- Cos'è un check-up fertilità uomo?
- Quando fare un controllo della fertilità maschile?
- Quali esami fare per controllare la fertilità maschile?
- Come si svolge il check-up?
- Quanto costa un check-up fertilità uomo?
- Dove fare un check-up fertilità uomo?
- Domande Frequenti
Cos'è un check-up fertilità uomo?
Il check-up fertilità uomo è un percorso diagnostico finalizzato a valutare la salute riproduttiva maschile e a individuare eventuali alterazioni che potrebbero ridurre la fertilità o compromettere la capacità di concepimento. Generalmente comprende una valutazione specialistica e una serie di esami mirati ad analizzare:
- Funzionalità testicolare;
- Qualità della produzione spermatica;
- Profilo ormonale maschile.
Un importante studio pubblicato su Human Reproduction Update (Oxford Academic), una delle più autorevoli riviste scientifiche internazionali dedicate alla medicina riproduttiva, ha evidenziato negli anni un progressivo peggioramento della qualità seminale maschile a livello globale. La ricerca, coordinata dal ricercatore Hagai Levine, ha analizzato oltre 220 studi internazionali e quasi 50 anni di dati raccolti tra il 1973 e il 2018. I risultati mostrano che:
- La concentrazione degli spermatozoi è diminuita di circa il 51,6%;
- Il numero totale degli spermatozoi si è ridotto di oltre il 62%;
- Il declino interessa non solo Europa e Nord America, ma anche Asia, Africa e Sud America;
- Dopo il 2000 il peggioramento sembra essersi ulteriormente accelerato.
Fare un check-up diventa, dunque, importante per identificare i potenziali fattori che influenzano la fertilità (alterazioni degli spermatozoi, squilibri ormonali o problemi della funzione testicolare), così da permettere allo specialista di impostare eventuali approfondimenti o trattamenti mirati.
Poiché le cause dell’infertilità maschile possono essere molteplici, il percorso viene generalmente personalizzato in base all’età, alla storia clinica, ai sintomi e alle esigenze del paziente.

Quando fare un controllo della fertilità maschile?
Un controllo della fertilità maschile può essere consigliato quando una coppia non riesce a ottenere una gravidanza dopo almeno 12 mesi di rapporti non protetti. In genere i tempi si riducono a circa 6 mesi se la partner femminile ha più di 35 anni. In alcuni casi, però, il check-up può essere utile anche prima, soprattutto in presenza di sintomi o fattori di rischio che potrebbero influenzare la fertilità. Tra i segnali che meritano un approfondimento ci sono:
- Difficoltà di erezione o eiaculazione;
- Calo del desiderio sessuale;
- Dolore, gonfiore o presenza di masse a livello testicolare;
- Sospetti squilibri ormonali;
- Stanchezza, calo del testosterone o alterazioni della libido.
Anche alcune condizioni cliniche pregresse possono aumentare il rischio di infertilità maschile, ad esempio:
- Varicocele;
- Testicolo ritenuto;
- Interventi o traumi testicolari;
- Infezioni come la parotite dopo la pubertà;
- Trattamenti oncologici come chemioterapia o radioterapia.
In altri casi il controllo viene eseguito semplicemente per valutare il proprio stato riproduttivo, ad esempio prima di cercare una gravidanza o in previsione di una preservazione della fertilità tramite crioconservazione del seme.
È importante ricordare che la presenza di questi sintomi non indica necessariamente infertilità, ma rappresenta un possibile segnale che dovrebbe essere valutato da uno specialista attraverso visite ed esami specifici.
Una testimonianza significativa pubblicata da Cleveland Clinic – Patient Stories — sezione dedicata alle esperienze reali dei pazienti di uno dei più autorevoli centri medici accademici statunitensi — racconta il percorso di Eric Alves, uomo americano a cui era stata diagnosticata azoospermia, una condizione caratterizzata dall’assenza di spermatozoi nel liquido seminale.
Dopo ulteriori controlli specialistici, Eric ha intrapreso un percorso avanzato di recupero degli spermatozoi. Nel racconto emerge con forza il peso psicologico dell’infertilità maschile, ma anche l’importanza di approfondire il problema e non fermarsi ai primi pareri ricevuti:
“Quando ti dicono che potresti non avere spermatozoi e che forse non potrai mai avere un figlio, provi un forte senso di vergogna - racconta Alves - . Ma credo sia importante che gli uomini sappiano che non sono soli e che esistono specialisti in grado di aiutarli. A noi avevano detto che non c’era speranza, poi grazie a ulteriori controlli e alle nuove tecniche siamo riusciti ad avere nostro figlio. Non bisogna arrendersi”.
