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Segnalato da: laRepubblica, IlGiornale, Salute33, ForumSalute.it
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Tenotomia del capo lungo del bicipite: intervento, rischi e recupero


La tenotomia del capo lungo del bicipite è un intervento con il chirurgo seziona il tendine nel punto in cui si inserisce all’interno della spalla. Si esegue generalmente in artroscopia e può accompagnare altri interventi, come la riparazione della cuffia dei rotatori.


In breve:


  • CLB sta per capo lungo del bicipite: il suo tendine attraversa la parte anteriore della spalla;
  • La tenotomia può essere indicata in presenza di alcune lesioni o tendinopatie dolorose che non migliorano con le cure conservative;
  • Il chirurgo seziona il tendine del capo lungo, senza intervenire sul capo breve del bicipite;
  • Tra le possibili conseguenze figurano cambiamenti del profilo del bicipite, detto segno di Popeye, crampi e possibile diminuzione della forza;
  • La riabilitazione dipende dalla complessità dell'intervento: una riparazione della cuffia dei rotatori prevede indicazioni differenti rispetto alla sola tenotomia.


Cos’è la tenotomia del capo lungo del bicipite?


La tenotomia del capo lungo del bicipite consiste nel sezionare il tendine vicino alla sua inserzione sul bordo superiore della cavità della scapola che accoglie la testa dell’omero. Il chirurgo libera così il tendine danneggiato dal suo punto di ancoraggio nella spalla, senza fissarlo in una nuova sede.


Il bicipite ha due capi, lungo e breve, con inserzioni differenti. Il tendine del capo lungo attraversa l’articolazione della spalla e prosegue in un solco dell’omero, l’osso del braccio. Viene spesso indicato con l’acronimo CLB.


La tenotomia interessa soltanto il tendine del capo lungo nella sua porzione ubicata vicino alla spalla. Il capo breve e il tendine che collega il bicipite all’avambraccio non sono interessati da questa procedura: pertanto, anche dopo l'intervento, è possibile piegare il gomito e ruotare l’avambraccio.


tenotomia artroscopica del capo lungo del bicipite


Quando è indicata la tenotomia del CLB?


Il chirurgo può proporre la tenotomia del capo lungo del bicipite quando il tendine è una delle cause del dolore della spalla e le cure conservative (modifica delle attività, fisioterapia, farmaci) non hanno restituito significativi benefici. Può essere presa in considerazione anche durante un intervento sulla cuffia dei rotatori, qualora vengano riscontrati danni o instabilità del tendine del CLB.


Problema del tendineQuando può essere valutata la tenotomia
Tendinopatia persistenteIl tendine presenta alterazioni degenerative e rappresenta una costante causa di dolore
Lesione parziale importanteUna parte del tendine è danneggiata ed è una possibile fonte di dolore
Instabilità del CLBIl tendine si sposta dalla sua sede e può associarsi a lesioni dei tendini limitrofi, in particolare del sottoscapolare
Lesione associata alla rottura della cuffia dei rotatoriDurante la riparazione della cuffia, il chirurgo valuta la possibilità di trattare anche il CLB se contribuisce al dolore


Ai fini dell'indicazione chirurgica, lo specialista deve verificare il legame tra il problema tendineo, i sintomi accusati dal paziente e l'esito della visita. Nella scelta è necessario considerare anche fattori come:


  • Tipo di lavoro svolto;
  • Eventuali attività sportive praticate;
  • Aspettative estetiche;
  • Età;
  • Esigenze funzionali del paziente.


Come si svolge la tenotomia in artroscopia?


La tenotomia artroscopica del CLB si esegue attraverso piccole incisioni nella spalla. Il chirurgo introduce una telecamera e strumenti sottili, grazie ai quali è possibile osservare il tendine e intervenire evitando un'ampia apertura dell’articolazione. La procedura comprende questi passaggi:


  • Valutazione del tendine: il chirurgo controlla l'entità del danno, la stabilità del CLB e le strutture limitrofe;
  • Sezione del tendine: lo specialista procede al taglio del capo lungo del bicipite vicino al suo punto di ancoraggio nella parte superiore dell’articolazione;
  • Controllo finale: il medico verifica che non vi siano porzioni di tessuto danneggiato che potrebbero interferire con il movimento.


Dopo il taglio, il tendine viene lasciato libero di retrarsi verso il braccio, senza fissarlo nuovamente all’osso. Il chirurgo non rimuove l’intero muscolo bicipite.


Se il paziente presenta anche una lesione della cuffia dei rotatori, il chirurgo può eseguire la tenotomia nella stessa seduta in cui si effettua la riparazione.


Quali risultati si possono ottenere?


La tenotomia del capo lungo del bicipite può ridurre il dolore provocato dal tendine danneggiato e rendere più agevoli i movimenti quotidiani. Il beneficio dipende anche dalle condizioni delle altre strutture della spalla: infatti, l’intervento sul CLB non risolve un’artrosi o una lesione della cuffia dei rotatori.


