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Segnalato da: laRepubblica, IlGiornale, Salute33, ForumSalute.it
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Check-up immunologico: cos'è, quali esami comprende, quanto costa?


Cos'è un check-up immunologico?


Il check-up immunologico è un percorso di valutazione specialistica finalizzato ad analizzare lo stato di salute e il corretto funzionamento del sistema immunitario, cioè l'insieme di cellule, tessuti e meccanismi di difesa che proteggono l'organismo da virus, batteri, funghi e altri agenti potenzialmente dannosi.


L'obiettivo del controllo è verificare l'efficienza della risposta immunitaria e individuare eventuali alterazioni che potrebbero influenzare la capacità dell'organismo di difendersi dalle malattie.


Grazie a una valutazione mirata, il check-up può fornire informazioni utili sul funzionamento del sistema immunitario e contribuire a identificare precocemente eventuali anomalie che meritano ulteriori approfondimenti diagnostici o un monitoraggio specialistico.


Si tratta quindi di uno strumento utile per ottenere una panoramica generale dello stato immunologico e comprendere se le difese dell'organismo stanno funzionando correttamente.


Un importante contributo alla comprensione delle patologie immunitarie arriva da uno studio pubblicato su The Lancet, una delle riviste scientifiche più autorevoli e prestigiose al mondo in ambito medico. La ricerca ha analizzato i dati sanitari di oltre 22 milioni di persone provenienti dal Regno Unito.


I risultati mostrano che le malattie autoimmuni rappresentano un problema sanitario molto più diffuso di quanto si ritenesse in passato. Nel periodo analizzato, le 19 principali patologie autoimmuni prese in esame hanno interessato complessivamente il 10,2% della popolazione britannica, pari a circa una persona su dieci.


Lo studio evidenzia inoltre una marcata differenza tra i sessi: le malattie autoimmuni hanno colpito il 13,1% delle donne e il 7,4% degli uomini, confermando come queste condizioni siano significativamente più frequenti nella popolazione femminile. I ricercatori hanno osservato anche un aumento dell'incidenza complessiva delle malattie autoimmuni tra il 2000 e il 2019.


Secondo gli autori, questi dati confermano la crescente importanza della diagnosi precoce e del monitoraggio delle alterazioni immunitarie, soprattutto nei soggetti che presentano sintomi persistenti, familiarità per malattie autoimmuni o infezioni ricorrenti.


Un'interessante riflessione sulle patologie immunitarie arriva dal professor Aristo Vojdani, immunologo e ricercatore statunitense riconosciuto a livello internazionale per i suoi studi sulle malattie autoimmuni. In un'intervista pubblicata da Immunosciences Lab, centro specializzato nella ricerca immunologica e autoimmune, l'esperto sottolinea come la crescita di queste patologie non possa essere spiegata soltanto dalla genetica.


"Secondo il National Institutes of Health, i geni sono responsabili di circa un terzo delle malattie autoimmuni. Gli altri due terzi dipendono da fattori scatenanti ambientali. Questo significa che l'ambiente in cui viviamo gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo delle malattie autoimmuni".


Secondo Vojdani, il forte aumento delle patologie autoimmuni osservato negli ultimi decenni suggerisce che fattori esterni e alterazioni della risposta immunitaria stiano assumendo un'importanza crescente. Per questo motivo, identificare precocemente eventuali anomalie del sistema immunitario può rappresentare un passo importante per comprendere l'origine di sintomi persistenti e indirizzare correttamente gli approfondimenti diagnostici.


check-up immunologico


Quando è consigliato fare un check-up immunologico?


Un check-up immunologico può essere consigliato quando si sospetta che il sistema immunitario non stia funzionando correttamente o quando sono presenti condizioni che meritano un approfondimento specialistico. In particolare, è opportuno valutare un controllo in presenza di:


  • Infezioni frequenti o ricorrenti, come sinusiti, bronchiti, polmoniti o infezioni urinarie che tendono a ripresentarsi nel tempo;
  • Infezioni particolarmente persistenti, che richiedono trattamenti prolungati o che impiegano molto tempo a guarire;
  • Infezioni insolite o particolarmente severe, non facilmente spiegabili da altre condizioni.


Il check-up può essere utile anche in caso di sintomi che potrebbero essere collegati a un'alterazione della risposta immunitaria, tra cui:


  • Stanchezza cronica o persistente;
  • Febbricola ricorrente;
  • Linfonodi ingrossati;
  • Infiammazioni frequenti;
  • Dolori articolari o manifestazioni cutanee di origine non chiara.


