- Che cos’è la visita ortopedica del bacino?
- A cosa serve?
- Quando fare una visita ortopedica al bacino?
- Come prepararsi?
- Come si svolge la visita?
- Quanto costa una visita ortopedica del bacino?
- Dove farla?
- Domande Frequenti
La visita ortopedica del bacino permette di individuare la possibile origine di un dolore localizzato all’inguine, al pube, ai glutei o alla zona sacrale. Può essere indicata anche dopo una caduta, in presenza di rigidità, zoppia o difficoltà durante i movimenti quotidiani. Il bacino collega la colonna vertebrale agli arti inferiori. Per questo motivo, un disturbo avvertito in questa zona può dipendere dalle ossa del bacino, dalle anche, dalle articolazioni sacroiliache oppure dai muscoli e dai tendini circostanti.
In breve:
- La visita valuta le ossa, le articolazioni e i tessuti muscolo-tendinei del bacino;
- È indicata in caso di dolore persistente, rigidità, zoppia, trauma o difficoltà nei movimenti;
- L’ortopedico controlla postura, cammino, mobilità, forza e punti dolorosi;
- Radiografie, risonanza magnetica o altri esami non sono sempre necessari;
- Nel privato il costo indicativo può variare da 50 a 200 euro.
Che cos’è la visita ortopedica del bacino?
La visita ortopedica del bacino è una valutazione specialistica dell’apparato muscolo-scheletrico della regione pelvica. L’ortopedico esamina le ossa del bacino, il sacro, il coccige, il pube, le articolazioni sacroiliache e le strutture muscolari e tendinee collegate. La valutazione può, inoltre, coinvolgere le anche e la parte inferiore della colonna vertebrale.
La visita del bacino non coincide completamente con la visita dell’anca. L’anca è l’articolazione formata dalla testa del femore e dalla cavità del bacino chiamata acetabolo. La visita del bacino considera invece una regione più ampia.

A cosa serve?
La visita ortopedica del bacino serve a individuare la possibile causa di dolore, rigidità o difficoltà nei movimenti. Permette inoltre di valutare le conseguenze di un trauma, controllare l’evoluzione di una patologia già diagnosticata e stabilire il percorso terapeutico più appropriato. L’ortopedico può ricercare problemi che interessano:
- Ossa del bacino e sacro;
- Articolazioni sacroiliache;
- Sinfisi pubica;
- Anca e l’acetabolo;
- Muscoli glutei e adduttori;
- Tendini e i legamenti della regione pelvica.
Tra le condizioni che possono essere analizzate da un ortopedico del bacino rientrano:
- Fratture ed esiti di traumi;
- Artrosi dell’anca;
- Displasia;
- Infiammazioni della sinfisi pubica;
- Pubalgia;
- Lesioni muscolo-tendinee;
- Disturbi delle articolazioni sacroiliache.
La visita aiuta anche a comprendere se il dolore proviene realmente dal bacino oppure viene irradiato dalla colonna lombare o da altre strutture vicine.
| Disturbo riferito | Strutture che l'ortopedico può valutare |
| Dolore all'inguine | Anca, acetabolo, muscoli e tendini |
| Dolore al pube | Sinfisi pubica e muscoli adduttori |
| Dolore al gluteo o posteriormente | Sacro, articolazioni sacroiliache e colonna |
| Dolore dopo una caduta | Ossa del bacino, sacro e anca |
| Rigidità o zoppia | Mobilità delle anche e meccanica del bacino |
La visita ortopedica è particolarmente importante per le persone con fragilità ossea. Il Ministero della Salute stima che nel nostro Paese l’osteoporosi interessi circa 5 milioni di persone, per l’80% donne dopo la menopausa. Questa condizione rende le ossa più fragili e può favorire fratture del sacro o del bacino anche in seguito a traumi di modesta entità.
Anche l’artrosi rappresenta una possibile causa di dolore nella regione dell’anca e del bacino. Un’analisi del Global Burden of Disease Study, pubblicata su The Lancet Rheumatology, ha stimato che nel 2020 circa 595 milioni di persone nel mondo convivessero con una forma di artrosi. Per la sola artrosi dell’anca, i ricercatori prevedono un aumento dei casi del 78,6% entro il 2050.
Quando fare una visita ortopedica al bacino?
