- Centri di eccellenza per la chirurgia del ginocchio in Italia
- Dati AGENAS: come confrontare gli ospedali per le protesi di ginocchio
- Protesi, legamenti e menisco: scegliere il centro in base all’intervento
- Come scegliere il chirurgo del ginocchio
- Assistenza prima e dopo l’intervento: cosa valutare
- Quando rivolgersi a un centro per la revisione della protesi
- Domande frequenti sui centri di chirurgia del ginocchio
Scegliere tra i centri di eccellenza per la chirurgia del ginocchio vuol dire valutare elementi come l’esperienza dell’équipe nell’intervento da svolgere, i risultati della struttura e l’organizzazione dell’assistenza prima e dopo l’operazione.
Chi deve sottoporsi a una protesi di ginocchio ha esigenze diverse da chi cerca un centro per ricostruire un legamento o trattare una lesione del menisco. Per orientarsi è quindi utile confrontare le competenze specifiche dei reparti, insieme ai dati disponibili e al percorso di recupero proposto.
In breve:
- Centri in Italia: una selezione di strutture con attività documentata nella chirurgia ortopedica del ginocchio;
- Dati AGENAS: come leggere volumi di intervento, riammissioni e revisioni delle protesi;
- Scelta del centro e del chirurgo: quali competenze cercare in base all’operazione;
- Assistenza e recupero: cosa verificare su preparazione, fisioterapia e controlli;
- Accesso alle cure: informazioni su SSN, interventi fuori regione, attese e costi.
Centri di eccellenza per la chirurgia del ginocchio in Italia
In Italia esistono strutture che dispongono di reparti dedicati alla chirurgia del ginocchio, dalle protesi agli interventi su legamenti, menisco e cartilagine. Tra gli esempi figurano il Rizzoli di Bologna, il Galeazzi-Sant’Ambrogio nell’area milanese, il Gemelli di Roma e il Policlinico Abano. La tabella riassume le attività che tali strutture propongono ma non rappresenta una graduatoria.
| Centro e sede | Attività documentata sul ginocchio |
|---|---|
| Istituto Ortopedico Rizzoli – Bologna | Dispone di una struttura dedicata alla chirurgia protesica e ai reimpianti di anca e ginocchio, con attività clinica e di ricerca sulle protesi e sulle revisioni. |
| IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio – Rho, area metropolitana di Milano | Il Centro di Chirurgia Protesica esegue protesi totali e monocompartimentali del ginocchio, anche con assistenza robotica. |
| Policlinico Universitario Gemelli IRCCS – Roma | L’unità di Traumatologia dello Sport e Chirurgia Articolare tratta protesi primarie e revisioni, lesioni legamentose complesse, patologie meniscali e cartilaginee. |
| Policlinico Abano – Abano Terme, Padova | L’unità di Chirurgia del Ginocchio tratta patologie traumatiche e degenerative con procedure artroscopiche e chirurgia protesica, anche robotica. |
Per confrontare le strutture occorre quindi affiancare alle informazioni sui reparti i dati disponibili sugli esiti e l’esperienza dell’équipe nella procedura proposta.

Dati AGENAS: come confrontare gli ospedali per le protesi di ginocchio
Per confrontare gli ospedali che eseguono protesi di ginocchio è utile consultare il Programma Nazionale Esiti (PNE), curato da AGENAS, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. Il programma analizza l’attività e gli esiti delle cure nelle strutture pubbliche e private. Gli indicatori da leggere e valutare sono:
- Volume di ricoveri: quanti ricoveri con intervento di protesi di ginocchio registra la struttura nel periodo considerato. Descrive il volume di attività dell’ospedale, non quello del singolo chirurgo;
- Riammissioni a 30 giorni: la quota di pazienti nuovamente ricoverati entro il periodo definito dall’indicatore. Fornisce informazioni sugli esiti a breve termine;
- Revisioni entro due anni: la quota di pazienti sottoposti a un intervento di revisione della protesi entro due anni dal primo impianto.
Un numero elevato di operazioni, però, non è automaticamente indicatore della qualità dei servizi offerti dalla struttura. Uno studio pubblicato nel 2023, basato sul registro americano delle protesi articolari, ha analizzato 8.193 protesi totali di ginocchio: il maggiore volume di attività di ospedali e chirurghi non risultava associato a una maggiore probabilità di ottenere un miglioramento clinicamente significativo nel punteggio riferito dai pazienti a distanza di un anno dall'intervento.
Ciò vuol dire che i dati possono aiutare a orientare la scelta ma vanno contestualizzati: occorre considerare il tipo di pazienti trattati, la numerosità dei casi e le note metodologiche. Inoltre, gli indicatori sulle protesi non permettono di giudicare automaticamente i risultati dello stesso ospedale negli interventi, per esempio, che riguardano menisco o legamenti.
