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Prevenzione del glaucoma: quali esami fare e cosa mangiare per proteggere la vista?


Il glaucoma non è una singola malattia, ma un gruppo di patologie oculari che danneggiano il nervo ottico e possono causare una perdita irreversibile della vista. Esistono diverse forme di glaucoma:


  • Glaucoma primario ad angolo aperto: è la forma più comune, progredisce lentamente e spesso non provoca sintomi iniziali;
  • Glaucoma ad angolo chiuso: deriva dal blocco del drenaggio dei liquidi oculari e può manifestarsi anche come emergenza improvvisa;
  • Glaucoma a pressione normale: danneggia il nervo ottico nonostante valori pressori apparentemente normali;
  • Glaucoma secondario: può dipendere da traumi, altre malattie oculari o farmaci come i corticosteroidi;
  • Glaucoma congenito: è una forma rara legata a un’anomalia delle strutture di drenaggio presente dalla nascita.


Prevenire il glaucoma non significa affidarsi esclusivamente ai rimedi naturali oppure attendere la comparsa dei primi sintomi. Non è possibile prevenire al 100% le forme più comuni della malattia. È però possibile:


  • Riconoscere i fattori di rischio;
  • Evitare alcune cause prevenibili;
  • Sottoporsi ai controlli oculistici;
  • Prendersi cura della pressione oculare;
  • Seguire le terapie prescritte.


Ciò permette di rallentare la progressione della malattia e ridurre il rischio di perdita visiva. Alimentazione ed esercizio fisico possono aiutare ma non sostituire la valutazione specialistica dell’oculista.


Cosa fare per prevenire il glaucoma?


Non esiste un comportamento capace di prevenire tutte le forme di glaucoma. Il National Eye Institute, istituto statunitense impegnato nella ricerca sulle malattie oculari, precisa però che una diagnosi tempestiva e un efficace trattamento possono rallentare il danno al nervo ottico e proteggere la vista.


L’importanza della prevenzione aumenta considerando la diffusione mondiale della malattia. Un gruppo internazionale di 19 ricercatori ha analizzato 77 studi di popolazione pubblicati tra il 1991 e il 2023 e ha integrato i risultati con le proiezioni demografiche delle Nazioni Unite.


La metanalisi, pubblicata sull’American Journal of Ophthalmology, rivista scientifica internazionale di oftalmologia, stima che le persone con almeno 40 anni affette da glaucoma ad angolo aperto potrebbero passare da 80,5 milioni nel 2024 a 186,6 milioni nel 2060. Questi dati riguardano il glaucoma ad angolo aperto e non tutte le forme della malattia.


Per comprendere cosa si possa fare concretamente, bisogna distinguere diversi obiettivi:


Cosa si vuole prevenireQuali azioni possono aiutare
Insorgenza di alcune forme secondarie di glaucomaEvitare traumi oculari e utilizzare i corticosteroidi sotto controllo medico
Diagnosi tardivaEffettuare controlli oculistici in base all’età e ai fattori di rischio
Progressione del dannoRidurre la pressione oculare quando indicato e monitorare il nervo ottico
Perdita della vistaIniziare tempestivamente le cure e seguire con regolarità la terapia prescritta


La prevenzione del glaucoma comincia quindi dalla conoscenza del proprio profilo di rischio. Non bisogna attendere che compaiano disturbi visivi evidenti: il glaucoma primario ad angolo aperto può progredire lentamente senza provocare, quantomeno inizialmente, sintomi riconoscibili. Chi ha già ricevuto una diagnosi può invece proteggere la vista presentandosi regolarmente alle visite di controllo e utilizzando correttamente i colliri prescritti dallo specialista.


prevenzione del glaucoma


Chi è più a rischio e quando dovrebbe iniziare i controlli?


Il glaucoma può colpire chiunque ma alcune persone presentano una probabilità maggiore di svilupparlo. La presenza di uno o più fattori di rischio non assicura l'insorgenza della patologia: indica piuttosto la necessità di iniziare prima i controlli o di ripeterli più frequentemente.


