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Segnalato da: laRepubblica, IlGiornale, Salute33, ForumSalute.it
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Screening tumore polmoni: cos'è, quali esami prevede, quanto costa


Cos'è lo screening polmonare?


Lo screening polmonare è un percorso di prevenzione secondaria finalizzato a individuare un possibile tumore del polmone nelle fasi iniziali, prima che provochi sintomi. È rivolto principalmente a persone asintomatiche che presentano un rischio elevato.


Lo screening non deve essere confuso con gli esami diagnostici prescritti a chi presenta sintomi come tosse persistente, sangue nell’espettorato, dolore toracico o difficoltà respiratorie. In questi casi è necessario rivolgersi al medico senza attendere l’eventuale accesso a un programma di screening.


L’interesse verso la diagnosi precoce è legato anche all’impatto della malattia. Secondo il rapporto "I numeri del cancro in Italia 2025" dell'Associazione Italiana Oncologia Medica, nel nostro Paese sono state stimate 44.831 nuove diagnosi nel 2024. La sopravvivenza netta a cinque anni dalla diagnosi è pari al 16% negli uomini e al 23% nelle donne. Lo screening può contribuire ad anticipare la diagnosi nelle persone ad alto rischio.


screening tumore polmoni


Quando fare lo screening dei polmoni?


Lo screening dei polmoni dovrebbe essere preso in considerazione da persone senza sintomi che presentano un rischio elevato di sviluppare un tumore polmonare. I principali criteri utilizzati sono l’età, la quantità complessiva di sigarette fumate e, per gli ex fumatori, il tempo trascorso dalla cessazione del fumo. Non esiste, però, un criterio valido per tutti i programmi. Ci sono, infatti, delle differenze tra le soglie adottate in Italia e le raccomandazioni internazionali.


Programma o raccomandazionePersone alle quali è rivolto lo screening
RISP – ItaliaPersone con più di 55 e meno di 75 anni, fumatrici oppure ex fumatrici da meno di 15 anni, con un consumo medio equivalente a 20 sigarette al giorno per 30 anni
Commissione europea, 2022Prima fascia proposta: persone tra 50 e 75 anni, con almeno 30 pacchetti-anno, che fumano o hanno smesso nei 15 anni precedenti
USPSTF – Stati UnitiPersone tra 50 e 80 anni, con almeno 20 pacchetti-anno, che fumano o hanno smesso da non più di 15 anni
American Cancer SocietyPersone tra 50 e 80 anni, fumatrici o ex fumatrici, con almeno 20 pacchetti-anno, indipendentemente dal tempo trascorso dalla cessazione


Il dato relativo ai pacchetti-anno esprime l’esposizione complessiva al fumo e si calcola moltiplicando il numero medio di pacchetti fumati ogni giorno per gli anni durante i quali si è fumato. Fumare 20 sigarette al giorno per 30 anni equivale, quindi, a 30 pacchetti-anno. Lo stesso valore si raggiunge fumando 40 sigarette al giorno per 15 anni. Dieci sigarette al giorno per 40 anni corrispondono invece a 20 pacchetti-anno.


La presenza di altri fattori di rischio, come BPCO, familiarità per tumore polmonare o esposizione professionale ad amianto e altri cancerogeni, può richiedere una valutazione personalizzata. Questi elementi, però, non determinano automaticamente l’accesso ai programmi organizzati, che applicano criteri specifici.


Lo screening non è indicato come controllo generico per tutti i fumatori né dovrebbe essere eseguito autonomamente soltanto per tranquillizzarsi. Anche nel privato è consigliabile una valutazione medica preliminare, necessaria per verificare che i possibili benefici siano superiori ai rischi.


In presenza di sintomi come tosse persistente, sangue nell’espettorato, dolore toracico, difficoltà respiratoria o perdita di peso non intenzionale, non bisogna attendere lo screening: sono necessari accertamenti diagnostici prescritti dal medico o un vero e proprio check-up polmonare. Lo screening può inoltre non essere appropriato quando gravi condizioni di salute limitano fortemente l’aspettativa di vita o impedirebbero di affrontare gli approfondimenti e le eventuali cure.


Quali sono gli esami di screening per il tumore al polmone?


L’unico esame attualmente raccomandato per lo screening del tumore al polmone è la TC del torace a basso dosaggio, indicata anche come LDCT. Essa utilizza i raggi X per produrre immagini dettagliate dei polmoni e individuare noduli di piccole dimensioni. Viene eseguita senza mezzo di contrasto e comporta un’esposizione alle radiazioni inferiore rispetto a una TC torace convenzionale.


