- Cos'è un check-up per bambini?
- Quando fare un check-up completo a un bambino?
- Quali esami comprende un check-up per bambini?
- Come si svolge un check-up pediatrico?
- Quanto costa un check-up pediatrico?
- Dove fare un check-up per bambini?
- Domande Frequenti
Cos'è un check-up per bambini?
Un check-up per bambini è un percorso di prevenzione e controllo che ha l'obiettivo di valutare lo stato generale di salute del bambino e monitorarne la corretta crescita e il normale sviluppo nel tempo.
Attraverso una serie di controlli clinici e, quando necessario, esami diagnostici mirati, il check-up consente di individuare precocemente eventuali problemi di salute, carenze nutrizionali o alterazioni dello sviluppo che potrebbero richiedere ulteriori approfondimenti.
I bambini possono infatti essere soggetti a piccoli disturbi ricorrenti, infezioni stagionali o condizioni che inizialmente non provocano sintomi evidenti. Per questo motivo i controlli periodici rappresentano uno strumento importante non solo per valutare eventuali problematiche già presenti, ma anche per verificare che la crescita proceda regolarmente.
L'importanza della prevenzione in età pediatrica è confermata anche dai dati pubblicati da UNICEF. Secondo un recente rapporto sulle vaccinazioni infantili, l'immunizzazione rappresenta uno degli interventi di sanità pubblica più efficaci e contribuisce a prevenire ogni anno circa 4,4 milioni di decessi nel mondo.
Nonostante i progressi registrati negli ultimi decenni, UNICEF evidenzia come nel 2024 circa 20 milioni di bambini siano risultati non vaccinati o vaccinati in modo incompleto, mentre 14,3 milioni di bambini non hanno ricevuto nemmeno una dose vaccinale.

Quando fare un check-up completo a un bambino?
I controlli pediatrici dovrebbero iniziare fin dai primi giorni di vita e proseguire regolarmente durante tutte le fasi della crescita. Nei primi anni i check-up sono particolarmente frequenti perché consentono di monitorare lo sviluppo fisico, cognitivo e comportamentale del bambino, oltre a verificare il corretto svolgimento del calendario vaccinale.
Durante il primo anno di vita sono previsti numerosi controlli pediatrici, generalmente nei primi giorni dopo la nascita e successivamente a 1, 2, 4, 6, 9 e 12 mesi. In questa fase il pediatra valuta la crescita, l'alimentazione, lo sviluppo delle principali competenze motorie e l'eventuale comparsa di problematiche che richiedono attenzione.
Anche nei primi anni successivi i controlli continuano con una certa frequenza per verificare il raggiungimento delle tappe evolutive, lo sviluppo del linguaggio, le abilità sociali e comportamentali e lo stato generale di salute del bambino.
A partire dai 3 anni di età, in assenza di particolari problemi di salute, è generalmente consigliabile effettuare un check-up pediatrico con cadenza annuale. Questi controlli permettono di monitorare peso, altezza, indice di massa corporea (BMI), vista, udito e benessere generale, oltre a individuare eventuali difficoltà scolastiche, relazionali o di sviluppo.
Anche durante l'adolescenza i controlli periodici mantengono un ruolo importante. Oltre agli aspetti fisici legati alla crescita e alla pubertà, il pediatra può valutare lo stile di vita, l'attività sportiva, l'alimentazione e il benessere psicologico del ragazzo.
L'importanza dei controlli pediatrici regolari è stata sottolineata anche dalla Dr.ssa Neethu Muppadhyil Mathew, pediatra certificata dall'American Board of Pediatrics. La specialista opera presso Children's Health, uno dei più importanti ospedali pediatrici degli Stati Uniti, dove si occupa della salute dei bambini con un approccio che considera non soltanto gli aspetti fisici, ma anche quelli psicologici, comportamentali e sociali dello sviluppo.
In un approfondimento dedicato alle visite pediatriche periodiche, la Dr.ssa Mathew ha evidenziato come molti genitori tendano a rimandare i controlli quando il bambino appare in buona salute, rischiando però di perdere importanti opportunità di prevenzione e diagnosi precoce.
"È facile pensare di saltare il controllo annuale e rimandarlo all'anno successivo - spiega l'esperta - . Ma i controlli periodici permettono di monitorare la crescita, verificare che lo sviluppo proceda correttamente e individuare tempestivamente eventuali problemi. Molti disturbi dello sviluppo ottengono risultati migliori quando vengono riconosciuti precocemente. Se un bambino viene visitato regolarmente, è molto più semplice capire se il suo percorso di crescita è nella norma e costruire nel tempo un rapporto di fiducia che aiuti genitori, bambini e pediatra ad affrontare qualsiasi problema di salute".