Fattore di rischioPerché richiede maggiore attenzione
Età superiore ai 40 anniIl rischio aumenta progressivamente con l’età
Glaucoma in un familiare strettoLa familiarità può indicare una predisposizione
Pressione oculare elevataAumenta la probabilità di danno al nervo ottico, ma non equivale sempre a glaucoma
Miopia elevataPuò aumentare il rischio e rendere più complessa la valutazione del nervo ottico
Cornea sottile o particolari caratteristiche anatomichePossono influire sulla stima del rischio e sull’interpretazione della pressione
Origine africana, asiatica o ispano-latinaAlcune forme di glaucoma risultano più frequenti in specifici gruppi di popolazione
Uso prolungato di corticosteroidi o precedenti traumi oculariPossono favorire alcune forme di glaucoma secondario


La metanalisi internazionale di Wang e colleghi ha rilevato che la miopia elevata è associata a un rischio di glaucoma ad angolo aperto circa 1,9 volte maggiore. Si tratta di un’associazione statistica, pertanto non è detto che tutte le persone molto miopi svilupperanno la malattia.


L’American Academy of Ophthalmology, organizzazione professionale statunitense che rappresenta i medici oculisti, raccomanda agli adulti senza sintomi di effettuare un esame oculistico completo entro i 40 anni. In presenza di familiarità, pressione elevata, miopia importante o altri fattori di rischio, l’oculista può consigliare di iniziare prima.


Il National Eye Institute, istituto federale statunitense specializzato nella ricerca sulla vista, consiglia alle persone ad alto rischio di effettuare i controlli ogni uno o due anni. La frequenza non è però uguale per tutti: deve essere stabilita dall’oculista in base alla storia clinica e ai risultati delle visite precedenti.


La BrightFocus Foundation, organizzazione statunitense non profit che finanzia la ricerca su glaucoma e altre malattie neurodegenerative, ha pubblicato la testimonianza di Hillary Golden. Hillary ricevette nel 2020 una diagnosi di glaucoma a pressione normale dopo una visita richiesta inizialmente per un calazio. Secondo il suo racconto, quando arrivò dallo specialista aveva già perso quasi il 40% della vista.


«Non avrei mai pensato che il glaucoma potesse colpirmi, perché credevo che si trattasse di una malattia che colpiva solo le persone di ottant'anni - ricorda Hillary - . Invece, la diagnosi di glaucoma può arrivare a qualsiasi età, ecco perché le visite oculistiche regolari sono così importanti. Esistono misure preventive, trattamenti; la vista è un dono prezioso, quindi dobbiamo prendercene cura al meglio».


La sua esperienza mostra perché la prevenzione non possa basarsi soltanto sui sintomi o sulla misurazione della pressione. La periodicità dei controlli deve tenere conto dell’intero profilo di rischio.


Quali controlli ed esami fare per prevenire il glaucoma?


Per individuare precocemente il glaucoma non basta misurare la pressione oculare. Alcune persone sviluppano la malattia con valori pressori considerati normali, mentre altre presentano una pressione elevata senza danni al nervo ottico.


Le linee guida 2025 della European Glaucoma Society, società scientifica che riunisce i migliori specialisti europei sul glaucoma, indicano la necessità di combinare la valutazione dei fattori di rischio con esami strutturali e funzionali, da scegliere in base all’età, alla familiarità e ai risultati delle visite precedenti.


Controllo o esameCosa permette di valutare
Anamnesi e visita oculisticaFamiliarità, farmaci utilizzati, traumi e condizioni che aumentano il rischio
TonometriaPressione interna dell’occhio
PachimetriaSpessore della cornea, che può influenzare l’interpretazione della pressione
GonioscopiaAmpiezza e caratteristiche dell’angolo attraverso cui defluisce l’umore acqueo
Esame del nervo otticoAspetto della papilla ottica ed eventuali alterazioni sospette
OCTSpessore delle fibre nervose e delle cellule ganglionari della retina
Campo visivoEventuali zone nelle quali la sensibilità visiva risulta ridotta


Camminare e fare attività fisica aiutano a prevenire il glaucoma?


Camminare e svolgere attività fisica moderata favoriscono la salute cardiovascolare e possono determinare una riduzione temporanea della pressione oculare. Le prove disponibili non dimostrano però che l’esercizio fisico possa impedire la comparsa del glaucoma primario. In assenza di controindicazioni mediche, le attività più accessibili sono:


  • Camminata a passo sostenuto;
  • Bicicletta;
  • Nuoto;
  • Esercizi aerobici a intensità moderata;
  • Allenamento di resistenza con carichi adeguati.


Durante il sollevamento dei pesi è importante continuare a respirare. Trattenere il respiro durante lo sforzo può provocare un momentaneo aumento della pressione oculare.