Protesi, legamenti e menisco: scegliere il centro in base all’intervento
La scelta del centro deve partire dalla diagnosi e dall’operazione proposta. Nel corso della prima visita ortopedica è utile verificare che la struttura offra competenze specifiche per il proprio problema:
| Intervento o problema | Competenze da cercare nel centro |
|---|---|
| Protesi di ginocchio per artrosi | Esperienza nelle protesi totali e monocompartimentali, per valutare quale soluzione sia indicata in base all’estensione del danno articolare. |
| Lesioni dei legamenti | Chirurgia ricostruttiva del ginocchio e gestione delle eventuali lesioni associate, soprattutto nei traumi che coinvolgono più legamenti. |
| Lesioni del menisco o della cartilagine | Competenze nelle procedure di riparazione e conservazione dei tessuti, oltre che nelle tecniche artroscopiche. |
| Instabilità della rotula o alterazioni dell’allineamento | Capacità di individuare le cause del problema e valutare gli eventuali interventi correttivi. |
Alcuni centri potrebbero essere dotati di una struttura organizzativa in grado di gestire al meglio più di un ambito legato alla chirurgia del ginocchio (attività protesica, ricostruzioni legamentose, trapianti meniscali, trattamenti della cartilagine).
Una domanda utile da rivolgere all’équipe del centro è la seguente: «Quali opzioni sono adatte al mio ginocchio e perché consigliate questo intervento?» La risposta dovrebbe chiarire anche le alternative e i motivi per cui un trattamento conservativo o un’altra procedura possono risultare più o meno appropriati.
Come scegliere il chirurgo del ginocchio
Per scegliere il chirurgo del ginocchio è utile valutare l’esperienza che il medico possiede nella procedura proposta e la chiarezza con cui spiega benefici, rischi e risultati attesi. Durante la visita è possibile porre alcune domande concrete:
- Quanti interventi di questo tipo esegue abitualmente? L’esperienza va riferita alla procedura specifica, non alla chirurgia ortopedica in generale;
- Quali miglioramenti posso aspettarmi? Il medico dovrebbe distinguere gli obiettivi realistici, come ridurre il dolore o migliorare la stabilità, dalle attività che potrebbero essere oggetto di limitazione;
- Quali fattori personali possono influenzare il risultato? Età, condizioni generali, precedenti operazioni e richieste funzionali sono aspetti che vanno assolutamente approfonditi;
- Chi eseguirà l’intervento? È utile conoscere il ruolo del professionista consultato e quello degli altri componenti dell’équipe.
Non esiste il miglior chirurgo del ginocchio per ogni paziente. La scelta deve tenere conto del problema da trattare e della capacità del professionista di motivare una proposta personalizzata, lasciando spazio alle domande e alla decisione consapevole del paziente.
Assistenza prima e dopo l’intervento: cosa valutare
Un centro specializzato deve offrire un percorso di cura ben strutturato, dalla preparazione all’operazione fino ai controlli successivi. Prima di scegliere, è utile chiarire:
- Preparazione: chi coordina gli esami preoperatori e la valutazione delle condizioni generali del paziente;
- Dimissione: quali istruzioni vengono consegnate su farmaci, medicazione, uso delle stampelle e gestione delle difficoltà domestiche;
- Riabilitazione: quando iniziarla, dove svolgerla e come il fisioterapista riceverà le indicazioni del chirurgo;
- Controlli e contatti: a chi rivolgersi in caso di problemi e come organizzare le successive visite di controllo.
Nel caso delle protesi, anche l’organizzazione domestica non va sottovalutata. Nel Q&A pubblicato da Mayo Clinic nel maggio 2026, la Dott.ssa Kariline Bringe, chirurga ortopedica del Mayo Clinic Health System, suggerisce ai pazienti di accertarsi anzitempo della disponibilità di qualcuno che possa supportarli nelle prime settimane e che possa organizzare i trasporti per le sedute di fisioterapia e le visite di controllo.
La specialista, infine, sottolinea: «Si tratta di un percorso lungo, quindi una parte incredibilmente importante per il successo delle protesi è il rapporto che si instaurerà con il chirurgo e l'équipe medica. Vi accompagneranno dall'inizio alla fine per garantire il miglior risultato possibile».
Questi aspetti emergono anche dalla storia di Linda Bure, pubblicata da Mayo Clinic nel 2018. Insegnante di scuola dell’infanzia, aveva convissuto per più di dieci anni con il dolore al ginocchio, fino ad arrivare al punto di dover utilizzare un bastone per camminare. Dopo l’intervento di protesi raccontò di essere tornata alle passeggiate con il cane e alle attività con i bambini. Rispetto all'assistenza ricevuta, Linda rimarcava soprattutto il fattore umano: «Non mi hanno considerata semplicemente un altro caso chirurgico, ma si sono presi cura di me come persona».
Pur trattandosi di un’esperienza individuale, da questa storia emerge l'importanza dell’attenzione che una equipe medica dovrebbe sempre dedicare alle esigenze quotidiane del paziente.