Quali esami comprende un check-up per bambini?
Gli esami inclusi in un check-up per bambini possono variare in base all'età, alla storia clinica e alle indicazioni del pediatra. In generale, un check-up pediatrico completo comprende una serie di analisi di laboratorio finalizzate a valutare lo stato di salute generale del bambino e a individuare precocemente eventuali carenze, infezioni o alterazioni metaboliche.
Tra gli esami del sangue più frequentemente richiesti rientra l'emocromo completo, che consente di analizzare globuli rossi, globuli bianchi e piastrine e può fornire indicazioni utili sulla presenza di anemia, infezioni o altre condizioni ematologiche.
La glicemia viene spesso inclusa per controllare i livelli di zucchero nel sangue e valutare il metabolismo glucidico, mentre colesterolo totale e trigliceridi permettono di monitorare alcuni parametri legati alla salute metabolica e cardiovascolare.
Un check-up pediatrico può comprendere anche esami per valutare la funzionalità di specifici organi. Ad esempio, azotemia e creatinina forniscono informazioni sul corretto funzionamento dei reni, mentre le transaminasi (AST e ALT) consentono di verificare lo stato di salute del fegato.
Particolare attenzione viene spesso dedicata alla ricerca di eventuali stati infiammatori o carenze nutrizionali. Per questo motivo possono essere richiesti esami come VES, PCR, sideremia e altri parametri utili a valutare la presenza di infiammazioni, infezioni o deficit di ferro.
Infine, il test delle urine rappresenta uno degli accertamenti più comuni nei programmi di prevenzione pediatrica, poiché consente di raccogliere informazioni sulla salute delle vie urinarie e della funzione renale.
| Esame | A cosa serve |
| Emocromo completo | Valuta cellule del sangue e possibili segni di anemia o infezione |
| Glicemia | Controlla i livelli di zucchero nel sangue |
| Colesterolo totale e trigliceridi | Valutano alcuni parametri metabolici |
| Azotemia e creatinina | Verificano la funzionalità renale |
| Transaminasi (AST e ALT) | Controllano la funzionalità epatica |
| Sideremia | Valuta eventuali carenze di ferro |
| VES e PCR | Individuano possibili stati infiammatori |
| Esame delle urine | Analizza la salute delle vie urinarie e dei reni |
Gli esami effettivamente prescritti possono variare da bambino a bambino. Sarà il pediatra a stabilire quali accertamenti siano realmente necessari in base all'età, alle condizioni di salute, alla familiarità per determinate patologie e agli eventuali sintomi presenti.
Come si svolge un check-up pediatrico?
Un check-up pediatrico inizia generalmente con una visita medica durante la quale il pediatra raccoglie informazioni sullo stato di salute del bambino, sulla sua crescita, sulle eventuali patologie pregresse e sullo stile di vita. È anche un'occasione importante per i genitori, che possono confrontarsi con lo specialista su alimentazione, sonno, sviluppo comportamentale, attività fisica e altre tematiche legate alla crescita.
Durante la visita vengono normalmente rilevati i principali parametri antropometrici, come peso, altezza e indice di massa corporea (BMI). Nei bambini più piccoli può essere monitorata anche la circonferenza cranica, mentre dai 3 anni in poi viene spesso controllata la pressione arteriosa. Il pediatra valuta inoltre lo sviluppo psicomotorio, il linguaggio, le capacità relazionali e il raggiungimento delle tappe evolutive previste per l'età.
La visita comprende poi un esame obiettivo generale, che può interessare cuore, polmoni, addome, colonna vertebrale, occhi, orecchie, naso, gola e apparato muscolo-scheletrico. In base all'età del bambino e alle eventuali necessità cliniche, possono essere eseguiti anche controlli della vista e dell'udito.
Per quanto riguarda gli esami del sangue, il pediatra può richiedere un digiuno di alcune ore prima del prelievo, soprattutto quando devono essere valutati parametri come glicemia o profilo lipidico. Il prelievo viene generalmente effettuato da personale specializzato e dura pochi minuti.
Dopo il prelievo, i campioni vengono analizzati in laboratorio e i risultati vengono successivamente interpretati dal pediatra, che valuta se siano necessari ulteriori approfondimenti o controlli.
