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Segnalato da: laRepubblica, IlGiornale, Salute33, ForumSalute.it
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Ortopedico: chi è, cosa fa e come scegliere lo specialista giusto


L’ortopedico è il medico specializzato nella diagnosi e nel trattamento dei problemi che interessano ossa, articolazioni, muscoli, tendini e legamenti. Può curare traumi e fratture, ma anche patologie degenerative, deformità e disturbi causati da attività sportive o movimenti ripetuti.


Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’agenzia delle Nazioni Unite che coordina le politiche sanitarie internazionali, circa 1,71 miliardi di persone convivono con una condizione muscolo-scheletrica. Questi disturbi rappresentano la principale causa di disabilità nel mondo.


Rivolgersi a un ortopedico non significa necessariamente doversi operare. Nella maggior parte dei casi, lo specialista valuta prima le terapie conservative e prende in considerazione la chirurgia solo quando realmente indispensabile.


ortopedico chi è e cosa fa


Chi è l’ortopedico e cosa fa?


L’ortopedico è un medico chirurgo specializzato in Ortopedia e Traumatologia, la disciplina che studia l’apparato muscolo-scheletrico. Si occupa quindi di ossa, articolazioni, cartilagini, muscoli, tendini e legamenti, in pazienti di qualsiasi età. L’obiettivo dell’ortopedico è ridurre il dolore, recuperare la funzionalità e preservare il più possibile le strutture naturali del corpo.


Attività dell'ortopedicoCaratteristiche
PrevenzioneIndividua i fattori che possono favorire traumi, recidive e peggioramento dei disturbi
DiagnosiIdentifica la causa del dolore o della limitazione funzionale
Trattamento conservativoPuò prescrivere farmaci, fisioterapia, tutori, infiltrazioni o modifiche delle attività
Trattamento chirurgicoEsegue interventi quando le soluzioni non chirurgiche sono insufficienti o controindicate
MonitoraggioVerifica l'evoluzione della patologia e l'efficacia del trattamento
Recupero funzionaleCollabora con fisiatri e fisioterapisti per agevolare il ritorno del paziente alle attività quotidiane


Che cosa cura l’ortopedico?


L’ortopedico cura patologie e lesioni che compromettono la struttura o il funzionamento dell’apparato muscolo-scheletrico. Le principali problematiche ortopediche possono comparire dopo un trauma, svilupparsi gradualmente oppure essere presenti fin dalla nascita.


In Italia, artrosi e artrite sono tra le condizioni croniche più diffuse in ambito ortopedico. Secondo l’Annuario statistico italiano 2024, pubblicato dall’ISTAT, nel 2023 interessavano il 14,6% della popolazione, mentre l’osteoporosi riguardava il 7,7%.


A livello mondiale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che circa 528 milioni di persone convivano con l’artrosi. Il ginocchio è l’articolazione più frequentemente colpita, con circa 365 milioni di casi.


CategoriaPrincipali condizioni trattate
Lesioni traumaticheFratture, distorsioni, lussazioni e lesioni di muscoli, tendini, menischi e legamenti
Patologie degenerativeArtrosi, usura della cartilagine e degenerazione dei tendini
Disturbi da sovraccaricoTendinopatie, borsiti, fascite plantare e fratture da stress
DeformitàScoliosi, piede piatto o cavo, alluce valgo, ginocchio valgo o varo
Condizioni congeniteDisplasia dell'anca, piede torto e altre malformazioni muscolo-scheletriche
Patologie sportiveLesioni del crociato, del menisco, della cuffia dei rotatori, del tendine d'achille etc.
Patologie complesseInfezioni ossee o articolari e tumori di ossa e tessuti molli


Quando è opportuno rivolgersi a un ortopedico?


È opportuno rivolgersi a un ortopedico quando un dolore o una limitazione dell’apparato muscolo-scheletrico persiste, peggiora o interferisce con le normali attività quotidiane. Si consiglia una visita ortopedica anche dopo un trauma o per monitorare una patologia già diagnosticata. È preferibile rivolgersi rapidamente al pronto soccorso in presenza di:


  • Deformità evidente o articolazione fuori sede;
  • Osso esposto o ferita profonda;
  • Dolore molto intenso;
  • Impossibilità di camminare o sostenere il peso;
  • Formicolio, perdita di sensibilità o debolezza improvvisa;
  • Arto pallido, bluastro o freddo.


