- Che cos'è lo screening per il Pap test?
- Quando fare il Pap test?
- Cosa si vede con il Pap test?
- Come si fa lo screening Pap test?
- Quanto costa lo screening Pap test?
- Dove fare lo screening?
- Domande Frequenti
Che cos'è lo screening per il Pap test?
Lo screening per il Pap test è un esame di prevenzione ginecologica che permette di individuare precocemente eventuali alterazioni delle cellule del collo dell’utero (cervice uterina), prima che possano evolvere in forme tumorali. Si tratta di uno degli strumenti più efficaci per la prevenzione del tumore della cervice uterina, poiché consente di identificare sia lesioni precancerose sia alterazioni cellulari che richiedono ulteriori controlli.
Il Pap test, chiamato anche test di Papanicolaou dal nome del medico che lo sviluppò, consiste nel prelievo di un piccolo campione di cellule dalla cervice uterina, successivamente analizzato in laboratorio. L'esame è semplice, rapido e ben tollerato.
L'International Agency for Research on Cancer (IARC), il centro specializzato dell'Organizzazione Mondiale della Sanità dedicato alla ricerca oncologica, sottolinea che il tumore della cervice uterina è una delle forme di cancro maggiormente prevenibili grazie ai programmi di screening e alla vaccinazione contro l'HPV.
Secondo l'IARC, esistono prove scientifiche sufficienti per affermare che i programmi di screening per il tumore del collo dell'utero possono ridurre la mortalità dell'80% o più nelle donne che vi partecipano regolarmente. L'agenzia evidenzia inoltre che oltre il 95% dei casi di tumore cervicale è potenzialmente prevenibile attraverso strategie efficaci di prevenzione, diagnosi precoce e trattamento delle lesioni precancerose.
La Dott.ssa Sahana K. P., consulente in Ostetricia, Ginecologia e Medicina della Riproduzione presso Apollo Hospitals di Bengaluru (India), ha evidenziato in un'intervista pubblicata dal Times of India il ruolo centrale dello screening nella prevenzione del tumore della cervice uterina.
"Il cancro cervicale - spiega la dott.ssa Sahana - è uno dei pochi tumori per cui esiste un test di screening valido, facilmente riproducibile, economicamente vantaggioso e con buoni livelli di sensibilità e specificità. (...) Proteggersi dall'infezione da HPV e diagnosticare precocemente le lesioni attraverso il Pap test rappresenta la pietra angolare della prevenzione del cancro cervicale".
Sul sito del Cancer Research UK, una delle più importanti organizzazioni indipendenti al mondo impegnate nella ricerca oncologica, nella prevenzione dei tumori e nella sensibilizzazione sui programmi di screening, è raccontata la storia di Nicole. Nel 2019, dopo aver dato alla luce il suo secondo figlio, Nicola partecipò a un normale appuntamento di screening cervicale.
Gli esami evidenziarono la presenza di HPV e alcune alterazioni cellulari che portarono a ulteriori accertamenti. Una biopsia confermò successivamente la presenza di un tumore della cervice uterina in stadio iniziale. Grazie all'individuazione precoce della malattia, Nicola ha potuto ricevere tempestivamente le cure necessarie e oggi utilizza la propria esperienza per promuovere l'importanza della prevenzione.
Come afferma la stessa Nicola: “Mi dedico con passione alla sensibilizzazione sull'importanza del Pap test. Credo sia fondamentale che le donne sappiano che il cancro cervicale, se diagnosticato precocemente, può essere curato con successo”.
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Quando fare il Pap test?
Il Pap test viene utilizzato nell'ambito dei programmi di screening per la prevenzione del tumore della cervice uterina. In Italia, le linee guida più recenti prevedono generalmente l'avvio dello screening a partire dai 25 anni, età in cui il rischio di sviluppare lesioni cervicali clinicamente rilevanti inizia ad aumentare.
Negli ultimi anni il tradizionale Pap test è stato progressivamente affiancato o sostituito dallo screening per il papillomavirus e, in particolare, dal test HPV-DNA, che ricerca direttamente la presenza dei ceppi di papillomavirus umano (HPV) associati allo sviluppo del tumore del collo dell'utero. Nelle donne tra i 25 e i 65 anni, il programma di screening può quindi prevedere modalità e intervalli differenti in base all'età e alle indicazioni regionali.
In linea generale, lo screening è raccomandato fino ai 65 anni, purché i controlli precedenti abbiano dato esito regolare. Anche le donne vaccinate contro l'HPV dovrebbero continuare a sottoporsi ai controlli periodici, poiché il vaccino non protegge da tutti i tipi di papillomavirus potenzialmente coinvolti nello sviluppo della malattia.
In alcuni casi il medico può consigliare controlli più frequenti, ad esempio in presenza di precedenti Pap test alterati, infezione da HPV persistente, immunodepressione o altri fattori che aumentano il rischio di lesioni cervicali.
| Età | Screening consigliato |
| 25-29 anni | Pap test periodico secondo le indicazioni regionali |
| 30-64 anni | HPV test o Pap test secondo i programmi di screening locali |
| Oltre 64 anni | Possibile sospensione dello screening in assenza di fattori di rischio o in caso di precedenti controlli positivi |
Cosa si vede con il Pap test?
Il Pap test consente di analizzare le cellule prelevate dal collo dell'utero per verificare se presentano alterazioni rispetto alla normalità. L'obiettivo principale dell'esame è individuare precocemente eventuali anomalie cellulari che potrebbero evolvere, nel tempo, in lesioni precancerose o in un tumore della cervice uterina. In particolare, il Pap test permette di rilevare:
- Cellule cervicali normali;
- Alterazioni cellulari di lieve o moderata entità;
- Lesioni precancerose che richiedono ulteriori accertamenti;
- Cellule sospette per neoplasia;
- Segni di infiammazione o infezione.
