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Segnalato da: laRepubblica, IlGiornale, Salute33, ForumSalute.it
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Screening oncologico: cos'è, come si svolge, quanto costa?


Cos'è lo screening oncologico?


Lo screening oncologico è un insieme di esami e controlli preventivi che hanno l'obiettivo di individuare alcuni tumori o alterazioni precancerose prima della comparsa dei sintomi. Si tratta di test rivolti a persone apparentemente sane che non presentano segni o disturbi riconducibili a una malattia oncologica.


Secondo l'International Agency for Research on Cancer (IARC), agenzia OMS specializzata nella ricerca sul cancro, nel 2022 sono stati registrati quasi 20 milioni di nuovi casi di tumore e circa 10 milioni di decessi nel mondo.


Gli esperti prevedono inoltre che il numero annuale di nuove diagnosi possa aumentare del 77% (35 milioni di nuove diagnosi) entro il 2050. Questi dati evidenziano l'importanza della prevenzione e della diagnosi precoce delle patologie oncologiche.


screening oncologico


A cosa serve?


Lo screening oncologico serve a individuare alcuni tumori o lesioni precancerose prima della comparsa dei sintomi. L'obiettivo è favorire una diagnosi precoce, aumentare le possibilità di trattamento efficace e, in alcuni casi, prevenire lo sviluppo della malattia attraverso l'identificazione e la rimozione di alterazioni che potrebbero evolvere in un tumore.


A confermare il ruolo centrale degli screening oncologici nella diagnosi precoce è la Prof.ssa Éva Kondorosi, biochimica, ricercatrice di fama internazionale presso il Biological Research Centre dell'Accademia Ungherese delle Scienze e membro del Group of Chief Scientific Advisors della Commissione Europea, l'organismo incaricato di fornire consulenza scientifica indipendente alle istituzioni europee su temi strategici per la salute pubblica.


La dichiarazione è riportata in un approfondimento pubblicato da Horizon Magazine, la rivista ufficiale della Commissione Europea dedicata alla ricerca e all'innovazione, che analizza l'importanza dei programmi di screening nella lotta contro il cancro in Europa. Secondo la Prof.ssa Kondorosi: "Gli screening di popolazione rappresentano uno degli strumenti principali per individuare precocemente i tumori e offrire così le migliori possibilità di sopravvivenza".


La ricercatrice sottolinea come l'estensione e il miglioramento dei programmi di screening possano contribuire a diagnosticare un numero maggiore di tumori nelle fasi iniziali, quando le possibilità di trattamento efficace risultano generalmente più elevate.


Interessante, in tal senso, anche la storia di Nicki Brady, professionista sanitaria britannica, il cui racconto è pubblicato da Lobular Breast Cancer UK, organizzazione senza scopo di lucro che promuove la consapevolezza sul carcinoma lobulare della mammella e raccoglie testimonianze reali di pazienti.


Nel 2024, all'età di 54 anni, Nicki si sottopose a una mammografia di screening di routine pur non avendo alcun sintomo. L'esame evidenziò alcune microcalcificazioni che portarono ad ulteriori accertamenti e alla diagnosi di un carcinoma mammario lobulare in fase iniziale. Grazie all'individuazione precoce della malattia, il tumore venne trattato prima che si diffondesse e senza la necessità di chemioterapia o radioterapia.


Come racconta la stessa Nicki: "Lo screening mammografico di routine mi ha letteralmente salvato la vita. Mi ritengo estremamente fortunata che il tumore sia stato scoperto così precocemente, prima ancora della comparsa di qualsiasi sintomo".


Quando farlo?


Lo screening oncologico dovrebbe essere eseguito secondo le indicazioni previste dai programmi di prevenzione e dalle raccomandazioni del medico. L'età di inizio e la frequenza dei controlli possono variare in base al tipo di tumore e alle caratteristiche individuali della persona. In generale, gli screening sono rivolti a persone che non presentano sintomi e possono essere particolarmente consigliati in presenza di specifici fattori di rischio, come:


  • Età superiore ai 50 anni;
  • Familiarità per determinate forme di tumore;
  • Presenza di predisposizioni genetiche note;
  • Abitudine al fumo di sigaretta;
  • Consumo eccessivo di alcol;
  • Esposizione prolungata a fattori di rischio ambientali o professionali.


