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Segnalato da: laRepubblica, IlGiornale, Salute33, ForumSalute.it
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Borsite alla spalla: quando serve l’intervento chirurgico?


La borsite della spalla è l’infiammazione di una borsa che aiuta i tendini della cuffia dei rotatori a scorrere sotto l’acromion, un osso che si trova nella parte superiore della spalla. Può provocare dolore quando si solleva il braccio e rendere difficili anche i movimenti quotidiani. Il dolore, però, potrebbe dipendere anche da problemi dei tendini o da altre condizioni: prima di valutare un intervento, lo specialista deve accertarsi della causa dei sintomi e dell'eventuale inefficacia dei trattamenti non chirurgici.


In breve:


  • La borsectomia alla spalla si valuta quando il dolore persiste, dopo aver chiarito la causa dei sintomi e aver tentato uno o più approcci terapeutici conservativi;
  • L'intervento prevede la rimozione del tessuto bursale infiammato; di solito si esegue in artroscopia;
  • Se sono presenti altri problemi alla spalla, il chirurgo può proporre procedure aggiuntive;
  • Recupero e riabilitazione dipendono da ciò che viene effettivamente eseguito durante l’intervento;
  • L'intervento non garantisce la scomparsa del dolore: benefici e limiti della procedura vanno discussi con il chirurgo, in base alla diagnosi.


Quando è necessario operare la borsite alla spalla?


In caso di borsite alla spalla, non è sempre necessario un intervento chirurgico. Di solito lo specialista propone prima un trattamento non chirurgico, che può comprendere esercizi e fisioterapia, modifiche alle attività che provocano dolore e, in alcuni casi, farmaci o infiltrazioni alla spalla.


L’intervento viene generalmente preso in considerazione quando:


  • Dolore e limitazione dei movimenti persistono nonostante un percorso terapeutico adeguato;
  • Gli accertamenti mostrano una lesione della cuffia dei rotatori o un altro problema che potrebbe richiedere una procedura chirurgica.


In un’intervista pubblicata dal portale internazionale Leading Medicine Guide, il Prof. Sepp Braun, chirurgo ortopedico esperto di spalla e medicina dello sport, spiega: «Nei casi di conflitto isolato, nella mia pratica non eseguo interventi chirurgici. Quando invece è presente un danno strutturale della cuffia dei rotatori, la lesione tendinea diventa l’obiettivo principale dell’operazione». 


La persistenza del dolore, da sola, non è sufficiente a determinare la necessità di una borsectomia: prima di operare occorre verificare se la borsa infiammata sia davvero la principale fonte dei sintomi e se vi siano altre condizioni da trattare.


borsite alla spalla intervento chirurgico


Come stabilire se è la borsite la causa del dolore?


La presenza di un'infiammazione della borsa, rilevata tramite un esame strumentale, non vuol dire aver individuato la causa del dolore. La spalla, infatti, contiene anche tendini, articolazioni e altre strutture che potrebbero provocare sintomi simili. Per questo la valutazione inizia dalla visita ortopedica, nel corso della quale lo specialista cerca di comprendere quando compare il dolore, osserva i movimenti della spalla e controlla forza e mobilità.


La scelta di eventuali esami di approfondimento è sempre conseguenza di ciò che emerge dalla visita. In tal senso, l'ortopedico potrebbe prescrivere:


  • Radiografia: aiuta a valutare le strutture ossee e a individuare eventuali calcificazioni;
  • Ecografia: permette di esaminare la borsa subacromiale e i tendini della cuffia dei rotatori;
  • Risonanza magnetica: può essere utile quando occorre approfondire una possibile lesione tendinea o quando gli altri accertamenti non chiariscono il quadro clinico.


La decisione di operare è sempre il risultato di una valutazione complessiva che tiene conto di sintomi, esito della visita, risposta alle cure ed esami. Il ricorso alla chirurgia non può, dunque, trovare giustificazione nella sola presenza di liquido o di infiammazione nella borsa.


In cosa consiste la borsectomia della spalla?


La borsectomia della spalla consiste nella rimozione del tessuto infiammato della borsa subacromiale, situata tra i tendini della cuffia dei rotatori e l’acromion. Questa borsa normalmente facilita lo scorrimento dei tendini quando muoviamo il braccio; se si infiamma, può causare dolore.


Rimuovere la borsa non vuol dire riparare un tendine o modificare l’osso. Se nel corso della valutazione clinica emerge anche una lesione della cuffia dei rotatori o un altro problema da trattare, il chirurgo può associare alla borsectomia altre procedure. Per questo, prima dell’operazione, è utile farsi spiegare esattamente quanti e quali interventi verranno eseguiti.


Come si svolge l’intervento?


La borsectomia della spalla si esegue generalmente in artroscopia, attraverso piccole incisioni. Prima dell’operazione, l’anestesista concorda la tecnica più adatta: è possibile utilizzare un blocco dei nervi che rende insensibili spalla e braccio, talvolta associato all’anestesia generale.