Anche un’articolazione improvvisamente calda, gonfia e molto dolorosa, soprattutto in presenza di febbre o malessere, richiede una valutazione urgente perché potrebbe essere presente un’infezione.


SegnalePerché merita attenzione
Dolore persistente o ricorrentePuò indicare una lesione o una patologia articolare, ossea o tendinea
Gonfiore o rigiditàPossono limitare il movimento e segnalare un problema dell'articolazione
Perdita di forza o mobilitàPuò dipendere da una lesione muscolare, tendinea o articolare
Instabilità o cedimentoPuò essere associata a danni dei legamenti o ad alterazioni dell'articolazione
Difficoltà a camminare o utilizzare un artoIndica una compromissione funzionale da approfondire
Deformità progressiveSuggeriscono una valutazione di struttura e allineamento
Trauma o infortunio sportivoPermette di accertare eventuali fratture, lussazioni o lesioni dei tessuti molli
Dolore che disturba il sonnoMerita un approfondimento, specie se persiste o aumenta


Che differenza c'è tra un ortopedico e un chirurgo ortopedico?


In Italia, ortopedico e chirurgo ortopedico indicano generalmente lo stesso specialista. Entrambi sono medici che hanno completato la specializzazione in Ortopedia e Traumatologia. La Scuola di specializzazione dell’Università degli Studi di Milano precisa infatti che il percorso comprende diagnosi, trattamenti conservativi e tecniche chirurgiche applicate all’apparato muscolo-scheletrico.


TermineCome viene utilizzato
OrtopedicoDefinizione generale dello specialista in Ortopedia e Traumatologia
Chirurgo ortopedicoEspressione che sottolinea l'attività operatoria svolta dal medico


La differenza riguarda quindi soprattutto l’attività concretamente esercitata e l’esperienza maturata. Alcuni ortopedici lavorano principalmente in ambulatorio e privilegiano farmaci, infiltrazioni, tutori e riabilitazione. Altri eseguono regolarmente interventi di chirurgia artroscopica, protesica, traumatologica o ricostruttiva.


Ogni chirurgo ortopedico è dunque un ortopedico, ma non tutti gli ortopedici eseguono abitualmente qualsiasi tipo di intervento. Se è necessaria un’operazione, è importante scegliere un professionista con esperienza specifica nella patologia e nella procedura indicate.


Come scegliere tra ortopedico, fisiatra, fisioterapista, reumatologo e podologo?


La scelta dipende dall’origine del disturbo e dall’obiettivo della cura. Ortopedico, fisiatra e reumatologo sono medici specialisti, mentre fisioterapista e podologo sono professionisti sanitari con competenze specifiche.


ProfessionistaQuando rivolgersi
OrtopedicoPer traumi, fratture, deformità e problemi di ossa, articolazioni, tendini o legamenti che potrebbero richiedere trattamenti conservativi o chirurgici
FisiatraQuando l'esigenza principale è il recupero di mobilità e autonomia o la gestione di una disabilità temporanea o permanente
FisioterapistaPer eseguire esercizi, terapie manuali e programmi di riabilitazione finalizzati al recupero di movimento, forza e funzionalità
ReumatologoIn presenza di sospette patologie infiammatorie, autoimmuni o sistemiche, come artrite reumatoide, artrite psoriasica e lupus
PodologoPer problemi del piede che riguardano soprattutto pelle e unghie, come callosità, unghie incarnite e alterazioni dell'appoggio


L’ortopedico è generalmente il riferimento dopo un trauma, in presenza di deformità o quando si sospetta una lesione strutturale.


Il fisiatra valuta invece le conseguenze funzionali del problema riscontrato dall'ortopedico. In particolare, questa figura:


  • Formula una diagnosi funzionale;
  • Stabilisce le possibilità di recupero;
  • Pianifica il percorso riabilitativo.


Il Ministero della Salute classifica invece fisioterapista e podologo tra le professioni sanitarie riabilitative.


Il reumatologo è più indicato quando dolore e rigidità interessano diverse articolazioni, sono particolarmente intensi al risveglio o si accompagnano a gonfiore e altri sintomi generali.


Nei casi dubbi, il medico di medicina generale può effettuare un primo inquadramento e indirizzare il paziente verso lo specialista più appropriato.


Come valutare l’esperienza di un ortopedico?


L’esperienza di un ortopedico deve essere valutata principalmente rispetto al problema specifico da curare, non soltanto in base agli anni di attività. Uno specialista potrebbe, ad esempio, vantare una lunga esperienza nel trattamento del ginocchio e un minore know-how in materia di patologie della mano, della colonna vertebrale o della caviglia.