EsameA cosa serve
TC torace a basso dosaggioÈ l’esame raccomandato nelle persone ad alto rischio e l’unico per il quale è stata dimostrata una riduzione della mortalità per tumore polmonare
Radiografia del toracePuò rilevare alcune alterazioni, ma non è abbastanza efficace per lo screening e non ha dimostrato di ridurre la mortalità
Esame citologico dell’espettoratoRicerca eventuali cellule tumorali nel muco espulso con la tosse, ma non è raccomandato come test di screening
Esami del sangue e biopsia liquidaBiomarcatori e test molecolari sono ancora oggetto di ricerca; ad oggi non sono in grado di sostituire la TC a basso dosaggio
SpirometriaMisura la funzionalità respiratoria e può individuare patologie come la BPCO, ma non rileva direttamente un tumore
PET-TC, broncoscopia e biopsiaPossono essere prescritti non come esami di screening ma per approfondire un reperto sospetto rilevato dalla TC


L’inefficacia della radiografia è stata confermata dal grande studio randomizzato PLCO, condotto su circa 155.000 persone: l’esecuzione periodica di radiografie del torace non ha ridotto i decessi per tumore polmonare rispetto all’assistenza abituale. Anche l’associazione tra radiografia ed esame dell’espettorato non ha mostrato un beneficio in termini di diminuzione della mortalità.


La ricerca si sta concentrando su alcuni test del sangue capaci di riconoscere proteine o altre tracce biologiche associate al tumore. Uno studio presentato dalla IARC nel 2026 ha mostrato che un pannello di biomarcatori potrebbe migliorare l’identificazione delle persone da indirizzare alla TC. Si tratta, però, di uno strumento ancora sperimentale e non di un test diagnostico o di screening già utilizzabile in sostituzione della LDCT.


A seconda delle dimensioni, caratteristiche e variazioni nel tempo di un nodulo evidenziato dalla TAC, il medico stabilisce gli eventuali esami di approfondimento. Non sempre è necessaria l'esecuzione di PET, broncoscopia o biopsia: in molti casi è sufficiente programmare una nuova TC di controllo.


A sottolineare l’importanza della TC a basso dosaggio è anche la dott.ssa Ella A. Kazerooni, professoressa di Radiologia e Medicina interna all’Università del Michigan ed esperta internazionale di screening polmonare.


In un’intervista pubblicata da The ASCO Post, testata realizzata in collaborazione con l’American Society of Clinical Oncology, la specialista ha definito lo screening «una straordinaria opportunità per ridurre la mortalità per tumore al polmone». Ha però precisato che «non basta eseguire una qualunque TC: la dose deve essere effettivamente bassa, il referto standardizzato e gli eventuali risultati anomali inseriti in un percorso di controllo. L’esame può inoltre evidenziare reperti incidentali, come calcificazioni delle arterie coronarie, aneurismi dell’aorta o altre alterazioni del torace, che potrebbero richiedere ulteriori valutazioni».


È importante conoscere anche le testimonianze di chi ha vissuto sulla propria pelle il rischio legato ad un tumore ai polmoni. Emblematica, in tal senso, è la storia di Frank, pubblicata sul sito dell'American Lung Association, organizzazione statunitense attiva nella ricerca, nella prevenzione e nell’informazione sulle malattie polmonari.


Frank si sottopose allo screening dopo aver scoperto di rientrare tra le persone ad alto rischio. La prima TC a basso dosaggio rilevò due noduli e i medici gli consigliarono di ripetere l’esame dopo sei mesi. Poiché uno dei noduli era diventato solido, Frank effettuò una PET e, successivamente, un intervento che confermò la presenza del tumore e ne permise l’asportazione. Due settimane dopo era già tornato alla sua vita abituale. «Ora mi sottopongo a controlli periodici per assicurarmi di non avere recidive. Incoraggio chiunque rientri nel profilo a sottoporsi alla TC a basso dosaggio - dichiara Frank - perché a me ha certamente salvato la vita».


Come si fa lo screening del tumore al polmone?


Lo screening del tumore al polmone comprende, oltre alla TC, la valutazione del rischio, l’esame radiologico e la gestione degli eventuali noduli rilevati in sede di esame. Ecco i principali step:


  • Valutazione iniziale: si raccolgono informazioni su età, consumo di tabacco, anni trascorsi dalla cessazione, condizioni di salute ed eventuali precedenti esami del torace
  • TC a basso dosaggio: il paziente viene fatto sdraiare sul lettino, generalmente con le braccia sopra la testa. Gli verrà chiesto di rimanere immobile e trattenere il respiro per pochi secondi;
  • Lettura delle immagini: il radiologo valuta la presenza di noduli e ne analizza dimensioni, volume, forma e possibile crescita rispetto agli esami precedenti;
  • Comunicazione del risultato: in base al reperto può essere indicato il normale controllo periodico, una TC anticipata oppure un approfondimento specialistico;
  • Sorveglianza nel tempo: lo screening viene ripetuto secondo la periodicità prevista dal programma, finché la persona continua a presentare i requisiti di partecipazione allo stesso.


La TC torace a basso dosaggio è un esame non invasivo e indolore. Non richiede generalmente digiuno o una preparazione particolare perché viene eseguita senza mezzo di contrasto. Prima della scansione può essere necessario togliere collane e altri oggetti metallici presenti nella zona del torace. La scansione vera e propria dura circa 5-10 secondi. Al termine dell'esame non è previsto un periodo di osservazione, pertanto il paziente potrà immediatamente riprendere le normali attività.


Quanto costa uno screening polmonare?