Quali esami fare per controllare la fertilità maschile?
Il primo step di un check-up fertilità uomo comprende generalmente analisi del sangue, esami del liquido seminale e accertamenti mirati a valutare la funzione testicolare e ormonale. Ecco le principali analisi e test.
Testosterone
Il testosterone è il principale ormone sessuale maschile e svolge un ruolo fondamentale nella produzione degli spermatozoi, nella libido e nella funzione testicolare. Valori bassi possono influenzare fertilità e qualità seminale.
Testosterone libero
Permette di valutare la quota biologicamente attiva del testosterone, utile soprattutto quando il testosterone totale risulta borderline.
FSH
L’FSH (ormone follicolo-stimolante) aiuta a valutare il corretto funzionamento dei testicoli e della spermatogenesi. Valori alterati possono indicare problemi nella produzione degli spermatozoi.
LH
L’LH stimola la produzione di testosterone da parte dei testicoli. Può essere utile per identificare alterazioni endocrine o disfunzioni testicolari.
Estradiolo (17-beta estradiolo)
Anche nell’uomo gli estrogeni svolgono un ruolo importante nell’equilibrio ormonale. Valori elevati possono interferire con la fertilità maschile.
Prolattina
Livelli elevati di prolattina possono ridurre libido, testosterone e produzione spermatica.
Inibina B
L’inibina B è uno dei marker più utilizzati per valutare la funzionalità testicolare e la produzione di spermatozoi.
TSH e FT4
Gli ormoni tiroidei possono influenzare fertilità, metabolismo e funzione sessuale. Alterazioni tiroidee possono incidere anche sulla qualità seminale.
Spermiogramma
Lo spermiogramma è l’esame principale per valutare la fertilità maschile. Consente di analizzare:
- Concentrazione degli spermatozoi;
- Motilità;
- Morfologia;
- Volume del liquido seminale.
Urinocoltura ed esame urine
Possono essere richiesti per identificare eventuali infezioni urinarie o genitali che potrebbero influenzare la fertilità.
Test per infezioni sessualmente trasmissibili (STD)
In alcuni casi vengono eseguiti test per escludere infezioni sessualmente trasmissibili che possono compromettere la qualità del liquido seminale o la funzione riproduttiva.
| Esame | A cosa serve |
| Testosterone | Valuta la funzione ormonale maschile |
| Testosterone libero | Analizza la quota attiva del testosterone |
| FSH | Studia la produzione degli spermatozoi |
| LH | Valuta la funzione testicolare |
| Estradiolo | Controlla l'equilibrio ormonale |
| Prolattina | Identifica eventuali alterazioni endocrine |
| Inibina B | Valuta la spermatogenesi |
| TSH/FT4 | Controllano la funzione tiroidea |
| Spermiogramma | Analizza qualità e quantità degli spermatozoi |
| Urinocoltura | Ricerca infezioni urinarie o genitali |
| Test STD | Escludono infezioni sessualmente trasmissibili |
Come si svolge il check-up?
Il percorso inizia generalmente con una visita andrologica o urologica, durante la quale lo specialista raccoglie informazioni sulla storia clinica del paziente, sullo stile di vita, su eventuali patologie pregresse, interventi chirurgici, farmaci assunti, infezioni genitali o difficoltà sessuali. Durante la valutazione possono essere analizzati anche fattori che possono influenzare la fertilità maschile, come:
- Fumo;
- Alcol;
- Sostanze stupefacenti;
- Obesità;
- Esposizione prolungata al calore;
- Stress;
- Precedenti traumi testicolari.
Uno dei primi esami richiesti è solitamente lo spermiogramma. In alcuni casi, il test potrebbe essere ripetuto una seconda volta per confermare i risultati. Il percorso comprende poi generalmente analisi ormonali del sangue, utili per studiare testosterone, FSH, LH e altri ormoni coinvolti nella produzione spermatica. Se emergono alterazioni, il medico può richiedere ulteriori approfondimenti, come:
- Ecografia testicolare;
- Ecocolordoppler per sospetto varicocele;
- Test genetici;
- Urinocoltura;
- Test per infezioni sessualmente trasmissibili;
- Analisi più approfondite del liquido seminale;
- Valutazione dell’integrità del DNA spermatico;
- Biopsia testicolare o approfondimenti endocrinologici (solo in casi specifici).