Una valutazione immunologica può inoltre essere consigliata a:


  • Persone con familiarità per malattie autoimmuni o immunologiche;
  • Soggetti che presentano condizioni in grado di influenzare il sistema immunitario;
  • Persone che hanno recentemente superato infezioni importanti e desiderano verificare il recupero della funzione immunitaria.


Infine, alcune categorie possono beneficiare di controlli periodici a scopo preventivo, come gli adulti oltre i 40 anni, le persone sottoposte a elevati livelli di stress o coloro che manifestano sintomi persistenti senza una causa apparente.


Una testimonianza significativa sull'importanza degli approfondimenti immunologici arriva da Immunodeficiency UK, organizzazione britannica che si occupa di informazione, supporto e sensibilizzazione sulle immunodeficienze primitive e sulle malattie del sistema immunitario.


La protagonista è Alison, una donna affetta da una rara malattia genetica che si manifesta con autoimmunità e immunodeficienza. Dopo una lunga storia clinica caratterizzata da diverse malattie autoimmuni e numerosi ricoveri, la svolta è arrivata quando alcuni sintomi persistenti hanno spinto gli specialisti a valutare più approfonditamente il suo sistema immunitario.


Verso i venticinque anni - ricorda Alison - ho iniziato ad avere infezioni ricorrenti all'orecchio e perforazioni del timpano, poi ho sviluppato un'infezione polmonare che non si è risolta per circa due anni. Il mio pneumologo ha infine pensato di farmi fare degli esami del sistema immunitario, ha scoperto che i miei livelli di immunoglobuline erano bassi e mi ha indirizzato agli immunologi. Sono stati prelevati campioni di sangue ai miei familiari e inviati per l'analisi genetica. Il grande sollievo è stata la conferma che mia sorella non era portatrice di una versione difettosa del gene e che quindi i miei nipoti sarebbero stati bene".


La storia di Alison evidenzia come infezioni ricorrenti, sintomi persistenti o condizioni apparentemente scollegate tra loro possano talvolta rappresentare il segnale di un'alterazione del sistema immunitario. 


Quali analisi del sangue fare per il sistema immunitario?


Il check-up immunologico si basa principalmente su una serie di analisi del sangue che permettono di valutare il funzionamento del sistema immunitario, individuare eventuali stati infiammatori e identificare alterazioni che potrebbero richiedere ulteriori approfondimenti. Tra gli esami più comunemente richiesti troviamo:


Emocromo completo con formula leucocitaria


L'emocromo consente di analizzare le principali cellule del sangue, compresi i globuli bianchi, che svolgono un ruolo fondamentale nella difesa dell'organismo contro infezioni e agenti patogeni.


Proteina C Reattiva (PCR)


È uno dei principali indicatori di infiammazione. Valori elevati possono suggerire la presenza di processi infiammatori o infettivi in corso.


VES (Velocità di Eritrosedimentazione)


Anche la VES rappresenta un indice infiammatorio e viene spesso interpretata insieme alla PCR per ottenere un quadro più completo.


Immunoglobuline (IgA, IgG, IgM)


Le immunoglobuline sono anticorpi prodotti dal sistema immunitario per contrastare virus, batteri e altri agenti esterni. Analizzandoli è possibile individuare:


  • Deficit immunitari;
  • Infezioni croniche;
  • Alterazioni della risposta immunitaria.


Vitamina D


Oltre al suo ruolo nella salute delle ossa, la vitamina D contribuisce alla regolazione di numerosi meccanismi immunitari. Una sua carenza può influenzare l'efficienza delle difese dell'organismo.


Ferro, ferritina e studi del metabolismo del ferro


Il ferro è indispensabile per numerose funzioni cellulari, comprese quelle immunitarie. Valori ridotti possono compromettere la risposta dell'organismo alle infezioni.


Vitamina B12 e folati


Sono nutrienti essenziali per la produzione delle cellule del sangue e per il corretto funzionamento del sistema immunitario.


Zinco e magnesio


Si tratta di micronutrienti coinvolti in numerosi processi immunologici e metabolici. Eventuali carenze possono influire sul corretto funzionamento delle difese immunitarie.


Esami immunologici di approfondimento


Quando necessario, il medico può prescrivere test più specifici, tra cui:


  • Autoanticorpi (ANA, ENA, anti-DNA, anti-CCP) per la valutazione di possibili malattie autoimmuni;
  • IgE specifiche e test allergologici per identificare eventuali allergie;
  • Esami per la celiachia (anticorpi anti-transglutaminasi e anti-endomisio);
  • Test per infezioni virali o batteriche come HIV, epatiti virali o mononucleosi;
  • Quantiferon per la valutazione della risposta immunitaria verso la tubercolosi latente.