Il costo dello screening polmonare dipende da vari fattori. Nei programmi pubblici o sperimentali può essere gratuito, mentre nel privato il prezzo della sola TC torace a basso dosaggio parte indicativamente da 60-120 euro. Il costo può cambiare in base alla città, alla tecnologia utilizzata e alla presenza di una visita specialistica.


Dove si può effettuare lo screening del tumore al polmone?


Lo screening del tumore al polmone può essere effettuato presso ospedali e istituti oncologici aderenti a programmi pubblici oppure in centri diagnostici privati dotati di apparecchiature per la TC torace a basso dosaggio. Modalità e requisiti di accesso cambiano in base al percorso scelto.


Chi non può accedere a un programma gratuito o desidera effettuare il controllo in tempi più brevi può rivolgersi al settore privato. Attraverso il sito di prenotazioni mediche online EccellenzaMedica.it è possibile individuare strutture private d'eccellenza presso le quali richiedere lo screening.


Prima di scegliere il centro è opportuno verificare che la prestazione sia indicata espressamente come TC torace a basso dosaggio senza mezzo di contrasto e che sia prevista una corretta gestione degli eventuali noduli rilevati. La disponibilità della sola apparecchiatura, infatti, non garantisce un percorso completo di screening.


Domande frequenti


In che percentuale lo screening sul tumore del polmone riduce la mortalità?


Nei soggetti ad alto rischio, i principali studi hanno rilevato una riduzione relativa della mortalità per tumore polmonare di circa il 20-25%.


Cos'è il programma RISP di screening polmonare?


RISP è un programma multicentrico gratuito, promosso dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, che utilizza la TC a basso dosaggio per la diagnosi precoce nelle persone ad alto rischio.


I non fumatori possono sottoporsi allo screening?


Lo screening non è raccomandato di routine a chi non ha mai fumato, perché i possibili rischi possono superare i benefici. Eventuali altri fattori di rischio richiedono una valutazione individuale.


Ogni quanto tempo deve essere ripetuto lo screening?


Generalmente la TC a basso dosaggio viene ripetuta una volta all’anno, finché la persona conserva i requisiti. Un nodulo può rendere necessario un controllo anticipato.


Quali sono i rischi e i limiti dello screening?


I principali limiti sono falsi positivi, sovradiagnosi, reperti incidentali, controlli o procedure non necessarie ed esposizione ripetuta a piccole dosi di radiazioni. La TC, inoltre, non individua tutti i tumori.


Un nodulo trovato durante lo screening significa avere un tumore?


No. La maggior parte dei noduli polmonari è benigna. Dimensioni, forma e crescita nel tempo aiutano a stabilire se siano necessari ulteriori esami.


È possibile effettuare lo screening in gravidanza?


Lo screening con TC viene generalmente rimandato perché impiega radiazioni ionizzanti. Una TC diagnostica può essere eseguita in gravidanza soltanto quando clinicamente necessaria, dopo aver valutato rischi e benefici.


Che cosa significa screening positivo?


Significa che la TC ha rilevato un’anomalia meritevole di controllo o approfondimento. Non equivale a una diagnosi di tumore.


Chi è stato esposto ad amianto dovrebbe effettuare lo screening?


Non automaticamente. Lo screening può essere valutato soprattutto in presenza di esposizione prolungata, asbestosi, età avanzata o storia di fumo, rivolgendosi a un medico del lavoro o a uno pneumologo.


Lo screening è indicato in caso di esposizione a radon o sostanze cancerogene sul lavoro?


Queste esposizioni aumentano il rischio, ma da sole generalmente non determinano l’accesso ai programmi organizzati. L’opportunità della TC deve essere valutata individualmente considerando anche età, fumo e altri fattori di rischio.


Fonti e bibliografia


  • Aiom.it/wp-content/uploads/2025/12/2025_NDC_web.pdf;
  • Programmarisp.it;
  • Health.ec.europa.eu/system/files/2022-09/com_2022-474_annex_en.pdf;
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  • Oken MM, Hocking WG, Kvale PA, Andriole GL, Buys SS, Church TR, Crawford ED, Fouad MN, Isaacs C, Reding DJ, Weissfeld JL, Yokochi LA, O'Brien B, Ragard LR, Rathmell JM, Riley TL, Wright P, Caparaso N, Hu P, Izmirlian G, Pinsky PF, Prorok PC, Kramer BS, Miller AB, Gohagan JK, Berg CD; PLCO Project Team. Screening by chest radiograph and lung cancer mortality: the Prostate, Lung, Colorectal, and Ovarian (PLCO) randomized trial. JAMA. 2011 Nov 2;306(17):1865-73. doi: 10.1001/jama.2011.1591. Epub 2011 Oct 26. PMID: 22031728;
  • Iarc.who.int/news-events/new-study-finds-that-blood-test-could-increase-the-impact-of-lung-cancer-screening-with-low-dose-computed-tomography/;
  • Ascopost.com/videos/nccn-2023-annual-conference/ella-kazerooni-on-lung-cancer-screening-benefits-and-challenges/;
  • Lung.org/lung-health-diseases/lung-disease-lookup/lung-cancer/saved-by-the-scan/stories/frank-f.

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