- Cos'è un check-up urologico?
- Quando fare un check-up urologico?
- Quali analisi del sangue fare per controllare prostata e vie urinarie?
- Quali esami comprende una visita urologica?
- Quanto costa un check-up urologico?
- Dove fare un check-up urologico?
- Domande Frequenti
Cos'è un check-up urologico?
Il check-up urologico è un percorso di prevenzione e valutazione specialistica finalizzato a controllare lo stato di salute dell’apparato urinario e, nell’uomo, degli organi dell’apparato genitale maschile.
L'obiettivo del check-up è individuare precocemente eventuali alterazioni o patologie che possono interessare prostata, reni, vescica, uretra e testicoli, anche quando non provocano sintomi evidenti.
Le patologie urologiche rappresentano una quota sempre più significativa dei problemi di salute maschile a livello mondiale. Secondo i dati del Global Burden of Disease Study (progetto internazionale coordinato dall'Institute for Health Metrics and Evaluation che analizza l'incidenza, la diffusione e l'impatto delle principali malattie in oltre 200 Paesi) pubblicati su The Lancet Healthy Longevity – tra i riferimenti più autorevoli della letteratura medica mondiale – è in aumento l'incidenza dell'ipertrofia prostatica benigna.
Tale condizione, che consiste nell'aumento di volume della prostata, ha registrato in meno di venti anni un incremento di circa il 70% (dai 51 milioni di casi nel 2000 agli oltre 94 milioni di casi nel 2019), attribuito principalmente all'invecchiamento della popolazione mondiale e all'aumento dell'aspettativa di vita.

Quando fare un check-up urologico?
Un check-up urologico può essere utile sia in presenza di sintomi sia come forma di prevenzione, soprattutto dopo una certa età o in presenza di fattori di rischio specifici. In generale, gli uomini dovrebbero iniziare a prestare particolare attenzione alla salute urologica dopo i 50 anni, mentre chi presenta una familiarità per tumore della prostata, della vescica, del rene o del testicolo potrebbe beneficiare di controlli anticipati.
È consigliabile prenotare una valutazione urologica anche in presenza di sintomi come:
- Difficoltà o dolore durante la minzione;
- Bisogno frequente di urinare;
- Flusso urinario debole o intermittente;
- Sangue nelle urine o nel liquido seminale;
- Dolore ai testicoli, ai reni o alla zona inguinale;
- Infezioni urinarie ricorrenti.
Un controllo può essere indicato anche per chi soffre di patologie croniche come diabete o ipertensione, condizioni che possono aumentare il rischio di problemi renali e urinari. Anche in assenza di sintomi, effettuare periodicamente un check-up urologico può contribuire a individuare precocemente patologie che nelle fasi iniziali possono svilupparsi senza segnali evidenti.
Un'interessante riflessione sull'importanza della prevenzione urologica arriva da Swiss Medical Network, uno dei principali gruppi sanitari privati della Svizzera. In un'intervista pubblicata sul portale del gruppo, il dott. Sergej Staubli, urologo con attività clinica a Wallisellen e da anni impegnato nella promozione della prevenzione urologica, ha evidenziato quanto segue: “Purtroppo molti uomini associano ancora i problemi urologici a vergogna e paura. Questo rende più difficile fare il primo passo verso una visita specialistica. In realtà, la visita urologica dovrebbe essere vissuta come un momento di confronto empatico, informativo e sereno. Solo parlando apertamente di problemi urinari, prostata, fertilità e salute maschile possiamo ridurre le resistenze alla diagnosi e al trattamento precoce".
Quali analisi del sangue fare per controllare prostata e vie urinarie?
Le analisi del sangue rappresentano spesso uno dei primi strumenti utilizzati per valutare la salute della prostata, dei reni e dell'apparato urinario. Possono infatti fornire informazioni utili sulla funzionalità renale, sulla presenza di infiammazioni e sul rischio di alcune patologie urologiche. Tra gli esami più richiesti troviamo:
PSA (Antigene Prostatico Specifico)
Il PSA è una proteina prodotta dalla prostata. Il suo dosaggio viene utilizzato per valutare la presenza di alterazioni prostatiche, come infiammazioni, ingrossamento della prostata o, in alcuni casi, tumore della prostata.
