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Segnalato da: laRepubblica, IlGiornale, Salute33, ForumSalute.it
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Check-up ecografico: cos'è, quali ecografie comprende, quanto costa?


Cos'è un check-up ecografico?


Il check-up ecografico è un percorso di prevenzione e valutazione diagnostica basato sull'utilizzo dell'ecografia, una tecnica di imaging che impiega onde sonore ad alta frequenza per visualizzare in tempo reale gli organi e i tessuti interni del corpo. L'obiettivo del check-up è ottenere una panoramica dello stato di salute di determinati organi attraverso esami non invasivi, indolori e privi di radiazioni ionizzanti.


Grazie alle immagini generate dall'ecografo, il medico può osservare la struttura degli organi interni e individuare eventuali alterazioni che meritano ulteriori approfondimenti diagnostici. Per queste caratteristiche, il check-up ecografico rappresenta uno degli strumenti più utilizzati nella medicina preventiva e nella diagnosi precoce.


Secondo un'analisi pubblicata da Towards Healthcare, piattaforma internazionale specializzata in report, dati di mercato e analisi sull'evoluzione delle tecnologie sanitarie e diagnostiche, l'ecografia rappresenta una delle metodiche di imaging più diffuse e in più rapida crescita a livello globale.


Il report evidenzia come la crescente richiesta di esami diagnostici non invasivi, la diffusione della prevenzione e l'invecchiamento della popolazione stiano contribuendo a un utilizzo sempre più esteso dell'ecografia in numerosi ambiti clinici. Secondo le stime riportate dagli analisti, il mercato globale dell'ultrasonografia passerà da circa 10,1 miliardi di dollari nel 2024 a oltre 20,3 miliardi di dollari entro il 2034, con una crescita superiore al 100% nell'arco di dieci anni.


Un'interessante riflessione sul ruolo dell'ecografia nella medicina moderna arriva dal Dott. Taco Geertsma, radiologo olandese e responsabile del Dipartimento di Ecografia dell'Hospital Gelderse Vallei nei Paesi Bassi.


In un'intervista pubblicata sul portale Ultrasoundschoolsinfo.com, il radiologo racconta la propria esperienza professionale maturata in oltre quarant'anni di attività nel campo dell'imaging diagnostico: "Oggi disponiamo di TAC e risonanze magnetiche capaci di produrre immagini straordinarie. Tuttavia, in molti casi l'ecografia può arrivare alla stessa diagnosi in modo molto più rapido, meno costoso e più confortevole per il paziente. Per questo motivo il suo utilizzo dovrebbe essere incoraggiato ogni volta che è possibile. Lo sviluppo dei sistemi ecografici cresce con una velocità paragonabile a quella dei computer. Credo che il futuro dell'ecografia sia estremamente promettente".


check-up ecografico


Quando è consigliato fare un check-up ecografico?


Un check-up ecografico può essere utile sia a scopo preventivo sia in presenza di sintomi o condizioni che richiedono un monitoraggio nel tempo.


Nelle donne, viene spesso utilizzato come strumento di prevenzione e controllo della salute ginecologica e mammaria, soprattutto dopo i 30 anni o in presenza di familiarità per determinate patologie. Può inoltre essere consigliato in caso di dolore pelvico, alterazioni del ciclo mestruale o altri disturbi che meritano un approfondimento.


Negli uomini, il check-up ecografico può essere particolarmente utile in presenza di familiarità per patologie dell'apparato urinario o prostatico, oppure quando compaiono sintomi come difficoltà urinarie, dolore addominale, gonfiore o fastidi nella regione lombare.


Quali ecografie comprende un check-up completo?


Le ecografie incluse in un check-up possono variare in base al sesso, all'età, alla storia clinica e agli obiettivi della valutazione.