Quando rivolgersi a un centro per la revisione della protesi
La revisione della protesi di ginocchio consiste nella sostituzione di una parte o di tutte le componenti dell’impianto. È necessaria una valutazione specialistica quando si sospettano problemi come:
- Mobilizzazione o usura: l’impianto perde stabilità nell’osso oppure alcune componenti si deteriorano;
- Infezione della protesi: occorre identificare il problema e definire il trattamento, anche con il supporto dell’infettivologo;
- Instabilità o rigidità importante: il ginocchio cede oppure presenta una limitazione del movimento che compromette le attività quotidiane;
- Fratture intorno all’impianto: in alcuni casi rendono necessaria anche la sostituzione della protesi.
Come spiega l’American Academy of Orthopaedic Surgeons (AAOS), società scientifica statunitense di chirurgia ortopedica, la revisione è generalmente più complessa del primo impianto: potrebbe, infatti, essere necessario utilizzare componenti specifiche nonché ricostruire l'osso danneggiato. Per questo è utile rivolgersi a un’équipe con esperienza documentata nei reimpianti e nella gestione delle loro complicanze.
Il dolore dopo una protesi non implica automaticamente la necessità di una sostituzione. Prima di proporre una revisione, il chirurgo deve identificarne la causa attraverso la visita e gli accertamenti indicati. In presenza di secrezioni dalla ferita, arrossamento crescente o febbre associata a un peggioramento del ginocchio, occorre contattare tempestivamente l’équipe curante.
Domande frequenti sui centri di chirurgia del ginocchio
Si può operare il ginocchio con il Servizio Sanitario Nazionale in una clinica privata accreditata?
Sì, se la struttura eroga quello specifico intervento per conto del SSN. Il fatto che una struttura sia accreditata non implica automaticamente che tutte le prestazioni siano disponibili in convenzione: occorre verificare gli accordi attivi e il percorso di accesso. Il ricovero a carico del SSN non prevede il pagamento dell’intervento; eventuali servizi extra scelti dal paziente potrebbero essere a pagamento.
È possibile scegliere un ospedale fuori dalla propria regione?
Sì, è possibile rivolgersi a un ospedale di un’altra regione, anche nell’ambito del SSN.
Come conoscere i tempi di attesa per un intervento al ginocchio?
Bisogna contattare l’ufficio ricoveri o la segreteria del reparto e chiedere la data di inserimento in lista, la classe di priorità assegnata e il tempo stimato. Per i ricoveri programmati le classi prevedono: A entro 30 giorni, B entro 60, C entro 180 e D entro 12 mesi. Si tratta di termini legati alla priorità clinica, non di una previsione uguale per tutti gli interventi al ginocchio.
Il robot è indispensabile per una protesi di ginocchio?
No. La protesi può essere impiantata anche con tecniche convenzionali. Il robot è uno strumento di assistenza al chirurgo ma la sua disponibilità non basta, da sola, a stabilire la qualità di un centro.
Quanto costa operarsi al ginocchio privatamente?
Il costo dipende soprattutto dal tipo di operazione e cambia a seconda che si debba eseguire un’artroscopia, una ricostruzione legamentosa o un intervento di chirurgia protesica. Per la protesi, il prezzo orientativo è di circa 10.000–25.000 euro, variabile a seconda della procedura e della struttura. È importante verificare se nei preventivi proposti sono comprese e, dunque, coperte le spese relative a impianto, anestesia, degenza, controlli e riabilitazione.
Quali referti portare alla prima visita chirurgica?
È utile portare referti e immagini degli esami già eseguiti, esiti di precedenti visite ortopediche, eventuali lettere di dimissione o verbali operatori relative a precedenti interventi e l’elenco dei farmaci assunti. Chi ha già una protesi dovrebbe, inoltre, portare la documentazione dell’impianto, se disponibile. Non occorre eseguire nuovi esami autonomamente: sarà lo specialista a indicare quelli eventualmente necessari. Per l’accesso con SSN servono inoltre prescrizione medica e tessera sanitaria.
Come prenotare una valutazione ortopedica presso i centri accreditati EccellenzaMedica?
Su EccellenzaMedica.it, sito di prenotazioni mediche online, puoi prenotare una visita presso gli ortopedici e i centri accreditati dal portale nelle principali città italiane direttamente dal sito, selezionando la struttura d'interesse, ma anche tramite WhatsApp oppure telefonando al CUP, negli orari in cui il servizio è disponibile.
Fonti e bibliografia
- Pne.agenas.it/;
- Muthusamy N, Lygrisse KA, Sicat CS, Schwarzkopf R, Slover J, Rozell JC. The Effect of Surgeon and Hospital Volume on Total Knee Arthroplasty Patient-reported Outcome Measures: An American Joint Replacement Registry Study. J Am Acad Orthop Surg. 2023 Oct 1;31(19):1026-1031. doi: 10.5435/JAAOS-D-22-01171. Epub 2023 Jul 19. PMID: 37476850;
- Newsnetwork.mayoclinic.org/discussion/mayo-clinic-qa-questions-to-ask-before-joint-replacement-surgery/;
- Newsnetwork.mayoclinic.org/discussion/new-knee-works-like-magic/;
- Orthoinfo.org/treatment/revision-total-knee-replacement.