Nella maggior parte dei casi, le alterazioni individuate dal Pap test sono correlate a un'infezione da papillomavirus umano (HPV), il principale fattore di rischio per il tumore del collo dell'utero. Per questo motivo il Pap test viene spesso utilizzato come esame complementare al test HPV, soprattutto quando quest'ultimo risulta positivo.
Come si fa lo screening Pap test?
Lo screening Pap test viene eseguito durante una normale visita ginecologica e richiede generalmente pochi minuti. È consigliabile evitare rapporti sessuali, lavande vaginali, ovuli o creme intravaginali nelle 24-48 ore precedenti l'esame poiché potrebbero alterare il campione. È inoltre preferibile non effettuare il test durante il ciclo mestruale.
Durante la procedura la paziente si sdraia sul lettino ginecologico, mentre il medico inserisce delicatamente uno speculum nella vagina per visualizzare il collo dell'utero. Successivamente viene effettuato il prelievo di alcune cellule della cervice mediante una piccola spatola o uno spazzolino morbido. Il campionamento dura pochi secondi e può provocare al massimo un lieve fastidio o una sensazione di pressione.
Le cellule raccolte vengono poi inviate al laboratorio per l'analisi microscopica. A seconda della metodica utilizzata, il campione può essere preparato con il metodo tradizionale oppure mediante citologia in fase liquida, che consente una distribuzione più uniforme delle cellule sul vetrino.
Al termine dell'esame la paziente può riprendere immediatamente le normali attività quotidiane. In alcuni casi può comparire una lieve perdita di sangue, generalmente modesta e transitoria.
Quanto costa lo screening Pap test?
Il costo dello screening Pap test può variare a seconda che venga effettuato nell'ambito dei programmi di prevenzione del Servizio Sanitario Nazionale oppure presso una struttura privata. In molte regioni italiane, il Pap test o l'HPV test vengono offerti gratuitamente nell'ambito dei programmi di screening organizzati dal Servizio Sanitario Nazionale.
Nel settore privato, il costo del solo Pap test parte generalmente da circa 30-50 euro, ma nella maggior parte dei casi l'esame viene eseguito durante una visita ginecologica completa. Per questo motivo il costo complessivo del percorso, comprensivo di visita specialistica e Pap test, si colloca solitamente tra 100 e 150 euro, con possibili variazioni in base alla struttura, alla città e agli eventuali esami aggiuntivi richiesti.
Dove fare lo screening?
Lo screening Pap test può essere effettuato presso consultori, ospedali pubblici, ambulatori ginecologici, centri diagnostici e strutture private. In molte Regioni il test è disponibile gratuitamente attraverso i programmi di screening organizzati dal Servizio Sanitario Nazionale.
Se, invece, sei alla ricerca di un servizio di alta qualità e con tempi brevi di attesa puoi consultare EccellenzaMedica.it, portale specializzato nella prenotazione di visite mediche, esami diagnostici e check-up presso strutture sanitarie d'eccellenza presenti su tutto il territorio nazionale.
Domande frequenti
Qual è l'esame di secondo livello per lo screening del Pap test?
L'esame di secondo livello più utilizzato è la colposcopia, che permette di osservare il collo dell'utero in modo approfondito.
Come aderire allo screening Pap test?
Nei programmi di screening organizzati, l'ASL invia direttamente una lettera o un invito alle donne che rientrano nelle fasce d'età previste altrimenti è possibile rivolgersi a una struttura privata.
Dove posso trovare uno screening per il Pap test gratuito?
Presso le strutture aderenti ai programmi di screening regionali organizzati dal Servizio Sanitario Nazionale.
Qual è la differenza tra Pap test e HPV test?
Il Pap test ricerca alterazioni cellulari del collo dell'utero, mentre l'HPV test rileva la presenza del Papillomavirus Umano.
Cosa significa Pap test positivo?
Significa che sono state riscontrate anomalie cellulari che richiedono ulteriori accertamenti.
Cosa significa Pap test negativo?
Significa che non sono state rilevate alterazioni cellulari significative.
Si può fare il Pap test durante il ciclo?
È preferibile no, perché il sangue può interferire con la corretta lettura del campione.
Quanto tempo ci vuole per i risultati?
Generalmente tra 1 e 3 settimane.
Si può fare in gravidanza?
Sì, il Pap test può essere eseguito in gravidanza se ritenuto opportuno dal ginecologo ed è considerato un esame sicuro per mamma e bambino.
Il Pap test è doloroso?
No, può causare solo un lieve fastidio o una sensazione di pressione.
Ho avuto un Pap test alterato, devo preoccuparmi?
Non necessariamente. Nella maggior parte dei casi un Pap test alterato indica la presenza di alterazioni che richiedono controlli aggiuntivi.
Il Pap test può rilevare un tumore?
L'obiettivo principale del Pap test è individuare lesioni precancerose prima che evolvano in tumore.
Posso avere rapporti sessuali prima del Pap test?
È consigliabile evitarli nelle 24-48 ore precedenti l'esame.
Posso fare il Pap test se sono vergine?
Sì, il Pap test può essere eseguito anche nelle donne che non hanno avuto rapporti sessuali.
Fonti e bibliografia
- Who.int/data/gho/indicator-metadata-registry/imr-details/3240;
- Timesofindia.indiatimes.com/health/cervical-cancer-accounts-for-up-to-29-of-cancers-in-india-doctor-shares-why-the-pap-test-matters/photostory/128352345.cms?;
- News.cancerresearchuk.org/2024/06/19/cervical-screening-awareness-week-four-women-share-their-cervical-cancer-stories/.