Cosa verificareDomanda utile
Iscrizione professionaleIl medico è presente nell'Albo Nazionale della FNOMCeO?
Area di specializzazioneSi occupa abitualmente del distretto anatomico interessato?
Casistica specificaQuanti pazienti con lo stesso problema tratta ogni anno?
Esperienza chirurgicaCon quale frequenza esegue l'intervento eventualmente proposto?
Risultati cliniciQuali benefici, rischi e complicanze osserva nei propri pazienti?
Alternative terapeuticheValuta anche terapie conservative o procedure meno invasive?
Struttura ed équipeDove opera e chi si occupa di diagnosi, intervento e riabilitazione?
Capacità comunicativaSpiega con chiarezza diagnosi, opzioni e tempi di recupero?


La specializzazione in Ortopedia e Traumatologia è unica, ma molti professionisti nel corso della loro carriera scelgono di concentrare la loro attività su determinate parti o distretti dell’apparato muscolo-scheletrico. In base al problema, può quindi essere utile cercare:



Il menisco non rappresenta un distretto anatomico separato, bensì una struttura del ginocchio. Nei casi complessi è comunque utile verificare se lo specialista possiede esperienza nelle tecniche di riparazione e preservazione meniscale.


Sul sito della FNOMCeO, Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, è possibile verificare l’iscrizione professionale del medico. Chiaramente, questo controllo certifica soltanto l'abilitazione del professionista all'esercizio della professione, non la sua esperienza.


In un’intervista pubblicata da Annals of Translational Medicine, rivista medica internazionale sottoposta a revisione scientifica, il chirurgo ortopedico di Singapore Hamid Rahmatullah Bin Abd Razak, esperto nella preservazione del ginocchio e autore di oltre 100 articoli scientifici, spiega che: «I premi non dovrebbero essere la motivazione principale per eccellere in chirurgia ortopedica. L'obiettivo principale è migliorare i risultati per i pazienti. Questo obiettivo può essere raggiunto attraverso la ricerca, il perfezionamento delle competenze cliniche e la collaborazione con l'industria, il mondo accademico e i responsabili politici per migliorare l'accessibilità alle cure. Il mio consiglio ai chirurghi emergenti è di tenere il paziente al centro di tutto ciò che fanno, che si tratti di insegnare, condurre ricerche o eseguire interventi chirurgici».


Sul sito della Mayo Clinic Orthopedics and Sports Medicine, centro sanitario accademico statunitense, la paziente Amy Schommer racconta quanto segue: «A 40 anni stavo valutando un intervento di protesi parziale al ginocchio, ma grazie a una fantastica équipe ho optato invece per una sostituzione estesa della cartilagine. Sono passati due anni dall'intervento e non posso che esprimere la mia gratitudine per ciò che l'ortopedico e la sua équipe hanno fatto».


Una testimonianza individuale ovviamente non dimostra l’efficacia generale di una terapia. Testimonia, però, l’importanza di consultare uno specialista capace di valutare più opzioni prima di proporre un intervento definitivo.


Quanto costa una visita dall'ortopedico e dove prenotarla?


Il costo di una visita ortopedica privata in Italia si colloca generalmente tra 70 e 200 euro. La fascia è indicativa: il prezzo può cambiare in base alla città, alla struttura sanitaria, all’esperienza dello specialista e alla complessità del problema.


La visita può essere prenotata attraverso il Servizio Sanitario Nazionale oppure privatamente. Nel primo caso si può pagare il ticket previsto, salvo eventuali esenzioni. La visita privata consente generalmente di scegliere direttamente l'ortopedico, con tempi di attesa solitamente molto più bassi.


Su EccellenzaMedica.it è possibile prenotare un consulto ortopedico presso centri e specialisti selezionati in tutta Italia, con l'opportunità di individuare l’ortopedico più adatto in base al tipo di problema riscontrato, al distretto anatomico interessato, alla città e alle disponibilità.


Domande frequenti


Che cosa succede durante la prima visita ortopedica?


L’ortopedico raccoglie informazioni sui sintomi e sulla storia clinica, esamina il distretto interessato e valuta gli esami già disponibili. Al termine può formulare una diagnosi, prescrivere ulteriori accertamenti o indicare una terapia.


Serve l’impegnativa per andare dall’ortopedico?