FaseCosa avviene
Accesso alla spallaIl chirurgo introduce una piccola telecamera e gli strumenti chirurgici attraverso incisioni separate. Le immagini compaiono su un monitor.
ControlloOsserva la borsa subacromiale e le altre strutture da valutare, come ad esempio i tendini della cuffia dei rotatori.
BorsectomiaCon uno strumento artroscopico rimuove il tessuto bursale infiammato, in linea con quanto stabilito dal programma operatorio.
ConclusioneEsegue gli eventuali altri interventi indicati, poi chiude le incisioni e applica le medicazioni.


Quali sono i benefici dell’intervento?


La borsectomia mira a ridurre il dolore rimuovendo il tessuto bursale infiammato e a facilitare il movimento della spalla. Il beneficio per il singolo paziente dipende però dalla causa dei sintomi e dagli altri problemi eventualmente affrontati durante l’operazione.


Uno studio pubblicato su JSES International, rivista scientifica dedicata alla chirurgia della spalla e del gomito, ha seguito persone operate con borsectomia per dolore subacromiale cronico.


A un anno, il dolore medio riferito dai pazienti era passato da 58 a 17 punti su una scala da 0 a 100. Lo studio, però, non comprendeva un gruppo di confronto; inoltre, alcuni pazienti avevano ricevuto anche altre procedure: il miglioramento osservato non può essere attribuito con certezza alla sola borsectomia. I risultati erano inoltre meno favorevoli nelle spalle che presentavano alterazioni degenerative.


La cautela è confermata da uno studio randomizzato pubblicato sul BMJ, rivista medica internazionale. Lo studio ha confrontato tre percorsi per persone con dolore nella zona sotto l’acromion: la decompressione subacromiale (che comprendeva anche la rimozione della borsa), una semplice artroscopia di controllo senza decompressione e un programma di esercizi.


Dopo dieci anni, il dolore era diminuito nei gruppi, ma chi aveva ricevuto la decompressione non aveva ottenuto un miglioramento significativo rispetto a chi aveva ricevuto altri trattamenti. Non vi sono, inoltre, indicazioni rispetto ai possibili effetti della sola borsectomia, in quanto nello studio tale procedura non è stata valutata separatamente. 


Quali sono i rischi della borsectomia della spalla?


La borsectomia artroscopica comporta rischi generalmente contenuti, ma nessun intervento ne è privo. Quelli da valutare con il chirurgo sono:


  • Dolore e rigidità dopo l’operazione: possono rallentare il ritorno ai normali movimenti. In alcuni casi il dolore può persistere o non migliorare significativamente;
  • Infezione o sanguinamento: possono interessare le piccole ferite o, più raramente, le strutture interne della spalla;
  • Lesioni di nervi o vasi sanguigni: sono poco frequenti, ma possono causare, per esempio, alterazioni della sensibilità;
  • Complicanze legate all’anestesia o coaguli di sangue: l’équipe valuta questi rischi anche in base alle condizioni di salute del paziente.


Come si svolgono la riabilitazione e il recupero?


Il recupero dipende dalle eventuali procedure che il chirurgo ha eseguito, oltre alla borsectomia. Se ha rimosso soltanto il tessuto bursale infiammato, il braccio può essere mobilizzato secondo le indicazioni ricevute dopo l’operazione. Se è stato riparato anche un tendine della cuffia dei rotatori, servono maggiori precauzioni.


FaseCosa attendersi
Subito dopo l'interventoSi gestiscono dolore e medicazioni. Il chirurgo specifica se utilizzare un reggibraccio e quando iniziare a muovere la spalla.
Prime settimaneGli esercizi concordati con il fisioterapista aiutano a recuperare gradualmente il movimento e a limitare la rigidità.
Ritorno alle attivitàSi riprendono progressivamente lavoro, sforzi e sport in base ai sintomi e ai controlli. Se è stato riparato un tendine, il percorso è generalmente più lungo.


La riabilitazione è stata una parte importante anche del percorso di Ashley Twichell, nuotatrice statunitense la cui storia è raccontata dal portale web della Duke Health, il sistema sanitario della Duke University. Ashley aveva più volte pensato a un intervento ma aveva cercato di evitarlo per continuare i suoi allenamenti.


Nel giugno 2014 il dolore divenne, però, molto più difficile da gestire: non riusciva a dormire, aveva perso mobilità e poteva sollevare il braccio soltanto di pochi centimetri. Si sottopose quindi a una procedura mini invasiva che rimosse tessuto cicatriziale e trattò la borsite responsabile di parte dei sintomi.


L’operazione fu seguita da un programma di fisioterapia e da un lavoro graduale sulla forza e sui movimenti. Descrivendo i risultati raggiunti, disse: «La mia spalla è quasi al cento per cento: sono tornata all’intensità e al volume di allenamento che avevo prima dell’infortunio».