Ecografie più comuni per uomini e donne


  • Ecografia addome completo. Permette di studiare diversi organi addominali, tra cui fegato, colecisti, pancreas, milza, reni e vescica e di identificare cisti, calcoli, steatosi epatica, dilatazioni delle vie urinarie, masse o altre anomalie che meritano ulteriori approfondimenti;
  • Ecografia renale e delle vie urinarie. Consente di valutare reni, ureteri e vescica. Viene spesso utilizzata per individuare calcoli renali, cisti, malformazioni o eventuali ostruzioni delle vie urinarie;
  • Ecografia tiroidea, utile per esaminare la struttura della tiroide e di individuare noduli, cisti, infiammazioni o alterazioni della ghiandola.


Una testimonianza significativa sull'utilità in particolare dell'ecografia addominale è stata pubblicata da Diagnostic Healthcare Ltd, gruppo sanitario britannico specializzato in diagnostica per immagini e screening.


La protagonista è Linda, una paziente che per oltre un anno aveva sofferto di dolori addominali: "Soffrivo da molto tempo di dolori allo stomaco e di altri sintomi. Dopo vari esami mi era stato detto che era tutto nella norma, ma continuavo a stare male. Ho prenotato un'ecografia addominale e nel giro di una settimana avevo già effettuato l'esame. Finalmente ho ottenuto delle risposte. Pensavo che non avrei mai scoperto cosa avessi, invece l'ecografia ha individuato dei calcoli alla colecisti. Il personale mi ha spiegato con grande chiarezza il risultato e ha risposto a tutte le mie domande".


Grazie all'ecografia addominale, Linda ha ricevuto una diagnosi che le ha consentito di tornare dal proprio medico con un referto dettagliato e di pianificare il successivo percorso terapeutico. La sua esperienza dimostra come un esame rapido, non invasivo e generalmente ben tollerato possa talvolta rivelarsi decisivo nella diagnosi di determinate patologie.


Ecografie più frequentemente eseguite nelle donne


  • Ecografia mammaria. È uno degli esami di prevenzione più importanti per la salute del seno, soprattutto nelle donne giovani o con tessuto mammario particolarmente denso. Può aiutare a identificare cisti, fibroadenomi, noduli e altre anomalie mammarie;
  • Ecografia pelvica. Permette di valutare utero, ovaie e altre strutture pelviche. Viene spesso utilizzata per approfondire dolori pelvici, alterazioni mestruali o monitorare condizioni già note;
  • Ecografia transvaginale. Fornisce immagini particolarmente dettagliate dell'apparato riproduttivo femminile. È utile per individuare fibromi uterini, cisti ovariche, polipi o altre alterazioni ginecologiche.


Ecografie più frequentemente eseguite negli uomini


  • Ecografia prostatica. Consente di valutare dimensioni e caratteristiche della prostata. Può essere utilizzata nell'ambito della prevenzione e del monitoraggio di condizioni come ipertrofia prostatica benigna e altre patologie prostatiche;
  • Ecografia testicolare. Permette di studiare testicoli ed epididimo. È utile per individuare varicocele, cisti, infezioni, noduli o altre alterazioni del distretto scrotale.


Altre ecografie


In base alle esigenze del paziente e/o ai consigli forniti dal proprio medico potrebbero essere richieste ed eseguite anche:


  • Ecografia dei tessuti molli;
  • Ecografia linfonodale;
  • Ecografia del collo;
  • Ecografia toracica;
  • Ecografia cardiaca (ecocardiogramma);
  • Ecocolordoppler arterioso o venoso.


EcografiaOrgani e strutture analizzate
Addome completoFegato, pancreas, milza, reni, colecisti, vescica
Renale e vie urinarieReni, ureteri, vescica
TiroideaTiroide e strutture del collo
MammariaTessuto mammario
PelvicaUtero, ovaie e pelvi
TransvaginaleApparato riproduttivo femminile
ProstaticaProstata
TesticolareTesticoli ed epididimo
EcocardiogrammaCuore e principali strutture cardiache
EcocolordopplerArterie e vene


Come si svolge un check-up ecografico?