Uno studio pubblicato nel 2017 sull’Orthopaedic Journal of Sports Medicine, rivista scientifica dedicata all’ortopedia e alla medicina dello sport, ha valutato il livello di soddisfazione di 104 pazienti sottoposti a tenotomia del capo lungo del bicipite associata ad altre procedure chirurgiche alla spalla, soprattutto interventi sulla cuffia dei rotatori. L’età media era di circa 64 anni.


A un controllo medio di poco superiore a tre anni, il 91% si dichiarava soddisfatto o molto soddisfatto e il 95% avrebbe scelto nuovamente di sottoporsi all’operazione. Tali percentuali descrivono la soddisfazione per l’intervento complessivo eseguito, non per la sola tenotomia.


Karen Swartz, donna di Middletown, nel Connecticut, ha raccontato la propria esperienza con la tenotomia sul sito dell’Hospital for Special Surgery di New York, ospedale specializzato in ortopedia.


I problemi cominciarono dopo un infortunio durante il sollevamento di un peso. Anni dopo comparvero episodi di dolore, progressivamente più intensi e duraturi. Karen, che svolgeva un lavoro d’ufficio, inizialmente li attribuì alla postura e ai movimenti ripetitivi che eseguiva ogni giorno. Il dolore diventò via via sempre più forte, arrivando a disturbare il sonno e costringendola ad abbandonare la chitarra.


Il chirurgo John MacGillivray, dopo aver individuato una lesione del tendine del bicipite, eseguì un’artroscopia con tenotomia, rimozione di tessuto cicatriziale e speroni ossei. Nel ricordare quell'esperienza, Karen racconta: «Per fortuna, la rimozione del tessuto cicatriziale e degli speroni ossei, e la tenotomia per liberare il tendine lacerato, mi hanno davvero dato un sollievo duraturo da quel momento in poi. Sono riuscita a praticare yoga e a nuotare, a leggere un libro e ad affrontare ogni giorno senza essere prosciugata dalla stanchezza fisica e mentale di dover gestire costantemente il dolore».


Quali sono le possibili conseguenze e complicanze post-operatorie?


Dopo una tenotomia del CLB potrebbero verificarsi cambiamenti nell’aspetto del bicipite, crampi o una minore forza nello svolgimento di alcuni movimenti. Questi effetti non si manifestano in tutti i pazienti e il loro impatto può variare a seconda delle attività svolte. Le principali conseguenze sono:


  • Segno di Popeye: dopo il taglio, il tendine del capo lungo non è più ancorato alla spalla. La parte del bicipite collegata a quel tendine potrebbe quindi spostarsi verso il gomito e formare un rigonfiamento nella parte inferiore del braccio. Il cambiamento del profilo muscolare, però, non implica automaticamente una perdita di funzionalità;
  • Crampi e affaticamento del bicipite, potenzialmente riscontrabili dopo sforzi o movimenti ripetuti;
  • Possibile diminuzione della forza: alcuni pazienti potrebbero incontrare difficoltà soprattutto nei gesti che comportano la rotazione dell’avambraccio contro resistenza;
  • Dolore persistente o rigidità della spalla, sintomi che potrebbero dipendere anche da altre patologie già presenti o da ulteriori procedure eseguite durante l’operazione.


Una revisione sistematica con metanalisi pubblicata nel 2021 su Medicine, rivista scientifica di medicina, ha rilevato il segno di Popeye nel 25% dei pazienti sottoposti a tenotomia, nei nove studi randomizzati che valutavano tale complicanza post-chirurgica. Si tratta chiaramente di una percentuale osservata limitatamente ai gruppi studiati, non una previsione certa per ogni singolo paziente.


Il Dott. Tom Hackett, chirurgo ortopedico della spalla operante presso la Steadman Clinic di Vail, in Colorado, in un’intervista pubblicata da TrainingBeta, piattaforma dedicata all’allenamento per l’arrampicata, ha descritto alcune delle possibili conseguenze della tenotomia: «Questa procedura comporta cambiamenti minimi in termini di forza, quindi si può perdere un po' di quella che viene chiamata "forza di supinazione", ovvero la forza necessaria per eseguire un movimento come quello di un cacciavite».


La supinazione è la rotazione dell’avambraccio che porta il palmo verso l’alto: la spiegazione fornita dall'esperto aiuta a comprendere quali gesti potrebbero diventare più difficili dopo una tenotomia del CLB.


Vi sono, infine, altre complicanze chirurgiche, rare ma comuni a gran parte delle procedure che, quando presenti, vanno immediatamente segnalate al medico. Esse sono:


  • Infezione;
  • Sanguinamento;
  • Lesioni di nervi o vasi.


Come si svolgono la riabilitazione e il recupero?


La riabilitazione dopo la tenotomia del CLB aiuta a recuperare gradualmente movimento, forza e capacità di usare il braccio nelle attività quotidiane. Il chirurgo e il fisioterapista stabiliscono il programma in base alle procedure eseguite e ai progressi del paziente.