La dottoressa Jullia A. Rosdahl è una specialista del glaucoma e professoressa associata di Oftalmologia alla Duke University, in un’intervista pubblicata da BrightFocus Foundation ha chiarito quanto segue: «Credo che per i tipi più comuni di glaucoma, come il glaucoma primario ad angolo aperto, non esistano interventi dietetici o di esercizio fisico in grado di ridurre il rischio di sviluppare la malattia. Tuttavia, dieta, esercizio fisico e gestione di patologie sistemiche, come ipertensione e diabete, possono effettivamente aiutare a prevenire le cause secondarie del glaucoma, come il glaucoma neovascolare, che può insorgere se le alterazioni ipertensive e diabetiche continuano a colpire gli occhi».


Cosa mangiare e quali alimenti evitare per il glaucoma?


Non esiste una dieta capace di prevenire o curare il glaucoma. Una scelta prudente consiste nel privilegiare:


  • Verdure e frutta;
  • Legumi;
  • Cereali integrali;
  • Pesce;
  • Frutta secca;
  • Fonti di proteine magre.


Di seguito, invece, gli alimenti e le sostanze da limitare.


Alimento o sostanzaPerché limitarlo
Quantità elevate di caffè e caffeinaPossono aumentare temporaneamente la pressione oculare e potrebbero rappresentare un problema nelle persone geneticamente predisposte
Energy drinkPossono contenere dosi elevate di caffeina, talvolta associate ad altre sostanze stimolanti
Alimenti molto salati e ultra-processatiNon causano direttamente il glaucoma, ma possono ostacolare il controllo della pressione arteriosa e della salute cardiovascolare
Bevande zuccherate e consumo eccessivo di dolciFavoriscono sovrappeso e alterazioni metaboliche; il loro ruolo sul glaucoma è indiretto
Grassi trans e quantità elevate di grassi saturiÈ opportuno limitarli per proteggere circolazione e salute cardiovascolare
Quantità eccessive di alcolL’alcol non previene il glaucoma e un consumo elevato comporta altri rischi per la salute
Integratori ad alto dosaggioNon hanno dimostrato di prevenire il glaucoma e possono causare effetti indesiderati


Glaucoma da cortisone: come ridurre il rischio?


In alcune persone, i corticosteroidi possono causare un aumento della pressione oculare e provocare un glaucoma secondario. Il rischio dipende dalla sensibilità individuale, dalla potenza del farmaco, dalla modalità di somministrazione e dalla durata della terapia. Il problema può riguardare:


  • Colliri e pomate oftalmiche;
  • Compresse;
  • Inalatori e spray nasali;
  • Creme applicate vicino agli occhi;
  • Infiltrazioni e iniezioni.


Una revisione pubblicata nel 2024 dai ricercatori dell’Indiana University School of Medicine conferma che l’ipertensione oculare indotta dai corticosteroidi, se non riconosciuta, può danneggiare irreversibilmente il nervo ottico. Il rischio risulta maggiore nelle persone che hanno già un glaucoma, presentano familiarità, hanno reagito in passato ai corticosteroidi o devono utilizzarli a lungo. Per prevenire il glaucoma da cortisone è utile:


  • Informare il medico della presenza di glaucoma o familiarità;
  • Comunicare all’oculista tutti i corticosteroidi utilizzati;
  • Controllare la pressione prima e durante le terapie prolungate;
  • Rispettare dose e durata prescritte;
  • Non riutilizzare autonomamente vecchi colliri cortisonici.


Esiste un intervento per prevenire il glaucoma?


Non esiste un intervento capace di prevenire il glaucoma in tutte le persone. Alcune procedure possono però ridurre rischi specifici quando l’oculista rileva particolari caratteristiche anatomiche o una pressione oculare elevata. Gli interventi utilizzabili comprendono:


  • Iridotomia laser. Tale procedura consiste nel creare una piccola apertura nell’iride per facilitare il passaggio dell’umore acqueo. Può essere proposta quando l’angolo di drenaggio è molto stretto e presenta un rischio concreto di chiusura;
  • Rimozione del cristallino o intervento di cataratta. L’estrazione del cristallino può creare maggiore spazio e ampliare l’angolo di drenaggio;
  • Colliri, laser trabeculoplastica e chirurgia. Questi trattamenti possono abbassare la pressione nelle persone con ipertensione oculare o che hanno già ricevuto una diagnosi di glaucoma. L’obiettivo è rallentare il danno al nervo ottico, non impedire la comparsa della malattia in chi non presenta alterazioni.


