- Cos'è la screening cervicale?
- A cosa serve?
- Quando farlo?
- Come si fa lo screening cervicale?
- Quanto costa uno screening cervicale?
- Dove si può fare uno screening cervicale?
- Domande Frequenti
Cos'è la screening cervicale?
Lo screening cervicale è un programma di prevenzione oncologica che ha l'obiettivo di individuare precocemente eventuali alterazioni del collo dell'utero associate a un maggiore rischio di sviluppo di un tumore della cervice uterina. Si tratta di controlli rivolti a donne apparentemente sane e privi di sintomi, effettuati nell'ambito dei programmi organizzati dal Servizio Sanitario Nazionale o attraverso percorsi privati.
L'importanza di questi controlli emerge anche dai dati epidemiologici internazionali. Secondo l'International Agency for Research on Cancer (IARC), nel 2022 il tumore della cervice uterina è stato interessato da circa 660.000 nuove diagnosi e 350.000 decessi a livello mondiale, risultando il quarto tumore più frequente nella popolazione femminile.

A cosa serve?
Lo screening cervicale serve a individuare precocemente alterazioni delle cellule del collo dell'utero e infezioni da papillomavirus umano (HPV) ad alto rischio che, se non monitorate o trattate, potrebbero evolvere nel tempo verso forme tumorali.
L'obiettivo principale non è diagnosticare direttamente un tumore già presente, ma identificare eventuali anomalie quando sono ancora nelle fasi iniziali o addirittura prima che si sviluppi una neoplasia. In questo modo è possibile programmare controlli, approfondimenti o trattamenti mirati, riducendo il rischio di progressione della malattia.
A confermare il valore dello screening cervicale è il Dott. Nariman Heshmati, ginecologo e ostetrico presso Lee Health, tra i principali sistemi sanitari integrati della Florida sud-occidentale. Le sue dichiarazioni sono riportate in un approfondimento pubblicato dall'American Medical Association (AMA), una delle più autorevoli organizzazioni mediche degli Stati Uniti.
Secondo il Dott. Heshmati: "È fondamentale sottoporsi al Pap test perché rappresenta un eccellente strumento di screening per il tumore del collo dell'utero. Lo screening è importante anche perché possono volerci anni prima che le cellule cervicali normali si trasformino in cellule cancerose e spesso, in questa fase iniziale, non si manifestano sintomi".
MedTech Europe, associazione europea che rappresenta l'industria delle tecnologie mediche e promuove iniziative legate alla prevenzione, alla diagnosi precoce e all'innovazione sanitaria in Europa, nell'ambito della campagna di sensibilizzazione sul tumore del collo dell'utero, ha raccolto le testimonianze di pazienti che hanno beneficiato dei programmi di screening.
Tra queste, molto interessante è la storia di Michelle Guy, esponente politica dell'Irlanda del Nord: "Non avevo mai avuto alcun problema, quindi è stato sconcertante quando mi è stato detto che avrei dovuto sottopormi a ulteriori accertamenti dopo il mio pap test di routine". Tali approfondimenti portarono alla diagnosi di tumore alla cervice, per il quale sarebbe stata necessaria un'isterectomia radicale.
La buona notizia - ricorda Michelle - era che l'avevano scoperto in fase iniziale. È stato spaventoso, ma sono contenta di aver potuto ricevere le cure di cui avevo bisogno. Non oso pensare a cosa sarebbe successo se non fosse stato diagnosticato in tempo. Voglio trasmettere il messaggio che sottoporsi regolarmente al Pap test è la migliore opportunità per affrontare tempestivamente eventuali problemi".
Quando farlo?