Creatinina
La creatinina è un parametro fondamentale per valutare la funzionalità renale. Valori elevati possono indicare una riduzione della capacità dei reni di filtrare correttamente le sostanze di scarto.
Azotemia (BUN)
Misura la quantità di azoto ureico presente nel sangue e fornisce ulteriori informazioni sul funzionamento dei reni e sul metabolismo delle proteine.
eGFR (Velocità di Filtrazione Glomerulare Stimata)
È un indice calcolato a partire dalla creatinina che permette di stimare l'efficienza dei reni nel filtrare il sangue.
Emocromo completo
Può aiutare a individuare segni di infezione, infiammazione o altre condizioni che possono influenzare l'apparato urinario.
Elettroliti
Sodio, potassio e altri elettroliti vengono spesso valutati per controllare l'equilibrio idro-salino e la funzionalità renale.
Esame delle urine
Permette di rilevare eventuali infezioni, sangue nelle urine, proteine, glucosio o altre anomalie che possono suggerire problemi urinari o renali.
Urinocoltura
Viene utilizzata per identificare eventuali batteri responsabili di infezioni delle vie urinarie e per individuare la terapia antibiotica più appropriata.
| Esame | A cosa serve |
| PSA | Valuta la salute della prostata |
| Creatinina | Controlla la funzionalità renale |
| Azotemia (BUN) | Fornisce informazioni sul funzionamento dei reni |
| eGFR | Stima la capacità filtrante dei reni |
| Emocromo completo | Ricerca segni di infezione o infiammazione |
| Elettroliti | Valutano l'equilibrio idro-salino e la funzione renale |
| Esame delle urine | Individua alterazioni urinarie e renali |
| Urinocoltura | Identifica infezioni batteriche delle vie urinarie |
Quali esami comprende una visita urologica?
Un check-up urologico completo inizia generalmente con una visita specialistica durante la quale l’urologo raccoglie informazioni sulla storia clinica del paziente, sui sintomi presenti, sulle eventuali patologie pregresse e sui principali fattori di rischio.
Successivamente viene eseguito un esame obiettivo, che può comprendere la palpazione dell’addome e, negli uomini, la valutazione dei genitali esterni e della prostata tramite esplorazione rettale digitale, se necessario.
Alle informazioni raccolte durante la visita si aggiungono spesso le analisi del sangue e delle urine, che consentono di ottenere un quadro più completo della salute urinaria, prostatica e renale. Tra gli esami strumentali più frequentemente utilizzati troviamo:
Ecografia renale, vescicale e prostatica
È uno degli accertamenti più comuni in ambito urologico e permette di valutare reni, vescica e prostata, individuando eventuali calcoli, residuo post-minzionale, ingrossamento prostatico o altre alterazioni.
Uroflussometria
Misura la velocità e la quantità del flusso urinario. È particolarmente utile nei pazienti che riferiscono difficoltà a urinare o riduzione del getto urinario.
Ecografia testicolare
Può essere richiesta quando sono presenti dolore, gonfiore, noduli o sospette patologie dei testicoli.
Risonanza magnetica multiparametrica della prostata
In alcuni casi selezionati può essere prescritta per approfondire eventuali alterazioni della prostata emerse durante la visita o dagli esami precedenti.
TAC o altre indagini radiologiche
Possono essere utilizzate per studiare più nel dettaglio calcoli urinari, masse renali o altre problematiche dell'apparato urinario.
Cistoscopia
È un esame endoscopico che consente di osservare direttamente uretra e vescica mediante uno strumento dotato di telecamera. Viene generalmente riservato a situazioni specifiche, come sangue nelle urine, infezioni ricorrenti o sospette lesioni della vescica.
Quanto costa un check-up urologico?