È importante ricordare che lo screening oncologico è destinato a soggetti apparentemente sani. In presenza di sintomi sospetti, come perdita di peso involontaria, sanguinamenti anomali, stanchezza persistente o comparsa di noduli, è opportuno rivolgersi tempestivamente al medico per un approfondimento diagnostico.


Per individuare il momento più appropriato per iniziare i controlli, è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio medico, il quale potrà valutare la storia clinica personale e familiare e indicare il percorso di prevenzione più adatto.


Quali sono i test di screening oncologici consigliati?


I programmi di screening oncologico possono variare in base all'età, al sesso e ai fattori di rischio individuali. Alcuni esami sono raccomandati alla popolazione generale perché hanno dimostrato di ridurre la mortalità attraverso la diagnosi precoce, mentre altri possono essere consigliati in presenza di specifiche condizioni cliniche o familiari.


Screening oncologico

A chi è generalmente consigliato

Screening del tumore della mammella

Donne a partire dai 50 anni nell'ambito dei programmi di screening; può essere anticipato in presenza di fattori di rischio.
Screening del tumore del collo dell'uteroDonne tra 25 e 64 anni attraverso Pap test e/o HPV test secondo i programmi regionali.
Screening del tumore del colon-rettoDonne e uomini generalmente tra 50 e 74 anni tramite ricerca del sangue occulto nelle feci o altri esami di approfondimento.
Screening del tumore del polmonePersone ad alto rischio, in particolare forti fumatori o ex fumatori, secondo indicazione specialistica.
Screening del tumore della prostataUomini, soprattutto dopo i 50 anni o prima in presenza di familiarità, attraverso valutazione urologica e test PSA.
Screening dei tumori della pellePersone con numerosi nei, fototipo chiaro, forte esposizione al sole o familiarità per melanoma.
Screening del tumore del testicoloConsigliato soprattutto ai giovani uomini attraverso l'autopalpazione e la valutazione urologica in caso di anomalie.


I programmi di screening organizzati dal Servizio Sanitario Nazionale riguardano principalmente il tumore della mammella, il tumore del collo dell'utero e il tumore del colon-retto. Per altre neoplasie, invece, i controlli possono essere raccomandati dal medico sulla base della storia clinica personale e familiare del paziente.


Come si effettua lo screening oncologico?


Le modalità di svolgimento di uno screening oncologico possono variare in base al tipo di tumore da prevenire e all'esame previsto. In generale, il percorso si articola in alcune fasi comuni:


  • Ricezione dell'invito allo screening, generalmente inviato dall'ASL o dalla struttura sanitaria competente alle persone che rientrano nelle fasce di età previste dai programmi di prevenzione oppure invio di richiesta di adesione allo screening presso un centro privato;
  • Prenotazione o esecuzione dell'esame, che può avvenire presso una struttura sanitaria oppure, in alcuni casi, direttamente a domicilio tramite kit dedicati;
  • Svolgimento del test di screening, che può consistere in un esame strumentale, un prelievo di sangue, un test di laboratorio o una visita specialistica;
  • Analisi dei risultati, effettuata da personale sanitario qualificato;
  • Comunicazione dell'esito, che viene generalmente trasmesso entro qualche giorno alcune settimane dall'esecuzione dell'esame;
  • Eventuali approfondimenti diagnostici, qualora il risultato evidenzi anomalie che richiedono ulteriori accertamenti.


A seconda dello screening effettuato, gli esami possono comprendere procedure come mammografia, Pap test, HPV test, ricerca del sangue occulto nelle feci, colonscopia, TAC a basso dosaggio, visite dermatologiche o altri controlli specialistici.


Nella maggior parte dei casi un risultato alterato non implica necessariamente la presenza di un tumore ma indica semplicemente la necessità di effettuare esami aggiuntivi per chiarire il quadro clinico.


Quanto costa uno screening oncologico?


Il costo di uno screening oncologico può variare in base al tipo di esame, alla struttura scelta e all'eventuale necessità di visite specialistiche o approfondimenti diagnostici.