È importante ricordare che nessun singolo esame è in grado di descrivere da solo lo stato del sistema immunitario: l'interpretazione congiunta di più parametri consente allo specialista di ottenere una valutazione più completa e accurata.


Come si svolge un check-up immunologico?


Il percorso inizia generalmente con una visita specialistica, durante la quale il medico raccoglie informazioni sulla storia clinica del paziente, sulle eventuali infezioni ricorrenti, sulla presenza di allergie, malattie autoimmuni, familiarità per patologie immunologiche e sui sintomi che hanno motivato il controllo.


Dopo la valutazione iniziale, viene definito il programma di accertamenti più appropriato. Nella maggior parte dei casi il check-up prevede un semplice prelievo di sangue, che consente di analizzare numerosi parametri coinvolti nel funzionamento del sistema immunitario.


L'esame è rapido e poco invasivo: il prelievo viene effettuato da una vena del braccio e richiede generalmente pochi minuti. Per molti test non sono necessarie preparazioni particolari, anche se il medico potrebbe fornire indicazioni specifiche in base agli esami richiesti.


Una volta disponibili i risultati, lo specialista procede alla loro interpretazione valutando il quadro complessivo e non il singolo parametro isolatamente. Valori alterati possono infatti dipendere da molteplici fattori e non indicano necessariamente la presenza di una malattia. In caso di anomalie o di risultati che meritano ulteriori approfondimenti, il percorso può proseguire con:


  • Esami immunologici più specifici;
  • Accertamenti allergologici;
  • Test per malattie autoimmuni;
  • Valutazioni infettivologiche;
  • Ulteriori visite specialistiche.


L'obiettivo del check-up non è soltanto individuare eventuali alterazioni del sistema immunitario, ma anche comprenderne le possibili cause e definire, quando necessario, il percorso diagnostico o terapeutico più adeguato.


Quanto costa un check-up immunologico?


Il costo di un check-up immunologico varia in base al numero di esami inclusi e al livello di approfondimento richiesto. In genere, un pacchetto base con le principali analisi del sangue per la valutazione del sistema immunitario ha un prezzo compreso tra 70 e 100 euro.


Il costo può aumentare qualora siano necessari esami più specifici, come la ricerca di autoanticorpi, test allergologici, accertamenti per malattie autoimmuni o ulteriori approfondimenti prescritti dal medico sulla base dei risultati iniziali.


Dove fare un check-up immunologico?


È possibile effettuare un check-up immunologico presso laboratori di analisi, poliambulatori specialistici, centri di immunologia clinica e strutture sanitarie private che offrono percorsi di prevenzione e approfondimento del sistema immunitario.


Una delle opzioni è EccellenzaMedica.it, portale di prenotazioni mediche online che consente di individuare e prenotare visite specialistiche, esami di laboratorio e check-up presso strutture selezionate in diverse città italiane (Roma, Milano, Torino, Firenze, Napoli, Bologna etc.).


Domande frequenti


È utile fare un controllo immunologico dopo infezioni ricorrenti?


Sì. Infezioni frequenti o particolarmente persistenti possono rappresentare un motivo valido per approfondire il funzionamento del sistema immunitario.


Il check-up immunologico serve anche senza sintomi?


Può essere utile in presenza di familiarità per malattie autoimmuni, fattori di rischio specifici o per ottenere una valutazione generale dello stato immunitario.


Quanto dura un check-up immunologico?


Il prelievo richiede generalmente pochi minuti. La visita specialistica può durare dai 20 ai 40 minuti.


A quale medico rivolgersi per problemi immunitari?


Lo specialista di riferimento è l'immunologo clinico. In alcuni casi possono essere coinvolti anche allergologi, reumatologi o altri specialisti.


Il check-up immunologico può individuare malattie autoimmuni?


Può evidenziare alterazioni compatibili con alcune malattie autoimmuni, ma per una diagnosi definitiva sono spesso necessari ulteriori accertamenti specialistici.


Fonti e bibliografia


  • Conrad N, Misra S, Verbakel JY, Verbeke G, Molenberghs G, Taylor PN, Mason J, Sattar N, McMurray JJV, McInnes IB, Khunti K, Cambridge G. Incidence, prevalence, and co-occurrence of autoimmune disorders over time and by age, sex, and socioeconomic status: a population-based cohort study of 22 million individuals in the UK. Lancet. 2023 Jun 3;401(10391):1878-1890. doi: 10.1016/S0140-6736(23)00457-9. Epub 2023 May 5. PMID: 37156255;
  • Immunoscienceslab.com/functional-forum-interview-with-arsito-vojdani-phd/;
  • Immunodeficiencyuk.org/alisons-story-2/.

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