È consigliabile effettuare una visita ortopedica del bacino quando il dolore persiste, ritorna frequentemente oppure limita i movimenti e le normali attività quotidiane. La visita, in particolare, può essere indicata in presenza di:
- Dolore all’inguine, al pube, al gluteo o alla zona sacrale;
- Rigidità del bacino o delle anche;
- Zoppia o difficoltà a camminare;
- Dolore quando ci si alza dalla sedia o si salgono le scale;
- Fastidio che aumenta durante l’attività fisica;
- Dolore notturno o tale da disturbare il sonno;
- Diminuzione della mobilità di una o entrambe le anche;
- Sintomi comparsi dopo una caduta o un trauma;
- Disturbi che non migliorano con il riposo o le prime cure;
- Patologia già diagnosticata che è necessario monitorare.
In caso di dolore molto forte dopo una caduta, impossibilità di camminare o sostenere il peso sulla gamba, deformità, perdita di sensibilità oppure formicolio comparso dopo un trauma, è necessario rivolgersi rapidamente al pronto soccorso.
La storia di MaryAnn Turco, pubblicata dall’Hospital for Special Surgery, centro ospedaliero statunitense specializzato in ortopedia e reumatologia, mostra perché un dolore persistente dopo una caduta non vada sottovalutato. MaryAnn racconta che inizialmente le venne diagnosticata una frattura del coccige sulla base dell’esame fisico. Un secondo medico escluse la frattura dopo una radiografia, ma i sintomi continuarono. La paziente descrive così quel periodo: «Avevo un dolore continuo: mi faceva male stare seduta, camminare e sdraiarmi».
Un terzo ortopedico richiese infine una risonanza magnetica della colonna lombare e del bacino, dalla quale emerse una frattura sacrale. Grazie ai controlli successivi, inoltre, fu possibile riscontrare problemi all’anca nonché una grave artrosi delle articolazioni sacroiliache. La sua esperienza evidenzia, dunque, l’importanza di rivalutare un dolore che persiste.
Come prepararsi?
La visita ortopedica del bacino non richiede una preparazione specifica. È però utile raccogliere in anticipo le informazioni che possono aiutare lo specialista a ricostruire l’origine e l’andamento del disturbo. Il paziente dovrebbe portare in occasione del consulto:
- Referti delle visite precedenti;
- Radiografie, risonanze magnetiche, TAC o ecografie già eseguite;
- Immagini degli esami, preferibilmente su CD o in formato digitale;
- Documentazione relativa a traumi o interventi chirurgici;
- Elenco dei farmaci assunti e delle terapie già provate.
Prima dell’appuntamento può essere utile annotare:
- Quando è comparso il dolore;
- Il punto preciso in cui viene avvertito;
- Quali movimenti lo fanno aumentare;
- Se il disturbo è presente anche a riposo o di notte;
- Eventuali cadute, traumi o attività sportive recenti;
- Le limitazioni riscontrate nella vita quotidiana.
Si consigliano abiti comodi e facili da rimuovere, perché lo specialista potrebbe dover osservare il bacino, le anche, la postura e il cammino. Non bisogna sospendere farmaci o terapie prima della visita, salvo diversa indicazione del medico. Se il dolore rende difficile camminare o spostarsi, può essere utile farsi accompagnare e portare con sé gli ausili normalmente utilizzati, come bastone, stampelle o deambulatore.
Come si svolge la visita?
La visita comincia con l’anamnesi, cioè con la raccolta delle informazioni sui sintomi e sulla storia clinica. L’ortopedico chiede al paziente dove avverte il dolore, quando è comparso e quali attività lo fanno aumentare o diminuire. Può inoltre chiedere:
- Se il disturbo è iniziato dopo una caduta o un trauma;
- Se il dolore compare camminando, stando seduti o salendo le scale;
- Se sono presenti rigidità, debolezza o zoppia;
- Se il fastidio si estende alla schiena, all’inguine o alle gambe;
- Quali attività lavorative o sportive vengono svolte;
- Se sono già stati effettuati interventi o trattamenti;
- Quali farmaci o terapie sono stati provati.
La descrizione precisa dei sintomi aiuta a distinguere un problema del bacino da un disturbo dell’anca, della colonna lombare o delle strutture muscolari circostanti. Per questo l’ortopedico non considera soltanto l’intensità del dolore, ma anche la sua sede e le circostanze in cui compare.
In un’intervista a Leading Medicine Guide, il dottor Christopher Becker, ortopedico e traumatologo tedesco specializzato nelle patologie dell’anello pelvico, spiega: «Il dolore dell’anello pelvico è spesso un dolore meccanico provocato da eventi specifici». Lo specialista cita, ad esempio, i movimenti ripetuti praticati da alcuni sportivi e le sollecitazioni che il bacino può subire dopo il parto.