L'età di inizio e la frequenza dello screening cervicale possono variare in base all'età della donna, ai programmi regionali di prevenzione e allo stato vaccinale nei confronti dell'HPV. In generale, lo screening è rivolto alle donne senza sintomi e viene effettuato a intervalli regolari per monitorare l'eventuale presenza di infezioni da HPV ad alto rischio o di alterazioni cellulari del collo dell'utero.
| Fascia d'età | Test generalmente utilizzato |
| 25-29 anni | Pap test ogni 3 anni* |
| 30-64 anni | Test HPV ogni 5 anni |
*Nelle donne vaccinate contro l'HPV in giovane età alcuni programmi regionali possono prevedere l'inizio dello screening direttamente a partire dai 30 anni.
In presenza di particolari fattori di rischio, precedenti alterazioni del collo dell'utero o indicazioni specifiche del ginecologo, il programma di controlli può essere personalizzato.
Come si fa lo screening cervicale?
L'esame viene eseguito durante una visita ginecologica e richiede generalmente pochi minuti. La paziente viene fatta accomodare sul lettino ginecologico, mentre il medico inserisce delicatamente uno speculum nella vagina per visualizzare il collo dell'utero. Attraverso una piccola spazzolina morbida viene quindi prelevato il campione cellulare necessario per l'analisi.
| Esame | A cosa serve |
| HPV DNA test | Ricerca la presenza dei ceppi di HPV ad alto rischio, responsabili della maggior parte dei tumori della cervice uterina |
| Pap test | Analizza le cellule del collo dell'utero per identificare eventuali alterazioni cellulari o lesioni precancerose |
| HPV/Pap test combinato | Consente di eseguire contemporaneamente la ricerca dell'HPV e la valutazione citologica delle cellule cervicali |
| Colposcopia | Esame di secondo livello, indicato in presenza di risultati anomali per osservare il collo dell'utero ed eseguire eventuali biopsie |
A seconda dell'età della donna e del percorso di screening previsto, il campione può essere utilizzato per diversi esami. Dopo il prelievo il campione viene inviato in laboratorio. Se il test HPV risulta negativo, nella maggior parte dei casi non sono necessari ulteriori approfondimenti fino al controllo successivo previsto dal programma di screening.
Se invece viene rilevata la presenza di HPV ad alto rischio, il laboratorio procede generalmente alla valutazione delle cellule cervicali mediante Pap test. In presenza di alterazioni cellulari significative, il ginecologo può richiedere una colposcopia, un esame che consente di osservare il collo dell'utero con uno strumento ingrandente e, se necessario, prelevare piccoli campioni di tessuto per ulteriori analisi.
Secondo il programma nazionale di screening cervicale del Regno Unito (NHS Cervical Screening Programme), analizzato da Cancer Research UK, circa l'87% delle donne sottoposte a screening risulta negativo all'HPV ad alto rischio e non necessita di ulteriori accertamenti fino al controllo successivo. Solo una minoranza delle donne che ricevono un risultato positivo viene indirizzata a esami di secondo livello come la colposcopia.
Lo screening cervicale è generalmente ben tollerato e non richiede particolari preparazioni, salvo evitare rapporti sessuali, lavande vaginali o prodotti intravaginali nelle 24-48 ore precedenti l'esame per non alterare la qualità del campione.
Quanto costa uno screening cervicale?
Il costo di uno screening cervicale può variare in base alla tipologia di esame eseguito, alla struttura scelta e all'eventuale presenza di visite o approfondimenti specialistici inclusi nel percorso diagnostico.
Nell'ambito dei programmi di prevenzione organizzati dal Servizio Sanitario Nazionale, lo screening cervicale viene generalmente offerto gratuitamente alle donne che rientrano nelle fasce di età previste e ricevono l'invito dalla propria ASL di appartenenza.
In ambito privato, invece, i costi possono essere differenti:
| Prestazione | Costo indicativo |
| Pap test | Da 30 a 60 € |
| HPV DNA test | da 50 a 100 € |
| Visita ginecologica con Pap test | da 100 a 150 € |
| Visita ginecologica con HPV test | da 120 a 180 € |
| Colposcopia | da 80 a 200 € |
È importante sottolineare che si tratta di valori puramente indicativi, che possono variare in funzione della città, dell'esperienza dello specialista, della struttura sanitaria e degli eventuali esami di approfondimento richiesti.
