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Segnalato da: laRepubblica, IlGiornale, Salute33, ForumSalute.it
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Prevenzione cardiovascolare: come prevenire le malattie cardiovascolari?


Che cos'è la prevenzione cardiovascolare?


La prevenzione cardiovascolare comprende l'insieme delle strategie finalizzate a ridurre il rischio di sviluppare malattie che interessano il cuore e i vasi sanguigni o a limitarne le complicanze nelle persone che ne sono già affette. Rientrano in questo gruppo patologie molto diffuse come:


  • Infarto del miocardio;
  • Ictus;
  • Cardiopatia ischemica;
  • Malattia arteriosa periferica.


Tali patologie, nella maggior parte dei casi, sono accomunate dalla presenza di aterosclerosi, cioè dall'accumulo di placche nelle arterie.


L'importanza della prevenzione è confermata dai dati epidemiologici. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi la prima causa di morte nel mondo, con 19,8 milioni di decessi registrati nel 2022, pari a circa il 32% di tutte le morti globali. Oltre l'85% di questi decessi è dovuto a infarto e ictus.


Anche in Italia l'impatto è molto rilevante. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, le malattie del sistema cardiovascolare sono responsabili di circa il 30,8% di tutti i decessi, oltre a costituire una delle principali cause di ricovero ospedaliero e di disabilità permanente.


La buona notizia è che una parte consistente di questi eventi può essere evitata. Lo dimostra il celebre studio INTERHEART, una ricerca internazionale pubblicata sulla rivista scientifica The Lancet e condotta in 52 Paesi, che ha evidenziato come nove fattori di rischio modificabili siano responsabili di circa il 90% dei primi infarti miocardici. Questo significa che intervenire precocemente sui principali fattori di rischio rappresenta uno degli strumenti più efficaci per proteggere la salute cardiovascolare nel lungo periodo.


In entrambi i casi, la prevenzione rappresenta uno strumento fondamentale per ridurre mortalità e disabilità cardiovascolare. La differenza principale è che la prevenzione primaria cerca di evitare l'insorgenza della malattia, mentre quella secondaria punta a impedirne la progressione e la comparsa di nuovi eventi cardiovascolari.


come prevenire malattie cardiovascolari


Quali sono le differenze tra prevenzione cardiovascolare primaria e secondaria?


La prevenzione cardiovascolare può essere distinta in prevenzione primaria e prevenzione secondaria, due approcci che condividono lo stesso obiettivo — ridurre il rischio di infarto, ictus e altre malattie cardiovascolari — ma che si rivolgono a persone che si trovano in situazioni differenti.


La prevenzione primaria è destinata a chi non ha ancora sviluppato una malattia cardiovascolare, ma presenta uno o più fattori di rischio, come ipertensione, colesterolo elevato, diabete, obesità, fumo o familiarità. Lo scopo è impedire che la malattia compaia, intervenendo precocemente sullo stile di vita e, quando necessario, con terapie farmacologiche.


La prevenzione secondaria, invece, riguarda le persone che hanno già avuto un evento cardiovascolare o una diagnosi di malattia cardiovascolare, come un infarto, un ictus o una coronaropatia. In questi casi l'obiettivo è prevenire nuove complicanze, rallentare la progressione della malattia e ridurre il rischio di recidive attraverso controlli periodici, modifiche dello stile di vita e un trattamento medico mirato.


Prevenzione primariaPrevenzione secondaria
Si rivolge a persone che non hanno ricevuto una diagnosi di malattia cardiovascolareSi rivolge a persone alle quali è già stata diagnosticata una malattia cardiovascolare
Mira a prevenire il primo evento cardiovascolareMira a prevenire nuovi eventi e complicanze
Si basa sul controllo dei fattori di rischio e su uno stile di vita sanoAssocia le modifiche dello stile di vita alle terapie e ai controlli specialistici
In caso di rischio cardiovascolare elevato, possono essere prescritti farmaciRichiede generalmente una terapia farmacologica continuativa e un follow-up regolare


In entrambi i casi, la prevenzione rappresenta uno strumento fondamentale per ridurre mortalità e disabilità cardiovascolare. La differenza principale è che la prevenzione primaria cerca di evitare l'insorgenza della malattia, mentre quella secondaria punta a impedirne la progressione e la comparsa di nuovi eventi cardiovascolari.


Quali sono i principali fattori di rischio sui quali intervenire?


