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Segnalato da: laRepubblica, IlGiornale, Salute33, ForumSalute.it
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Prevenzione aneurisma cerebrale e dell'aorta: quali sono gli esami consigliati?


È possibile prevenire un aneurisma?


Non è possibile prevenire con certezza assoluta la formazione di un aneurisma. È, invece, possibile lavorare sui fattori di rischio modificabili e, se l’aneurisma è già presente, diminuire la probabilità di una sua crescita o rottura.


Un aneurisma è una dilatazione anomala e permanente di un tratto di vaso sanguigno, generalmente un’arteria, dovuta all’indebolimento della sua parete. Sotto la pressione esercitata dal sangue, il punto più debole tende ad allargarsi formando una sorta di rigonfiamento. Se la parete non riesce più a resistere, l’aneurisma può rompersi e provocare un’emorragia potenzialmente fatale.


Gli aneurismi possono svilupparsi in diverse parti del corpo. Ecco le sedi più frequentemente colpite:


Tipo di aneurismaCaratteristiche principali
Aneurisma cerebraleInteressa un’arteria situata all’interno del cranio. La sua rottura può causare un’emorragia subaracnoidea, una forma di ictus emorragico. I controlli preventivi potrebbero essere consigliati alle persone con storia familiare di aneurismi o affette da alcune malattie ereditarie.
Aneurisma dell'aorta toracicaSi forma nel tratto dell’aorta che attraversa il torace. Può essere associato a familiarità, alterazioni genetiche del tessuto connettivo o valvola aortica bicuspide.
Aneurisma dell'aorta addominaleRiguarda il tratto dell’aorta situato nell’addome. È fortemente associato all’età e al fumo ed è la forma per la quale esistono percorsi di prevenzione e screening rivolti a specifici gruppi della popolazione.


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Quali sono i principali fattori di rischio?


I principali fattori di rischio modificabili per un aneurisma sono fumo e pressione arteriosa elevata. Il fumo è particolarmente importante per l’aneurisma dell’aorta addominale, mentre familiarità e condizioni genetiche assumono maggiore rilievo per alcuni aneurismi cerebrali e dell’aorta toracica.


Fattori di rischioAneurismi maggiormente coinvolti
FumoÈ il più importante fattore modificabile per l’aneurisma dell’aorta addominale. Favorisce anche formazione, crescita e rottura degli aneurismi cerebrali. Il legame con l’aorta toracica è meno uniforme.
Ipertensione arteriosaAumenta lo stress esercitato dal sangue sulle pareti arteriose ed è associata agli aneurismi cerebrali e aortici, oltre che alla loro crescita o rottura.
Età e sessoIl rischio aumenta con l’età. L’aneurisma dell’aorta addominale è molto più frequente negli uomini anziani; gli aneurismi cerebrali sono invece riscontrati più frequentemente nelle donne.
FamiliaritàAvere parenti di primo grado con aneurisma cerebrale, aneurisma aortico o dissezione può aumentare il rischio e causare delle modifiche alle indicazioni che riguardano gli esami preventivi.
Malattie genetiche o congeniteSindrome di Marfan, Loeys-Dietz, Ehlers-Danlos vascolare, valvola aortica bicuspide, sindrome di Turner e coartazione aortica sono associate soprattutto alle patologie dell’aorta toracica. Il rene policistico autosomico dominante è invece collegato a un maggiore rischio di aneurisma cerebrale.
Malattie cardiovascolari e metabolicheAterosclerosi, cardiopatia ischemica, dislipidemia, obesità e malattia arteriosa periferica sono associate soprattutto all’aneurisma dell’aorta addominale, sebbene con un peso inferiore rispetto a fumo, età e sesso maschile.
Cocaina e altre sostanze stimolantiPossono provocare bruschi aumenti della pressione e sono associate a eventi acuti come rottura di un aneurisma cerebrale o dissezione aortica.