Un approfondimento pubblicato da NOW-fertility, piattaforma internazionale dedicata alla medicina della riproduzione, riporta le dichiarazioni di Ian Stones, esperto britannico in fertilità maschile e fondatore di Hove Fertility and Wellness, centro inglese specializzato in salute riproduttiva maschile, supporto alla fertilità e valutazioni andrologiche avanzate. Nel corso dell’intervista, Stones sottolinea come l’infertilità maschile venga ancora oggi spesso sottovalutata:
“La società - spiega Stones - ci ha portato a credere che la fertilità sia soprattutto un problema femminile. Molto spesso le donne vengono sottoposte a numerosi check-up sulla fertilità femminile e controlli ginecologici, mentre per l’uomo ci si limita a un semplice spermiogramma. In realtà la fertilità maschile dovrebbe essere valutata in modo molto più completo, includendo ormoni, infezioni, ecografia, visita specialistica e storia clinica. Molti uomini finiscono per sentirsi isolati o addirittura inutili durante il percorso di fertilità, quando invece comprendere precocemente il problema permette spesso di intervenire nel modo corretto”.
Quanto costa un check-up fertilità uomo?
Il costo di un check-up fertilità uomo può variare in base al numero di esami richiesti e al livello di approfondimento diagnostico. Indicativamente, le analisi del sangue ormonali hanno un costo compreso tra circa 50 e 150 € mentre uno spermiogramma ha generalmente un costo tra 60 e 120 €.
Se il medico ritiene necessari ulteriori approfondimenti il costo complessivo del percorso può aumentare ulteriormente. I prezzi possono variare in base alla struttura sanitaria, alla città e alla complessità degli esami richiesti.
Dove fare un check-up fertilità uomo?
È possibile effettuare un check-up fertilità uomo presso centri di andrologia, cliniche specializzate in fertilità e strutture dedicate alla medicina della riproduzione. Una delle opzioni è EccellenzaMedica.it, portale di prenotazioni mediche online che consente di trovare specialisti e centri d'eccellenza selezionati nelle principali città italiane (Milano, Napoli, Roma, Torino etc.). In alternativa, il percorso può essere svolto anche presso ospedali pubblici, poliambulatori privati o centri specializzati in medicina della riproduzione.
Domande frequenti
A quale medico rivolgersi per problemi di fertilità maschile?
Generalmente è consigliato rivolgersi a un andrologo o a un urologo esperto in fertilità maschile.
Quali valori dello spermiogramma indicano infertilità?
Alterazioni di concentrazione, motilità o morfologia degli spermatozoi possono indicare una riduzione della fertilità maschile.
Gli esami ormonali servono per la fertilità uomo?
Sì. Testosterone, FSH, LH e altri ormoni aiutano a valutare la funzione testicolare e la produzione spermatica.
Il testosterone influisce sulla fertilità?
Sì. Livelli bassi di testosterone possono influenzare libido, funzione sessuale e produzione degli spermatozoi.
Varicocele e infertilità maschile: c’è un collegamento?
Sì. Il varicocele è una delle cause più frequenti di riduzione della fertilità maschile.
Il check-up fertilità uomo comprende ecografia testicolare?
Può includerla, soprattutto se il medico sospetta varicocele, anomalie testicolari o alterazioni dello spermiogramma.
Lo stile di vita può ridurre la fertilità maschile?
Sì. Fumo, alcol, obesità, stress, droghe, sedentarietà ed esposizione al calore possono influenzare negativamente la qualità degli spermatozoi.
Fonti e bibliografia
- Levine H, Jørgensen N, Martino-Andrade A, Mendiola J, Weksler-Derri D, Jolles M, Pinotti R, Swan SH. Temporal trends in sperm count: a systematic review and meta-regression analysis of samples collected globally in the 20th and 21st centuries. Hum Reprod Update. 2023 Mar 1;29(2):157-176. doi: 10.1093/humupd/dmac035. PMID: 36377604;
- Now-fertility.com/male-fertility-tips-with-a-leading-male-infertility-expert/;
- My.clevelandclinic.org/patient-stories/481-couple-never-gives-up-during-struggle-with-male-infertility.

