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Frattura alluce: sintomi, cosa fare e tempi di guarigione


La frattura dell’alluce è la rottura di una delle due falangi che formano il primo dito del piede. Può provocare dolore, gonfiore, lividi e difficoltà nel camminare. Il livello di gravità della lesione varia in base alla sede della lesione, allo spostamento dell’osso e all’eventuale coinvolgimento dell’articolazione.


L’alluce svolge un ruolo essenziale nell’equilibrio, nell’appoggio e nella spinta del piede durante il passo. Per questo motivo, un alluce rotto richiede maggiore attenzione rispetto alla frattura di un altro dito (ad esempio il mignolo).


frattura dell'alluce


Frattura dell’alluce: cos’è e quali parti può coinvolgere?


L’alluce è formato da due ossa:


  • Falange prossimale, collegata al primo metatarso;
  • Falange distale, situata sotto l’unghia.


La frattura può interessare una sola falange oppure estendersi alla superficie articolare. Un trauma da schiacciamento può coinvolgere anche l’unghia e il letto ungueale. La frattura dell’alluce non va invece confusa con quella del primo metatarso, che riguarda l’osso più lungo posto alla base del dito.


Le fratture delle dita del piede rappresentano circa il 3-8% delle fratture dell’arto inferiore. Dati più dettagliati provengono da uno studio pubblicato nel 2011 sul Journal of Foot & Ankle Surgery, condotto nei Paesi Bassi. Gli autori hanno riesaminato cartelle cliniche e radiografie di 339 pazienti trattati tra il 2006 e il 2008 in un centro traumatologico di secondo livello. Nei pazienti furono individuate complessivamente 370 fratture delle falangi: l’alluce risultò il dito maggiormente coinvolto, con il 38% dei casi, seguito dal quinto dito con il 30%.


Tipo di fratturaCaratteristiche principali
CompostaI frammenti ossei conservano un allineamento pressoché normale
ScompostaUno o più frammenti si spostano dalla posizione originaria
Intra-articolareLa linea di frattura raggiunge una delle articolazioni dell’alluce
ComminutaL’osso si rompe in più frammenti
EspostaLa frattura comunica con una ferita della pelle
Da stressSi sviluppa gradualmente per via di sollecitazioni ripetute, anche in assenza di un singolo trauma violento


Quali sono le cause più comuni della frattura dell’alluce?


La frattura dell’alluce nella maggior parte dei casi è la conseguenza di un trauma diretto. Può verificarsi quando il dito urta con forza contro un mobile, un gradino o un altro ostacolo oppure quando un oggetto pesante cade sul piede. Le cause principali sono:


  • Urto dell’alluce contro una superficie rigida;
  • Schiacciamento provocato da un oggetto pesante;
  • Cadute e incidenti domestici o lavorativi;
  • Traumi durante attività sportive.


Lo studio olandese condotto su 339 pazienti già citato ha rilevato che il 75,6% delle fratture delle dita del piede era dovuto all’urto contro un ostacolo oppure allo schiacciamento causato da un oggetto. Il dato riguarda tutte le dita esaminate, non soltanto l’alluce, ma conferma il ruolo predominante dei traumi diretti.


Una causa differente è rappresentata dalle sollecitazioni ripetute. In questo caso può svilupparsi una frattura da stress, associata soprattutto alla corsa, agli sport ad alto impatto e agli aumenti improvvisi dell’intensità degli allenamenti.


Come capire se l’alluce è rotto?


È possibile sospettare una frattura dell’alluce in presenza di dolore, gonfiore e difficoltà nel camminare. Da soli, però, tali sintomi non consentono di distinguere con certezza un alluce rotto da una contusione o da una distorsione. I segnali più comuni da non sottovalutare sono:


  • Dolore intenso e localizzato, comparso subito dopo il trauma;
  • Gonfiore e sensibilità al tatto;
  • Lividi o cambiamenti di colore;
  • Difficoltà a muovere l’alluce;
  • Dolore quando si appoggia il piede o si compie la fase di spinta del passo;
  • Deformità, rotazione o posizione anomala del dito.


La deformità rappresenta uno dei segnali più indicativi. Il Dott. Dominic King, medico statunitense di medicina dello sport presso il Dipartimento di Chirurgia ortopedica della Cleveland Clinic, spiega: «Il segnale più evidente di una frattura è che il dito dolorante punti in una direzione diversa rispetto alle altre dita. A volte è evidente che un dito è spinto lateralmente, ma può anche trattarsi di una leggera torsione che lo fa ruotare leggermente verso l'alto».