Per una visita privata generalmente non serve l’impegnativa. Per prenotare attraverso il Servizio sanitario nazionale è invece necessaria la prescrizione del medico di famiglia o di un altro medico autorizzato dal SSN.


Quanto dura generalmente una visita ortopedica?


Una visita ortopedica dura generalmente tra 15 e 30 minuti, ma può richiedere più tempo nei casi complessi. La durata dipende dai sintomi, dagli esami da visionare e dalle valutazioni funzionali necessarie.


Cosa fare prima di andare dall'ortopedico?


È utile portare con sé referti, radiografie, risonanze e altre immagini di cui già si dispone, oltre all’elenco dei farmaci e di eventuali trattamenti precedenti. Conviene indossare abiti comodi e non sospendere farmaci senza indicazione medica. Non è necessario presentarsi a digiuno.


Ortopedico e traumatologo sono la stessa figura?


In Italia generalmente sì, perché la specializzazione si chiama Ortopedia e Traumatologia. Il termine “ortopedico” è più ampio, mentre “traumatologo” sottolinea l’esperienza nella cura di fratture, lussazioni e lesioni causate da traumi.


Quanti anni ci vogliono per diventare ortopedico?


Occorrono almeno 11 anni dopo il diploma: sei anni di Medicina e Chirurgia e cinque di specializzazione in Ortopedia e Traumatologia


Per il mal di schiena è meglio l’ortopedico o il neurochirurgo?


Dipende dalla causa. L’ortopedico esperto di colonna è indicato soprattutto per problemi vertebrali, deformità e disturbi muscolo-scheletrici; il neurochirurgo interviene prevalentemente quando sono coinvolti nervi o midollo spinale.


Perché si dice ortopedico?


Il termine deriva dalle parole greche orthós, “diritto”, e paîs o paidíon, “bambino”. Fu introdotto nel 1741 dal medico francese Nicolas Andry per descrivere la prevenzione e la correzione delle deformità infantili, come ricostruisce un articolo storico indicizzato in PubMed, la banca dati scientifica della National Library of Medicine statunitense.


Come si chiama l’ortopedico specializzato nei bambini?


Si chiama ortopedico pediatrico o ortopedico infantile. Si occupa di deformità congenite, disturbi della crescita, alterazioni della postura e traumi muscolo-scheletrici nei bambini e negli adolescenti.


Che materasso consiglia l'ortopedico?


Non esiste un materasso adatto a tutti. Per chi soffre di lombalgia cronica non specifica, un materasso di rigidità media potrebbe offrire risultati migliori rispetto a uno molto rigido, come rilevato da uno studio clinico pubblicato su The Lancet. La scelta deve comunque considerare corporatura, posizione nel sonno e comfort personale.


Che differenza c'è tra l'ortopedico e l'osteopata?


L’ortopedico è un medico specialista: può formulare diagnosi, prescrivere farmaci ed esami, eseguire infiltrazioni e operare. L’osteopata è un professionista sanitario che utilizza tecniche manuali esterne e non invasive per trattare disfunzioni somatiche non riconducibili a patologie. Non sostituisce quindi la valutazione medica quando si sospettano traumi o malattie.


Fonti e bibliografia


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  • Istat.it/storage/ASI/2024/capitoli/C04.pdf;
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  • Albounico.fnomceo.it/;
  • Bin Abd Razak HR, Yeo JY. Meeting the Editorial Board Member of ATM: Dr. Hamid Rahmatullah Bin Abd Razak. Ann Transl Med. 2024. Atm.amegroups.org/post/view/meeting-the-editorial-board-member-of-atm-dr-hamid-rahmatullah-bin-abd-razak;
  • Sportsmedicine.mayoclinic.org/testimonials/;
  • Kohler, Remi. “Nicolas Andry de Bois-Regard (Lyon 1658-Paris 1742): the inventor of the word "orthopaedics" and the father of parasitology.” Journal of children's orthopaedics vol. 4,4 (2010): 349-55. doi:10.1007/s11832-010-0255-9;
  • Kovacs FM, Abraira V, Peña A, Martín-Rodríguez JG, Sánchez-Vera M, Ferrer E, Ruano D, Guillén P, Gestoso M, Muriel A, Zamora J, Gil del Real MT, Mufraggi N. Effect of firmness of mattress on chronic non-specific low-back pain: randomised, double-blind, controlled, multicentre trial. Lancet. 2003 Nov 15;362(9396):1599-604. doi: 10.1016/S0140-6736(03)14792-7. PMID: 14630439.

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