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Ortopedia della mano: specialisti, patologie e cure


Punti chiave:


  • L’ortopedia della mano tratta problemi che coinvolgono ossa, articolazioni, tendini, legamenti e nervi;
  • Lo specialista può occuparsi anche delle patologie delle dita e del polso;
  • I sintomi più comuni sono dolore, formicolio, rigidità e diminuzione della forza;
  • La diagnosi parte dalla visita e può richiedere esami come radiografie, ecografie, risonanza magnetica o elettromiografia;
  • I trattamenti comprendono tutori, farmaci, infiltrazioni, riabilitazione e chirurgia;
  • La scelta dello specialista dipende dalla causa e dalla struttura interessata.


Cos'è l'Ortopedia della mano?


L’ortopedia della mano è l’area dell’ortopedia dedicata alla prevenzione, alla diagnosi e al trattamento delle patologie e dei traumi che coinvolgono:


  • Mano e dita;
  • Polso;
  • Ossa e articolazioni;
  • Tendini e legamenti;
  • Muscoli;
  • Nervi periferici dell’arto superiore.


ortopedia della mano


Quando rivolgersi a uno specialista della mano?


È consigliabile rivolgersi a uno specialista quando dolore, rigidità o alterazioni della sensibilità persistono, ritornano frequentemente oppure limitano le normali attività. La visita è indicata anche quando i disturbi compaiono dopo un trauma e non migliorano come previsto. I principali segnali da non trascurare sono:


  • Dolore alla mano, alle dita o al polso;
  • Formicolio o intorpidimento;
  • Perdita di sensibilità;
  • Diminuzione della forza o tendenza a lasciar cadere gli oggetti;
  • Difficoltà a piegare o distendere un dito;
  • Rigidità, gonfiore o deformità;
  • Presenza di noduli o cisti;
  • Dolore notturno che interrompe il sonno;
  • Difficoltà a scrivere, abbottonarsi, aprire un contenitore o utilizzare utensili;
  • Recupero incompleto dopo una frattura, una distorsione o un altro trauma.


Non è necessario attendere che la mano diventi inutilizzabile. Una valutazione precoce aiuta a riconoscere la causa del problema e a evitare che le condizioni si aggravino in termini di perdita di movimento, sensibilità o forza.


Il rischio di sottovalutazione dei sintomi emerge anche da uno studio qualitativo pubblicato su Health Expectations, rivista scientifica internazionale. I ricercatori hanno intervistato 21 persone con artrosi della mano e hanno osservato che molti partecipanti consideravano dolore e limitazioni come normali conseguenze dell’età. Una donna di 68 anni ha raccontato: «Anche se le mani mi fanno male, non mi considero malata».


Quale specialista si occupa dei problemi della mano?


Lo specialista di riferimento è generalmente l’ortopedico della mano, cioè un medico ortopedico con esperienza specifica nelle patologie della mano, delle dita e del polso. Può valutare problemi articolari, ossei, tendinei, legamentosi e nervosi e suggerire trattamenti conservativi o chirurgici. La chirurgia della mano è una disciplina trasversale che può accogliere sia medici provenienti dall’ortopedia sia chirurghi plastici e ricostruttivi. In base alla causa del disturbo possono essere coinvolti anche altri professionisti:


  • Chirurgo ortopedico della mano, medico esperto nel trattamento chirurgico delle principali patologie della mano;
  • Reumatologo, quando si sospettano artrite reumatoide, artrosi o altre malattie infiammatorie;
  • Neurologo, in presenza di formicolio, perdita di sensibilità o sospette compressioni nervose;
  • Fisiatra, per organizzare il percorso riabilitativo e recuperare la funzione;
  • Fisioterapista o terapista della mano, per esercizi, mobilizzazione, gestione delle cicatrici e realizzazione o adattamento dei tutori;
  • Chirurgo plastico ricostruttivo, soprattutto nei traumi complessi, nelle lesioni dei tessuti e nelle ricostruzioni di nervi o tendini.


Il medico di base può effettuare una prima valutazione e indirizzare il paziente verso lo specialista più adatto. Se il problema interessa in modo evidente mano o polso, rivolgersi direttamente a un ortopedico specializzato in questo distretto potrebbe consentire di accelerare il percorso diagnostico.


Quali sono le patologie che rientrano nell'ortopedia della mano?


