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Segnalato da: laRepubblica, IlGiornale, Salute33, ForumSalute.it
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Check-up insonnia: cos'è, come si svolge, quanto costa?


Cos'è un check-up insonnia?


Il check-up insonnia è un percorso di valutazione medica finalizzato a identificare possibili cause e fattori che possono compromettere la qualità del sonno. Non consiste semplicemente nel verificare quante ore una persona dorme, ma nell'analizzare diversi aspetti che possono influenzare il normale ciclo sonno-veglia.


Un'importante meta-analisi internazionale pubblicata su Sleep Medicine nel 2025 ha stimato che oltre il 16% della popolazione adulta mondiale soffre di insonnia, pari a circa 852 milioni di persone nel mondo. Gli autori hanno inoltre osservato una prevalenza maggiore nel sesso femminile rispetto a quello maschile.


check-up insonnia


Quando è il caso di fare un check-up del sonno?


Un controllo del sonno può essere consigliato quando i disturbi si presentano con frequenza, persistono nel tempo o iniziano a interferire con la qualità della vita quotidiana. Dormire male occasionalmente è piuttosto comune; diverso è il caso in cui il problema diventa ricorrente e produce conseguenze durante la giornata. Può essere utile valutare un check-up in presenza di sintomi come:


  • Difficoltà ad addormentarsi;
  • Risvegli frequenti durante la notte;
  • Risveglio precoce con impossibilità di riprendere sonno;
  • Stanchezza persistente al risveglio;
  • Sonnolenza eccessiva durante il giorno;
  • Difficoltà di concentrazione o calo dell'attenzione;
  • Mal di testa mattutino;
  • Irritabilità o alterazioni dell'umore.


In alcuni casi possono essere presenti segnali riferiti dal partner durante il sonno, come:


  • Russamento intenso;
  • Pause respiratorie;
  • Episodi di soffocamento o sensazione di mancanza d'aria;
  • Sonno agitato con continui movimenti.


Questi sintomi possono talvolta essere associati a disturbi specifici del sonno, come l'insonnia cronica o le alterazioni respiratorie notturne, e meritano una valutazione medica soprattutto quando persistono o tendono a peggiorare nel tempo.


Quali esami o analisi del sangue fare per l'insonnia?


Gli esami richiesti durante un check-up del sonno possono variare in base ai sintomi e al sospetto clinico. Le analisi del sangue non consentono di diagnosticare direttamente l'insonnia, ma possono aiutare a individuare condizioni che potrebbero influire sulla qualità del riposo, come alterazioni metaboliche, carenze nutrizionali o squilibri ormonali. Tra gli esami più frequentemente prescritti troviamo:


Emocromo completo


L'emocromo permette di valutare lo stato generale dell'organismo e può evidenziare:


  • Anemia;
  • Infezioni;
  • Alterazioni infiammatorie.


Ferro e riserve di ferro


Possono essere richiesti:


  • Sideremia;
  • Transferrina;
  • Saturazione della transferrina;
  • Ferritina.


Valori alterati possono associarsi a stanchezza, affaticamento e, in alcuni casi, a disturbi del sonno.


Glicemia


La glicemia aiuta a valutare il metabolismo degli zuccheri. Oscillazioni o alterazioni metaboliche possono influire sul benessere generale e sul riposo notturno.


Elettroliti e minerali


Possono comprendere:


  • Sodio;
  • Potassio;
  • Calcio;
  • Fosforo;
  • Magnesio.


Alcuni squilibri possono essere associati a crampi, affaticamento o alterazioni neuromuscolari che interferiscono con il sonno.


Funzionalità renale


Generalmente comprende la creatinina. Permette di valutare il corretto funzionamento dei reni.


Funzionalità epatica


Può comprendere:


  • GOT (AST);
  • GPT (ALT);
  • Gamma-GT.


Serve a valutare il metabolismo e la funzionalità del fegato.


Tiroide e assetto ormonale


Tra gli esami più richiesti figura senz'altro il TSH. Alterazioni della funzione tiroidea possono talvolta associarsi a insonnia, agitazione o modificazioni del ritmo sonno-veglia.