Intervento eseguitoImplicazioni per il recupero
Tenotomia senza riparazioni associateLa mobilizzazione può iniziare precocemente. Il tutore può garantire maggiore comfort. Durata e modalità d'impiego dipendono dal programma prescritto.
Tenotomia associata alla riparazione della cuffia dei rotatoriOccorre assicurare protezione al tendine riparato. Di conseguenza, l'utilizzo del tutore, i movimenti consentiti e la decisione rispetto a quando cominciare gli esercizi di forza si basano sul protocollo stabilito per la riparazione della cuffia


Il percorso prevede generalmente i seguenti passaggi:


  • Controllo del dolore e mobilizzazione iniziale: esercizi guidati per agevolare il recupero del movimento senza forzare la spalla;
  • Ripresa dei movimenti attivi: il paziente torna progressivamente a muovere il braccio e a svolgere attività leggere;
  • Rinforzo muscolare: esercizi con resistenza crescente, seguiti dalla preparazione ai gesti richiesti dal lavoro svolto o dallo sport praticato.


Il protocollo del Brigham and Women’s Hospital, ospedale universitario di Boston affiliato alla Harvard Medical School, prevede che dopo una tenotomia:


  • Il passaggio ai movimenti attivi avvenga indicativamente tra le 2 e le 4 settimane dalla data dell'intervento;
  • L’avvio del rinforzo leggero tra le 4 e le 6 settimane dopo l'intervento.


Se alla tenotomia si associano altre riparazioni, le tempistiche poc'anzi indicate potrebbero variare.


Si può tornare al lavoro manuale e allo sport quando il braccio ha recuperato la mobilità e la forza necessarie per compiere i gesti richiesti, anche ripetuti o prolungati, previa autorizzazione del chirurgo. Per ricominciare a guidare, occorre essere in grado di utilizzare il volante, cambiare marcia quando necessario e reagire a un imprevisto senza limitazioni dovute al dolore o alla debolezza.


Domande frequenti


Qual è la differenza tra tenotomia e tenodesi?


Nella tenotomia, il chirurgo si limita a sezionare il tendine del capo lungo del bicipite. Nella tenodesi, dopo averlo sezionato, il tendine viene generalmente fissato all’omero. La scelta dipende dalle condizioni del tendine, dalle esigenze funzionali e dalle aspettative estetiche del paziente.


A chi rivolgersi per valutare una tenotomia del CLB?


È opportuno consultare un ortopedico specializzato nella spalla, che possa valutare se il dolore dipende dal CLB e se l’intervento è indicato. Attraverso EccellenzaMedica.it, sito di prenotazioni mediche online, è possibile richiedere supporto per individuare centri ortopedici e specialisti e prenotare una visita ortopedica nelle principali città italiane.


Quali esami possono servire prima della tenotomia del CLB?


Dopo la visita, lo specialista può richiedere un’ecografia per valutare il tendine e la sua stabilità oppure una risonanza magnetica per approfondire le lesioni e le condizioni delle strutture vicine. Gli esami preoperatori vengono stabiliti in base alle condizioni di salute del paziente e alla valutazione anestesiologica.


Quale anestesia si utilizza per la tenotomia del capo lungo del bicipite?


L’intervento può essere eseguito con anestesia generale, blocco dei nervi che danno sensibilità alla spalla e al braccio, oppure un mix tra queste due tecniche. L’anestesista sceglie la soluzione più adeguata in base all’operazione da svolgere e alle condizioni del paziente.


Quanto costa la tenotomia del capo lungo del bicipite?


Nel privato, si può considerare un riferimento indicativo di 4.000–4.500 € per una procedura artroscopica sul bicipite. Se l’operazione comprende anche la riparazione della cuffia dei rotatori, la cifra indicativa è 4.800–5.500 €. È importante che nel preventivo siano specificate le prestazioni comprese nel prezzo.


Tenotomia e tenolisi sono la stessa cosa?


No. La tenotomia consiste nel sezionare un tendine. La tenolisi serve invece a liberarlo dalle aderenze, cioè dal tessuto cicatriziale che ne ostacola lo scorrimento, senza prevederne necessariamente il taglio.


Fonti e bibliografia


  • Meeks, Brett D et al. “Patient Satisfaction After Biceps Tenotomy.” Orthopaedic journal of sports medicine vol. 5,5 2325967117707737. 25 May. 2017, doi:10.1177/2325967117707737;
  • Hss.edu/back-in-the-game/stories/2015/08/karen-swartz;
  • Zhou, Peng et al. “Biceps tenotomy versus tenodesis for lesions of the long head of the biceps tendon: A systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials.” Medicine vol. 100,3 (2021): e23993. doi:10.1097/MD.0000000000023993;
  • Trainingbeta.com/media/tom-hackett/;
  • Bostonshoulderinstitute.com/wp-content/uploads/2017/03/Biceps-Tenotomy.pdf

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