- Cos'è il check-up nutrizionale?
- Quando è consigliato fare un check-up nutrizionale?
- Quali esami si fanno in un check-up nutrizionale?
- Come si svolge una visita nutrizionale?
- Quanto costa un check-up nutrizionale?
- Dove fare un check-up nutrizionale?
- Domande Frequenti
Cos'è il check-up nutrizionale?
Il check-up nutrizionale è una valutazione medica e nutrizionale finalizzata ad analizzare lo stato di salute dell'organismo dal punto di vista dell'alimentazione e dell'equilibrio nutrizionale. Rappresenta spesso il primo passo per identificare eventuali carenze, abitudini alimentari non corrette o situazioni che potrebbero esporre il paziente a un rischio nutrizionale.
Una buona alimentazione aiuta a tenere sotto controllo il peso corporeo, i livelli di energia e il benessere generale nonché a mantenere discrete condizioni di salute nel lungo periodo.
Uno studio pubblicato su The Lancet Global Health, una delle riviste mediche più prestigiose al mondo, i ricercatori hanno stimato la diffusione globale delle carenze di micronutrienti analizzando dati provenienti da 185 Paesi e relativi a oltre il 99% della popolazione mondiale. I risultati mostrano come gli squilibri nutrizionali siano molto più diffusi di quanto si possa pensare:
- Oltre 5 miliardi di persone (68% della popolazione mondiale) non assumono quantità sufficienti di iodio;
- Circa 5 miliardi (67%) presentano un apporto insufficiente di vitamina E;
- Oltre 4,9 miliardi (66%) non raggiungono un'assunzione adeguata di calcio;
- Più di 4 miliardi (65%) assumono quantità insufficienti di ferro;
- Oltre 4 miliardi presentano carenze di riboflavina (55%), folati (54%) e vitamina C (53%).
Lo studio ha inoltre evidenziato differenze tra uomini e donne: le donne mostravano più frequentemente apporti insufficienti di ferro, vitamina B12, iodio e selenio, mentre negli uomini risultavano più frequenti carenze di magnesio, vitamina A, vitamina C e zinco.
Questi dati suggeriscono che alterazioni nutrizionali e carenze di micronutrienti possano interessare una quota molto ampia della popolazione, anche in assenza di sintomi evidenti, sottolineando l'importanza di valutazioni nutrizionali mirate e di percorsi di prevenzione personalizzati.

Quando è consigliato fare un check-up nutrizionale?
Un check-up nutrizionale può essere consigliato quando si desidera valutare il proprio stato nutrizionale, correggere abitudini alimentari poco equilibrate o individuare possibili carenze che potrebbero influire sul benessere generale. Può essere utile in particolare nei seguenti casi:
- Stanchezza persistente o calo dei livelli di energia;
- Disturbi gastrointestinali come gonfiore, digestione difficile o alterazioni intestinali;
- Variazioni di peso alle difficili da spiegare o difficoltà a raggiungere i propri obiettivi;
- Presenza di patologie croniche come diabete, problemi cardiovascolari o disturbi metabolici;
- Sospette carenze vitaminiche o nutrizionali;
- Necessità di migliorare alimentazione e stile di vita.
Una valutazione nutrizionale può essere utile anche a scopo preventivo, poiché permette di individuare eventuali squilibri prima che possano influire sulla salute nel lungo periodo.
In un'intervista pubblicata da Harvard Law Today, portale ufficiale della Harvard Law School, la dott.ssa Emily Broad Leib, docente e ricercatrice che da anni lavora sui temi della nutrizione e delle politiche alimentari, sottolinea come l'alimentazione abbia sulle nostre vite un impatto molto più ampio di quanto spesso si pensi: "Negli Stati Uniti circa il 75% della popolazione convive con malattie correlate alla dieta. Obesità, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e alcune forme di tumore rappresentano esempi concreti di come le problematiche alimentari possano incidere sulla salute della popolazione".
Quali esami si fanno in un check-up nutrizionale?