La prevenzione cardiovascolare si basa innanzitutto sull'identificazione dei fattori di rischio modificabili, cioè quegli elementi sui quali è possibile intervenire attraverso lo stile di vita, i controlli periodici e, quando necessario, le terapie prescritte dal medico. Alcuni fattori, come età, sesso e familiarità, non possono essere modificati, ma conoscerli permette di valutare meglio il rischio individuale. I principali fattori di rischio cardiovascolare sui quali è possibile intervenire sono:


  • Pressione alta, uno dei fattori più importanti per infarto, ictus e scompenso cardiaco;
  • Colesterolo LDL elevato, che favorisce la formazione di placche aterosclerotiche nelle arterie;
  • Fumo di sigaretta, inclusa l'esposizione al fumo passivo;
  • Diabete e prediabete, che aumentano il rischio di danno vascolare;
  • Sovrappeso e obesità, soprattutto se associati ad accumulo di grasso addominale;
  • Sedentarietà, cioè la mancanza di attività fisica regolare;
  • Alimentazione scorretta, ricca di sale, zuccheri, grassi saturi e alimenti ultra-processati;
  • Consumo eccessivo di alcol;
  • Stress cronico e scarsa qualità del sonno, che possono influire su pressione, metabolismo e abitudini di vita.


Come prevenire le malattie cardiovascolari?


La prevenzione delle malattie cardiovascolari si basa soprattutto sul controllo dei fattori di rischio modificabili. Non esiste una singola azione sufficiente a proteggere cuore e arterie, ma un insieme di comportamenti quotidiani, controlli periodici e, quando necessario, terapie prescritte dal medico. Per ridurre il rischio cardiovascolare è consigliabile:


  • Non fumare o smettere di fumare, evitando anche l'esposizione al fumo passivo;
  • Praticare attività fisica regolare, puntando ad almeno 150 minuti a settimana di esercizio aerobico moderato, come camminata veloce, bicicletta o nuoto;
  • Mantenere un peso corporeo adeguato, soprattutto riducendo l'accumulo di grasso addominale;
  • Controllare la pressione arteriosa, perché l'ipertensione è uno dei principali fattori di rischio per infarto, ictus e scompenso cardiaco;
  • Monitorare colesterolo e glicemia, intervenendo precocemente in caso di valori alterati;
  • Limitare il consumo di alcol, evitando soprattutto consumi eccessivi o abituali;
  • Ridurre la sedentarietà, interrompendo i lunghi periodi trascorsi seduti con brevi pause di movimento;
  • Dormire a sufficienza e curare la qualità del sonno;
  • Gestire lo stress cronico, attraverso attività fisica, tecniche di rilassamento, supporto psicologico o cambiamenti organizzativi quando necessari;
  • Seguire le terapie prescritte, senza sospendere farmaci per pressione, colesterolo, diabete o altre condizioni senza aver consultato il medico.


Come sottolineato anche da una revisione pubblicata sull’American Journal of Lifestyle Medicine, attività fisica, corretta alimentazione, controllo del peso, astensione dal fumo e gestione dello stress sono tra le principali strategie di stile di vita associate alla riduzione del rischio cardiovascolare. Il messaggio centrale è che anche piccoli ma costanti cambiamenti possono contribuire in modo significativo a proteggere la salute del cuore.


Quali sono gli esami di prevenzione cardiovascolare?


Gli esami per la prevenzione cardiovascolare servono a valutare lo stato di salute del cuore e dei vasi sanguigni, individuare precocemente eventuali fattori di rischio e impostare, se necessario, un percorso di prevenzione personalizzato. Non tutti devono eseguire gli stessi controlli: la scelta degli esami dipende da età, familiarità, sintomi, stile di vita e presenza di condizioni come ipertensione, colesterolo alto, diabete o sovrappeso. Tra i principali controlli utili rientrano:


  • Visita cardiologica con raccolta della storia clinica e familiare, utile per valutare abitudini di vita, familiarità e fattori di rischio;
  • Misurazione della pressione arteriosa, fondamentale per individuare l'ipertensione, spesso priva di sintomi;
  • Controllo del peso corporeo, BMI e circonferenza addominale, utili per valutare sovrappeso, obesità e grasso viscerale;
  • Esami del sangue, tra cui colesterolo totale, LDL, HDL, trigliceridi e glicemia;
  • Emoglobina glicata (HbA1c), utile per individuare prediabete o diabete;
  • Elettrocardiogramma (ECG), indicato per valutare il ritmo cardiaco e rilevare eventuali anomalie;
  • Ecocardiogramma, quando necessario, per studiare struttura e funzione del cuore;
  • Test da sforzo, utile in casi selezionati per valutare la risposta del cuore durante l'attività fisica;
  • Calcolo del rischio cardiovascolare globale, che aiuta a stimare la probabilità di eventi come infarto o ictus;
  • Calcium score coronarico (CAC), esame TAC indicato solo in determinati pazienti per stimare la presenza di placche calcifiche nelle coronarie.


In un approfondimento pubblicato su Healthline, il cardiologo Dott. Christopher Tanayan, specialista in cardiologia dello sport presso il Manhattan Eye, Ear and Throat Hospital, sottolinea che:  "Gli screening cardiovascolari sono particolarmente importanti nei soggetti con più di 35 anni e con forte familiarità per malattie cardiache". Lo specialista precisa inoltre che "Il percorso può variare molto da persona a persona: in alcuni casi può bastare un controllo con esami del sangue, mentre in altri possono essere indicati ECG, ecocardiogramma o ulteriori accertamenti".