Il dolore della parte anteriore tende a concentrarsi all’inguine e intorno al pube, mentre quello posteriore può interessare soprattutto le articolazioni sacroiliache. Queste differenze aiutano a comprendere perché, durante l’anamnesi, il medico chieda se il dolore aumenta camminando, sollevando una gamba, salendo le scale o contraendo i muscoli adduttori. Le risposte orientano la successiva fase dell’esame fisico.
Dopo l’anamnesi, l’ortopedico osserva il paziente in piedi e, quando possibile, durante la camminata. Controlla la postura, l’appoggio degli arti inferiori, l’eventuale zoppia e la simmetria del bacino. La visita può proseguire sul lettino con:
- Palpazione delle zone dolorose;
- Controllo del sacro e delle articolazioni sacroiliache;
- Valutazione della sinfisi pubica;
- Esame della mobilità delle anche;
- Controllo della forza dei muscoli;
- Confronto tra il lato destro e quello sinistro;
- Esecuzione di movimenti e manovre che possono riprodurre il dolore.
Quanto costa una visita ortopedica del bacino?
Nel privato, una visita ortopedica del bacino può costare indicativamente tra 50 e 200 euro. Il prezzo varia in base allo specialista, alla città, alla struttura e alla complessità della valutazione. Radiografie, risonanze, TAC ed ecografie hanno generalmente un costo a parte. Nel Servizio Sanitario Nazionale si paga invece il ticket previsto dalla propria regione, salvo eventuali esenzioni.
Dove farla?
La visita può essere effettuata presso:
- Ospedali e ambulatori del Servizio Sanitario Nazionale;
- Cliniche e poliambulatori privati;
- Studi di ortopedia e traumatologia;
- Centri specializzati nelle patologie del bacino e dell’anca;
- Portali di prenotazione sanitaria online.
Attraverso EccellenzaMedica.it, sito di prenotazioni mediche online, è possibile individuare specialisti e centri di eccellenza di ortopedia selezionati nelle principali città italiane. Se la visita evidenzia una lesione complessa o una possibile indicazione operatoria, può essere consigliato il consulto con un chirurgo ortopedico del bacino. La necessità di un intervento viene comunque valutata soltanto dopo aver esaminato sintomi, limitazioni funzionali ed eventuali immagini diagnostiche.
Domande Frequenti
Che differenza c’è tra visita ortopedica del bacino e visita dell’anca?
La visita dell’anca si concentra sull’articolazione tra femore e acetabolo. Quella del bacino valuta una zona più ampia, comprese articolazioni sacroiliache, sacro, pube e muscoli circostanti.
Il dolore al bacino può dipendere dalla colonna vertebrale?
Sì. Alcuni problemi della colonna lombare possono provocare dolore irradiato verso glutei, inguine o bacino.
Qual è la differenza tra dolore al bacino e dolore pelvico?
Il dolore ortopedico interessa ossa, articolazioni, muscoli o tendini. Il dolore pelvico può invece avere anche un’origine ginecologica, urologica o intestinale.
Quanto dura una visita ortopedica del bacino?
Generalmente dura tra 20 e 30 minuti. I tempi possono aumentare se il quadro è complesso o bisogna esaminare numerosi referti.
La visita ortopedica del bacino è dolorosa?
Normalmente no. Alcuni movimenti possono riprodurre temporaneamente il dolore già presente, ma il paziente può chiedere al medico di interromperli.
Serve la prescrizione medica per prenotarla?
Nel privato generalmente non serve. Per una visita tramite il Servizio Sanitario Nazionale occorre la prescrizione di un medico del SSN.
Si può effettuare la visita del bacino in gravidanza?
Sì, la visita clinica può essere effettuata. È necessario comunicare la gravidanza prima di eseguire eventuali radiografie, TAC o altri accertamenti.
Dopo la visita si può guidare o tornare al lavoro?
Generalmente sì, perché la visita non richiede anestesia o procedure invasive. In presenza di dolore intenso è però preferibile seguire le indicazioni dell’ortopedico.
Fonti e bibliografia
- Salute.gov.it/new/it/news-e-media/notizie/20-ottobre-giornata-mondiale-dellosteoporosi/;
- GBD 2021 Osteoarthritis Collaborators. Global, regional, and national burden of osteoarthritis, 1990-2020 and projections to 2050: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2021. Lancet Rheumatol. 2023 Aug 21;5(9):e508-e522. doi: 10.1016/S2665-9913(23)00163-7. PMID: 37675071; PMCID: PMC10477960;
- Hss.edu/back-in-the-game/stories/2015/08/maryann-turco;
- Leading-medicine-guide.com/en/information/expert-interviews/pelvic-pain-pubic-bone-inflammation-back-pain-an-interview-with-pd-dr-becker.