Il ruolo del fumo nell’aneurisma dell’aorta addominale è particolarmente rilevante. Una metanalisi di 22 studi di coorte pubblicata nel 2018 ha rilevato nei fumatori un rischio circa cinque volte superiore rispetto a chi non aveva mai fumato; negli ex fumatori il rischio risultava circa doppio, ma diminuiva progressivamente con gli anni trascorsi dall’ultima sigaretta.


Anche l’ipertensione presenta un’associazione misurabile. Le linee guida 2021 SICVE (Società Italiana di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare), nel riportare una metanalisi comprendente oltre 5,4 milioni di persone, hanno evidenziato che ad ogni aumento di 20 mmHg della pressione sistolica corrisponde un incremento del 40% del rischio di aneurisma dell’aorta addominale.


La presenza di uno o più fattori di rischio non implica automaticamente l'insorgenza di un aneurisma; allo stesso modo, la loro assenza non permette di escluderlo. Una volta ottenuta la diagnosi, anche dimensioni, sede, forma e velocità di crescita dell'aneurisma contribuiscono a stimare il rischio di rottura.


Come si può prevenire un aneurisma cerebrale?


Le principali misure preventive sono:


  • Smettere di fumare. Il fumo è associato sia alla formazione sia alla rottura degli aneurismi cerebrali. Ridurre il numero di sigarette non elimina il rischio;
  • Tenere sotto controllo la pressione arteriosa. È importante misurarla periodicamente e, in caso di ipertensione, seguire la terapia e le indicazioni del medico. I valori da raggiungere devono essere stabiliti considerando età, condizioni generali ed eventuale presenza di un aneurisma;
  • Evitare cocaina, anfetamine e altre sostanze stimolanti. Possono causare aumenti improvvisi della pressione arteriosa e favorire eventi cerebrovascolari acuti;
  • Limitare il consumo di alcol. Il consumo eccessivo può contribuire all’ipertensione ed è stato associato a un maggiore rischio di emorragia subaracnoidea;
  • Praticare regolarmente attività fisica. L’esercizio aerobico moderato aiuta a controllare pressione e peso corporeo. Chi ha già un aneurisma dovrebbe concordare con lo specialista l’intensità dell’attività ed evitare di modificare autonomamente il proprio allenamento;
  • Comunicare al medico la propria storia familiare. La presenza di aneurismi cerebrali o emorragie subaracnoidee tra genitori, fratelli o figli può rendere opportuno valutare esami preventivi, soprattutto quando sono stati colpiti più familiari di primo grado.


La scoperta di un aneurisma cerebrale non significa automaticamente che sia necessario operarlo. In base al rischio, lo specialista può indicare:


  • Controlli periodici mediante esami di imaging, per verificare se l’aneurisma rimane stabile;
  • Trattamento dell’ipertensione e cessazione del fumo;
  • Osservazione clinica, quando il rischio di rottura è ritenuto basso;
  • Trattamento preventivo, quando il pericolo stimato di rottura supera i rischi legati alla procedura.


Come si previene l’aneurisma dell’aorta?


Prevenire l'aneurisma dell'aorta in presenza di fattori come familiarità, alterazioni genetiche o condizioni genetiche non è possibile. Al contrario, per ridurre il rischio, è importante:


  • Smettere di fumare. È la principale misura per prevenire l’aneurisma dell’aorta addominale. Nei fumatori ai quali è già stato diagnosticato un piccolo aneurisma, la cessazione può contribuire anche a ridurne la crescita e il rischio di rottura.
  • Controllare la pressione arteriosa. L’ipertensione aumenta la forza esercitata dal sangue sulla parete dell’aorta ed è particolarmente rilevante per gli aneurismi toracici. Se la pressione è elevata, deve essere trattata seguendo le indicazioni del medico.
  • Ridurre il rischio cardiovascolare complessivo. Controllare colesterolo, peso corporeo, glicemia e malattie cardiovascolari protegge la salute delle arterie. Non significa che una dieta o un farmaco possano far regredire l’aneurisma, ma queste misure aiutano a ridurre il rischio di eventi cardiovascolari associati come ictus o infarti.
  • Praticare attività fisica regolare. Un’attività aerobica moderata, come camminare, nuotare o andare in bicicletta, aiuta a controllare pressione e peso. La presenza di un aneurisma non impone automaticamente la sedentarietà, ma intensità e tipologia dell’esercizio devono essere concordate con lo specialista.
  • Riferire eventuali casi familiari. È importante informare il medico se genitori, fratelli o figli hanno avuto un aneurisma dell’aorta, una dissezione aortica o una morte improvvisa non spiegata.
  • Controllare le condizioni associate. Chi presenta una valvola aortica bicuspide, una coartazione dell’aorta o sindromi come Marfan, Loeys-Dietz, Ehlers-Danlos vascolare o Turner potrebbe aver bisogno di controlli specifici anche in assenza di sintomi.
  • Sottoporsi allo screening (quando indicato).


Se l’aneurisma è già stato diagnosticato, per prevenirne la rottura si consiglia di:


  • Sottoporsi ai controlli periodici per misurarne il diametro e la velocità di crescita;
  • Smettere di fumare e curare la pressione elevata;
  • Assumere regolarmente i farmaci prescritti;
  • Adeguare l'attività fisica alle indicazioni fornite dallo specialista;
  • Sottoporsi ad un intervento preventivo nel caso in cui il rischio di rottura superi quello della procedura da eseguire.


Chi ha un aneurisma aortico dovrebbe evitare sforzi estremi e sollevamenti molto pesanti che comportano bruschi aumenti della pressione, ma non deve sospendere autonomamente ogni attività fisica. Le limitazioni dipendono da sede, dimensioni e crescita dell’aneurisma, oltre che dalle condizioni generali della persona.


Che esami fare per prevenire un aneurisma?


Gli esami devono essere scelti in base alla sede da esaminare e al rischio individuale. Non impediscono all’aneurisma di formarsi, ma possono individuarlo quando è ancora asintomatico e permettere di controllarlo o trattarlo prima della rottura.


Sede dell'aneurismaEsame principale
Cervello
  • Esame principale: Angio-RM dei vasi cerebrali;
  • Esami di approfondimento: Angio-TC, angiografia cerebrale con catetere.
Aorta addominale
  • Esame principale: Ecografia addominale o eco-color Doppler dell’aorta;
  • Esami di approfondimento: Angio-TC o angio-RM se viene trovato un aneurisma.
Aorta toracica
  • Esame principale: Ecocardiogramma per radice e tratto ascendente dell’aorta;
  • Esami di approfondimento: TC o RM per osservare in modo completo l’aorta toracica.


Quali esami individuano un aneurisma cerebrale?


Lo screening cerebrale può essere eseguito con:


  • Angio-RM cerebrale. Mostra le arterie intracraniche senza utilizzare raggi X. Può essere eseguito con o senza mezzo di contrasto. È spesso preferita per lo screening e per i controlli ripetuti;
  • Angio-TC cerebrale. Si avvale dei raggi X e generalmente di un mezzo di contrasto iodato. È rapida e fornisce immagini dettagliate, a fronte di una modesta esposizione alle radiazioni;
  • Angiografia cerebrale con catetere. Offre immagini molto precise, ma è una procedura invasiva. Non viene normalmente impiegata come primo esame di screening, bensì quando angio-RM e angio-TC non forniscono risposte definitive o quando è necessario pianificare un trattamento.


Lo screening può essere consigliato principalmente nei seguenti casi:


  • Quando almeno due familiari di primo grado hanno avuto un aneurisma cerebrale o un’emorragia subaracnoidea;
  • Nelle persone con rene policistico autosomico dominante o altre condizioni predisponenti;
  • In chi ha già avuto un aneurisma o un’emorragia subaracnoidea e necessita di controlli.