Non si può, però, escludere la frattura qualora la deformità sia assente. Anche la possibilità di camminare non garantisce che l’osso sia integro: alcune fratture composte consentono ancora di appoggiare il piede, seppure con dolore. Per stabilire se l’alluce è realmente fratturato e verificare l’allineamento dei frammenti serve quindi una valutazione da parte di un ortopedico.


Cosa fare subito se si sospetta una frattura all’alluce?


Dopo un trauma all’alluce bisogna interrompere l’attività che l'ha causato e ridurre il carico sul piede. Nelle prime ore è possibile limitare dolore e gonfiore con alcune semplici misure:


  • Applicare del ghiaccio avvolto in un panno per 15-20 minuti, ripetendo l’operazione ogni poche ore;
  • Mantenere il piede sollevato, possibilmente al di sopra del livello del cuore;
  • Evitare lunghe camminate e appoggiare il piede soltanto se il dolore lo consente;
  • Indossare, se possibile, una calzatura ampia che non comprima il dito;
  • Chiedere al medico o al farmacista quale antidolorifico sia adatto alle proprie condizioni di salute.


Queste indicazioni aiutano a proteggere il piede in attesa della valutazione medica, ma non sostituiscono la diagnosi. Non bisogna tentare di raddrizzare l’alluce, massaggiarlo energicamente o riprendere l’attività sportiva. È preferibile, prima di aver verificato l’allineamento della frattura, evitare fasciature rigide o il bendaggio dell’alluce al secondo dito: l'utilizzo di una tecnica non corretta potrebbe aumentare la pressione, mantenere il dito in una posizione anomala o danneggiare la pelle.


Occorre rivolgersi rapidamente a un medico o al Pronto Soccorso quando:


  • L’alluce appare deformato o ruotato;
  • È presente una ferita profonda o l’osso risulta visibile;
  • Il dito diventa pallido, bluastro o freddo;
  • Compaiono formicolio o perdita di sensibilità;
  • Il dolore è molto intenso o impedisce completamente l’appoggio;
  • Il trauma è stato particolarmente violento.


Come viene diagnosticata una frattura dell’alluce?


Per confermare una frattura dell’alluce è consigliabile sottoporsi a una visita ortopedica, preferibilmente con un ortopedico specializzato nelle patologie del piede e della caviglia. Durante la visita, il medico ricostruisce la dinamica del trauma e controlla:


  • Punto in cui si concentrano dolore e gonfiore;
  • Posizione e l’allineamento dell’alluce;
  • Presenza di ferite o lesioni dell’unghia;
  • Mobilità e la stabilità del dito;
  • Sensibilità e la circolazione del piede.


L’esame di riferimento è la radiografia, generalmente eseguita in più proiezioni. Le immagini permettono di individuare la frattura, verificare se i frammenti si sono spostati e stabilire se la lesione raggiunge l’articolazione.


Gli esami di secondo livello servono soltanto in casi specifici. La TC può aiutare quando la radiografia non chiarisce la diagnosi o quando bisogna analizzare meglio una frattura complessa. La risonanza magnetica può essere consigliata soprattutto se si sospetta una frattura da stress che non risulta visibile nelle prime radiografie. In alternativa, il medico può indicare di ripetere l’esame radiografico dopo alcuni giorni.


Come si cura una frattura dell’alluce?


La maggior parte delle fratture dell’alluce guarisce senza intervento chirurgico. Il trattamento dipende però dall’allineamento dell’osso, dalla stabilità della lesione e dall’eventuale coinvolgimento dell’articolazione.


Tipo di fratturaPossibile trattamento
Composta e stabileScarpa a suola rigida, tutore o altra immobilizzazione prescritta dal medico
Scomposta o deformataRiallineamento dei frammenti, seguito da immobilizzazione e controlli radiografici
Intra-articolareValutazione ortopedica e monitoraggio più attento; in alcuni casi può servire l’intervento
EspostaTrattamento urgente per ridurre il rischio di infezione e stabilizzare la frattura
Da stressRiduzione delle attività che provocano dolore e protezione del piede fino alla guarigione


Per le fratture composte dell’alluce si può utilizzare inizialmente un tutore tipo walker oppure un apparecchio gessato che protegga il dito. In seguito, se dolore e gonfiore diminuiscono, il medico può consentire il passaggio a una scarpa con suola rigida. Una revisione dell’American Academy of Family Physicians indica orientativamente due o tre settimane di maggiore immobilizzazione, seguite da altre tre o quattro settimane di protezione con una calzatura rigida.


Il semplice bendaggio dell’alluce al secondo dito, chiamato buddy taping, non è adatto indistintamente a tutti i casi e va eseguito soltanto su indicazione del medico. Se l’osso è spostato, l’ortopedico può effettuare una riduzione, cioè riportare i frammenti nella posizione corretta, generalmente dopo un’anestesia locale.