In alcuni casi il check-up può essere integrato con visite specialistiche mirate. Tra le più frequentemente consigliate troviamo:
- Visita oculistica;
- Visita otorinolaringoiatrica;
- Visita cardiologica con elettrocardiogramma;
- Valutazione gastroenterologica o nutrizionale;
- Altri accertamenti specifici in base all'età del bambino, ai fattori di rischio o ai sintomi presenti.
Quanto costa un check-up pediatrico?
Il costo di un check-up pediatrico varia in base agli esami inclusi e agli eventuali approfondimenti specialistici richiesti. In genere, un pacchetto che comprende le principali analisi del sangue può partire da circa 30 euro, mentre il prezzo aumenta se vengono aggiunte visite specialistiche o accertamenti diagnostici.
Tra i fattori che incidono maggiormente sul costo troviamo:
- Numero di esami effettuati;
- Tipologia di struttura sanitaria scelta;
- Città in cui viene eseguito il check-up;
- Eventuale coinvolgimento di specialisti come cardiologi, oculisti, otorinolaringoiatri o nutrizionisti.
Per questo motivo il costo finale può variare sensibilmente da un percorso di prevenzione all'altro.
Dove fare un check-up per bambini?
Un check-up per bambini può essere effettuato presso ospedali, poliambulatori, centri diagnostici e strutture private specializzate in pediatria. Attraverso EccellenzaMedica.it, portale italiano specializzato nella prenotazione online di visite specialistiche ed esami diagnostici, è possibile confrontare strutture e professionisti sanitari selezionati e prenotare rapidamente check-up pediatrici, analisi del sangue e visite specialistiche per bambini in diverse città italiane.
Domande frequenti
A che età si fa il primo check-up pediatrico?
I controlli pediatrici iniziano nei primi giorni di vita e proseguono con visite periodiche durante l'infanzia e l'adolescenza.
Quali controlli deve fare un bambino ogni anno?
Generalmente vengono monitorati crescita, peso, altezza, indice di massa corporea (BMI), pressione arteriosa, sviluppo psicofisico, vista e udito, se indicato.
Il check-up serve anche se il bambino sta bene?
Sì. I controlli periodici permettono di verificare la corretta crescita del bambino e individuare precocemente eventuali problemi anche in assenza di sintomi. L'importanza dei controlli pediatrici periodici emerge anche dalla testimonianza pubblicata dal Cincinnati Children's Hospital Medical Center, uno dei più prestigiosi ospedali pediatrici degli Stati Uniti e centro di riferimento internazionale per la diagnosi e il trattamento delle patologie dell'infanzia. Attraverso il proprio portale informativo, la struttura raccoglie storie di pazienti e famiglie per sensibilizzare sull'importanza della prevenzione e dell'identificazione precoce delle difficoltà di sviluppo.
Tra queste vi è la storia di Sarah Smith, madre ed educatrice della prima infanzia, che racconta come abbia iniziato a notare alcuni segnali insoliti nello sviluppo del linguaggio del figlio Henry già nei primi mesi di vita. Pur trovandosi spesso di fronte a persone che minimizzavano il problema sostenendo che il bambino avrebbe recuperato spontaneamente, la famiglia decise di approfondire la situazione attraverso una valutazione specialistica.
"Quando Henry aveva circa sei mesi - ricorda Sarah - mi resi conto che qualcosa era diverso. Rideva e piangeva, ma non balbettava come gli altri bambini. A 18 mesi non pronunciava ancora alcuna parola e decidemmo di richiedere una valutazione specialistica. In quel periodo era facile lasciarsi sopraffare dai dubbi o da chi continuava a ripeterci che avrebbe recuperato da solo. Oggi, guardando indietro, sono convinta che intervenire precocemente abbia fatto la differenza. La terapia del linguaggio lo ha aiutato a comunicare, a ridurre la frustrazione e a recuperare rapidamente terreno. Se c'è una cosa che ho imparato da questa esperienza è che l'intervento precoce può solo aiutare: non bisogna contare sul fatto che i problemi si risolvano sempre da soli".
Quali analisi del sangue fare ai bambini?
Tra gli esami più frequentemente richiesti figurano emocromo, glicemia, sideremia, VES, PCR, colesterolo, transaminasi ed esame delle urine.
Ogni quanto ripetere il check-up?
Dopo i primi anni di vita, in assenza di particolari problemi di salute, è generalmente consigliabile effettuare un controllo pediatrico una volta all'anno.
Fonti e bibliografia
- Data.unicef.org/topic/child-health/immunization/;
- Childrens.com/health-wellness/well-child-visits-when-to-go-and-why-its-important;
- Blog.cincinnatichildrens.org/share-your-story/early-intervention-works-henrys-journey-with-a-speech-delay/.