Cosa mangiare per prevenire le malattie cardiovascolari?


L'alimentazione rappresenta uno dei pilastri della prevenzione cardiovascolare. Oggi le principali linee guida internazionali, tra cui quelle dell'American Heart Association (AHA) e dell'American College of Cardiology (ACC), non si concentrano più su singoli alimenti o nutrienti, ma raccomandano di seguire un modello alimentare sano e bilanciato nel suo complesso. Tra i modelli alimentari che hanno dimostrato i maggiori benefici nella riduzione del rischio cardiovascolare figurano:


  • Dieta mediterranea;
  • Dieta DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension);
  • Alimentazioni prevalentemente vegetali (plant-based diets).


Esse sono accomunate da un elevato consumo di alimenti di origine vegetale e da un basso apporto di prodotti ultraprocessati e grassi saturi.


Alimenti consigliatiAlimenti da limitare
  • Verdura di ogni tipo;
  • Frutta fresca;
  • Cereali integrali;
  • Legumi;
  • Pesce, specie quello ricco di Omega-3;
  • Frutta secca non salata;
  • Latte e latticini a basso contenuto di grassi;
  • Olio extravergine d'oliva;
  • Semi oleosi.
  • Carni rosse e lavorate (salumi e insaccati);
  • Bevande zuccherate;
  • Dolci e prodotti ricchi di zuccheri aggiunti;
  • Cereali raffinati;
  • Alimenti ultraprocessati;
  • Burro e grassi saturi;
  • Grassi trans;
  • Eccesso di sale;
  • Consumo eccessivo di alcol.


Domande frequenti


Quale stile di vita può essere consono alla prevenzione delle patologie cardiovascolari?


Uno stile di vita basato su attività fisica regolare, alimentazione equilibrata, stop al fumo, controllo del peso, sonno adeguato e gestione dello stress.


Qual è il principale fattore di rischio prevenibile per malattie cardiovascolari e mortalità?


Il fumo di sigaretta è tra i principali fattori di rischio prevenibili. Anche ipertensione, colesterolo alto, diabete e obesità hanno un impatto molto rilevante.


Come prevenire un infarto?


Per prevenire un infarto è importante controllare pressione, colesterolo, glicemia e peso, smettendo di fumare, facendo attività fisica regolare e seguendo una dieta cardioprotettiva.


Come prevenire l'ictus?


Il punto principale per la prevenzione dell'ictus è il controllo della pressione arteriosa. Sono importanti anche stop al fumo, controllo di diabete e colesterolo, attività fisica e dieta povera di sale.


Chi dovrebbe fare la prevenzione cardiovascolare?


Tutti. È particolarmente importante per chi ha più di 35/40 anni, familiarità, ipertensione, colesterolo alto, diabete, sovrappeso, obesità o fuma.


A che età bisogna iniziare la prevenzione cardiovascolare?


Fin da giovani bisognerebbe abbracciare uno stile di vita sano. I controlli periodici diventano più importanti dai 40-45 anni, o prima se ci sono fattori di rischio.


Ogni quanto bisogna controllare il cuore?


Dipende dal profilo di rischio individuale. In assenza di problemi, può bastare un controllo periodico; in presenza di fattori di rischio, la frequenza va stabilita dal medico.


Quando fare un check-up cardiovascolare?


Dai 40-45 anni come prevenzione, oppure prima in caso di familiarità, pressione alta, diabete, colesterolo elevato, fumo, sovrappeso o sintomi.


Dove fare la prevenzione cardiovascolare?


Dal medico di base, dal cardiologo, presso ospedali, poliambulatori, centri diagnostici o piattaforme di prenotazioni mediche online come EccellenzaMedica.it.


Quanto costa un percorso di prevenzione cardiovascolare?


Dipende dagli esami inclusi. Un controllo di base può partire da circa 40 €, mentre un check-up cardiovascolare completo con visita ed esami strumentali può arrivare a 200-250 €.


Fonti e bibliografia


  • Yusuf S, Hawken S, Ounpuu S, Dans T, Avezum A, Lanas F, McQueen M, Budaj A, Pais P, Varigos J, Lisheng L; INTERHEART Study Investigators. Effect of potentially modifiable risk factors associated with myocardial infarction in 52 countries (the INTERHEART study): case-control study. Lancet. 2004 Sep 11-17;364(9438):937-52. doi: 10.1016/S0140-6736(04)17018-9. PMID: 15364185;
  • Who.int/news-room/fact-sheets/detail/cardiovascular-diseases-%28cvds%29;
  • Storagehub.homnya.net/cmsimage/allegati/allegato1749201589.pdf;
  • Rippe, James M. “Lifestyle Strategies for Risk Factor Reduction, Prevention, and Treatment of Cardiovascular Disease.” American journal of lifestyle medicine vol. 13,2 204-212. 2 Dec. 2018, doi:10.1177/1559827618812395;
  • Healthline.com/health-news/top-preventative-heart-screenings.

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