmaci, veleni di insetti |
Come si svolge un check-up allergologico?
Il check-up allergologico si articola in diverse fasi e può essere svolto in un’unica seduta oppure in più appuntamenti, a seconda degli esami necessari.
Prima del check-up
Il percorso inizia con una visita specialistica, durante la quale l’allergologo raccoglie informazioni sulla storia clinica del paziente, sui sintomi e su eventuali fattori di rischio. Questa fase è fondamentale per orientare la scelta degli esami più appropriati. In alcuni casi, è richiesta una preparazione specifica, come:
- Sospendere antistaminici o cortisonici nei giorni precedenti (secondo indicazione medica);
- Effettuare il digiuno di 8–10 ore prima degli esami del sangue;
- Evitare alcol, fumo e attività fisica intensa prima dei test.
Durante il check-up
In base al sospetto diagnostico, vengono eseguiti i test allergologici più indicati. I più comuni sono Prick test, Patch test ed esami del sangue. In alcuni casi, possono essere eseguiti test aggiuntivi, come prove respiratorie o test di provocazione, a seconda dei sintomi.
Dopo il check-up
Una volta completati gli esami, lo specialista analizza i risultati e formula una diagnosi. In base agli esiti, viene definito un piano personalizzato che potrebbe prevedere:
- Strategie di prevenzione (evitare gli allergeni);
- Terapia farmacologica;
- Eventuale immunoterapia specifica.
Il medico potrebbe inoltre fornire indicazioni su come gestire i sintomi e migliorare la qualità della vita nel lungo periodo.
Quanto costa un check-up allergologico?
Il costo di un check-up allergologico varia in base al numero e al tipo di esami inclusi. In generale, si parte da circa 50 € – 80 € per una visita con test di base, mentre pacchetti più completi possono arrivare fino a 150 € – 250 € o più, soprattutto se comprendono test avanzati o analisi di laboratorio.
| Prestazione | Prezzo indicativo |
| Visita allergologica | 50-80 € |
| Visita + prick test | 80-120 € |
| Visita + test completi (prick, patch, IgE) | 120-250 € |
Dove fare un check-up allergologico?
Il check-up allergologico può essere effettuato in uno dei centri accreditati dal portale EccellenzaMedica.it, sito di prenotazioni di prestazioni mediche presso centri di eccellenza selezionati, tramite i quali è possibile prenotare un pacchetto check-up per allergie in diverse città italiane (Roma, Milano, Napoli, Torino, Genova, Verona etc.).
In alternativa, il check-up può essere svolto presso strutture pubbliche o private, come ospedali, ambulatori specialistici o centri diagnostici. Le strutture pubbliche possono prevedere tempi di attesa più lunghi, mentre quelle private offrono generalmente maggiore rapidità e percorsi personalizzati.
Domande frequenti
Qual è il test allergologico più affidabile?
Non esiste un test unico valido per tutti: il prick test e il dosaggio delle IgE nel sangue sono tra i più utilizzati, ma la scelta dipende dai sintomi e dal sospetto clinico.
I test allergologici fanno male?
I test allergologici sono generalmente poco invasivi e ben tollerati. Il prick test può causare un lieve fastidio, mentre gli esami del sangue comportano solo il disagio del prelievo.
Quanto dura un check-up allergologico?
La durata può variare: in alcuni casi si conclude in un’unica seduta, mentre in altri può richiedere 2 giorni, ad esempio quando si eseguono patch test con lettura differita e ulteriori esami di approfondimento.
Posso fare i test allergici in qualsiasi periodo?
In linea generale sì, ma alcuni test richiedono la sospensione di farmaci (come antistaminici) e possono essere più indicati in specifici periodi, soprattutto per allergie stagionali.
Fonti e bibliografia
- Allergyuk.org/about-us/media-centre/statistics-and-figures/;
- Apjai-journal.org/wp-content/uploads/2017/12/2AllergicdiseasesaglobalpublicVol30No4SupplementDecember2012PS3.pdf?.