La borsite può tornare dopo l’intervento?


Sì, i sintomi possono ricomparire. È, però, importante distinguere tra un dolore che non si è mai risolto del tutto e un dolore che compare di nuovo dopo un periodo di miglioramento.


Se il dolore dipende anche da un problema dei tendini o da un’altra condizione della spalla, la sola rimozione della borsa infiammata potrebbe non essere sufficiente. Inoltre, riprendere troppo presto le attività che sovraccaricano la spalla potrebbe contribuire alla ricomparsa dei sintomi.


In caso di dolore che persiste o ritorna, lo specialista può rivalutare movimenti, tendini ed eventuali altri problemi della spalla prima di scegliere una nuova cura. La ricomparsa dei sintomi non comporta automaticamente la necessità di un secondo intervento chirurgico.


Domande frequenti


Quanto costa l’intervento per la borsite alla spalla?


Nel privato, un’artroscopia della spalla con procedure come la decompressione subacromiale costa indicativamente 4.000–4.500 €. Il preventivo cambia se sono previste altre procedure e in base alle prestazioni incluse.


Come scegliere lo specialista e dove prenotare una visita?


Scegli un ortopedico con esperienza nella chirurgia della spalla e chiedi quali cure non chirurgiche restano possibili, quale procedura propone e perché. Su EccellenzaMedica.it, sito di prenotazioni mediche online, puoi individuare ortopedici e centri che si occupano di patologie della spalla nelle principali città italiane e richiedere una visita.


Qual è la differenza tra borsectomia, acromioplastica e riparazione della cuffia?


La borsectomia rimuove il tessuto della borsa infiammata; l’acromioplastica modifica una parte dell’acromion; la riparazione della cuffia riattacca un tendine lesionato. Sono procedure distinte che, in determinate circostanze, potrebbero essere eseguite nella stessa operazione.


Quanto dura l’intervento per la borsite alla spalla?


Dipende dalle procedure previste e da ciò che il chirurgo riscontra. La maggior parte delle artroscopie della spalla dura meno di due ore; non è però una durata garantita per il singolo intervento.


La borsectomia si esegue in day surgery?


Spesso sì: dopo un’artroscopia, molti pazienti possono tornare a casa il giorno stesso. L'eventuale permanenza in struttura dipende dalle procedure eseguite, dall’anestesia e dalle condizioni del paziente.


Dopo la borsectomia bisogna portare il tutore?


Può essere indicato un reggibraccio nei primi giorni, soprattutto per ragioni di comfort e fino a quando non svanisce l’effetto del blocco anestetico. Se viene riparata anche la cuffia dei rotatori, potrebbe essere necessario indossarlo più a lungo per proteggere il tendine. 


Quando si può tornare a guidare?


Quando il reggibraccio non serve più e il braccio consente di controllare il veicolo e reagire con sicurezza. Sempre meglio, però, ricominciare a guidare dopo il benestare del chirurgo. In seguito a una decompressione subacromiale, generalmente bisogna attendere almeno 2-4 settimane; le tempistiche potrebbero variare in caso di borsectomia isolata o di un altro intervento ad essa associato.


La borsa della spalla può riformarsi dopo l’asportazione?


Sì, può ricostituirsi del tessuto bursale. Questo non significa che torneranno necessariamente l’infiammazione o il dolore: la formazione del tessuto e la ricomparsa della borsite sono questioni diverse.


Togliere il liquido dalla spalla equivale a operare la borsite?


No. L’aspirazione preleva del liquido con un ago; la borsectomia rimuove chirurgicamente tessuto della borsa. Sono procedure diverse e l’aspirazione non è necessaria in tutti i casi di borsite.


Fonti e bibliografia


  • Leading-medicine-guide.com/en/information/expert-interviews/prof-braun-about-bursitis-and-impingement;
  • Gacaferi H, Kolk A, Visser CPJ. Arthroscopic bursectomy less effective in the degenerative shoulder with chronic subacromial pain. JSES Int. 2020 Dec 17;5(2):220-227. doi: 10.1016/j.jseint.2020.10.021. PMID: 33681841; PMCID: PMC7910744;
  • Kanto K, Bäck M, Ibounig T, Björkenheim R, Malmivaara A, Czuba T, Inkinen J, Kalske J, Savolainen V, Sinisaari I, Toivonen P, Taimela S, Järvinen TLN, Paavola M; Finnish Shoulder Impingement Arthroscopy Controlled Trial (FIMPACT) Investigators. Arthroscopic subacromial decompression versus placebo surgery for subacromial pain syndrome: 10 year follow-up of the FIMPACT randomised, placebo surgery controlled trial. BMJ. 2025 Dec 2;391:e086201. doi: 10.1136/bmj-2025-086201. PMID: 41330610; PMCID: PMC12670246;
  • Dukehealth.org/blog/shoulder-surgery-helped-swimmer-prepare-olympic-trials.

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