Gli antidolorifici possono aiutare a controllare i sintomi, ma devono essere scelti considerando età, allergie, altre terapie e condizioni di salute. Anche quella comunemente definita microfrattura non va curata in autonomia: se la lesione è piccola e stabile, il trattamento può essere simile a quello di una frattura composta, tenendo conto della sede dell'infortunio e di ciò che emerge dalle immagini radiografiche.


Quando è necessario l’intervento chirurgico?


L’intervento chirurgico non è necessario nella maggior parte delle fratture dell’alluce. Può essere preso in considerazione quando non è possibile mantenere i frammenti ossei nella posizione corretta oppure quando la lesione rischia di compromettere l’articolazione e la funzionalità del dito. Una revisione scientifica dedicata alle fratture della falange prossimale dell’alluce indica tra le principali situazioni chirurgiche:


  • Frattura intra-articolare con spostamento superiore a 2 millimetri;
  • Rotazione o angolazione dei frammenti;
  • Frattura instabile, che tende a spostarsi nuovamente dopo il riallineamento;
  • Frattura esposta, associata a una ferita che comunica con l’osso.


La soglia dei 2 millimetri rappresenta un criterio orientativo riferito soprattutto alle fratture articolari della falange prossimale: la decisione non dipende da un solo valore, ma anche dalla sede della lesione, dalla stabilità, dalle condizioni dei tessuti e dalle esigenze funzionali del paziente.


Durante l’operazione, l’ortopedico riallinea i frammenti e può stabilizzarli con fili metallici, viti o piccole placche. La tecnica viene scelta in base alla forma e alla complessità della frattura. Dopo l’intervento sono necessari un periodo di protezione del piede e controlli clinici e radiografici per monitorare la guarigione.


Si può camminare con l’alluce fratturato?


In molti casi è possibile camminare con una frattura dell’alluce, ma il carico deve essere adattato al tipo di lesione e alle indicazioni dell’ortopedico. Riuscire ad appoggiare il piede, infatti, non significa che si possa camminare normalmente o che la frattura sia lieve.


In presenza di fratture composte e stabili, il medico può consentire il carico secondo il dolore, proteggendo l’alluce con una scarpa a suola rigida, un tutore o un altro dispositivo. Quando il dolore diminuisce, è generalmente possibile aumentare gradualmente il peso appoggiato sul piede. Nei primi giorni possono essere utili le stampelle per ridurre il carico e mantenere l’equilibrio. È opportuno:


  • Percorrere inizialmente distanze brevi;
  • Evitare di spingere con forza sull’alluce durante il passo;
  • Utilizzare, quando si cammina, il dispositivo prescritto dal medico;
  • Ridurre l’attività se dolore e gonfiore aumentano;
  • Evitare corsa, salti e attività sportive fino al via libera del medico..


Il carico può invece essere limitato o temporaneamente vietato dopo un intervento oppure in presenza di una frattura scomposta, instabile o articolare. Se camminare provoca un dolore molto intenso, il dito cambia colore o il piede non riesce a sostenere il peso, è necessario contattare il medico senza forzare l’appoggio.


Quanto tempo impiega una frattura dell’alluce a guarire?


Una frattura dell’alluce composta e stabile impiega generalmente 4-6 settimane a consolidarsi. Questo periodo non coincide sempre con il recupero completo: dolore lieve, rigidità e gonfiore possono persistere più a lungo. I tempi di guarigione dipendono da diversi fattori:


  • Tipo, sede e gravità della frattura;
  • Eventuale coinvolgimento dell’articolazione;
  • Necessità di riallineamento o intervento chirurgico;
  • Età e condizioni generali del paziente;
  • Rispetto delle indicazioni sul carico e sull’immobilizzazione.


Il ritorno alle normali attività deve essere graduale. Un lavoro sedentario può essere ripreso prima rispetto a un’attività che richiede di stare a lungo in piedi, camminare o sollevare pesi. Per ricominciare a correre o praticare sport occorre aver recuperato forza e mobilità e riuscire a camminare velocemente senza dolore o aumento del gonfiore. Un documento dell’Hull University Teaching Hospitals NHS Trust suggerisce, in caso di fratture non scomposte, di introdurre gradualmente esercizi specifici per lo sport a partire indicativamente dalla sesta settimana.


Un’esperienza significativa è quella della campionessa olimpica di arrampicata Janja Garnbret, che si fratturò l’alluce sinistro durante un allenamento nel febbraio 2023. In un’intervista concessa all’Associated Press ha raccontato: «Non è stato facile. È stato il mio primo infortunio serio in carriera. Non sapevo come affrontarlo. Non sapevo nemmeno se sarei mai tornata al livello di prima. Non ho mai smesso di allenarmi. Semplicemente non potevo fare alcune cose che facevo normalmente, come l'arrampicata su placca o su vie più lunghe. Non potevo farlo, ma tutto il resto potevo farlo».