Il costo di un check-up urologico varia in base agli esami inclusi e al livello di approfondimento richiesto. Indicativamente, le sole analisi del sangue e delle urine possono avere un costo a partire da circa 50 €.
Se al percorso vengono aggiunte una visita urologica specialistica e una o più ecografie urologiche (ad esempio renale, vescicale o prostatica), il costo complessivo si colloca generalmente tra 150 e 200 €.
Eventuali esami di secondo livello, come risonanza magnetica prostatica, TAC, cistoscopia o altri approfondimenti specialistici, possono determinare un ulteriore aumento dei costi.
Dove fare un check-up urologico?
È possibile effettuare un check-up urologico presso centri di urologia, poliambulatori specialistici, cliniche private e strutture ospedaliere pubbliche o convenzionate. Una delle opzioni è rappresentata da EccellenzaMedica.it, portale di prenotazioni mediche online che consente di individuare centri d'eccellenza e specialisti selezionati in tutta Italia (Roma, Napoli, Torino, Milano, Genova etc.).
Domande frequenti
A quale età fare controlli urologici?
In assenza di fattori di rischio, i controlli urologici sono generalmente consigliati a partire dai 50 anni. In caso di familiarità per tumore della prostata possono essere indicati anche prima.
Il PSA è incluso nel check-up urologico?
Sì. Il PSA è uno degli esami del sangue più frequentemente richiesti per valutare la salute della prostata.
Quali sintomi devono spingere a una visita urologica?
Difficoltà a urinare, sangue nelle urine, bruciore urinario, minzioni frequenti, dolore ai testicoli o alla zona lombare dovrebbero essere valutati da un urologo.
Il check-up urologico comprende ecografia?
Spesso sì. Le ecografie di reni, vescica e prostata sono tra gli esami più utilizzati nei controlli urologici.
Urologo o andrologo: quali sono le differenze e chi scegliere?
L'urologo si occupa dell'apparato urinario maschile e femminile e dell'apparato genitale maschile. L'andrologo è specializzato soprattutto nei problemi sessuali, ormonali e riproduttivi dell'uomo.
Una testimonianza significativa rispetto al fatto che anche le donne potrebbero aver bisogno di rivolgersi all'urologo è stata pubblicata da The Urology Foundation, organizzazione britannica impegnata nella sensibilizzazione, ricerca e supporto ai pazienti affetti da patologie urologiche.
La protagonista è Amy, insegnante inglese di 30 anni, che per gran parte della sua vita ha convissuto con problemi urinari senza ricevere una diagnosi precisa. Per anni ha evitato di parlare apertamente dei propri sintomi a causa dell'imbarazzo e della convinzione che si trattasse di un problema con cui semplicemente convivere. Solo dopo essersi rivolta a specialisti in urologia è arrivata alla diagnosi di vescica iperattiva.
Nel suo racconto emerge chiaramente l'importanza di non ignorare i sintomi e di richiedere approfondimenti quando i disturbi persistono: "Per molto tempo mi sono vergognata dei miei problemi alla vescica e ho cercato semplicemente di conviverci. Quando finalmente ho trovato un medico che mi ha ascoltata davvero, nel giro di poco tempo ho ricevuto una diagnosi. È stato un enorme sollievo dare finalmente un nome a qualcosa che stavo vivendo da tutta la vita. Potessi tornare indietro, chiederei un secondo parere molto prima".
Il check-up urologico serve anche senza sintomi?
Sì, in quanto, specie nelle fasi iniziali, molte patologie urologiche possono svilupparsi in maniera asintomatica.
Fonti e bibliografia
- Awedew A, Han H, Abbasi B et al. The global, regional, and national burden of benign prostatic hyperplasia in 204 countries and territories from 2000 to 2019: a systematic analysis for the Global Burden of Disease Study 2019. The Lancet Healthy Longevity, 2022; 3, e754-e776;
- Theurologyfoundation.org/impact-achievements/our-stories/amys-story-living-with-overactive-bladder/;
- Swissmedical.net/en/blog/20241101_smn_blog_movember_urology_interview.