Sul punto è molto interessante quanto dichiarato dal professore Bernard R. Bendok, primario di Neurochirurgia presso la Mayo Clinic di Phoenix/Scottsdale, in Arizona. "Lo screening può essere un approccio saggio per i membri di famiglie predisposte agli aneurismi. Circa l'1% della popolazione generale presenta un aneurisma. Ma in alcune famiglie, il rischio può arrivare fino al 30%. Trattare un aneurisma prima che si rompa è molto più vantaggioso che trattarlo dopo".


Qual è l’esame per l’aneurisma dell’aorta addominale?


L’esame di screening di prima scelta è l’ecografia dell’aorta addominale, eventualmente eseguita come eco-color Doppler. È indolore, non utilizza radiazioni né mezzo di contrasto e permette di misurare il diametro dell’aorta. Le linee guida italiane SICVE 2021 raccomandano lo screening ecografico:


  • Agli uomini con più di 65 anni se fumatori, ipertesi o con familiarità per aneurisma dell’aorta addominale;
  • Con una raccomandazione più debole, anche agli altri uomini sopra i 65 anni;
  • Alle donne sopra i 65 anni soltanto in presenza congiunta di fumo e familiarità, anche in questo caso con una raccomandazione debole.


La TC è in grado di identificare accuratamente l’aneurisma, ma non viene normalmente utilizzata per lo screening di massa a causa delle radiazioni. L’angio-TC serve soprattutto a studiare forma, dimensioni e rapporti anatomici di un aneurisma già rilevato e a programmare un eventuale intervento.


L’utilità della diagnosi precoce emerge anche dalla storia di Les, invitato a 65 anni a partecipare allo screening in Gran Bretagna. Un’ecografia rilevò un aneurisma addominale di 5,5 centimetri, ancora asintomatico: fu operato prima della rottura e tre mesi dopo aveva già completato il recupero. "Incoraggio vivamente le persone a presentarsi all'appuntamento per lo screening quando ricevono l'invito. È un esame rapido e indolore che richiede meno di cinque minuti ma che può salvarti la vita".


Quali esami controllano l’aorta toracica?


Per l’aorta toracica non esiste uno screening generalizzato basato soltanto sull’età. Gli esami vengono indicati soprattutto in presenza di familiarità, valvola aortica bicuspide, sindromi genetiche o altre condizioni predisponenti. Possono essere utilizzati:


  • Ecocardiogramma transtoracico, utile per valutare la valvola aortica, la radice e parte dell’aorta ascendente;
  • TC del torace o angio-TC, per osservare l’intera aorta toracica con elevato dettaglio;
  • Risonanza magnetica o angio-RM, particolarmente utile quando sono necessari controlli ripetuti e si vuole evitare l’esposizione alle radiazioni.


Le linee guida dell'American College of Cardiology e dell'American Heart Association raccomandano di sottoporre a imaging dell’aorta i parenti di primo grado delle persone con aneurisma toracico o dissezione. Nei familiari di una persona con valvola aortica bicuspide è indicato inizialmente l’ecocardiogramma, ricorrendo a TC o RM quando la valutazione non è completa.


Cosa mangiare per prevenire un aneurisma?


Non esistono alimenti capaci di prevenire con certezza un aneurisma, farlo diminuire di dimensioni o impedirne la rottura. Un’alimentazione equilibrata può però contribuire al controllo di pressione arteriosa, colesterolo, peso e rischio cardiovascolare, affiancando la cessazione del fumo e le eventuali terapie prescritte. È consigliabile privilegiare:


  • Frutta e verdura, variandone tipologia e colore;
  • Legumi, come fagioli, ceci, lenticchie e piselli;
  • Cereali integrali, più ricchi di fibre rispetto a quelli raffinati;
  • Frutta secca a guscio e semi, in porzioni adeguate;
  • Pesce, alternato ad altre fonti proteiche magre;
  • Olio extravergine di oliva, utilizzato al posto dei grassi ricchi di acidi grassi saturi;
  • Alimenti freschi o poco lavorati, che permettono di controllare meglio sale, zuccheri e grassi.