Nei casi in cui lo screening evidenzi la necessità di ulteriori accertamenti, come una colposcopia o una biopsia cervicale, il costo complessivo del percorso diagnostico può aumentare.
Dove si può fare uno screening cervicale?
Lo screening cervicale può essere effettuato sia nell'ambito dei programmi di prevenzione pubblica sia presso strutture sanitarie private. Le principali opzioni disponibili sono:
- ASL e Servizio Sanitario Nazionale (SSN): le donne che rientrano nelle fasce di età previste dai programmi regionali ricevono una lettera di invito dalla propria ASL e possono effettuare gratuitamente il Pap test o l'HPV test presso i centri aderenti;
- Ospedali pubblici: consentono di eseguire gli esami anche al di fuori dei programmi di screening, generalmente tramite prescrizione medica e pagamento dell'eventuale ticket previsto;
- Cliniche private e poliambulatori specialistici: offrono percorsi diagnostici con tempi di attesa generalmente più brevi e la possibilità di associare allo screening una visita ginecologica specialistica;
- Centri ginecologici specializzati: rappresentano un'opzione particolarmente indicata per le donne che necessitano di approfondimenti, colposcopie o monitoraggi successivi a risultati alterati.
È possibile richiedere uno screening cervicale anche tramite EccellenzaMedica.it, portale di prenotazioni mediche online che consente di individuare medici, centri diagnostici d'eccellenza e strutture sanitarie specializzate in numerose aree della medicina nelle principali città italiane.
Domande frequenti
Ogni quanto bisogna fare lo screening cervicale?
La frequenza dipende dall'età e dal test utilizzato. In genere il Pap test viene eseguito ogni 3 anni, mentre l'HPV test ogni 5 anni.
Chi deve fare lo screening cervicale?
Lo screening cervicale è raccomandato alle donne nelle fasce di età previste dai programmi di prevenzione, anche in assenza di sintomi.
Lo screening cervicale è doloroso?
No. L'esame è generalmente ben tollerato e può causare al massimo un lieve fastidio durante il prelievo del campione.
Si può fare lo screening cervicale in gravidanza?
Sì. Lo screening cervicale può essere eseguito anche durante la gravidanza. Il ginecologo potrebbe, però, consigliare di eseguire il test tre mesi dopo il parto.
Posso fare lo screening cervicale durante il ciclo?
È preferibile evitare i giorni di mestruazione, poiché la presenza di sangue può rendere più difficile l'analisi del campione.
Posso fare lo screening cervicale se sono vergine?
Sì. Anche le donne che non hanno mai avuto rapporti sessuali possono sottoporsi allo screening cervicale, se indicato dal medico.
A quale età si smette di fare lo screening cervicale?
Generalmente lo screening viene interrotto intorno ai 64-65 anni, se i controlli precedenti sono risultati regolari e non sono presenti particolari fattori di rischio.
Lo screening cervicale è affidabile?
Sì. Lo screening cervicale è uno degli strumenti più efficaci per prevenire il tumore del collo dell'utero e individuare precocemente eventuali alterazioni.
Quali tumori può individuare lo screening cervicale?
Lo screening cervicale è finalizzato principalmente all'individuazione precoce del tumore del collo dell'utero e delle lesioni precancerose che possono precederlo.
Fonti e bibliografia
- iarc.who.int/cancer-type/cervical-cancer/;
- Cancerresearchuk.org/health-professional/cancer-screening/cervical-screening/cervical-screening-programmes;
- Ama-assn.org/public-health/chronic-diseases/what-doctors-want-patients-know-about-cervical-cancer-prevention;
- Medtecheurope.org/medtech-views/patient-stories/grateful-for-life-saving-cervical-screening/.