La scelta del trattamento dipende dalla gonioscopia, dalla pressione oculare e dal livello di rischio individuale. Un intervento preventivo non deve quindi essere eseguito soltanto in presenza di familiarità o per il timore di sviluppare il glaucoma.


Come rallentare la progressione del glaucoma e proteggere il nervo ottico?


Dopo la diagnosi, la prevenzione consiste soprattutto nel rallentare il danno al nervo ottico. Le alterazioni già presenti non possono essere eliminate ma riducendo la pressione oculare è possibile limitare ulteriori perdite visive.


L’Ocular Hypertension Treatment Study, studio multicentrico finanziato dal National Eye Institute, ha coinvolto 1.636 persone tra 40 e 80 anni affette da ipertensione oculare. Dopo cinque anni, il glaucoma primario ad angolo aperto si era sviluppato nel 4,4% dei partecipanti trattati con colliri e nel 9,5% di quelli tenuti sotto osservazione. Il trattamento ha quindi ridotto il rischio relativo di circa il 60%. Per rallentare la progressione è importante:


  • Utilizzare i colliri ogni giorno secondo gli orari prescritti dal medico;
  • Non sospendere la terapia quando non si avvertono sintomi;
  • Segnalare irritazione o altri effetti indesiderati;
  • Rispettare i controlli di pressione, OCT e campo visivo;
  • Verificare con l’oculista il raggiungimento della pressione obiettivo;
  • Valutare laser o chirurgia quando i colliri non garantiscono un controllo adeguato.


Se risulta difficile utilizzare i colliri con regolarità, è utile parlarne apertamente con l’oculista. Il medico può semplificare la terapia, mostrare la corretta tecnica di applicazione o valutare soluzioni alternative.


Domande frequenti


Gli occhiali da sole possono prevenire il glaucoma?


Non prevengono con certezza le forme più comuni. Proteggono però gli occhi dai raggi UV, che potrebbero contribuire ad alcune forme di glaucoma. L’American Academy of Ophthalmology consiglia lenti con protezione UV completa.


Computer e smartphone aumentano il rischio di glaucoma?


No. Gli schermi non causano il glaucoma e non danneggiano permanentemente gli occhi. Possono provocare affaticamento, secchezza e visione temporaneamente sfocata.


Leggere con poca luce può danneggiare il nervo ottico?


No. Leggere con poca luce non danneggia il nervo ottico e non causa il glaucoma. Può soltanto affaticare temporaneamente gli occhi.


Le lenti a contatto favoriscono il glaucoma?


No. Le lenti a contatto, se prescritte e utilizzate correttamente, non causano il glaucoma. Dopo alcuni interventi filtranti, però, potrebbero essere sconsigliate perché possono irritare la zona operata e aumentare il rischio di infezione.


Il glaucoma congenito si può prevenire?


In genere no, perché deriva da uno sviluppo anomalo delle strutture che drenano i liquidi oculari. Una diagnosi tempestiva e il trattamento chirurgico possono però limitare i danni alla vista.


Esistono test genetici per prevedere il glaucoma?


Solo in casi specifici. I test possono individuare alcune mutazioni associate al glaucoma congenito, giovanile o fortemente familiare, ma non prevedono con certezza il comune glaucoma dell’adulto.


La cannabis può prevenire o curare il glaucoma?


No. La cannabis può ridurre temporaneamente la pressione oculare, ma l’effetto dura soltanto poche ore e non garantisce una protezione stabile del nervo ottico.


Gli esercizi per gli occhi abbassano la pressione oculare?


Non esistono prove convincenti. Gli esercizi oculari possono alleviare l’affaticamento, ma non hanno dimostrato di prevenire il glaucoma o ridurre stabilmente la pressione.


Una visita oculistica normale esclude il glaucoma per sempre?


No. Una visita normale descrive lo stato dell'arte nel momento in cui viene eseguita, ma il glaucoma può comparire successivamente.


La chirurgia della cataratta può ridurre il rischio di glaucoma?


Possono ridurne il rischio. Gli occhiali protettivi aiutano a evitare lesioni oculari durante il lavoro, il fai da te e gli sport con possibilità di impatto. Non prevengono, invece, il glaucoma primario.


Fonti e bibliografia


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  • Brightfocus.org/resource/can-non-drug-interventions-reduce-glaucoma-risk/;
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