Andrebbero invece limitati:


  • Sale e alimenti molto salati, perché un consumo eccessivo può favorire l’aumento della pressione;
  • Carni lavorate, come salumi, wurstel e insaccati;
  • Alimenti ricchi di grassi saturi, fritti e prodotti industriali;
  • Bevande zuccherate, dolci e prodotti ultra-processati;
  • Consumo eccessivo di alcol, che può contribuire all’ipertensione e provocare brusche variazioni pressorie.


Domande frequenti


Quale medico si occupa della prevenzione degli aneurismi?


Dipende dalla sede: neurochirurgo o neuroradiologo interventista per quelli cerebrali, chirurgo vascolare per l’aorta addominale, cardiologo o cardiochirurgo per l’aorta toracica.


Ridurre il sale aiuta a prevenire la crescita dell’aneurisma?


Può aiutare indirettamente a controllare la pressione arteriosa. Non è però dimostrato che la riduzione del sale, da sola, rallenti la crescita dell’aneurisma.


L’aspirina previene la formazione o la rottura di un aneurisma?


No, non deve essere assunta specificamente per prevenire un aneurisma o la sua rottura. Chi la utilizza per altre indicazioni non deve sospenderla senza consultare il medico.


Esistono test genetici per scoprire la predisposizione agli aneurismi?


Sì, ma sono indicati soprattutto in presenza di aneurisma dell’aorta toracica in giovane età, familiarità o segni di una sindrome ereditaria. Non esiste un test genetico unico adatto a tutta la popolazione


Perché molti aneurismi non possono essere prevenuti completamente?


Perché possono dipendere anche da età, familiarità, caratteristiche anatomiche e alterazioni genetiche non modificabili. Agire sullo stile di vita riduce il rischio, ma non può azzerarlo.


Qual è la differenza tra prevenire la formazione e prevenire la rottura di un aneurisma?


Prevenire la formazione significa ridurre i fattori che favoriscono la comparsa dell’aneurisma. Prevenirne la rottura significa controllare o trattare un aneurisma già presente prima che diventi pericoloso.


Quali sono i sintomi di un aneurisma che sta per rompersi?


Spesso non esistono segnali premonitori. In presenza di mal di testa improvviso e violentissimo oppure di un dolore improvviso e intenso al torace, alla schiena o all’addome è opportuno richiedere rapidamente assistenza medica.


Quali valori di pressione bisogna mantenere per ridurre il rischio?


Non esiste un valore valido per tutti. Nelle persone ipertese con aneurisma non trattato viene spesso indicato un obiettivo inferiore a 130/80 mmHg


I farmaci antipertensivi possono rallentare la crescita di un aneurisma?


Controllano la pressione e riducono lo stress sulla parete arteriosa, ma non fanno regredire l’aneurisma. Un possibile rallentamento della crescita dipende dal tipo di aneurisma e dalla patologia associata.


I betabloccanti proteggono dalla rottura?


Non garantiscono la prevenzione della rottura. Possono essere indicati soprattutto in alcune malattie dell’aorta toracica per ridurre pressione e stress sulla parete, ma non sono adatti indistintamente a tutti gli aneurismi.


Fonti e bibliografia


  • Issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/a/aneurisma;
  • Aune, D., Schlesinger, S., Norat, T. et al. Tobacco smoking and the risk of abdominal aortic aneurysm: a systematic review and meta-analysis of prospective studies. Sci Rep 8, 14786 (2018). doi.org/10.1038/s41598-018-32100-2;
  • Sicve.it/wp-content/uploads/2021/08/LINEA-GUIDA-Aneurisma-Aorta-Addominale_21.07.21.pdf;
  • Mayoclinic.org/medical-professionals/neurology-neurosurgery/news/routine-screening-for-individuals-with-a-family-history-of-aneurysm/mac-20531273;
  • Acc.org/latest-in-cardiology/ten-points-to-remember/2022/11/01/12/17/2022-guideline-on-aortic-disease-1-gl-ad;
  • Leedsth.nhs.uk/services/central-yorkshire-aaa-screening-programme/aaa-patient-information-videos/.

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