Gli esami inclusi in un check-up nutrizionale possono variare in base all'età, alle condizioni di salute, allo stile di vita e agli obiettivi della persona. Nella maggior parte dei casi il percorso si basa soprattutto su esami del sangue, utilizzati per valutare lo stato nutrizionale generale e individuare eventuali carenze o alterazioni metaboliche. Tra gli esami più frequentemente richiesti troviamo:
Emocromo completo
L'emocromo valuta le principali cellule del sangue (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine) e può aiutare a identificare:
- Anemia;
- Stati infiammatori;
- Alterazioni generali dello stato di salute.
Glicemia e insulina
Permettono di valutare il metabolismo degli zuccheri e di identificare eventuali alterazioni nel controllo della glicemia. Possono essere utili per:
- Rischio metabolico;
- Resistenza insulinica;
- Controllo del diabete.
Profilo lipidico
Comprende generalmente:
- Colesterolo totale;
- Colesterolo HDL;
- Colesterolo LDL;
- Trigliceridi.
Questi parametri consentono di valutare il metabolismo dei grassi e alcuni fattori di rischio cardiovascolare.
Funzionalità epatica
Tra gli esami più richiesti:
- ALT (transaminasi ALT);
- AST (transaminasi AST);
- Gamma-GT.
Possono fornire informazioni sullo stato del fegato e sul metabolismo di nutrienti e sostanze introdotte con l'alimentazione.
Funzionalità renale
Può comprendere:
- Creatinina;
- Azotemia;
- Acido urico.
Questi parametri permettono di valutare il corretto funzionamento dei reni.
Ferro e riserve di ferro
Gli esami possono includere:
- Sideremia;
- Ferritina.
Sono utili per identificare possibili carenze di ferro che possono associarsi a stanchezza e riduzione dell'energia.
Funzionalità tiroidea
In alcuni casi vengono prescritti:
- TSH;
- FT3;
- FT4.
La tiroide influisce sul metabolismo energetico e sul controllo del peso corporeo.
Vitamine e micronutrienti
Possono essere richiesti approfondimenti specifici come:
- Vitamina D;
- Elettroliti (sodio e potassio);
- Altri nutrienti in base alla situazione clinica.
Una testimonianza interessante è stata pubblicata su Verywell Health, portale internazionale di divulgazione sanitaria che pubblica contenuti sottoposti a revisione medica da parte di professionisti e specialisti del settore. Nell'articolo viene raccontata l'esperienza della giornalista sanitaria Teresa Maalouf, che per mesi aveva attribuito i propri sintomi a semplice stanchezza quotidiana, senza immaginare che dietro quel malessere potesse esserci una carenza nutrizionale.
"Pensavo di essere semplicemente stanca - ricorda la giornalista - . In realtà non si trattava del normale calo di energie durante la giornata, ma di una sensazione di affaticamento continuo che mi accompagnava dalla mattina alla sera. Dopo aver parlato con un medico e aver eseguito un semplice esame del sangue, ho scoperto che i miei livelli di vitamina D erano pari a 14 ng/mL, nettamente inferiori ai valori considerati normali".
| Esame | A cosa serve |
| Emocromo completo | Valutare anemia e stato generale |
| Glicemia e insulina | Analizzare metabolismo degli zuccheri |
| Colesterolo e trigliceridi | Valutare metabolismo lipidico |
| ALT, AST, Gamma-GT | Controllare funzionalità epatica |
| Creatinina, azotemia, acido urico | Valutare funzionalità renale |
| Ferritina e sideremia | Identificare possibili carenze di ferro |
| TSH, FT3, FT4 | Analizzare funzionalità tiroidea |
| Vitamina D ed elettroliti | Ricercare carenze nutrizionali |
Come si svolge una visita nutrizionale?
La visita nutrizionale rappresenta uno degli aspetti centrali del check-up nutrizionale, perché consente allo specialista di interpretare correttamente dati clinici, abitudini alimentari e risultati degli eventuali esami eseguiti. L'obiettivo non è soltanto analizzare il peso corporeo, ma ottenere una visione più completa dello stato nutrizionale della persona. Generalmente il percorso si sviluppa attraverso diverse fasi.
Raccolta della storia clinica e alimentare
Durante la visita lo specialista raccoglie informazioni relative a:
- Abitudini alimentari quotidiane;
- Stile di vita e attività fisica;
- Eventuali sintomi o disturbi;
- Patologie presenti;
- Farmaci o integratori assunti;
- Obiettivi personali.