Vitamina D e infiammazione


Possono essere valutati:


  • Vitamina D;
  • VES;
  • Fattore reumatoide.


La vitamina D e alcuni parametri infiammatori possono essere richiesti quando si sospettano condizioni associate a stanchezza persistente o malessere generale.


EsameA cosa serve
Emocromo completoValutare stato generale e anemia
Ferro, transferrina e ferritinaRicercare carenze nutrizionali
GlicemiaControllare metabolismo degli zuccheri
Sodio, potassio, calcio magnesioValutare eventuali squilibri minerali
CreatininaControllare funzionalità renale
GOT, GPT, Gamma-GTValutare funzionalità epatica
TSHAnalizzare funzione tiroidea
Vitamina DIndividuare possibili carenze


Come si svolge un check-up qualità del sonno?


Il percorso di un check-up del sonno può essere strutturato in modi diversi a seconda dei sintomi riferiti e del sospetto clinico. L'obiettivo è individuare le possibili cause che compromettono la qualità del riposo e definire eventuali approfondimenti mirati. Generalmente il percorso può svilupparsi attraverso diverse fasi.


Valutazione iniziale e visita specialistica


Nella fase iniziale viene eseguita una visita specialistica, spesso neurologica o dedicata ai disturbi del sonno, durante la quale vengono raccolte informazioni su:


  • Difficoltà di addormentamento;
  • Frequenza dei risvegli notturni;
  • Sonnolenza durante il giorno;
  • Russamento;
  • Eventuali pause respiratorie;
  • Sintomi associati e storia clinica.


Lo specialista può inoltre valutare abitudini quotidiane, farmaci assunti e stile di vita.


Una testimonianza significativa è stata pubblicata da Glamour, rivista internazionale che ospita anche racconti personali legati alla salute e al benessere. Nell'articolo, la giornalista Laura Richards racconta la propria esperienza con anni di insonnia e stanchezza cronica, sintomi che inizialmente aveva attribuito semplicemente a un sonno di scarsa qualità. Solo dopo ulteriori approfondimenti e uno studio del sonno è emersa una causa specifica.


Ecco alcuni dei passaggi più significativi del suo racconto: "Sono rimasta scioccata. Dopo oltre vent'anni di insonnia, l'esame del sonno ha mostrato che smettevo di respirare decine di volte ogni ora. Ero spaventata, ma incredibilmente sollevata nell'avere finalmente una risposta: non ero semplicemente una persona che dormiva male. Avevo un disturbo del sonno".


Questa esperienza evidenzia conferma che sintomi come insonnia persistente o stanchezza cronica non dovrebbero essere sottovalutati, soprattutto quando tendono a peggiorare o a influenzare la qualità della vita quotidiana.


Esame polisonnografico


Se necessario, il percorso può includere una polisonnografia, uno degli esami più utilizzati per studiare il sonno. L'esame registra diversi parametri durante la notte, tra cui:


  • Attività respiratoria;
  • Frequenza cardiaca;
  • Livelli di ossigeno nel sangue;
  • Movimenti corporei;
  • Attività cerebrale.


La polisonnografia può aiutare a identificare disturbi come:


  • Apnea ostruttiva del sonno;
  • Alterazioni respiratorie;
  • Movimenti anomali durante il sonno;
  • Alcuni disturbi neurologici del sonno.


A proposito della polisonnografia, un approfondimento pubblicato da OSF HealthCare, importante rete sanitaria statunitense che riunisce ospedali, centri specialistici e servizi dedicati alla medicina del sonno, riporta il punto di vista del Dott. John A. Sand, medico con esperienza specifica nella diagnosi e nella gestione dei principali disturbi del sonno, tra cui insonnia e apnee notturne.


"Durante uno studio del sonno - spiega il Dott. Sand - possiamo osservare i livelli di ossigeno, le diverse fasi del sonno come il sonno REM, distinguere il sonno profondo da quello superficiale e analizzare contemporaneamente respirazione, attività cerebrale e altri parametri. Non sono sicuro che esista un altro esame medico in grado di fornire così tanti dati in una sola notte".