Garnbret adattò gli allenamenti lavorando sulle parti del corpo che poteva utilizzare e tornò a gareggiare nel giugno dello stesso anno. La sua esperienza ovviamente non costituisce un riferimento valido per tutti coloro che subiscono questo infortunio: i tempi di recupero vanno stabiliti in base alla singola frattura. Se dopo 4-6 settimane il dolore non diminuisce, la camminata non migliora o il gonfiore aumenta, è opportuno sottoporsi a un nuovo controllo ortopedico.


Quali complicazioni può causare una frattura dell’alluce trascurata?


La maggior parte delle fratture dell’alluce guarisce senza conseguenze permanenti. Il rischio di complicazioni aumenta, però, se la lesione è scomposta, interessa un’articolazione, non viene immobilizzata correttamente oppure il paziente riprende troppo presto le normali attività. Le possibili conseguenze sono:


  • Dolore e gonfiore persistenti;
  • Rigidità e riduzione della mobilità;
  • Consolidazione dell’osso in una posizione non corretta;
  • Deformità dell’alluce;
  • Artrosi post-traumatica;
  • Difficoltà nella camminata e nella fase di spinta del passo;
  • Infezione, soprattutto nelle fratture esposte.


Quando la lesione raggiunge l’articolazione, un certo grado di rigidità potrebbe persistere anche dopo la consolidazione. Una revisione scientifica pubblicata nel 2020 individua tra le possibili complicazioni delle fratture della falange prossimale la deviazione dell’alluce verso le altre dita e l’artrosi dell’articolazione interfalangea. Questi problemi possono comparire soprattutto quando i frammenti non guariscono con un allineamento corretto.


Se il dolore non diminuisce, l’alluce rimane deformato o la camminata continua a essere difficoltosa oltre i tempi previsti, è opportuno effettuare un nuovo controllo ortopedico. Il medico potrebbe richiedere altre radiografie per verificare la consolidazione e l’allineamento dell’osso.


Domande frequenti


Una frattura dell’alluce può guarire senza gesso?


Sì. Se la frattura è composta e stabile, può bastare un tutore o una scarpa a suola rigida. Il gesso serve soprattutto nelle lesioni più instabili o dolorose.


È meglio una fasciatura, una stecca o un tutore?


Dipende dal tipo di frattura. Il tutore protegge maggiormente, mentre fasciatura e stecca possono essere sufficienti nelle lesioni stabili. Deve scegliere l’ortopedico.


Quanto tempo bisogna tenere fasciato l’alluce?


Spesso per circa 2-3 settimane, ma la durata varia in base alla frattura e alla riduzione del dolore. La fasciatura non deve essere troppo stretta.


Si può guidare con l’alluce fratturato?


Non finché dolore, tutore o ridotta mobilità impediscono di controllare bene i pedali. Si può riprendere quando si riesce a effettuare una frenata d’emergenza in sicurezza.


Quanto dura il gonfiore dopo una frattura all’alluce?


Il gonfiore più intenso diminuisce generalmente nelle prime settimane. Un lieve gonfiore, soprattutto dopo aver camminato, può persistere per alcuni mesi.


L’unghia nera indica sempre una frattura?


No. Spesso dipende da un ematoma sotto l’unghia causato dal trauma. Soltanto la visita e, quando necessaria, la radiografia possono confermare una frattura.


Che differenza c’è tra microfrattura, infrazione e frattura?


“Microfrattura” è un termine generico usato per una piccola lesione ossea. L’infrazione è una rottura incompleta, mentre per frattura s'intende qualsiasi interruzione parziale o completa dell’osso.


La magnetoterapia accelera la guarigione?


Non esistono prove sufficienti per consigliarla abitualmente nelle fratture acute. Il medico può valutarla in casi particolari, come un ritardo di consolidazione.


Con una frattura dell’alluce è sempre necessaria l’eparina?


No. L’eparina viene prescritta soltanto quando immobilizzazione e condizioni personali aumentano il rischio di trombosi, dopo una valutazione medica.


Come si cura una frattura dell’alluce nei bambini?


Generalmente con protezione e immobilizzazione del dito. Le fratture scomposte, esposte o vicine alla cartilagine di accrescimento richiedono una valutazione ortopedica più approfondita.


Fonti e bibliografia


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  • Apnews.com/article/olympics-2024-janja-garnbret-sport-climbing-94f5a1299e56665b3e26c2116d89994d;
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