In Italia molti programmi di screening sono offerti gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale alle persone che rientrano nelle fasce di età previste. In altri casi è possibile accedere agli esami tramite il SSN pagando il ticket sanitario oppure rivolgersi a strutture private.


Nel settore privato, i costi possono essere molto variabili e dipendono dal numero di esami inseriti nel percorso di prevenzione.


Screening oncologicoCosto indicativo (in regime privato)
Pap test30-60 €
Visita ginecologica con Pap test100-150 €
Mammografia70-100 €
Mammografia con visita senologicafino a 150 €
Screening colon-retto (ricerca sangue occulto)20-50 €
Colonscopia300-800 €
Visita dermatologica per controllo nei80-150 €
PSA e screening prostata30-100 €
TAC torace a basso dosaggio100-250 €


È importante sottolineare che questi valori sono puramente indicativi. Il costo finale può aumentare qualora siano necessari ulteriori accertamenti, esami strumentali avanzati o visite specialistiche di approfondimento.


Dove fare uno screening oncologico?


Gli screening oncologici possono essere effettuati presso strutture pubbliche, ospedali, ASL, centri diagnostici accreditati e cliniche private specializzate.


Per alcune tipologie di screening, come quelli per il tumore della mammella, della cervice uterina e del colon-retto, il Servizio Sanitario Nazionale mette a disposizione programmi gratuiti rivolti a specifiche fasce di popolazione. In questi casi, le persone aventi diritto ricevono generalmente una lettera di invito dalla propria ASL di appartenenza con le indicazioni per prenotare l'esame.


In alternativa, è possibile rivolgersi a strutture private, che spesso garantiscono tempi di attesa più brevi e la possibilità di accedere a percorsi di prevenzione personalizzati.


Per trovare specialisti, centri diagnostici e strutture sanitarie che effettuano screening e controlli preventivi, è possibile utilizzare piattaforme come EccellenzaMedica.it, portale italiano dedicato alla ricerca di medici, cliniche e centri d'eccellenza specializzati in numerose aree della prevenzione, della diagnosi e della cura.


La scelta della struttura dovrebbe sempre tenere conto delle proprie esigenze cliniche, dei fattori di rischio individuali e delle indicazioni fornite dal medico curante o dallo specialista.


Domande frequenti


Come aderire agli screening oncologici?


Per gli screening organizzati dal SSN è sufficiente seguire le indicazioni contenute nella lettera di invito inviata dalla ASL. In alternativa, è possibile prenotare controlli privati presso centri specializzati.


Gli screening oncologici sono affidabili?


Sì, gli screening raccomandati dalle autorità sanitarie hanno dimostrato di essere efficaci nell'individuare precocemente alcune forme di tumore.


Lo screening oncologico può individuare un tumore in fase iniziale?


Sì, uno degli obiettivi principali dello screening è identificare il tumore nelle fasi iniziali, quando le possibilità di trattamento sono generalmente maggiori.


Quali esami comprendono gli screening oncologici?


Dipende dal tipo di tumore. Gli esami più comuni includono mammografia, Pap test, HPV test, ricerca del sangue occulto nelle feci, colonscopia, PSA e visite dermatologiche.


Gli screening oncologici sono dolorosi?


Nella maggior parte dei casi no. Alcuni esami possono causare un lieve fastidio, ma generalmente sono ben tollerati.


Cosa succede se lo screening risulta positivo?


Un risultato positivo non significa necessariamente che sia presente un tumore. Di solito vengono prescritti ulteriori accertamenti per approfondire il quadro clinico.


Ogni quanto bisogna ripetere gli screening?


La frequenza varia in base al tipo di screening, all'età e ai fattori di rischio individuali. Sarà il medico o il programma di prevenzione a indicare quando ripetere i controlli.


Fonti e bibliografia


  • iarc.who.int/news-events/new-report-on-global-cancer-burden-in-2022-by-world-region-and-human-development-level/;
  • Projects.research-and-innovation.ec.europa.eu/en/horizon-magazine/better-cancer-screening-proves-game-changer;
  • Lobularbreastcancer.org.uk/nickis-lobular-story-routine-breast-screening-has-literally-saved-my-life/.

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