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Artrosi Piede: quali sono i sintomi e come curarla?


Cos'è l'artrosi del piede?


L’artrosi del piede è una malattia degenerativa che colpisce le articolazioni del piede e che si caratterizza per il progressivo deterioramento della cartilagine articolare, il tessuto che riveste le estremità delle ossa e consente alle articolazioni di muoversi in modo fluido e senza attriti. Col tempo, la cartilagine può assottigliarsi e consumarsi. Quando ciò accade, le superfici ossee tendono a sfregare tra loro, favorendo la comparsa di dolore, rigidità e limitazioni nei movimenti.


Il piede è una struttura anatomica particolarmente complessa, composta da 26 ossa, 33 articolazioni e numerosi muscoli, tendini e legamenti che lavorano insieme per garantire stabilità, equilibrio e mobilità. Proprio perché deve sostenere il peso corporeo e assorbire continuamente le sollecitazioni generate dalla camminata, dalla corsa e dalle attività quotidiane, il piede è tra le sedi più frequentemente colpite dai processi artrosici.


L'artrosi può interessare qualsiasi articolazione del piede, ma tende a manifestarsi più spesso a livello dell'articolazione dell'alluce (prima articolazione metatarso-falangea), del mesopiede e delle articolazioni che collegano il piede alla caviglia.


Si tratta di una patologia cronica che generalmente evolve in modo lento e progressivo nel corso degli anni. Riconoscerla precocemente permette di intervenire con trattamenti mirati e strategie conservative utili a preservare la funzionalità del piede e la qualità di vita del paziente.


artrosi del piede


Quali sono i sintomi dell'artrosi al piede?


I sintomi dell'artrosi del piede tendono a comparire gradualmente e possono peggiorare col tempo. I più comuni sono:


  • Dolore al piede, soprattutto durante la camminata o quando si carica il peso sull'articolazione interessata;
  • Rigidità articolare, particolarmente evidente al mattino o dopo periodi di inattività;
  • Gonfiore in corrispondenza dell'articolazione colpita;
  • Minore mobilità del piede o delle dita;
  • Difficoltà a camminare e alterazioni dell'andatura, talvolta con comparsa di zoppia;
  • Scricchiolii o sensazione di attrito durante il movimento articolare;
  • Formazione di protuberanze ossee (osteofiti) intorno all'articolazione;
  • Deformità del piede, come l'alluce rigido o altre alterazioni delle dita.


L'intensità dei sintomi può variare notevolmente da persona a persona. Alcuni pazienti presentano fastidi lievi e sporadici, mentre altri sviluppano un dolore persistente che limita attività quotidiane come camminare, salire le scale o restare a lungo in piedi. In alcuni casi, con il progredire della malattia, il dolore può comparire anche durante il riposo o nelle ore notturne.


Quali sono le cause?


L'artrosi del piede è una patologia multifattoriale, cioè può svilupparsi per effetto di diversi fattori che contribuiscono al progressivo deterioramento della cartilagine articolare.


Secondo il Clinical Assessment Study of the Foot (CASF), pubblicato sulla rivista scientifica Annals of the Rheumatic Diseases, circa un adulto su sei di età superiore ai 50 anni soffre di artrosi sintomatica del piede. Lo studio ha inoltre evidenziato che quasi il 70% dei pazienti riferisce sintomi sufficientemente importanti da interferire con la vita quotidiana, confermando l'impatto significativo che questa patologia può avere sulla qualità della vita.


Nella maggior parte dei casi, dunque, l'artrosi al piede compare dopo i 50 anni come conseguenza del naturale processo di invecchiamento delle articolazioni. Non sempre, però, l'età rappresenta l'unica causa. Tra i principali fattori di rischio associati all'artrosi del piede, oltre all'invecchiamento, figurano:


  • Pregressi traumi al piede, come fratture, distorsioni o lesioni articolari;
  • Sovrappeso e obesità, che aumentano il carico sulle articolazioni del piede;
  • Infezioni articolari che possono aver danneggiato la cartilagine;
  • Malattie infiammatorie o metaboliche, come alcune forme di artrite;
  • Alterazioni biomeccaniche del piede, che determinano una distribuzione non corretta dei carichi;
  • Attività lavorative o sportive particolarmente usuranti, caratterizzate da sollecitazioni ripetute nel tempo.


Particolare attenzione merita la cosiddetta artrosi post-traumatica, una delle forme più frequenti a livello del piede. In questi casi il processo degenerativo si sviluppa a distanza di mesi o anni da un infortunio che ha coinvolto l'articolazione, anche quando il trauma sembra essere stato completamente risolto.


Come avviene la diagnosi?