L’ortopedia della mano tratta patologie degenerative, infiammatorie, traumatiche e neurologiche. Può occuparsi anche di deformità congenite o acquisite che compromettono la mobilità e la funzione della mano. Tra le condizioni più frequenti rientrano:


Patologia o lesioneCaratteristiche principali
Sindrome del tunnel carpaleCompressione del nervo mediano che causa formicolio, intorpidimento e debolezza
RizoartrosiArtrosi dell’articolazione alla base del pollice
Dito a scattoDifficoltà a piegare o distendere un dito, talvolta accompagnata da blocco
Malattia di De QuervainInfiammazione dei tendini sul lato del polso vicino al pollice
Malattia di DupuytrenIspessimento della fascia del palmo con progressiva flessione delle dita
Cisti e gangliFormazioni generalmente benigne localizzate vicino ad articolazioni o tendini
Fratture e lussazioniLesioni traumatiche delle ossa o delle articolazioni di mano, dita e polso
Lesioni tendinee e legamentoseDanni che possono ridurre movimento, stabilità e forza
Compressioni o lesioni nervoseDisturbi della sensibilità e della funzione muscolare
Deformità congeniteAlterazioni della mano o delle dita presenti dalla nascita


L’ortopedico della mano può valutare, inoltre, condizioni come artrosi delle dita, instabilità del polso, infezioni, esiti di vecchi traumi e tumori benigni dell’osso o dei tessuti molli.


L’impatto globale delle patologie degenerative, anche a carico della mano, è destinato in futuro ad aumentare. Un’analisi del Global Burden of Disease Study 2021, pubblicata su The Lancet Rheumatology, ha stimato che nel 2020 circa 595 milioni di persone nel mondo convivessero con una forma di artrosi. Lo stesso studio prevede che, rispetto al 2020, i casi di artrosi della mano potrebbero aumentare del 48,6% entro il 2050.


Come vengono diagnosticati i problemi della mano?


La diagnosi parte dalla visita ortopedica della mano. Il medico ricostruisce l’origine dei sintomi, valuta eventuali traumi e considera attività lavorative, sportive e patologie già presenti. Durante l’esame clinico, l'ortopedico controlla:


  • Sede del dolore;
  • Presenza di gonfiore o deformità;
  • Mobilità delle dita e del polso;
  • Forza della presa;
  • Stabilità delle articolazioni;
  • Sensibilità della mano;
  • Risposta a test clinici specifici.


Quando necessario, lo specialista prescrive uno o più esami di approfondimento.


EsameCosa consente di valutare
RadiografiaFratture, artrosi, deformità e allineamento delle ossa
EcografiaTendini, cisti, tessuti superficiali e alcune alterazioni dei nervi; consente anche una valutazione durante il movimento
Risonanza magneticaLegamenti, cartilagine, tendini, tessuti molli e lesioni non visibili alla radiografia
TCFratture complesse e dettagli delle strutture ossee, anche in vista di un intervento
Elettromiografia ed elettroneurografiaFunzionamento dei nervi periferici ed eventuali compressioni
Esami del sanguePossibili malattie infiammatorie, infettive o sistemiche


Non tutti i pazienti devono eseguire gli stessi accertamenti. Gli esami vengono scelti dal medico considerando i sintomi e la struttura potenzialmente coinvolta.


Quali trattamenti propone l’ortopedia della mano?


L’ortopedia della mano prevede trattamenti conservativi e chirurgici. La scelta dipende dalla patologia, dalla gravità dei sintomi e dalle attività che il paziente desidera svolgere nuovamente. I trattamenti non chirurgici possono comprendere:


  • Modifica temporanea delle attività che provocano dolore;
  • Tutori o immobilizzazione con gesso;
  • Farmaci antidolorifici o antinfiammatori prescritti dal medico;
  • Infiltrazioni locali;
  • Fisioterapia e riabilitazione specifica della mano;
  • Esercizi per il recupero di mobilità, forza e capacità di presa.


Il Dott. Jeffrey G. Stepan, chirurgo ortopedico della mano e dell’arto superiore presso la University of Chicago Medicine, chiarisce: «Quando i trattamenti non chirurgici non riducono il dolore o migliorano la mobilità, si possono valutare le opzioni chirurgiche». In presenza di fratture instabili, lesioni dei tendini, danni ai nervi o traumi complessi, l’intervento può invece rappresentare la prima opzione. Ecco alcune delle più frequenti procedure di chirurgia della mano:


  • Decompressione dei nervi, come nel tunnel carpale;
  • Riparazione o trasferimento di tendini;
  • Riduzione e stabilizzazione delle fratture;
  • Artroscopia del polso;
  • Fusione o sostituzione di un’articolazione danneggiata;
  • Ricostruzione di nervi, vasi sanguigni e tessuti mediante microchirurgia.