Può essere richiesto anche un diario alimentare per comprendere meglio quantità, frequenza e tipologia degli alimenti consumati.
Valutazione antropometrica e composizione corporea
Successivamente vengono eseguite alcune misurazioni, come:
- Peso;
- Altezza;
- Indice di massa corporea (BMI);
- Circonferenze corporee;
- Analisi della composizione corporea.
In alcuni centri possono essere utilizzati strumenti specifici per stimare:
- Massa grassa;
- Massa muscolare;
- Livello di idratazione;
- Distribuzione corporea dei tessuti.
Valutazione clinica ed eventuali approfondimenti
Sulla base della situazione individuale, lo specialista può integrare la visita con:
- Analisi del sangue;
- Esami strumentali;
- Ulteriori accertamenti specialistici.
Piano nutrizionale e fase successiva alla visita
Una volta raccolte tutte le informazioni e valutati gli eventuali risultati degli esami, lo specialista può elaborare un percorso personalizzato che può comprendere:
- Indicazioni alimentari specifiche;
- Modifiche dello stile di vita;
- Programmi per controllo del peso;
- Integrazione nutrizionale se necessaria;
- Eventuali ulteriori approfondimenti diagnostici;
- controlli periodici di follow-up.
Il percorso successivo viene definito in base ai risultati ottenuti, con l'obiettivo di adattare progressivamente le strategie nutrizionali alle esigenze del paziente.
Quanto costa un check-up nutrizionale?
Il costo di un check-up nutrizionale può variare in base alle prestazioni incluse nel percorso diagnostico. Indicativamente:
- Analisi del sangue e valutazioni di base: circa 70–100 €;
- Visita nutrizionale con valutazione completa e piano alimentare personalizzato: generalmente tra 100 e 170 €.
Il costo complessivo può aumentare qualora siano necessari ulteriori approfondimenti, come esami strumentali specifici, analisi aggiuntive o visite specialistiche integrate.
Dove fare un check-up nutrizionale?
Un check-up nutrizionale può essere effettuato presso centri di nutrizione clinica, poliambulatori, strutture ospedaliere o ambulatori specialistici.
EccellenzaMedica.it, sito di prenotazioni mediche online, rappresenta un'ottima soluzione per prenotare visite nutrizionali ed esami diagnostici presso centri d’eccellenza selezionati in diverse città italiane (Milano, Roma, Napoli, Firenze, Torino etc.), con la possibilità di confrontare specialisti e percorsi in base alle proprie esigenze.
In alternativa, è possibile rivolgersi a centri privati, laboratori di analisi o strutture sanitarie pubbliche.
Domande frequenti
Chi dovrebbe fare un check-up nutrizionale?
Il check-up nutrizionale può essere utile a tutti, anche in assenza di sintomi. È particolarmente consigliato a persone con sovrappeso, sottopeso, patologie croniche, donne in gravidanza o sportivi.
A cosa serve un check-up nutrizionale?
Serve a valutare lo stato nutrizionale, identificare eventuali carenze o squilibri e impostare strategie alimentari più personalizzate.
Quanto dura un check-up nutrizionale?
Generalmente una visita nutrizionale dura tra 30 e 60 minuti, ma la durata può variare in base agli esami e agli approfondimenti previsti.
Il check-up nutrizionale è utile per sportivi?
Sì. Può aiutare a valutare il fabbisogno energetico, migliorare le prestazioni e ottimizzare recupero, massa muscolare e composizione corporea.
Il check-up serve per dimagrire oppure anche per aumentare peso?
Entrambe le situazioni. Il check-up nutrizionale può essere utile sia per perdere peso sia per aumentarlo in modo controllato e personalizzato.
Fonti e bibliografia
- Passarelli S, Free C, Shepon A et al. Global estimation of dietary micronutrient inadequacies: a modelling analysis. The Lancet Global Health, 2024; 12, e1590-e1599;
- Hls.harvard.edu/today/beyond-an-apple-a-day/;
- Verywellhealth.com/vitamin-d-deficiency-11882645.