La diagnosi dell'artrosi del piede inizia generalmente con una visita ortopedica, preferibilmente eseguita da un ortopedico specializzato in piede e caviglia. Lo specialista raccoglie informazioni sui sintomi, sulla loro durata e sull'eventuale presenza di traumi, interventi chirurgici o patologie pregresse che potrebbero aver favorito la comparsa dell'artrosi. Durante l'esame obiettivo, il medico valuta diversi aspetti, tra cui:


  • Presenza di dolore alla palpazione;
  • Gonfiore articolare;
  • Limitazioni nei movimenti del piede;
  • Eventuali deformità;
  • Modalità di appoggio del piede e andamento della camminata.


Per confermare la diagnosi e valutare il grado di degenerazione articolare, possono essere prescritti alcuni esami strumentali.


EsameA cosa serve
Radiografia (RX)È l'esame più utilizzato per evidenziare riduzioni dello spazio articolare, osteofiti e deformità ossee
TACConsente uno studio dettagliato delle strutture ossee e delle articolazioni del piede
Risonanza Magnetica (RMN)Permette di valutare cartilagine, tendini, legamenti e tessuti molli circostanti
EcografiaPuò essere utile per analizzare infiammazioni, versamenti articolari e strutture tendinee


Nella maggior parte dei casi, una radiografia del piede associata alla visita ortopedica è sufficiente per diagnosticare l'artrosi e pianificare il trattamento più appropriato. Gli esami più approfonditi vengono generalmente richiesti quando vi sono dubbi diagnostici o quando si sta valutando un eventuale intervento chirurgico.


Una testimonianza interessante è quella di Helen, pubblicata sul sito britannico Arthritis Action, organizzazione che supporta le persone affette da artrite e artrosi. Helen racconta che, durante una visita specialistica, scoprì di soffrire non soltanto di artrosi al piede, ma anche alla caviglia e al ginocchio. La sua esperienza evidenzia come le patologie degenerative articolari possano interessare contemporaneamente più articolazioni dello stesso arto inferiore e come una diagnosi specialistica accurata sia fondamentale per individuare tutte le sedi coinvolte.


"Durante uno dei miei controlli spiegai al medico che facevo fatica a stare in equilibrio su una gamba durante le lezioni di pilates - ricorda Helen - . Dopo avermi visitata, mi disse che avevo l'artrosi al piede, alla caviglia e al ginocchio, e che proprio per questo non riuscivo a sostenermi correttamente. Nessuno me lo aveva mai detto prima. Da quel momento ho capito meglio l'origine dei miei sintomi e ho potuto iniziare a gestire la situazione in modo più consapevole".


Come curare l'artrosi al piede?


Attualmente non esiste una cura definitiva in grado di eliminare l'artrosi del piede, ma sono disponibili diversi trattamenti che possono aiutare a controllare il dolore, migliorare la funzionalità articolare e rallentare la progressione della malattia. La scelta della terapia dipende da fattori come la gravità dell'artrosi, le articolazioni coinvolte, l'età del paziente e l'impatto dei sintomi sulla qualità di vita.


Terapie farmacologiche


Tra i trattamenti più utilizzati figurano i farmaci antidolorifici e antinfiammatori, prescritti per ridurre dolore e infiammazione. Le principali opzioni comprendono:


  • Paracetamolo, utilizzato soprattutto per il controllo del dolore lieve o moderato;
  • Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come ibuprofene o naprossene;
  • Creme e gel ad uso topico, applicati direttamente sulla zona dolorante;
  • Farmaci antidolorifici prescrivibili, nei casi in cui i sintomi siano più intensi.


Infiltrazioni articolari


Quando farmaci e trattamenti conservativi non risultano sufficienti, l'ortopedico può valutare il ricorso alle infiltrazioni. Quelle più utilizzate sono:


  • Infiltrazioni di cortisone, che possono ridurre temporaneamente dolore e infiammazione;
  • Infiltrazioni di acido ialuronico, impiegate per migliorare la lubrificazione articolare e ridurre l'attrito tra le superfici ossee.


I benefici possono durare da alcune settimane a diversi mesi, anche se la risposta al trattamento varia da paziente a paziente.


Chirurgia


Nei casi più gravi, quando il dolore diventa persistente e limita in modo significativo la vita quotidiana, può essere necessario prendere in considerazione la chirurgia. Le procedure più comuni comprendono:


  • Artroscopia, utilizzata per rimuovere frammenti ossei o cartilaginei che causano dolore;
  • Artrodesi, intervento che consiste nella fusione delle articolazioni danneggiate allo scopo di eliminare il dolore;
  • Protesi articolare, eseguita più raramente e riservata a specifiche articolazioni del piede o della caviglia.


L'obiettivo del trattamento chirurgico è ridurre il dolore e consentire al paziente di recuperare una migliore funzionalità del piede.


Quali sono i rimedi della nonna?


Sebbene i rimedi naturali non possano curare l'artrosi del piede, alcuni accorgimenti possono aiutare a ridurre dolore, rigidità e fastidi quotidiani, soprattutto nelle forme lievi o moderate della malattia.