Dopo un trauma, un periodo di immobilizzazione o un intervento, la riabilitazione può completare il percorso di cura. L'obiettivo è recuperare il movimento e la funzione della mano senza compromettere la guarigione dei tessuti.


Come scegliere un centro di ortopedia della mano?


Per scegliere un centro di ortopedia della mano è utile considerare:


  • Presenza di ortopedici o chirurghi con esperienza specifica nella mano;
  • Patologie e interventi eseguiti abitualmente;
  • Disponibilità di diagnostica, chirurgia e riabilitazione nello stesso percorso;
  • Collaborazione con fisioterapisti, neurologi, reumatologi o chirurghi plastici;
  • Gestione delle urgenze e dei traumi complessi;
  • Chiarezza delle informazioni su benefici, rischi e tempi di recupero.


Come prenotare un consulto?


Il consulto può essere prenotato presso un ospedale pubblico, un centro privato o uno studio specialistico. In alternativa, è possibile utilizzare un portale di prenotazioni mediche online come EccellenzaMedica.it, che aiuta a individuare nelle principali città italiane lo specialista o la struttura più adatta.


Il giorno dell’appuntamento è consigliabile portare referti, immagini diagnostiche, elenco dei farmaci assunti e documentazione relativa a precedenti trattamenti o interventi. In caso di trauma grave, perdita di sensibilità, ferita profonda o deformità evidente, occorre rivolgersi a un pronto soccorso.


Domande frequenti


Il dolore alla mano può dipendere dalla cervicale?


Sì. La compressione o l’irritazione di un nervo cervicale può provocare dolore, formicolio o debolezza che dal collo raggiungono il braccio e la mano.


Il formicolio alle mani indica sempre il tunnel carpale?


No. Può dipendere anche dalla compressione di altri nervi, da problemi cervicali, neuropatie o disturbi della circolazione. La distribuzione del formicolio aiuta il medico a individuarne l’origine.


Qual è la differenza tra rizoartrosi e tunnel carpale?


La rizoartrosi colpisce l’articolazione alla base del pollice e provoca soprattutto dolore durante la presa. Il tunnel carpale comprime il nervo mediano e causa prevalentemente formicolio, intorpidimento e debolezza.


Dito a scatto e malattia di De Quervain sono la stessa cosa?


Il dito a scatto può bloccare un dito durante il movimento e produrre un caratteristico scatto. La sindrome di De Quervain provoca invece dolore sul lato del pollice, in corrispondenza del polso.


Si può muovere la mano anche in presenza di una frattura?


Sì. Alcune fratture, soprattutto se composte, permettono ancora di muovere la mano o le dita. La possibilità di movimento non esclude quindi una frattura.


Mouse e smartphone possono causare il tunnel carpale?


Non è dimostrato che ne siano cause dirette. Un utilizzo prolungato con il polso in posizione scorretta può però aumentare lo stress sulla mano, aggravare disturbi già presenti o provocare altri dolori da sovraccarico.


Un tutore per la mano può essere usato senza prescrizione?


Un tutore commerciale può essere utilizzato per un periodo breve in presenza di disturbi lievi. Se i sintomi seguono un trauma, persistono o comprendono formicolio e debolezza, è meglio chiedere consiglio a un medico, il quale suggerirà modello, posizione e durata corretti.


Fonti e bibliografia


  • Magnussen HJ, Kjeken I, Pinxsterhuis I, et al. Participation in healthcare consultations: a qualitative study from the perspectives of persons diagnosed with hand osteoarthritis. Health Expect. 2023; 26: 1276-1286. doi:10.1111/hex.13744;
  • Steinmetz, J. D., Culbreth, G. T., Haile, L. M., Rafferty, Q., Lo, J., Fukutaki, K. G., Cruz, J. A., Smith, A. E., Vollset, S. E., Brooks, P. M., Cross, M., Woolf, A., Hagins, H., Abbasi-Kangevari, M., Abedi, A., Ackerman, I. N., Amu, H., Antony, B., Arabloo, J., ... GBD 2021 Osteoarthritis (2023). Global, regional, and national burden of osteoarthritis, 1990-2020 and projections to 2050: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2021. The Lancet Rheumatology, 5(9), E508-E522. doi.org/10.1016/S2665-9913(23)00163-7;
  • Uchicagomedicine.org/forefront/orthopaedics-articles/how-to-treat-arthritis-in-the-hands.

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