Il percorso inizia generalmente con una breve raccolta di informazioni cliniche e con la verifica dell'eventuale preparazione richiesta per gli esami programmati. La preparazione può variare in base al tipo di ecografia. In alcuni casi può essere necessario presentarsi a digiuno, mentre per altre indagini potrebbe essere richiesto di avere la vescica piena. Molte ecografie, invece, non richiedono alcuna preparazione particolare.


Durante l'esame, il paziente viene fatto accomodare su un lettino. Il medico o il tecnico specializzato applica sulla pelle un apposito gel trasparente che facilita la trasmissione delle onde sonore e successivamente fa scorrere una sonda ecografica sulla zona da esaminare.


L'esame è generalmente non invasivo, indolore, privo di radiazioni e ben tollerato dalla maggior parte dei pazienti. In alcuni momenti al paziente potrebbe essere richiesto di trattenere il respiro per qualche secondo o di cambiare posizione per ottenere immagini più nitide.


Al termine degli esami viene redatto un referto ecografico, nel quale il medico descrive le strutture analizzate e segnala l'eventuale presenza di alterazioni, cisti, noduli, calcoli o altri reperti meritevoli di attenzione.


Se il controllo risulta nella norma, non sono generalmente necessari ulteriori approfondimenti. In presenza di reperti sospetti o da monitorare, il medico potrebbe invece consigliare ulteriori accertamenti diagnostici, visite specialistiche o controlli ecografici periodici per valutare l'evoluzione della situazione nel tempo.


Quanto costa un check-up ecografico?


Il costo di un check-up ecografico dipende dal numero e dalla tipologia di esami inclusi nel pacchetto. In genere, i percorsi ecografici completi dedicati a uomini o donne hanno un prezzo compreso tra 130 e 150 euro. Il costo può aumentare qualora vengano aggiunti esami o approfondimenti diagnostici specifici richiesti dal medico.


Dove fare un check-up ecografico?


È possibile effettuare un check-up ecografico presso centri diagnostici, poliambulatori specialistici, cliniche private e strutture ospedaliere dotate di servizi di diagnostica per immagini.


Una delle opzioni è EccellenzaMedica.it, portale di prenotazioni mediche online che consente di confrontare e prenotare check-up ecografici, ecografie specialistiche e percorsi di prevenzione presso strutture selezionate in diverse città italiane (Milano, Roma, Napoli, Firenze, Torino, Bologna etc.).


Domande frequenti


Quali organi si controllano con un check-up ecografico?


Dipende dal pacchetto scelto, ma generalmente vengono valutati fegato, reni, pancreas, milza, vescica, tiroide e, a seconda del sesso, prostata, testicoli, seno, utero e ovaie.


Quanto dura un check-up ecografico?


La durata complessiva varia in base al numero di ecografie eseguite, ma generalmente un check-up ecografico richiede tra 20 e 60 minuti.


Il check-up ecografico può individuare tumori?


L'ecografia può evidenziare noduli, masse o altre anomalie sospette, ma per una diagnosi definitiva possono essere necessari ulteriori accertamenti.


È utile fare un check-up ecografico anche senza sintomi?


Sì. Molte alterazioni possono essere presenti senza sintomi e venire individuate durante controlli di prevenzione.


Ogni quanto andrebbe ripetuto?


Non esiste una frequenza uguale per tutti. In assenza di particolari fattori di rischio, molte persone scelgono di ripeterlo ogni 1-2 anni, salvo diversa indicazione medica.


Fonti e bibliografia


  • Towardshealthcare.com/insights/ultrasound-market-sizing;
  • Ultrasoundschoolsinfo.com/interview-with-dr-taco-geertsma-radiologist/;
  • Diagnostichealthcareltd.com/patient-testimonial-lindas-story.

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