Mantenere un peso corporeo adeguato


Ogni chilogrammo in eccesso aumenta il carico che grava sulle articolazioni del piede. Raggiungere e mantenere un peso sano può contribuire a ridurre lo stress articolare e migliorare la mobilità.


Svolgere attività fisica a basso impatto


Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il movimento è uno dei migliori alleati delle articolazioni. Camminate moderate, cyclette, nuoto ed esercizi di mobilizzazione aiutano a mantenere il piede più flessibile e funzionale.


Applicare ghiaccio in caso di infiammazione


Quando il piede appare gonfio o particolarmente dolorante, impacchi freddi di ghiaccio possono aiutare a ridurre l'infiammazione e ad alleviare il dolore.


Utilizzare il calore per combattere la rigidità


Se il sintomo predominante è la rigidità articolare, soprattutto al mattino, impacchi caldi o pediluvi tiepidi possono favorire il rilassamento dei tessuti e migliorare la mobilità.


Indossare scarpe adeguate


La Dott.ssa Jackie Sutera, chirurgo del piede e della caviglia con formazione chirurgica specialistica e membro dell'American College of Foot & Ankle Surgeons, in un approfondimento pubblicato sul portale australiano CreakyJoints.org.au, dedicato ai pazienti affetti da artrite, ha spiegato che: "Quando si soffre di artrite, le scarpe possono aiutare oppure peggiorare il problema".


Secondo la Dott.ssa Sutera, scegliere calzature adeguate, dotate di un buon supporto plantare, ammortizzazione e spazio sufficiente per le dita, può contribuire a ridurre il carico sulle articolazioni del piede e migliorare il comfort durante la camminata.


Valutare l'utilizzo di plantari


I plantari personalizzati possono migliorare la distribuzione dei carichi durante la camminata e diminuire lo stress sulle articolazioni più colpite dall'artrosi.


Seguire un'alimentazione antinfiammatoria


Una dieta ricca di frutta, verdura, pesce azzurro, olio extravergine d'oliva e alimenti ricchi di omega-3 può contribuire a controllare i processi infiammatori dell'organismo.


Effettuare esercizi di stretching del piede


Semplici esercizi di allungamento e mobilizzazione possono aiutare a preservare la flessibilità delle articolazioni e a limitare la rigidità.


Ricorrere alla fisioterapia


La fisioterapia può rappresentare un valido supporto per migliorare forza, equilibrio e funzionalità del piede, specialmente nelle fasi iniziali della malattia.


Evitare sovraccarichi eccessivi


Ridurre attività particolarmente impegnative per il piede, come lunghe camminate su terreni sconnessi o sport ad alto impatto, può aiutare a contenere la sintomatologia e prevenire riacutizzazioni dolorose.


Domande frequenti


L'artrosi al piede provoca gonfiore?


Sì. L'artrosi del piede può causare gonfiore intorno all'articolazione colpita, soprattutto dopo aver camminato o trascorso molto tempo in piedi.


Che problemi dà l'artrosi ai piedi?


I sintomi più comuni sono dolore, rigidità articolare, difficoltà nel camminare, riduzione della mobilità e, nei casi più avanzati, deformità del piede.


Come fermare l'artrosi alle dita dei piedi?


Non è possibile bloccare completamente l'artrosi, ma fisioterapia, controllo del peso, scarpe adeguate e trattamenti medici possono rallentarne la progressione.


Come curare l'artrosi alla pianta del piede?


Il trattamento può includere farmaci antidolorifici, fisioterapia, plantari su misura, infiltrazioni e, nei casi più gravi, chirurgia.


Dove fa male l'artrosi al piede?


Il dolore interessa più spesso l'alluce, il mesopiede e la caviglia, ma può comparire in qualsiasi articolazione del piede.


Quali sono i farmaci per l'artrosi del piede?


I farmaci più utilizzati sono paracetamolo, antinfiammatori non steroidei (FANS) e, in alcuni casi, infiltrazioni di corticosteroidi.


Quali scarpe per artrosi ai piedi?


Sono consigliate scarpe comode, con suola ammortizzata, buon supporto plantare e punta ampia per ridurre il carico sulle articolazioni doloranti.


Fonti e bibliografia


  • Creakyjoints.org.au/treatment/how-arthritis-strikes-your-feet-and-11-ways-to-heal-your-arthritis-foot-pain/;
  • Roddy E, Thomas MJ, Marshall M, et alThe population prevalence of symptomatic radiographic foot osteoarthritis in community-dwelling older adults: cross-sectional findings from the Clinical Assessment Study of the FootAnnals of the Rheumatic Diseases 2015;74:156-163;
  • Arthritisaction.org.uk/living-with-arthritis/personal-stories/helens-story/.

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