Valutazione dei risultati e approfondimenti mirati


Dopo l'analisi dei risultati, il percorso può differenziarsi in base alla causa individuata. Se emergono disturbi respiratori del sonno, possono essere consigliati:


  • Visita otorinolaringoiatrica, per valutare eventuali ostruzioni delle vie aeree superiori;
  • Visita pneumologica, per studiare la funzione respiratoria;
  • Visita cardiologica, poiché alcuni disturbi del sonno possono associarsi a problematiche cardiovascolari;
  • Visita nutrizionale, soprattutto quando sovrappeso o obesità possono contribuire ai disturbi respiratori notturni.


Se invece prevale un quadro di insonnia, possono essere richiesti:


  • Visita psicologica o psicoterapeutica, per valutare stress, ansia o fattori emotivi;
  • Visita cardiologica con elettrocardiogramma (ECG), quando sintomi come palpitazioni o alterazioni del ritmo cardiaco potrebbero interferire con il sonno.


Il percorso successivo viene definito sulla base dei risultati ottenuti, con l'obiettivo di individuare il trattamento più adatto al problema identificato.


Quanto costa un check-up insonnia?


Il costo di un check-up insonnia può variare in base agli esami inclusi e al numero di specialisti coinvolti nel percorso diagnostico. In media, un pacchetto che comprende visita specialistica, analisi del sangue e polisonnografia può avere un costo indicativo compreso tra 200 e 300 euro. I costi possono aumentare se il percorso richiede ulteriori approfondimenti.


Dove fare un check-up del sonno?


Un check-up del sonno può essere effettuato presso ospedali, centri di medicina del sonno, cliniche private o strutture specializzate nella diagnosi dei disturbi del riposo. La scelta può dipendere dagli esami necessari, dalla presenza di specialisti dedicati e dal tipo di percorso richiesto.


Tra le opzioni disponibili è possibile valutare EccellenzaMedica.it, portale di prenotazioni mediche online presso centri d'eccellenza selezionati, che consente di individuare visite specialistiche ed esami diagnostici in diverse città italiane.


Domande frequenti


A quale medico rivolgersi per l'insonnia?


Dipende dalla causa sospettata. Generalmente ci si rivolge a un neurologo o a uno specialista dei disturbi del sonno; in alcuni casi possono essere coinvolti psicologo, pneumologo, otorino o cardiologo.


Quanto dura una visita o un check-up del sonno?


Una visita specialistica dura generalmente 30–60 minuti, mentre un check-up completo con più esami può richiedere alcuni giorni.


Quali sono le cause più comuni dell'insonnia?


Tra le cause più frequenti rientrano:


  • Stress e ansia;
  • Depressione;
  • Cattive abitudini del sonno;
  • Farmaci;
  • Disturbi respiratori notturni;
  • Alterazioni ormonali.


Come capire se soffro davvero di insonnia?


Potresti soffrire di insonnia se hai difficoltà ad addormentarti, ti svegli spesso durante la notte o ti senti stanco durante il giorno nonostante un numero sufficiente di ore a letto.


L'insonnia può essere sintomo di altre malattie?


Sì. L'insonnia può talvolta essere associata a disturbi d'ansia, depressione, problemi tiroidei, dolore cronico, apnee notturne o altre condizioni mediche.


Fonti e bibliografia


  • Benjafield AV, Sert Kuniyoshi FH, Malhotra A, Martin JL, Morin CM, Maurer LF, Cistulli PA, Pépin JL, Wickwire EM; medXcloud group. Estimation of the global prevalence and burden of insomnia: a systematic literature review-based analysis. Sleep Med Rev. 2025 Aug;82:102121. doi: 10.1016/j.smrv.2025.102121. Epub 2025 Jun 25. PMID: 40627924; PMCID: PMC12676268;
  • Glamour.com/story/my-insomnia-almost-killed-me;
  • Osfhealthcare.org/blog/what-is-a-sleep-study-and-why-is-it-needed.

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